#Colonia – contro l’uso razzista del corpo delle donne

9bcd9417-84d4-41e8-ec51-d15df9c9a1fa

di Margherita

Proverò a sintetizzare qualche riflessione sui “fatti di Colonia” a partire da un editoriale della sempre pessima Lucia Annunziata sull’ (Fuff)Huffington Post. Per chi non sapesse a cosa mi riferisco, è l’episodio delle violenze sessuali di massa avvenute durante la notte di Capodanno a Colonia da parte di centinaia di uomini, a detta dei media “arabi” e “ubriachi”, a danni di decine di donne palpeggiate e stuprate all’uscita della metropolitana. Ovviamente avvoltoi razzisti nostrani e tedeschi sono zompati sul carrozzone facendone una questione etnica, per invocare più politiche securitarie. Qualcuno addirittura (vedi la sindaca di Colonia) ha incoraggiato le proprie concittadine a girare alla larga dagli stranieri, come se la nostranità del proprio interlocutore mettesse al riparo da molestie e violenze sessuali.

Ma perché stupirsi di costoro? Da leghisti, forcaioli e fogliacci come “Il Giornale” ci si aspetta questo ed altro. Il “problema” (o forse, la conferma) nasce quando personaggi come Lucia Annunziata, tra le entusiaste promotrici di “Se non ora quando”, pronta ad affacciarsi nelle piazze per auto-proclamarsi paladina e portavoce delle donne, usano il corpo delle donne stesse come strumento di propaganda e profitto economico. Tanto per cominciare, in perfetto stile destrorso, Annunziata opera una sovrapposizione tra migranti (percepiti come una massa unica ed indistinta), “arabi” (assunti come categoria antropologica liscia, pur coprendo la metà di un continente), Islam (come se tra “gli arabi” non esistessero i laici, gli atei o i non-praticanti) e infine la violenza sessuale (avallando in pieno quello che dicono colonialisti-razzisti e ISIS stesso, ossia che il Qu’ran avallerebbe la violenza sessuale e l’annichilimento fisico delle “infedeli”, quando ciò non è affatto vero, ma semmai il frutto di una culturale patriarcale, sessista e machista).

Partendo quindi da queste conclamate inaccuratezze di cui la direttrice di un giornale dovrebbe quantomeno preoccuparsi, la nostra si lancia al successivo passaggio logico: ossia che questa aggressione odiosa sia una guerra ALLA NOSTRA civiltà, quella occidentale, attraverso l’uso del corpo delle donne come terreno di guerra. Innanzitutto, a partire dai vulnus logici precedenti, appare chiaro che a detta di Annunziata la cosiddetta “cultura occidentale” sia estranea al sessismo, al machismo e alla violenza.

Mi chiedo se la direttrice sia mai andata in una discoteca a contare quanti indesiderati palpeggiamenti e molestie subiscano le ragazze che si trovano lì. Ma forse non interessa perchè questi mercifici del divertimento sono tra i tratti distintivi della cultura occidentale di cui andare fieri. O magari una che va in minigonna e tacchi alti in discoteca “se l’è cercata, chissà!”. O forse ancora l’estrazione etnica, sociale ed economica del molestatore rende i suoi abusi più o meno gravi”. Restando sul nostro, vorrei ricordare alla cara direttrice che lo stupro in Italia è stato reato CONTRO LA MORALE (non la persona), fino al 1996, e che fino al 1981 era concesso il matrimonio riparatore dello stupro. Muovendoci idealmente verso i confini del mondo “altro”, varrebbe la pena ricordarle anche le violenze sessuali perpetrate dagli italiani brava gente nel corso delle campagne coloniali. Per non parlare dell’uso massiccio di stupri e violenze sessuali nel corso delle recenti “guerre di civiltà” che hanno contribuito a trasformare il mondo in una polveriera, favorire la recrudescenza degli estremismi e favorire il flusso migratorio aumentato in questi mesi dall’area Siria-Iraq in particolare.

E qui arriviamo all’ultimo abominio logico-politico di Lucia Annunziata: nel nome della guerra alla civiltà e ai nostri valori sferrata dagli aggressori di Colonia, una di quelle che si sperticano a definirsi garantista non si limita a chiedere pene severe per i colpevoli circostanziati. No, non è abbastanza. E nemmeno ad incolpare gli “arabi” in genere servendosi della dicotomia “Occidente buono/Islam cattivo”: troppo banale, razzisti e trucidi di professione sono meglio di lei in questo. Che fare allora?

Cavalcando l’onda dando un colpo al cerchio e uno alla botte. Annunziata colpevolizza i migranti, e in particolare quelli di ultima generazione o arrivati da poco, additandoli come gli autori del gesto. La soluzione? Restringere le maglie del controllo, verificare se i “presunti rifugiati” hanno titolo alla protezione umanitaria o no. Come se ci fosse un filo diretto tra l’essere titolati a qualcosa, aventi uno status e quindi buoni (quindi non stupratori, tipo). E come se non sapesse che le folli leggi dell’Ue sulla migrazione (tipo la Bossi-Fini) rendono praticamente impossibile arrivare in Italia in modo legale). E come se gli ostacoli posti dalla Fortezza Europa alla libertà di movimento non avessero già trasformato intere porzioni di mare e terra in cimiteri a cielo aperto. Ma a quanto pare i migranti sono buoni solo da morti, meglio se bambini, per usare i loro corpi al fine di strappare qualche click. Tutto questo per difendere le donne dagli aggressori, da chi vuole privarle della loro autonomia, indipendenza e libertà di girare. Quelli che “no pasàran”.

Una cosa però Annunziata la dice bene: i corpi delle donne sono terreno di guerra e violenza. E sono terreni anche della propaganda politica di donne come lei che sfruttano la violenza sulle donne per invocare più militari e repressione; quelle che per “liberare” le Altre donne del mondo invocano guerre umanitarie e di civiltà, salvo poi indignarsi quando gli effetti di queste guerre sono ancora più repressione ed oscurantismo; quelle che vogliono darci a bere che l’uomo Bianco è bravo e irreprensibile e deve farci da tutela contro l’Altro brutto, cattivo ed integralista; quelle che infine pretendono di normare i nostri corpi, i nostri affetti e di dividere il mondo tra donne buone e cattive cosicché se una mette la minigonna, parla con lo straniero, esce da solo la sera se la sarà cercata perchè ha rifiutato la tutela e i dettami della Sua Civiltà. Il tutto mentre fanno le politicanti e approvano o supportano a mezzo stampa politiche del lavoro, cancellano il welfare, rendono sempre più complicati l’aborto e la contraccezione, minando alla base la possibilità di indipendenza, cultura e libertà che sono il primo strumento per opporsi attivamente al sessismo e alla violenza di genere in tutte le sue forme (ben più ampie, purtroppo, della già gravissima molestia fisica).

Annunziata, sotto questo punto di vista, per me non è meglio di quel Giornale che titolava tempo fa “Bastardi islamici” o del Salvini di turno. Anzi è peggio in quanto subdola e coccolata da quella sinistra al caviale che ultimamente con destre e democristiani va tanto d’amore e d’accordo da esser di partito e persino di governo. E’ ora che iniziamo a togliere la legittimità di stare nelle piazze a parlare a nome nostro a questi personaggi con cui condividiamo sì e no l’apparato riproduttore: non ho bisogno che Annunziata mi protegga, semmai ho bisogno che avvoltoi, razzisti e securitari stiano lontani dal mio corpo e dalla mia autodeterminazione, tanto quanto gli stupratori spuntati fuori quella sera e i tanti molestatori di ogni giorno. Se personaggi come lei possono ancora definirsi “femministe” impunemente, abbiamo un grosso problema. Ovviamente, alle donne aggredite a Colonia, la massima solidarietà e tutta la nostra rabbia complice. Come dicevano le stesse donne scese in piazza dopo le aggressioni: “Gegen sexismus. Gegen rassismus”. I molestatori e gli sfruttatori politici dei nostri corpi “No pasàran”.

Leggi anche:

Comments

  1. Matteo.G. 85 says:

    E quello che è stato fatto, nella Ex- Jugoslavia.

  2. Alessandra says:

    Ma vada a quel paese! Ci vuole entrare nel merito di quello che è accaduto? Non una linea per analizzare queste violenze!!! È lei che riduce tutto a “anche l’uomo bianco”, e con questa equiparazione rifiuta di entrare nel merito di quel problema, qui e ora!!! Annullando ogni responsabilità.

    • Eric Lauder says:

      Che l’articolo dell’Annunziata sia esagerato e contenga illazioni non c’è dubbio: non c’è alcuna prova che quelli fossero “migranti”, né in realtà la molestia sessuale, per quanto gravissima, è stato il principale reato perpetrato: da quel che so io al momento ci sono 130 denunce, delle quali circa 40 per molestie sessuali e solo una delle quali è stupro vero e proprio. Circa 90 sono furto. Quindi cosa abbiamo? Circa 1000 persone, tutti uomini o quasi esclusivamente uomini, secondo i testimoni dall’apparenza mediorientale, che hanno commesso una quantità enorme di furti e moltissime molestie sessuali. Sembravano essere “organizzati” in qualche modo. Le vittime dei furti e molestie sessuali sono tutte, o quasi esclusivamente, donne. Dal poco che so sembra pure che in alcuni casi le molestie sessuali siano state usate per “distrarre” la vittima dal vero scopo, ovverosia portarle via il portafogli e tutto quel che aveva di valore. Viene pure da chiedersi perché, visto anche che lo scopo principale sembrava essere rubare, sembra si siano concentrati esclusivamente sulle donne.
      L’unica cosa “positiva” in tutta la vicenda è che pare che abbiano rubato moltissimi telefonini, e quindi dovrebbe essere relativamente facile risalire a molti degli autori se e quando li utilizzeranno.
      Di certa abbiamo poi la reazione, ridicola, assurda, della sindaca di Colonia, che nel giro di 24 ore è passata dall’accoglienza senza se e senza ma a “stai lontana da chi sembra straniero”, il che da’ l’idea di quanto poco bilanciata possa essere tale persona.
      Continuo a non vedere però che c’entri in tutto questo la supposta “violenza dell’uomo bianco”, qualsiasi accidente possa voler dire: le persone di aspetto mediorientale sono bianchi, la differenza tra uno spagnolo e un tunisino di solito non sta certo nell’aspetto fisico, e né l’Eurpa né il Medio Oriente sono entità culturalmente monolitiche.
      C’è un problema culturale e di sicurezza? Sicuramente si, il fatto che simili aggressioni di massa siano state possibili è un problema di sicurezza, e il fatto che si siano concentrate quasi esclusivamente su donne ne fa a mio avviso un problema di violenza di genere. Di solito odio usare questo termine: continuo a pensare che quando un uomo uccide la compagana (o la compagna uccide il compagno) il più delle volte ciò sia a causa del rapporto personale – malato – tra i due e non un problema di genere. Qui è diverso: questi delinquenti hanno attaccato donne, a loro sconosciute, esclusivamente donne, proprio in quanto identificavano come bersagli le donne in quanto donne. E’ questa la cosa su cui dovremmo riflettere. Per trarre le conclusioni serve tempo, i dettagli (che arriveranno quando prenderanno un po’ di questi delinquenti e li interrogheranno) e la mente fredda.

    • i-pod keroro says:

      @Alessandra

      Sicura di volere “entrate nel merito” per via dell’avvenimento (abusi sessuali commessi) e non per via del fatto che i colpevoli paiono essere immigrati?

      Su questo blog, poi, di abusi mi pare si parli spesso, essendo un blog per la parità di genere. Sarebbe un po’ una ripetizione di cose già scritte, non credi?

  3. pannychisviii says:

    “Annunziata colpevolizza i migranti, e in particolare quelli di ultima generazione o arrivati da poco, additandoli come gli autori del gesto. La soluzione? Restringere le maglie del controllo, verificare se i “presunti rifugiati” hanno titolo alla protezione umanitaria o no. Come se ci fosse un filo diretto tra l’essere titolati a qualcosa, aventi uno status e quindi buoni (quindi non stupratori, tipo).” Gazie davvero per questo articolo, non ho letto Annunziata e non lo faro perchè non ho voglia di avere la nausea. Comunque questa sua affermazione non stupisce, si capisce come conosca pochissimo la questione migratoria (e nulla gliene importi), mentre conosce molto bene le politiche migratorie dell’UE e di Renzi: è praticamente una pubblicità del sistema degli hotspot.

Trackbacks

  1. […] di Internazionale, 1 e 2, i sempre eccellenti articoli (tra cui una traduzione) di Abbatto i muri, 1, 2 e 3, la breve e perfetta analisi di fanpage, ed, infine, adesso che siete stremati, […]

  2. […] guerra alla civiltà e ai nostri valori sferrata dagli aggressori di Colonia”, come scrivono su abbattoimuri. E a ragione. Annunziata mette in fila tutti gli errori dei colleghi. E non solo riporta notizie […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: