Mi vedo e il mio corpo non mi piace

12195797_900958306637997_3166680902975628967_n

Oggi ho pubblicato l’immagine che vedete sopra e al solito, sulla pagina facebook, si è scatenato il delirio di commenti da parte di gente grassofoba che si improvvisa salutista pur di sentirsi legittimata a giudicare. Allora ho ricondiviso un po’ di post in cui se ne era già parlato in altre simili occasioni (trovate i link in basso) e ho lasciato lì uno status in cui chiedo che mi raccontino la loro storia, come percepiscono il proprio corpo, quale disagio vivono, e se per caso in realtà certe discussioni non siano condizionate dal fatto che si proietta su altre persone la repulsione che si ha per se stess*, il proprio malessere, quel disagio che appartiene a tante persone che vivono male dentro il proprio corpo. Raccontatevi invece che giudicare altre persone. QUI trovate un po’ di racconti e quel che copio in basso è un racconto sincero, bello, di una ragazza che, per l’appunto, vive male dentro la propria pelle. Buona lettura!

>>>^^^<<<

Cara Eretica,

ti scrivo perché è da un sacco di tempo che voglio farlo e ora che hai pubblicato un appello per sapere come percepiamo il nostro corpo penso sia giunto il momento di superare l’imbarazzo e di farlo, perché credo mi possa fare bene.

Sono una ragazza di 24 anni e sono sempre stata piuttosto magra; da adolescente ero secchissima, nonostante le enormi quantità di cibo che ingurgitavo, e riconosco di essere tra quelle persone che, per via di un qualche misterioso meccanismo del metabolismo, non assorbono facilmente. Nonostante questo, negli ultimi anni ho subito un cambiamento fisico che, sebbene non drastico, ha stravolto la percezione del mio corpo in un modo che mi spaventa.

Complice il fatto che faccio poco sport (sono pigra e molto portata per le attività teoriche, con scarsa propensione per quelle pratiche), che passo la maggior parte del mio tempo seduta e che, appunto, amo mangiare, ho preso diversi chili. Il fatto è che si tratta di qualcosa come 6 chiletti, nulla di che, a cui si è aggiunta l’ineluttabile cellulite (non molta, devo riconoscerlo, ma abbastanza perché si veda). Bene, dirai, qual è il problema? I cambiamenti che descrivi sembrano minimi. Hai ragione. Ma da quando questa cosa è successa nella mia testa si è scatenato l’inferno. Ho iniziato a vedermi enorme, a sentirmi grossa. Ho passato 6 mesi a riempirmi di prodotti anti-cellulite e i successivi 6 a evitare accuratamente di guardarmi allo specchio dalla vita in giù, perché la vista del mio sedere e delle mie cosce mi angosciava così tanto da rovinarmi la giornata. Ho cercato di controllare la mia dieta, ma soprattutto ho smesso di scoprirmi le gambe. Ho iniziato ad essere ossessiva nei confronti delle gambe delle altre: mi accorgo che, quando cammino per strada, guardo le gambe di ogni ragazza che passa, pensando puntualmente “perché le sue sono così sottili e le mie così grandi?”. Ho anche iniziato a capire molto più facilmente la mia amica bulimica quando mi parla di come si veda tremendamente diversa da come noi che le siamo attorno la vediamo. Perché io credo alle persone che mi dicono che non sono grassa, Eretica, davvero, ci credo perché una parte di me SA che per gli standard comuni (che trovo comunque soffocanti e terribilmente normativi) io ho un corpo assolutamente “accettabile” (lo so, è una parola orrenda, ma hai capito in che senso ne sto parlando). Ma non riesco a vedermi così: è come indossare delle lenti deformanti. Non importa quanto io sia razionalmente convinta di non essere grassa, non riesco a VEDERMI tale. E questo mi angoscia terribilmente, mi condiziona nella vita di tutti i giorni, annuvola i miei pensieri. Mi fa, oltretutto, sentire un pessimo sostegno per la mia amica che soffre di un problema molto più grave e che avrebbe bisogno di qualcuno a fianco che vive più serenamente con il proprio corpo.

E il pensiero di essere così costretta e angosciata da queste idee mi spaventa ancora di più dal momento che mi rendo conto che tutto ciò è in aperto contrasto con le mie idee, con il fatto che credo davvero che quella per la body positivity sia una battaglia da combattere, che non ci sia assolutamente niente di male nell’avere un corpo fuori dai folli standard che ci impongono, che l’importante sia essere felici nella propria pelle. Ma io non sono felice, nella mia pelle, e mi spaventa quanto mi metta di buon umore il fatto che qualcuno mi dica che ho perso dei chili. Mi spaventa perché, anche quando viene formulato in modo sgradevole, “sei secchissima, sembra che tu stia male”, c’è una parte di me che gioisce per la secchezza riconquistata.

Qualche mese fa sono stata alle terme con le mie amiche. Mi ha fatto orrore rendermi conto che 4/5 di noi aveva l’angoscia di farsi vedere in costume dalle altre, vedere come usavamo l’asciugamano per schermarci dagli sguardi altrui. Nella consapevolezza, poi, che siamo tutte quante non solo sane, abbastanza atletiche, magre (lo so che le cose non sono collegate, ma tutte e tre sono vere nel nostro caso, anche se sono variabili indipendenti), ma anche donne tendenzialmente forti, decise, convinte che la dittatura dell’immagine del corpo unica debba finire, consapevoli, a tratti, di quanto valiamo. Ho il dubbio, a volte, di cosa mi tormenti di più: la consapevolezza che qualcosa non va nell’ambiente che circonda me e le persone che amo, perché sembriamo tutte condannate a tormentarci con degli obiettivi che non ci appartengono, o il fatto che questo “problema” occupi energie e risorse della mia testa che vorrei, con tutta me stessa, dedicare a qualcos’altro.

Mi scuso perché volevo scrivere qualcosa di molto più breve, ma si è trasformato in uno sfogo impulsivo. Lo lascio così com’è perché è genuino e sincero e spero che tu possa accettarlo come risposta alla tua domanda. No, non riesco a piacermi, e sì, proietto il mio disagio su chi mi circonda. Non riesco a comprendere né una né l’altra cosa e sono dolorosamente consapevole che molte persone soffrono molto di più per gli standard imposti. Mi fa orrore che le persone insultino i grassi. Mi fa orrore, allo stesso tempo, quello che succede da qualche anno nella mia testa davanti ad uno specchio.

Un abbraccio e grazie per quello che fai. Leggere i tuoi interventi e quelli di chi ti scrive mi insegna tanto, ogni giorno.

Con affetto,

XXXXXXXXXXXX

Leggi anche:

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: