
Giulia scrive:
Cara Eretica,
in merito ai fatti di Köln e ai vari commenti pubblicati sul Tuo Blog, vorrei aggiungere qualcosa nel caso ti fosse utile o volessi pubblicarlo come integrazione.
Io vivo e lavoro in Germania, la Germania è il mio Paese e la mia casa, e ho la sensazione che qui stia succedendo questo: il governo della Cancelliera Merkel ha fatto una scelta forte l’anno scorso aprendo le frontiere ai migranti. Questa scelta ha messo in pericolo il governo, attaccato dall’interno e dall’esterno da ogni sorta di populismo e razzismo – tant’è che si prevede che questo sia l’ultimo mandato per Frau Merkel, che non riuscirà a farsi rieleggere. Non potendo più far fronte all’opposizione interna ed esterna al suo partito, la CDU, la Cancelliera ha voluto fare marcia indietro sulla scelta, forse un po’ avventata, dell’accoglienza. Per fare questo si è mandato alle “campane alte”, come si dice qui, quanto accaduto a Köln, in modo da avere un pretesto politico da afferrare per poter cambiare rotta, senza che il governo sembrasse schizofrenico. Come dire: noi eravamo disposti ad accogliervi, ma siccome voi vi comportate male, non potete lamentarvi se adesso cambiamo idea! Se ci pensi bene, rivolgere un discorso di punizione o di rivalsa ad un soggetto collettivo, che ovviamente non può recepirlo, è la quint’essenza del razzismo (e del sessismo!).
Con questo non voglio assolutamente sminuire i crimini commessi, ma solo spiegare l’intensa luce mediatica di cui godono. I crimini sessuali e sessisti infatti non mancano neanche in Germania, dove statisticamente una donna su 3 ha subìto violenza di genere nella sua vita, con buona pace dell’immagine dell’uomo tedesco come il più emancipato e civilizzato d’Europa. Di questi crimini però non si parla o si parla troppo poco; mentre quando è un immigrato a commettere il crimine la cosa si fa subito più interessante… inoltre, quando un Tedesco stupra, mica lo esiliano; perché allora il Siriano deve andarsene?
Punto secondo, quest’anno sono arrivati in Germania circa un milione di richiedenti asilo. A Köln erano presenti un migliaio di uomini, giusto? Quindi stiamo parlando dell’1 per mille. Dire che tutti gli immigrati qui sono molestatori è come dire che nel Medioevo sapevano tutti perfettamente leggere e scrivere in latino! Non sarebbe difficile per i Tedeschi vedere il paradosso, eppure gli è più comodo non vederlo. Ma soprattutto: da dove è uscito fuori il numero mille? Se nessuno si è accorto di niente, chi li ha contati? Mille Arabi come le mille e una notte: un numero fiabesco per dei personaggi fiabeschi e malvagi come i ladroni di Ali Babà (che però erano solo 40!).
Questa vicenda davvero non è chiara e invito ogni donna, tedesca e italiana, alla prudenza nel giudizio.
Un caro saluto, Giulia
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