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Ho fatto tanto per i miei genitori ma ora tocca ai miei sogni

314effb8e3be7dc579a2af9dae44fa49Lui scrive:

Ciao Eretica, ti scrivo perché ho molto da dire.
Ho 23 anni, e da anni ormai devo convivere con quelli che sono stati gli errori dei miei genitori. Anni in cui mio padre cambiava lavoro ogni periodo, con grandi promesse sul nostro futuro economico, disilluse e accompagnate da sue ubriacature e giocate alle macchinette del bar. Anni durante i quali mia madre diventava l’ombra di se stessa, capace solo di rinfacciare a mio padre tutti i suoi errori un giorno e il giorno dopo trovarsi ad essere una compagna modello; se uno si nascondeva dai problemi con l’alcol, l’altra con gli psicofarmaci ed è così che parte della famiglia lo diventarono anche quest’ultimi come il minias, valium, talofen e via dicendo.

Dai miei 18 ai 20 anni abbiamo vissuto senza gas, forse uno dei punti più bassi per la dignità di una persona: ti lascio immaginare cosa significhi d’inverno lavarsi solo con l’acqua scaldata dal fornello da campeggio o dormire con 3 coperte per il troppo freddo. nel frattempo io studiavo, al classico, il mio grande amore; due giorni prima della maturità hanno interrotto la fornitura d’acqua. Una settimana senza il bene più prezioso.
Incomincio l’università, il primo anno scorre leggero e positivo, inizio ciò che vorrei fare, ovvero insegnare latino e greco.

Salgo sul bus come ogni giorno per tornare a casa e trovo mio padre che parla con l’amante al telefono; lo affronto, lo intimo di dire tutto e da lì il disastro.
Papà scappa di casa, mia madre si rannicchia su se stessa ed io comincio a lavorare a tempo pieno per mantenere me mia sorella e mia madre. Sono anni in cui devo pagare il gas affinché lo riallaccino, compensare tante mancanze di mio padre il quale, nel frattempo, si manifesta in modo sporadico. Mia madre soffre di depressione, sfoga ogni dolore su di me e trova normale il mio rinunciare ai miei sogni; la sua vita sono le sigarette e le medicine. Alterna giorni in cui è amorevole ad altri in cui mi tratta come se fossi mio padre. Ricatti psicologici ed io che non riesco a trovare una via di uscita.

Fino a pochi giorni fa in cui ho deciso di andare via di casa e riprendere gli studi, causando un disastro ovviamente.
Come il battito di una farfalla causa un uragano dall’altra parte del mondo, così io ho demolito l’immagine del sacrificante in cui gli altri mi avevano incastrato.
Tutti grandi eroi, tutti pronti a immolarsi per la famiglia, ma non io. C’ho provato, ho tentato di salvare mia mamma ma non puoi salvare chi non vuole essere salvato. Ho deciso di salvare me stesso ed il mio futuro, ho deciso di riprendere in mano la mia vita; per troppo tempo l’ho relegata in cantina coperta dal manto grigio degli obblighi morali della società.

Ho urlato a mio padre e a mia madre che sono degli irresponsabili, ho deciso e tenuto fede, trovando in entrambi due figure incapaci di rispondermi e salvare il mio futuro, mia madre che ha speso gli ultimi 3 anni in lamentele, pianti, nessuna ricerca di lavoro, tutta colpa della vita e degli altri mentre mio padre li ha trascorsi, a quanto ho saputo, agendo come agiva prima.
Mancano pochi giorni ed inizierò una nuova vita e ho fatto il possibile per salvare tutti ma basta, forse ci metterò un po’ ad accettare questa mia decisione ma sono sicuro che sarò davvero felice.

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Comments

  1. 92 minuti di applausi, ma per davvero!

  2. Ho la tua età e vivo anch’io una situazione non semplice in casa. Grazie per aver condiviso la tua storia. Ammiro la tua forza d’animo, ti abbraccio e ti auguro buona fortuna per tutto,sei forte non dimenticarlo!

  3. Bravo, sei coraggioso, non farti intimidire, persone che ti biasimeranno per la tua scelta ne incontrerai tante ma ti posso assicurare che ti sei salvato la vita, tieni fede alla tua scelta! Sei giovane, l’hai fatto nel momento giusto perché so per esperienza personale che più tempo passa più diventa difficile, invischiante, più si complica la situazione e più si fa leva sui sensi di colpa da un lato e i ricatti emotivi e psicologici dall’altro per non farti andare.

  4. Sei un ragazzo fantastico. Il tuo esempio può solo essere di incoraggiamento per te stesso e, di riflesso, anche per i tuoi. Continua nella tua rivoluzione, sii felice!

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