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I fatti di Colonia: una mia esperienza

Elisa scrive:

Ciao,

seguo da un po’ e con molto interesse la tua pagina e il tuo blog, la tua mi sembra una delle voci femministe più lucide ed equilibrate in circolazione nel web. Mi piacerebbe portare una mia personale testimonianza legata ai fatti di Colonia.

Sono di Viareggio e ogni estate è tradizione festeggiare il Ferragosto in spiaggia, con musica, gavettoni e secchiate d’acqua. Succede, però, che i ragazzi approfittino di questa situazione per prendere di mira in gruppo le ragazze e praticamente denudarle a colpi di gavettoni e secchiate. A me è successo che mentre stavo passeggiando sulla battigia con mio cugino, improvvisamente mi arriva addosso una secchiellata d’acqua violentissima, che mi ha pure fatto male, e mi ha fatto abbassare la parte di sotto del costume. Mi volto e mi trovo davanti dei bambini (bambini!) di 12 o 13 anni. Faccio per reagire, per arrabbiarmi, e quelli senza minimamente scomporsi mi tirano un gavettone all’altezza del petto, scoprendomi anche il seno, per poi sghignazzare soddisfatti. Intanto da dietro altri hanno nuovamente preso di mira la parte di sotto del mio costume. A quel punto, per fortuna, mio cugino è intervenuto portandomi via, ma di fronte al mio turbamento e all’umiliazione che provavo ha reagito con aria di sufficienza, dicendo qualcosa tipo: “Eh, ma che vuoi che sia, è una festa, quelli erano solo dei cretini…”

Per me la cosa è stata ancora abbastanza leggera, ma so di altre ragazze accerchiate e isolate e praticamente spogliate di fronte a tutti (ho letto una testimonianza proprio su questo sul sito di Hollaback Italia).

Insomma, sono d’accordo sul fatto che l’integrazione di persone provenienti da culture tradizionalmente patriarcali e maschiliste non sia una cosa facile e immediata, ma credo che ci voglia una certa cautela nel bollare chiunque venga dal Medio Oriente come potenziale stupratore, perché io molestie di gruppo del genere le ho vissute per mano di gente italianissima e forse proprio per questo sono state minimizzate e prese con la filosofia del “E fattela una risata!”. Ecco perché a quelli che sbraitano “Dove stanno le femministeeee???”, a quelli che non aspettavano altro che una cosa del genere per poter dare indiscriminatamente addosso agli stranieri, non darò la soddisfazione di prendermela con gli immigrati, di ripensare le mie idee sull’accoglienza, di accettare quella definizione di “le nostre donne” che sentono in diritto di appiopparci, come se le donne fossero roba da loro e guai a chi gliela tocca. Parliamo dei diritti delle donne, anziché di questioni razziali, e facciamo in modo che questo dibattito coinvolga tutti, anche quei cavalieri senza macchia e senza paura che si ergono in difesa delle donne solo quando di mezzo ci sono i predoni forestieri.

Grazie.

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Comments

  1. secondo il mio parere, tutti quelli che gridano allo stupro “di massa” sui vari social forum sono esattamente gli stessi che non difenderebbero mai una donna da una aggressione di questo tipo.
    Ad esempio, non si pongono nemmeno il problema circa il fatto che ogni anno alla Oktoberfest di Monaco molte donne devono subire aggressioni sessuali e se non erro nel 2013 ci sono stati stupri.
    siccome stavolta sono stranieri immigrati, ed erano pure organizzati in modo rudimentale, l’occasione è ottima per fare propaganda xenofoba. Perchè si tratta di razzismo bello e buono , inutile che ce la meniamo, tutti quelli che oggi attaccano arabi e islamici (come se la toccata di culo avesse il marchio confessionale) sono gli stessi che non dicono una parola il 25 novembre. Un giorno fin troppo evocativo.
    penso che sia un episodio davvero molto brutto, ma esageratamente strumentalizzato dalla destre europee; dimenticando, forse, la criminalità interna, dimostrata dai numeri sul femminicidio europeo.
    comunque è sempre bene non abbassare la guardia e far si che tutto questo non debba mai più ripetersi.

  2. Anche io bazzico (sempre meno, per la verità) a Viareggio e la barbarie lì è di casa. Il rispetto per le donne zero assoluto.
    I fatti di Colonia sono strumentalizzati come al solito. Ci sarebbe bisogno di una rieducazione scolastica, ma a 360^, non solo per gli immigrati.

  3. …se volessimo anche parlare di toccate di culo in discoteca….ci si indigna per i fatti tedeschi e ci si dimentica le “noie” subite da un sacco di ragazze …la prima volta potrebbe essere simpatico ma alla lunga è molestia sessuale.

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