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Liberare i nostri corpi “imperfetti” tramite la fotografia

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Con la notizia recente che i ragazzi sono per il 3.5 percento più positivi sul loro corpo, è ora di prendere seriamente la sua rappresentazione

Testo Ione Gamble (da Dazeddigital – tradotto da Donatella)

Dopo che un guizzo di odio a seguito delle sue immagini body positive che mostravano i peli del corpo delle donne è diventato virale, sarebbe stato facile per la fotografa di base a Seattle Ashley Armitage fare un passo indietro dal suo approccio alla fotografia rivela-tutto. Ma questo odio online non l’ha scoraggiata dal ritrarre una forma femminile realistica, priva di photoshop. Invece di chinarsi ai troll, Armitage ha deciso di spingere i confini degli standard di bellezza oltre, scattando foto a smagliature, cicatrici, chiazze e molto altro.

“Ho avuto una persona che ha commentato una delle mie foto su Instagram dicendo ‘Lo ammetterò, all’inizio ho pensato che le tue foto fossero volgari, ma poi essere esposto a esse mi ha fatto abituare e me le ha fatte vedere come belle e normali.’”, lei dice, “Vedere questo tipo di immagini può essere inizialmente scioccante perché siamo inondate dai media da immagini di donne che sono state modificate fino alla perfezione. Ma è il motivo per cui queste immagini sono importanti, perché mostrano i corpi delle donne reali in modi che non siamo abituati a vedere.”

E non sorprende che anche le persone di più larghe vedute possano sentirsi qualche volta scioccate quando si confrontano col suo immaginario. Il cosiddetto comportamento essenziale come rimuovere i peli dal corpo e schiacciarsi i brufoli è radicato nelle donne sin dalla giovane età, con nulla che le dissuada dal rigido standard implementato dall’industria della bellezza etichettato come anormale o sbagliato.

Però, invece di agire sulla difensiva contro una società che rimprovera i nostri corpi, Armitage crede che il disagio sia una parte naturale del processo di normalizzazione, “le foto da vicino ci forzano ad affrontare questo disagio che troviamo nelle forme del corpo femminile e alla fine acquisiamo familiarità con loro. E’ necessario che la gente veda un raggio più ampio di corpi rappresentati.”

Con la notizia recente che più del 94 percento delle ragazze adolescenti americane ha sperimentato l’umiliazione del corpo (in paragone a solo il 64 percento della loro controparte maschile), è chiaro che il lavoro di Armitage è fondamentale. Con più giovani donne fotografo che ridefiniscono cosa significa essere belle e prendono il controllo della propria immagine, forse nell’arco di cinque anni vedremo un cambiamento nelle statistiche che non sia così disarmante.

—>>>QUI la galleria di foto pubblicata

Aggiungo solo che tutto ciò per noi non è una novità. Quella rivoluzione l’abbiamo già iniziata. Ricordate il Body Liberation Front? Le vostre immagini sono tutte lì. E come rinunciarvi.

 

 

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Comments

  1. Body Liberation Front hasta siempre!

  2. Ciao bella 🙂
    ho letto parecchi articoli del tuo blog stasera: non mi resta che ringraziarti per il tuo contributo a una informazione critica e intelligente… contro ogni assurda barriera mentale e sociale. Grazie!!!
    Tornerò a leggerti volentieri!
    Piera

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