#Colonia: Alice Schwarzer e “Le conseguenze della falsa tolleranza”

koelner_terror_nacht_as_w

Eugenia traduce/sintetizza un articolo di Alice Schwarzer, in Germania la “femminista per antonomasia”. Si intitola “Colonia: queste sono le conseguenze della falsa tolleranza”. Una parte del discorso “femminista” tedesco sta ruotando intorno a questo tipo di retorica. Lei si definisce femminista di “seconda ondata”, ha trascorso molto tempo a Parigi negli anni 60/ 70, faceva anche parte del Mouvement de Liberation des femmes ed era al seguito della De Beauvoir. Poi ha fondato in Germania la rivista femminile “Emma” e si è sempre vantata del fatto che nella sua redazione ci sono sempre state e ci saranno sempre solo donne. Inoltre ha lanciato varie campagne contro la pornografia e la prostituzione (e ti pareva che non era pure antiporno e abolizionista!). Oggi segue a ruota le femministe di “seconda ondata” che, a furia di campagne anti-velo, anti islam, a nostro avviso ha fatto una gran brutta fine.

Lei è infatti accomunata ad altre che la pensano allo stesso modo giacché ultimamente inveisce contro la cultura misogina dei musulmani (ma la cultura misogina non è misogina e basta? la misoginia non riguarda tutt* o solo una etnia e una cultura?). Leggete un po’, giusto per avere chiaro quali argomenti fungono da ispirazione ad alcune donne italiane che seguono quello stesso, paradossale, filo illogico. Avrei solo un dubbio che resta sospeso: se i pedardi di Colonia vengono così duramente intesi come tecnica di guerra, prescindendo dalle violenze sulle donne che sono e restano gravissime, se la femminista passasse per Napoli la notte di Capodanno penserebbe mica di trovarsi a Beirut durante i bombardamenti?

Nella sintesi/traduzione in basso trovate tra virgolette e in corsivo le parti tradotte letteralmente. Buona lettura!

>>>^^^<<<

Alice Schwarzer è convinta: i giovani uomini che la notte di capodanno “hanno fatto il terrore” a Colonia, stanno “giocando alla guerra nel cuore dell’Europa”. Come descrive l’accaduto? “I frutti di un’integrazione mancata”, la polizia che “non sa niente e non ha visto niente”, la “Gang-Bang-Party al Kölner Hauptbahnhof”. Giovani uomini di origine nordafricana che si “muovono in truppe, formano fronti, sparano nella folla non con pistole ma con petardi”, e: “nessuno che glielo impedisce”.

Critica la polizia, che si era riunita numerosamente sul posto, anche per via dell’allarme terrorismo presente su livello europeo, ma che ciononostante ha sottovalutato il terrore che “non viene (ancora) dai Kalashnikov o dalle cinture esplosive, ma dai petardi e fuochi d’artificio. E dalle mani molestanti degli uomini. I ragazzi si stanno ancora esercitando”.

“Un’occasione tradizionalmente allegra si è trasformata in orrore.”

Colonia non è un caso singolo. “Branchi di giovani uomini” sono dappertutto. O la polizia non prende sul serio tutto ciò, oppure ha avuto paura dei delinquenti. La Schwarzer arriva a chiedersi se lo stato tedesco non abbia oramai perso il monopolio della forza e non si siano già create aree prive di legalità anche in mezzo alla Germania.

Il nocciolo della sua “analisi: la maggiorparte dei delinquenti si sono comportati a Colonia “come in Piazza Tahrir” – come se a Piazza Tahrir ci fosse stato un grande stupro di massa organizzato e nient‘altro – e sono “rifugiati di ieri”, immigrati e i loro figli, che “sognano di essere eroi come i loro fratelli nelle guerre civili del Nordafrica e del Mediooriente – e ora giocano alla guerra in mezzo all’Europa”. Almeno non addita direttamente i profughi arrivati negli ultimi mesi, ma evidentemente è sottinteso che essi non possono che finire come i loro barbari connazionali.

Questi uomini sono il “triste prodotto di un’integrazione fallita, anzi, mai realmente ambita, di una falsa tolleranza che ha permesso di pestare la nostra democrazia, il nostro stato di diritto, la nostra parità dei sessi” a favore di “tradizioni diverse”. La “libertà di religione” ha creato “mondi paralleli” e non integrazione.

Insomma, la netta contrapposizione tra i nostri valori e quelli degli “altri” (chiunque siano, nordafricani, arabi, musulmani, immigrati, uomini?), il buonismo autodistruttivo di noi tedeschi, europei, occidentali e la nostra cecità di fronte all’imminente scontro di civiltà, etc. etc.

Importando “violenza maschile, sessismo e antisemitismo”, conclude, “non solo mettiamo in pericolo la nostra sicurezza e i nostri valori, ma siamo anche ingiusti nei confronti di questi giovani uomini abbruttiti”, che in fin dei conti “non sono nati aguzzini”. Questi uomini sono “plasmati dall’esperienza di un patriarcato tradizionalmente violento all’interno delle famiglie e delle guerre civili per le strade (…) Dobbiamo garantire loro il diritto di ricevere un’opportunità, l’opportunità di diventare persone perbene” che si traduce in “obbligo all’integrazione”.

Leggi anche:

Comments

  1. Eric Lauder says:

    Alice Scharzer è quella che diceva che la circoncisione rituale andrebbe tollerata, anche se ovviamente è contro la volontà dei bambini. Per questa “femminista” la famosa “bodily autonomy” si applica un po’ meno ai maschietti, si possono fare eccezioni, insomma, pur di non urtare nessuno…
    Controllare:
    L’articolo originale è in tedesco ma questa è la traduzione in inglese
    http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=de&tl=en&u=http%3A%2F%2Fweb.archive.org%2Fweb%2F20121017140428%2Fhttp%3A%2F%2Fwww.aliceschwarzer.de%2Fpublikationen%2Fblog%2F%3Ftx_t3blog_pi1%255bblogList%255d%255bshowUid%255d%3D103%26tx_t3blog_pi1%255bblogList%255d%255byear%255d%3D2012%26tx_t3blog_pi1%255bblogList%255d%255bmonth%255d%3D07%26tx_t3blog_pi1%255bblogList%255d%255bday%255d%3D02%26cHash%3D8167788279&sandbox=1

  2. piu leggo cose di AS e più penso che sia un pò nazista

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: