Violenze a #Colonia NON erano organizzate. Caccia allo straniero invece si!

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Il Corriere scrive: “Nessuna organizzazione dietro le molestie seriali di Colonia. Dalle indagini sulle molestie avvenute e denunciate nella notte di San Silvestro finora non risulta che gli attacchi alle donne a Colonia siano stati «organizzati o guidati». Lo ha sostenuto il direttore generale dell’anticrimine del Land del Nordreno Westfalia nel rapporto presentato a una seduta speciale del parlamento regionale stamani a Düsseldorf.

L’unica cosa organizzata è la caccia all’uomo nero concordata da hooligans nazi tramite facebook. Hanno causato, a quanto pare, dodici gravi feriti.

A tant* non tornavano molte cose e abbiamo scritto che la violenza di cui parlavano la conosciamo bene e non è “organizzata” in senso militare. Lo è culturalmente, perché ad alimentare la cultura dello stupro sono le stesse persone che si dicono solidali con le donne molestate.

Fatemi fare un’ipotesi plausibile: i migranti, in ogni città, individuano un posto in cui stare, incontrarsi, celebrare feste. A volte capita che sia nei dintorni della stazione. E’ la loro piazza. Il capodanno, in alcune culture, inclusa quella italiana, si festeggia a suon di mortaretti, pedardi, trick trac e bombe a mano, come si dice a Napoli. Quello che si vede nei video è una folla di gente che fa esattamente quello che ho descritto nel mio criticatissimo post sul Fatto Quotidiano. La maggior parte delle persone identificate è accusata di reati come lesioni e furti. I molestatori individuati non raggiungono neanche lontanamente la somma del “migliaio”. La storia dei numerosi branchi arriva da un errore di traduzione. Infine la storia dei 500 stupri in una discoteca è stata smentita dalle autorità cittadine. Quindi sminuisco la portata di quel che è avvenuto? Sminuisco il fatto che tra quegli uomini ci sono stati molestatori? Affatto, anzi, perché se non si individua bene qual è la causa primaria di quello che è avvenuto, ovverosia il sessismo, la misoginia, la cultura dello stupro, il maschilismo, che esiste in ogni longitudine e latitudine, non si può studiare una soluzione preventiva. L’educazione al rispetto dei genere, da farsi nelle scuole, è una soluzione che vale per tutt*, e non solo per chi arriva da altri paesi.

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Io sono atea e non ho alcun interesse a difendere religioni in cui non credo. So benissimo che le religioni, tutte, incluso il cattolicesimo, sono difficilmente amiche delle donne, ma nel rispetto di chiunque professi varie fedi io devo concentrarmi su quel che significa essere libere a prescindere dai luoghi in cui le donne si muovono. Ci sono donne che hanno inventato il femminismo cristiano, altre hanno immaginato e scritto la bibbia delle donne, esiste il femminismo musulmano, perché non siamo noi che insegniamo loro a liberarsi ma lo fanno da sole e ci raccontano che il fanatismo non piace neanche a loro, così come dicono le combattenti curde, in maggioranza musulmana, in lotta contro quei fanatici dell’Isis.

Non ho neppure interesse a difendere un maschilismo invece che un altro. Io li vedo tutti quanti e perciò non posso accettare le spicciole interpretazioni di machisti nostrani che si autoassolvono scaricando tutta la responsabilità ai machisti stranieri.

Dunque vorrei dire che mi aspetto che una ulteriore riflessione, condita di scuse per l’impianto neocolonialista dei loro interventi, sia descritta dalle varie Annunziata, e da altre che si sono cullate nella fandonia diffusa da chi si oppone alle politiche di accoglienza in Europa. L’Europa è una polveriera. Le destre vincono perché la povertà è tanta e loro vincono grazie al terrore, istigando guerra tra poveri. Chi dice di essere femminista e di sinistra deve fare in modo di smarcarsi da razzisti e fascisti e non di fornire loro argomenti per legittimare la caccia all’uomo nero.

Mi aspetto anche che Renzi e Alfano ci ripensino e votino la legge per cancellare il reato di immigrazione clandestina. Mi aspetto che tutti i fascisti e i razzisti che hanno insultato pesantemente chiunque non porgesse interventi allineati a destra chiedano scusa. Mi aspetto che si ricominci a parlare di violenza di genere e non della nazionalità di chi la pratica.

Le donne di Colonia sono state abusate due volte, la prima da parte di chi le ha violentate e la seconda da parte di chi le ha usate inventando balle per alimentare razzismo. Solidarietà doppia a queste donne, perché a me interessa davvero. E a voi?

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Comments

  1. pensieri&parole says:

    brava!

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