Dammi una fellatio e ti do un pegging

Lei scrive:

E’ giusto chiedere senza dare?

Ciao Eretica,
ti scrivo perché mi trovo ad affrontare un dilemma che mi provoca davvero un problema esistenziale che da qualche tempo mi attanaglia, da cui scaturisce anche la domanda che ti/vi pongo: è giusto chiedere senza dare?!

Sono una ragazza che ha fatto della liberazione della donna non solo un’idea politica ma anche, e soprattutto, uno stile di vita per cui ogni gesto di sottomissione, reale o ipotetica, la registro come un affronto a me stessa e al genere femminile tutto.

Per questo motivo ho sempre rinnegato la fellatio, una pratica sessuale che per me ha sempre figurato il modo col quale il genere maschile ha sottomesso la donna, pretendendo il piacere senza darlo in alcun modo!

So che questa è una visione tutta personale e che molte donne in questa pratica vedono esattamente l’opposto, ma il solo immaginarmi a praticarlo mi fa rabbrividire e salire un disgusto tale per il quale mi sarebbe impossibile guardarmi allo specchio.

Fatta questa piccola premessa, per me importante, ti racconto la mia storia.

Da molti anni ho trovato una persona che mi rende felice ed apprezzata, un compagno di vita, che mi ha compreso e supportato, oserei dire sopportato, in tutto e per tutto; quindi anche nelle mie pratiche sessuali.
Ne ha sofferto ma alla fine mi ha compreso, anche se a dirla tutta prima di intraprendere la nostra relazione ero stata chiara nel merito di molti miei aspetti caratteriali e sessuali.

Oggi, dopo sei anni di relazione, nella quale sono e siamo cresciuti insieme, ho scoperto che le pratiche sessuali “estreme e particolari” mi intrigano e mi eccitano. Nello specifico la pratica del pegging (penetrare il proprio partner con un dildo, in un rapporto eterosessuale) mi suscita davvero molta curiosità e voglia.

Ne ho parlato col mio partner più e più volte, in maniera scherzosa e seria, ma alla fine la risposta che mi ha dato è sempre stata la stessa:” Tu non fai il sesso orale e vorresti che io praticassi del pegging?! ”

Di fondo la sua risposta non è neanche da paraculo o da stronzi, è semplicemente una risposta che constata un dato di fatto e che sicuramente è molto più accettabile di molte altre reazioni.

Ora però ti chiedo, dato che la voglia è grande e la possibilità di metterla in pratica è nulla, cosa devo fare?! come posso far comprendere al mio partner l’importanza che ha per me questa nuova esperienza personale e di coppia? ma soprattutto è giusto che io la rinneghi, come nel più classico schema patriarcale del do ut des?

una femminista confusa

Grazie per avermi letto e ti chiedo di rimanere anonima

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Comments

  1. Anonima Veneziana says:

    Mi sembra che l’unica persona che vuole ricevere, senza dare, sia la femminista confusa.
    Molto confusa, perché crede che il sesso sia solo ricevere piacere, e non provarlo nel donarlo al partner.

    • Non credi che tu stia mappando un po’ troppo una dinamica amorosa sui concetti di domanda e offerta tipici dei sistemi di mercato? Questo tipo di ragionamenti non aiutano il miglioramento del rapporto tra i generi. Sono positivistici e non riflettono in alcun modo le complesse dinamiche psicologiche della realtà umana. I ragionamenti femministi che fanno di tutta l’erba un fascio sono quelli che hanno inasprito i rapporti tra maschio e femmina (per lo meno eterosessuali) negli ultimi 50 anni. Ogni coppia è un sistema a sé e non può essere descritto tramite preconcetti Per lo stesso motivo anche la penetrazione dell’uomo da parte della donna non è per forza un atto di sottomissione.
      Le pratiche estromesse dal contesto psicologico dei partecipanti non hanno un valore politico intrinseco. è solo il sentimento che le spinge a manifestarsi che può darglielo

      • Concetto interessante e illuminante…ti ringrazio molto oer averlo esposto!!!
        Non cambia comunque il punto.
        Il punto é che lei stessa ammette che per lui é stato difficile accettare che lei rifiutasse completamente il sesso orale e lei stessa dice che ne ha sofferto.
        É stata una sofferenza inutile a quanto pare, visto che lei se ne é completamente disinteressata nascondendosi dietro a un concetto femminista che non ha nessuna attinenza con il sesso e con l’amore.

        Adesso invece c’è una cosa che lei desidera e che lui, per motivi che non conosciamo ed effettivamente irrilevanti a questo punto, non vuole accettare.
        Ecco che questa cosa diventa assolutamente indispensabile per lei e un necessario e incomoarabile beneficio per la coppia (perché il sesso orale non avrebbe potuto esserlo mentre invece il pegging sì??).
        Ecco che lei deve assolutamente convincerlo ad accettare ciò che lei vuole ed ecco che costringerlo a farlo diventa un nuovo motivo di lotta femminista…perché per lei rinunciare ad una cosa solo (solo?!) perché il partner non la gradisce significa sottomettersi al maschilismo!!

        Non so se ci rendiamo conto…

  2. Perdonami ma io qui “schema patriarcale” non ne vedo. Dubito che una persona, che qui hai descritto in un certo modo, di cui ti fidi e che ti ama ti direbbe una frase del genere solo per ripicca. E’ probabile che a lui quello che tu hai proposto non piaccia e basta, così come a te non piace il sesso orale. Certo, sarebbe carino da parte sua farti contenta, ma non è un obbligo (esattamente come non lo è per te fare qualcosa che non ti garba affatto).

  3. Cara confusa, qui il problema è che pratiche sessuali e scambi di qualsiasi natura non c’entrano nulla né col patriarcato né col femminismo. I casi sono che tu puoi chiedere senza dare se a lui va bene, che lui provi il pegging e non gli piaccia ma che lo accetti per te, che tu rinunci al pegging ma cominci a fare pompini a lui, che tutti e due rinunciate o vi soddisfiate (continuando a stare insieme oppure no), eccetera.

  4. Tra’altro proporrei a tutti un semplice gioco: immaginate se i ruoli fossero invertiti e fosse un uomo a pretendere (perché questo si chiama pretendere) dalla compagna del sesso anale.
    Cosa rispondereste?
    Via su. Non siamo ipocriti…che tutti diremmo alla lei di turno di mandalo a quel paese!!!

    Tra l’altro vorrei puntualizzare una sottile differenza tra ciò che tu gli neghi e ciò che vorresti che facesse.
    Il sesso orale é un atto che mira a dare piacere. É un puro atto di generosità che fa godere chi lo pratica per la gioia di vedere il godimento dell’altra persona.

    Il pegging é un atto di sottomissione assoluto e inutile (visto che tu ne godrai solo a livello psicologico e non a livello fisico) volto a far sentire te più potente e a svilire e far soffrire lui!!! (perché il sesso anale fa male!!).
    Diverso sarebbe se tu lo penetrassi con il tuo corpo, ma voler penetrare un’altro essere umano con un oggetto e, soprattutto, insistere se l’altra persona si rifiuta, mi sembra assurdo.

    Ti ha già detto di no. É il suo corpo. Perché non provi a rispettarlo?

    • Eric Lauder says:

      Il pegging non è un atto di sottomissione. Non mi sono mai sentito sottomesso, in effetti è abbastanza l’opposto. Però preferisco, di gran lunga, la combo fellatio+dito nell’ano: è meglio di qualsiasi altra cosa per me, anche del rapporto sessuale tradizionale. L’ho pure “costretta” a tagliarsi le unghie (ora usa quelle finte nella vita di tutti i giorni).
      Se una donna rifiuta categoricamente la fellatio difficilmente otterrà un cunnilingus (ammenoché lui non sia un idiota) e ci perde tanto…

      • Qualunque atto diventa di oppressione e sottomissione se imposto.

        In ogni caso grazie per l’informazione!! Un diverso punto di vista non fa mai male!! 😉

        • Eric Lauder says:

          Qualunque atto sessuale imposto è violenza sessuale, un crimine.
          Se questa “femminista” insiste nel volere il pegging, ebbene, il chiedere ripetutamente una certa pratica sessuale e arrabbiarsi se non la si ottiene, è considerata violenza sessuale secondo la filosofia adottata nei campus USA e UK: è coercizione.
          Il pegging è un metodo assai rozzo e impreciso di stimolare l’ano maschile, un po’ come la penetrazione è rozza e imprecisa nello stimolare la clitoride ma il gap rispetto alla “corretta” stimolazione è ancora maggiore nel caso dell’ano maschile rispetto alla clitoride.
          Certo che un rapporto dove non c’è nè sesso orale nè anale non riesco nemmeno ad immaginarlo. Chiedere sesso anale alla compagna è sempre una cosa molto delicata e imbarazzante per un uomo, ma se non si può neanche fare sesso orale allora le limitazioni assumono proporzioni estreme. Viene persino da chiedersi, con siffatte premesse, come possa il sesso all’interno di una simile coppia stabile, essere qualitativamente migliore di quello praticato con un* sconosciut* nell’avventura di una notte.

    • Eh lo so, è difficile non portarci a letto le nostre convinzioni ideologiche. Ma per me la liberazione e l’appagamento sessuale sono il massimo del femminismo. La ricerca del compromesso col partner, il do ut des, non è becero mercimonio, ma alto momento di scambio e condivisione. Trova il lato positivo nelle cose che reputi negative o immorali. Succhiare il ca**o non rende le donne schiave, ma mette in contatto due individui nello scambio reciproco di amore e piacere. ❤

    • Questo commento è pieno di stereotipi :-p a me piace il sesso anale ed anche al mio ragazzo 🙂

  5. Eric Lauder says:

    Aggiungo una cosa: a mio parere il vero sesso o, almeno, il migliore, è quello orale, sia per lei che per lui. E’ il solo modo in cui puoi davvero concentrarti esclusivamente sul piacere del partner. E, “tecnicamente” parlando, è, per entrambi, quando si riceve, l’unica pratica indiscutibilmente superiore alla masturbazione, almeno per quel che riguarda me e la mia partner. Lo so che è una visione atipica, soprattutto per un uomo: infatti una carissima amica di infanzia (lesbica) dice scherzando che sono “una lesbica in un corpo maschile”, mentre la mia partner, sempre scherzando, mi “accusa” di averla “trasformata in una specie di lesbica transessuale” 🙂 per questo non capirò mai quelle femministe che si oppongono alla fellatio, e risponderei loro: “in tal caso non pratico cunnilingus, lo considererei apologia della vaginocrazia” 🙂 e quindi avremmo ben poco da divertirci.

  6. Lettrice Informata says:

    Ok, fermi, il sesso anale fa male se è fatto MALE, come tutto il sesso. Il sesso anale può essere molto piacevole, specie per gli uomini che hanno la prostata in una posizione dove può essere stimolata e dare piacere, ma anche per le donne, SEMPRE SE I PRELIMINARI SONO FATTI CORRETTAMENTE.

    Riguardo al non godere col pegging: ci sono delle harness che hanno un dildo interno per penetrare la vagina e un dildo esterno per penetrare l’altra persona.

    Solo per mettere due puntini eh ^^

    Detto questo, se lui non vuole, non vuole. Come se tu non vuoi fare fellatio, non le fai. Non è questione di do ut des, è questione che tutti hanno dei limiti e vanno rispettati. In BDSM, per esempio, si dividono i soft limits (limiti che possono essere a volte valicati, esplorati, SEMPRE DI COMUNE ACCORDO E DISCUTENDONE MOLTO PRIMA), e hard limits (limiti che NON DEVONO ESSERE TOCCATI). Se la fellatio per te è un hard limit, e il pegging lo è per lui, entrambi dovete rispettare il limite dell’altro. Punto. Non è questione di patriarcato o altro, ma è proprio questione di CONSENSUALITA’.

  7. Tu chiedi come far comprendere a lui l’importanza che per te potrebbe avere il pegging. Ma hai mai provato a comprendere l’importanza che potrebbe avere per lui il sesso orale? Da come scrivi parrebbe di no, il tuo rifiuto non è andato oltre a come tu vivi la questione fellatio. E ci sta benissimo, quello che proprio è scorretto è pretendere che lui faccia diversamente. Il “do ut des” non è un classico schema patriarcale, è pura sopravvivenza: chi di noi ritiene giusto o sensato l’essere sistematicamente generoso con un tirchio, per esempio? O buono con gli stronzi? Le relazioni che funzionano, di qualunque tipo, sono sempre basate su uno scambio, che magari non è sempre lineare e simmetrico, ma c’è. Te lo dico brutalmente: io sarei abbastanza inquietata da una persona che pone limiti invalicabili per poi chiedersi come superare i miei.
    Firmato: una che preferisce la fellatio al cunnilingus, al punto che se ipoteticamente forzata a scegliere preferirebbe rinunciare al secondo piuttosto che alla prima. Eh già: il sesso orale può dare piacere, e tanto, non solo a chi lo riceve ma anche a chi lo sta facendo :p

    • Non so…in realtà io ho sempre pensato che dove c’è amore e rispetto, nell’ambito sessuale non ci sia nulla di sbagliato o di “disgustoso”.

      Forse é più l’idea di voler convincere qualcuno a fare qualcosa che mi disturba.

      Io il sesso l’ho sempre vissuto in modo molto libero.
      Faccio quello che ho voglia di fare, non faccio quello che non ho voglia di fare.
      Poi che siano poche le cose che non ho voglia di fare é un altro discorso…sarebbero anche potute esser tante, ma il succo della questione non sarebbe cambiato.

      Personalmente non ho nulla contro il sesso anale, che ancora non ho mai provato, ma non escludo l’idea in futuro.
      Da donna invece adoro la fellatio…ma é una cosa mia!!
      In realtà non ci vedo assolutamente niente di male se a lei non piace!! Fare quello che vuole senza essere forzata é un suo diritto inalienabile!!
      Mi stona la motivazione che da…ma se avesse detto che le faceva semplicemente schifo non ci sarebbe stato assolutamente nulla di male!!
      Non’avrei comunque capita, ma non serve capire per rispettare!!

      A me é proprio il voler convincere qualcuno a fare una cosa che non vuole fare che stona!!
      Se fosse stato lui a insistere per ricevere sesso orale, la mia reazione sarebbe stata esattamente la stessa!!
      Mi turberebbe avere un compagno che non si ferma davanti al mio no, ma che torna a ripormi la questione ancora e ancora, come se fosse una fissazione dalla quale non riesce a liberarsi.

      Poi, ma questo sarà un limite mio, visto che é lui che “subisce” l’atto mi sarebbe parso più logico che fosse stato lui a chiederlo.
      Non so. Ci vedo qualcosa di strano e forse anche di perverso (ma ripeto, probabilmente é un limite mio!!) in una persona che chiede insistentemente al partner di farsi penetrare con un oggetto.
      Se fosse successo a me, sarei scappata a gambe levate!!
      A questo punto mi chiedo se non sia sbagliato il mio modo di vedere la cosa…
      Sono troppo impressionabile?

  8. Certo sono strane queste dinamiche. A tutte le donne con cui sono stato in vita mia ho praticato il cunnilinguo, è una cosa che mi piace molto fare, crea un’intimità particolare e dona di solito a lei (e quindi a me) un piacere molto forte. La maggior parte di loro mi hanno praticato la fellatio, che, per come la vedo io personalmente, è la cosa complementare, speculare al cunnilinguo. Qualcuna invece no, e io non l’ho chiesta, non è imdispensabile. A ben pensarci, non ho mai chiesto niente a nessuna, ho preso e dato come spontaneamente veniva. Mentre si fa l’amore, viene quel che viene, non è che si programmano le azioni. Secondo me, almeno. Poi ogni persona è diversa, e quindi è diverso ogni accoppiamento di persone, certo.

  9. Voglio dirti il mio parere personale, quindi può essere diverso da quello di tutt*…
    A me praticare sesso orale al mio lui eccita, tantissimo. Ci sono delle volte in cui ho voglia di fare l’amore ma non sono fisicamente eccitata, e allora inizio da li, a lui ovviamente piace, e a me permette di eccitarmi fisicamente e godere molto di più durante il sesso… E ti dirò di più: a lui non piace far lo stesso a me! Non è un egoista, anzi, mi fa godere tantissimo e si preoccupa soprattutto del mio piacere, del suo gliene frega relativamente poco, tant’è che a volte, quando io ho voglia e lui no, fa comunque in modo di farmi star bene, con le sue mani ad esempio, senza ottenere nulla in cambio. Però quello non lo fa, non gli piace, è schifiltoso di suo su tante cose, è fatto così e lo sto cercando di convincere poco a poco ma non è così importante. Non lo obbligo, perchè lui non obbligherebbe mai me a fare quello che non voglio, come non invito te a provare qualcosa che non ti ispira… Però entrambi, non sapete quello che vi perdete 😉 praticare sesso orale è divertente e non è sottomissione, anzi, in quel momento hai tu tutto il potere, hai in mano il suo piacere come non puoi fare con nessu’altra pratica, nemmeno col pegging secondo me, hai il potere di fagli del male con un morso per esempio, lui in quel momento si affida a te, puoi farlo godere o puoi negagli il piacere, puoi giocare, stuzzicarlo, in quel momento puoi essere tutto tranne che sottomessa 😉

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