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Ashley Olsen: morta due volte. Di femminicidio e di un “se l’è cercata”!

UnknownVorrei parlare di Ashley Olsen, donna uccisa a Firenze in circostanze che, a quanto pare, sono state accertate da poco. Qualunque cosa lei rappresentasse, per se stessa e le persone care, non importa a nessuno, perché il gioco al massacro è tanto e tale da obbligarci a ricordare un paio di regole della comunicazione non sessista.

Su di lei le più grandi testate italiane hanno dato spazio a pettegolezzi senza fine. L’immaginario comune a proposito di donne single, straniere, carine, quindi un po’ zoccole, secondo alcuni, sicuramente era il target dei quotidiani. Perché altrimenti dovranno spiegarmi come mai hanno parlato di tutto meno che del fatto che questa donna sia morta ammazzata da un uomo e stop.

Si è parlato delle sue abitudini sessuali, fin da subito dicevano che era piuttosto libertina, c’era un uomo, fidanzato o ex, che per un attimo diventò anche l’alibi per cui gente sessista potè affermare che lei, in assenza dell’uomo, faceva cose che i comuni mortali non possono neanche immaginare. Giri di vizi e droga. Roba che si vende un casino e che fa guadagnare tanto in click, ogni commento una visualizzazione, con giornalisti di cronaca che non hanno avuto l’accortezza di indirizzare la discussione altrove.

Ora che si è saputo che un ragazzo senegalese, perché la nazionalità è stata la prima cosa descritta di quest’uomo, ha confessato di averla uccisa, il problema è ancora che lei ha inflitto all’italico maschio un grande affronto e dunque un po’ se l’è cercata. Leggete i commenti sui social e sui quotidiani online per capire.

Riassumendo: questa donna sarebbe morta perché vittima delle sue cattive abitudini. Viene descritta come protagonista di un festino, prima con un gioco erotico finito male, così se ne era parlato, perché una donna così in che altro modo poteva morire se non per una morte quasi autoinflitta? Ora si parla di lei che in un locale becca uno straniero, e in quanto straniero si dice che sia uno spacciatore, e poi se lo porta a casa per farci sesso e nel mezzo di una discussione lui la picchia, la strangola e l’ammazza. Si stabilirà se il delitto è colposo o volontario perché lui nega lo strangolamento, afferma di averla “solo” colpita e che lei sia morta cadendo e sbattendo la testa. Però il dettaglio che interessa al pubblico è: lei aveva assunto droghe? I quotidiani buttano lì il fatto che è importante attendere il responso degli esami per accertarlo. Suspance. Troverete tutta la verità sul delitto sul prossimo numero del giornale.

Ecco. Ora io non conoscevo questa donna e non mi interessa neppure sapere se era o meno creatura sessuata, divertita, libera, viva, felice o anche no. Buon per lei. Chissenefrega. Sessuata, divertita, libera, fumatrice di marija lo sono stata anch’io. Eppure la possibilità che io fossi uccisa da un uomo violento era assai remota in quel contesto. Era molto più plausibile in un contesto privato, relazionale, come conseguenza delle violenze domestiche subite da un mio ex. Perciò in questo caso mi interessa che un uomo l’abbia ammazzata così come tante donne vengono uccise più o meno per le stesse ragioni. Mi interessa che la comunicazione che riguarda un caso di femminicidio non sia inquinata da parentesi moraliste e paternaliste di chi ne accusa una per educarne cento.

A quell* che fino a ieri parlavano di lotta contro la violenza sulle donne per i fatti di Colonia, è troppo chiedere di mostrare almeno un po’ di coerenza? No. Non se l’è cercata. Ma ci sono alcune persone che quando dico che sono stronze, ma stronze per davvero, quelle si che se la sono cercata.

—>>>segnalo due cose da leggere con attenzione. 1] la lettera degli amici e delle amiche di Ashley, in inglese e italiano. 2] Un ottimo post che analizza i perfidi commenti sulla faccenda, a partire da un@ persona che credo sia a Firenze per studiare arte. Il pezzo è in inglese. 

Leggi anche:

Ashley Olsen e il sessismo/razzismo di chi ne infanga la memoria

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Comments

  1. Dire “stronze” lo trovo riduttivo.
    Purtroppo la gente è sempre portata a trovare una “giustificazione” per l’omicidio, soprattutto di una donna, e soprattutto se questa non era casa e chiesa come nell’Ottocento.

  2. Un po’ come Cucchi che è morto perché “tossicodipendente” insomma…

  3. Vorrei solo che questi soggetti interiormente miseri si mettessero d’accordo con se stessi. Ieri ce l’avevano con i musulmani che non rispettano la libertà e l’emancipazione delle donne occidentali, oggi gettano la maschera e si rivelano per quello che sono: esponenti dell’Italietta arcaica ossessionata dalle corna (e se a metterle sono lo donne, apriti cielo), dalla fedeltà sessuale a fidanzati e mariti che a quanto pare è ancora un valore sacrale per stabilire la dignità di una, fobici e complessati rispetto agli uomini di colore, temuti e percepiti come più appetibili da certe scostumate che poi te credo che vengono uccise. In cosa, esattamente, questi uomini e queste donne si distinguerebbero dalla mentalità talebana che tanto li spaventa?

  4. Poco fa ho scritto un pensiero simile sul mio profilo Fb:
    “Una giovane e bella donna viene uccisa… gioco erotico! E poi particolari sul profilattico, sullo sperma, sulle secrezioni vaginali… Anche se non è stata stuprata fisicamente, o forse proprio per questo, se ne stupra la sua intimità mediaticamente! Le donne possono solo essere o vittime che in qualche modo se la sono cercata, o puttane! E poi ci strappiamo le vesti per i trogloditi di Colonia. L’unica differenza in questo mondo è fra chi si è liberato dalle gabbie degli stereotipi, uomo o donna che sia, e tutti gli altri, uomini o donne che siano!
    PS : io rispetto chi fa giochi erotici e non li disdegno, perché la sporcizia e l’amoralità stanno negli occhi di chi guarda e giudica.”
    Ora mi sento meno sola!

    • bene hai fatto a scrivere su FB, perchp hai ragione ! Pochi giorni dopo Colonia l’Italia si dimostra quello che è , un posto di bigotti ignoranti dove si fa a gara per mettere il naso nella vita di una povera ragazza, massacrata. Perchè la verità è che è stata uccisa ! Ora copio e incollo da un sito: ” Un’esplosione di rabbia da parte di lui, una sua richiesta non soddisfatta, un gioco erotico. Impossibile dirlo al momento”. Impossibile dirlo ! Non si sa nulla, assolutamente ancora NULLA in assenza di una confessione del sospettato, eppure ricamano sulla vita privata di una donna che aveva pieno diritto di vivere quello che faceva. Lo stesso massacro che hanno fatto di Meredith per l’omicidio di Perugia. Un unico idiota accanimento, sui locali frequentati dalla ragazza (e non saranno stati fatti suoi ?), sugli interni leopardati e su altre cose stucchevoli da popolino miserabile che pensa di entrare in Europa. “Il male è negli occhi di chi giudica”, parole perfette ! Ciao.

  5. Articolo splendido come molti altri. Pura verità da sbattere in faccia al popolino bigotto e represso che insudicia il paese. Cento e lode.

  6. Giovanna giglioli says:

    Ma chi l’ha detto Che se l’e cercata? Io uscite di pessimismo gusto Sui giornali si le ho vistw, del tipo “aveva un seno Nuovo di zecca”, ma non ho sentito nessuno dire che se l’e cecata, eppure vivo in xona

  7. Osannare e condannare quando il fatto è accaduto è solo tempo sprecato e parole vuote. Una donna è sta uccisa. Punto

  8. Purtroppo in questo articolo non viene detto nulla di nuovo. Da che mondo è mondo l’opinione pubblica si è sempre comportata facilmente cosi di fronte a un omicidio o una violenza su una donna. Solo che oggi l’informazione è misera e mediocre per non essere troppo volgari, e da voce alla grettezza e all’ignoranza di cui è capace. La donna sia morta che viva continua a essere usata

  9. Quando una persona viene uccisa non c’è giustificazione che sia.,donna o uomo o bambino.,vedo solo che al mondo d’oggi a molti non importa dei rischi, dei pericoli, delle conseguenze,.pur di agire d’istinto x il puro piacere del rischio, del pericolo, della conseguenza.
    X me portarsi a casa uno sconosciuto, nero o bianco che sia,. drogato o meno che sia.,clandestino o meno che sia.,senegalese o italiano che sia,. era un rischio,, era pericoloso.,ha avuto delle conseguenze che abbiamo visto.
    Anche a me piacerebbe piacerebbe essere libertino, drogarmi ogni tanto,andare a puttane., etc etc, ma poi ogni tanto penso.,a cosa perdo, a cosa rischio.,lavoro, famiglia.,amici., e quindi scelgo.

  10. Ma sono l’unica a cui, ogni volta che vede un asterisco, si stringe lo stomaco?

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  1. […] and balanced reactions I’ve come across in the past days. I strongly recommend reading this post from the blog Al di là del Buco, which more or less (and more eloquently) says what I’ve […]

  2. […] E’ come la storia di Ashley Olsen, la ragazza americana uccisa a Firenze poco tempo fa. Cito il bellissimo articolo del blog Al di là del Buco Ashley Olsen: morta due volte. Di femminicidio e di un “se l’è cercata”! […]

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