Specismo: anche l’ambiente si libera da solo!

Lei scrive:

Cara Eretica,

in merito al post sullo specismo di ieri ho visto che il dibattito è stato infuocato! non voglio mettermi ora a giudicare le abitudini alimentari della gente, ho letto tutti i 188 commenti. Quello che più mi ha colpito in realtà nei commenti è che molte persone sono convinte che l’uomo abbia veramente

il dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra“.

Duemila anni di filosofia cristiana sono tosti da abbattere. Spesso quando parliamo in questo blog sulle donne diciamo una frase bellissima: “io mi libero da sola“; ecco questa frase vale anche per qull’entità astratta, che poi tanto astratta non è, e che chiamiamo ecosistema, anche l’ecosistema si libera da solo!

Siamo solo una delle circa 8,7 milioni di specie sulla terra, e neanche una delle più importanti, se le api si estinguessero resterebbero 4 anni di vita al nostro pianeta, se fosse l’uomo a estinguersi forse per il pianeta ci sarebbero solo benefici. La nostra decantata intelligenza è solo una delle forme possibili di intelligenza!

Lo vogliamo abbattere questo muro? Questo è lo specismo! Per chi ha voglia e interesse segnalo un documentario “cowspiracy:il segreto della sostenibilità“. Non ci sono immagini violente nel documentario perciò lo possono vedere tutti, sono una serie di interviste che ribaltano veramente le prospettive, con silenzi imbarazzanti dei portavoce di alcune organizzazioni ambientaliste davanti ad alcune domande. Il documentario è visibile su you tube a questo link:

Simo

In basso ricopio il post che avevo ieri pubblicato sulla pagina facebook e che ha generato una lunga e controversa discussione. Segnalo anche una risposta argomentata pubblicata QUI. Per altri interventi scrivete a abbattoimuri@grrlz.net.

Sessismo, razzismo, specismo

Cara Eretica, il tuo blog parla di sessismo e spesso di razzismo, due pregiudizi derivanti dalla stessa matrice ideologica: potremmo definirlo un pregiudizio morale basato sull’appartenenza…a un sesso, a un orientamento sessuale, a una razza o a uno cultura.

Mi piacerebbe sentirvi parlare anche di un altro pregiudizio morale, ossia quello basato sull’appartenenza di specie! Vorrei si riflettesse anche su questo tema e penso che uno dei muri più duri da abbattere sia quello del “ci sono problemi più importanti“, perché troppo spesso ci diamo una scala di valori da seguire anche nell’affrontare i pregiudizi, i problemi, le sofferenze.

Sto pensando ora ai commenti che ho letto sotto un post che parlava di una manifestazione animalista contro le pellicce e a un altro di una manifestazione contro gli animali nei circhi, il tono più o meno era questo: con la fame nel mondo voi vi state preoccupando degli animali nei circhi oppure con la gente senza una casa…, ecc… e avanti così con i rimproveri moralisti, e ovviamente non manca mai chi ti da del matto!

Tra l’altro mi è successo personalmente di ricevere commenti di questo tipo da persone che non reputavo essere così superficiali.Forse ci dovremmo liberare da questo tipo di mentalità e cominciare a pensare che invece tutto è connesso e le priorità sono sempre state nella storia una cortina di fumo negli occhi, e aprire la mente è sempre stato un esercizio davvero difficile.

Sempre nella storia quello che sembrava scontato a tutti a un certo punto è diventato atroce per una minoranza che poi ha finito per cambiare il mondo, succede sempre così che i pregiudizi cadono, non nello stesso momento in tutte le nazioni contemporaneamente, ci sono voluti circa 250 anni negli Stati Uniti per far passare l’idea che non si poteva possedere una persona!ma gli esempi da fare sarebbero numerosissimi.

Forse un giorno mettere un delfino in cattività sarà reputata una inutile barbarie e magari lo stesso giorno sposare la persona che ami sarà un diritto umano universale inalienabile anche nel nostro paese e guardando indietro tuo nipote ti chiederà: e tu da che parte stavi della storia?
Ti segnalo questo link con il manifesto per la fine dello specismo, mi piacerebbe condividerlo con gli abbattitori di muri!

http://end-of-speciesism.org/it/

Saluti, Simo.

Leggi anche:

L’errore logico dell’antispecismo e il paragone pericoloso con antirazzismo e antisessismo

 

Comments

  1. Ciao a tutt* e complimenti per il bellissimo blog. Volevo condividere un pensiero su antispecismo e identità. Non tanto su quanto scritto da Simo, quanto su tutti i commenti che ne sono scaturiti su fb…

    “Qualcuno dice che tra NOI e LORO non ci sono differenze. Mi dispiace ma non posso accettarlo, non è così. E non perché lo dico io, ma perché lo dice la natura stessa. Lo dice la scienza, la storia, la cultura tutta. Se non vi fidate dei nostri esperti, potete testarlo in prima persona.
    Guardiamoci allo specchio, e poi osserviamo LORO…certo, anche loro hanno degli occhi o una bocca, ma non è la nostra. Non possiamo pensare che a una disuguaglianza genetica possano corrispondere un eguale status nella nostra società. Siamo più forti e più intelligenti; e quando anche questo sia confutato, NOI abbiamo pur sempre una (la) cultura, cosa che LORO non avranno mai, continuando a vivere nella barbarie. Nelle LORO leggi (léggi in senso lato, poiché dubito che da soli LORO potranno mai formularla una legge) non c’è neppure il rispetto per le LORO minoranze che invece NOI tanto (troppo?) ci prodigano a difendere.
    Ancora peggio di LORO sono coloro che, fra di NOI, li difendono. L’ideologia di questi maestrini è il risultato di decadenza e confusione, che ormai imperversano nella nostra società. Questa ideologia è non solo scientificamente infondata, ma pericolosa per tutti NOI, per i nostri figli e per gli stessi maestrini. Se mai la loro società basata sul buonismo ma priva di buon senso divenisse concreta, in men che non si dica tornerebbero coda fra le gambe a reclamare un padrone che riporti il gregge all’ovile. Così e la vita, non possiamo girarci attorno.
    Io non voglio sembrare il poliziotto cattivo, fosse per me abolirei qualunque forma di violenza ingiustificata, ma non possiamo evitare di far valere la nostra superiorità. Ne va della nostra società, che si basa sull’assegnare a ciascuno un ruolo, piaccia o non piaccia. Dare a LORO gli stessi diritti che abbiamo NOI è insostenibile. Al di là della retorica, neppure i maestrini lo fanno davvero. Si credono superiori, ma in fondo in fondo anche loro hanno degli scheletri nell’armadio, perché è semplicemente masochista e/o impossibile essere coerenti in questa ideologia. Laddove i maestrini si vergognano della propria superiorità, io dico di esserne orgogliosi!”

    È un discorso che ho sentito fare tante volte. LORO può riferirsi ad un’altra specie, ma anche all’immigrat*, al* mussulman*, ad un’altra etnia, all’altro sesso, all’omosessuale, al disabile, al* derelitt* ecc.ecc. NOI invece mi sembra si riferisca sempre allo stesso tipo di persone, a volte pure “compagn*”, che si guardano bene dall’interrogarsi sui propri privilegi, a cui non possono rinunciare perché “non c’è alternativa”.
    È vero che discendiamo da avi che hanno fatto valere la legge “di natura” del più forte, sopravvivendo a discapito de* più deboli, non potendo immaginare di vivere senza donne, barbari e animali al loro servizio. Anche io sono umano, maschio, bianco, al momento pure occupato, incensurato, impegnato in una relazione etero monogama senza tradimenti. Perciò, fatta salva la condizione di classe, mi sono ritrovato seduto al banchetto dei potenti in varie occasioni, da cui ho potuto fare (ab)uso della mia condizione di potere. Ma continuare a descrivere questa miseria come unico orizzonte naturale e possibile, per me è davvero difficile da sopportare.
    Luca

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