The hateful eight: Quentin Tarantino non è un misogino

Il film è The hateful eight, ultimo lavoro di Quentin Tarantino che si è guadagnato il titolo di misogino per il ruolo riservato all’attrice Jennifer Jason Leight che invece afferma tutto il contrario.

Io credo che Quentin sia il regista più concentrato sulle donne. E scrive i migliori ruoli per le donne in circolazione. Non è sessista. Non parla di donne descrivendole come vittime delicate. Daisy è un’assassina. Lei è un tipo alla ‘Ok, scarica la tua rabbia su di me, non me ne importa niente. Picchiami ancora, non mi frega un accidenti’. Non mostra alcuna vulnerabilità e questa tattica che usa ci dice molto sul suo passato e sulla sua infanzia. Quentin ama le persone, ama gli uomini e ama le donne. Non c’è misoginia nei suoi lavori. E se non lo capite guardando le sue opere, allora c’è qualcosa che non va“. – così afferma l’attrice.

Il film è un viaggio in un far west caricaturale post guerra tra sudisti e nordisti, dove ancora i neri vengono chiamati nigger e le donne vengono chiamate bitch. Dove gli uomini fanno la figura dei dementi per l’incapacità di accogliere le diversità con coraggio o di distanziarsi dai ruoli da spacconi e tronfi giustizieri del nulla. Ogni frase pronunciata da questi uomini li fa apparire presuntuosi, machisti, stronzi, ignoranti e privi di capacità costruttiva in vista di un mondo futuro. Lei è l’unica donna protagonista e nel film interpreta la parte di una assassina sboccata e priva di scrupoli che fa parte di una banda capeggiata dal fratello. Viene scortata lungo un tragitto verso il patibolo, scontrandosi con avidi cacciatori di taglie desiderosi di guadagnarsi ed esibire titoli gloriosi per la maniera in cui uccidono, massacrano, catturano altre persone sulla cui testa è scritto Wanted.

hateful-eight-03_jpg_1003x0_crop_q85

Alla Leight non viene quasi permesso di parlare, cattura lo sguardo degli spettatori perché, bravissima, è capace di occupare la scena e di dire tutto con una semplice espressione. Prende legnate da tutti, perché una donna poteva essere picchiata da bianchi o neri, senza distinzione alcuna, e il fatto che quella donna sia picchiata comunque non la assolve dall’accusa di assassinio. Il film è tipicamente Tarantiniano e dunque c’è sangue, scene pulp e una trama che cattura come fosse un thriller britannico, con i personaggi tutti in una stanza e la telecamera che spia ogni gesto e ogni parola in attesa di scoprire la verità. La vera storia su ciascuno di loro.

L’accusa di misoginia secondo me non sta né in cielo e né in terra. Accusare un regista di misoginia perché descrive un’assassina in modo inconsueto, rispetto alla maniera in cui i western classici descrivevano le donne, paternalisti e davvero misogini e offensivi, è veramente ridicolo. Come si vorrebbe si trattassero le protagoniste delle storie? Facendole sempre apparire vittime? Anche se sono delle assassine? Devono per forza essere descritte tutte come eroine positive? Prive di complessità? Dalla censura maschilista siamo passat* a quella femminista?

Lasciate che Tarantino ci presenti la sua narrazione senza che sia normalizzata ed edulcorata dalle varie polizie in vena di censurare l’arte. Lasciate che l’arte, semplicemente, sia. Bravo Tarantino, a regalarci un film di questo tipo in perfetto contrasto con i vomitevoli film natalizi, e bravissima Jennifer Jason Leight.

Advertisements

Comments

  1. Credo che se uno scrittore da vita ad un libro in cui il personaggio è un assassino non significa che l’autore sia un assassino. Anche se il film di Tarantino avesse dato un ruolo degradato all’attrice ciò non significherebbe che egli è misogino. Insomma, credo che va separato il giudizio sulle opere artistiche da quello che poi è il comportamento nella realtà. Poi, ovvio che se una attrice pubblicamente dichiara che nel suo ambiente di lavoro viene trattata male, discriminata, sfruttata ed altro ancora è tutta un altra cosa. Ma se ora ci si mette pure a censurare i film e l’arte in base a quel che qualcuno ritiene offensivo o sbagliato bé, allora abbiamo proprio imboccato una strada pericolosa e sbagliata.

  2. Ma come fai a sapere tutte ste cose scusa? L’hai visto in anteprima negli stati uniti? :\

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: