Il “non commettere atti impuri” non è un comandamento

 

di Eddie

Il cattolico (sic) Movimento per la Vita con Cristo di Trevisto ha di recente fatto circolare un volantino per opporsi al ddl Cirinnà sulle unioni civili.

In esso, a sostegno della lotta contro tali unioni, si fa riferimento ad un leit-motiv assai caro alla Chiesa Cattolica nel corso dei secoli, ovvero il sesto comandamento NON COMMETTERE ATTI IMPURI.
La cosa interessante è che, anche volendo concedere per un istante attendibilità storica alla Bibbia (con notevole sospensione di giudizio), tale comandamento nel testo sacro SEMPLICEMENTE NON ESISTE.

Procediamo con ordine.
I dieci comandamenti sono elencati in due passi: Esodo 20:2-17, e Deuteronomio, 5:6-21.

Nel primo si legge:

1-«Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile: Non avrai altri dèi di fronte a me.

2-Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra.
Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

3-Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.

4-Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.

5-Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.

6- NON UCCIDERAI.

7-Non commetterai adulterio.

8- Non ruberai.

9- Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

10- Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Il Deuteronomiom è di base una ripetizione degli stessi:

1- «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile. Non avrai altri dèi di fronte a me.

2- Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo né di quanto è quaggiù sulla terra né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

3-Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.

4- Osserva il giorno del sabato per santificarlo, come il Signore, tuo Dio, ti ha comandato. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. Ricòrdati che sei stato schiavo nella terra d’Egitto e che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore, tuo Dio, ti ordina di osservare il giorno del sabato.

5-Onora tuo padre e tua madre, come il Signore, tuo Dio, ti ha comandato, perché si prolunghino i tuoi giorni e tu sia felice nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.

6-NON UCCIDERAI.

7- Non commetterai adulterio.

8- Non ruberai.

9- Non pronuncerai testimonianza menzognera contro il tuo prossimo.

10-Non desidererai la moglie del tuo prossimo. Non bramerai la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

I testi sono presi dalla cattolicissima traduzione della CEI, 2008. Non vi è alcun riferimento ad atti impuri.

In ambito sessuale, si menziona solo l’adulterio (tradire la propria moglie/marito), e la concupiscenza degli schiavi del vicino, MASCHI e FEMMINE: non perché fosse immorale concupire un maschio, ma semplicemente perché, in quanto schiavo, veniva considerato una proprietà (in tal senso il concetto si ricollega al comandamento #8 non ruberai).

Le uniche condanne dell’omosessualità nell’Antico Testamento sono in Levitico 18 e 20. Che non è voce ispirata di Dio, bensì un codice di pratiche legali EBRAICHE divenute canone, ed paragonabili alla SHARIA mussulmana.

Neppure Sodoma e Gomorra hanno a che fare con l’omosessualità, a dispetto delle credenze popolari. Sodoma venne condannata per lo stupro degli ospiti DI ENTRAMBI I SESSI, in contravvenzione non di leggi sessuali, quanto dell’ospitalità. Il profeta Ezechiele (16: 49-50) specifica chiaramente che il peccato di Sodoma fu l’essere “superbia, ingordigia, ozio indolente”, e Gesù stesso menziona Sodoma solo in relazione al rifiuto di ospitalità ai suoi discepoli (Matteo 10: 14-15).
Furono gli scrittori ebrei Filone di Alessandria e Flavio Giuseppe, nel primo secolo d.C., che per primi attribuirono Sodoma pratiche omosessuali da esecrare.

La Chiesa Cattolica, tutto questo, lo sa. Ma poiché per secoli i Cattolici non ebbero accesso alle loro scritture in una lingua comprensibile, non presero mai la sana abitudine di verificare di persona se quanto predicato dal pulpito fosse davvero scritto. Abitudine che, a quanto pare, è tuttora lacunosa.

Quousque tandem, meretrix Romae?

Leggi anche:

Advertisements

Comments

  1. Una lettura critica della Bibbia è sempre utile e foriera di tante belle sorprese…

  2. Doh, stavo giusto scrivendo un post sul tema!

  3. Vero, nella Bibbia non c’è quel comandamento.
    Esso però compare nel Catechismo della Chiesa Cattolica, che riporta una versione dei dieci comandamenti che è stata più volte modificata nel corso della storia.
    In pratica la Chiesa si è presa la briga di cambiare la parola diretta del suo stesso dio…

  4. Una sana lettura, sarà che non sono praticante e non mi tocca, seppur credente. Ciò che dici evidenzia il comportamento ambiguo di chi nel praticare osserva dogmi senza domandarsi non si domanda la fonte o la veridicità. Ben fatto!

  5. Chiedo scusa: *senza domandarsi la fonte o la veridicità

  6. Beh però anche se non viene menzionato dalla Bibbia il divieto di commettere atti impuri, l’omosessualità nell’Antico Testamento e nelle lettere di San Paolo è comunque condannata. E secondo i cristiani in generale, tutta la Bibbia è considerata ispirata da Dio, non solo i 10 comandamenti.

  7. Inoltre io a Eretica/Laglasnost chiederei cosa ha da dire a proposito del comandamento citato quà sopra “Onora il padre e la madre” in relazione al fatto che lei difende la prostituzione. Dal punto di vista di molte persone di questa società chi si prostituisce disonora i propri genitori. Voi che ne dite?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: