Su facebook pontifica sui valori della famiglia e a 10 anni mi metteva la lingua in bocca

Lei scrive:

Ciao Eretica
Ecco una mia storia.
Figlia di militare, fino all’eta’ di 10 anni ho vissuto in un “alloggio di servizio” messo a disposizione per le famiglie dei sottufficiali. L’alloggio si trovava all’interno di una caserma, dove alloggiavano e prestavano servizio altri sottufficiali e ragazzi che facevano il servizio di leva.

Ti parlo di 20 anni e piu’ fa, leva obbligatoria e spesso passavano mesi prima che i “ragazzi” rientrassero a casa. I miei genitori finirono per “adottarne” molti di loro, che bussavano alla nostra porta all’ultimo piano quando finivano il caffe’, per un piatto di lasagne o vedere una partita di calcio assieme. Niente di strano, la mia famiglia e’ sempre stata ospitale ed e’ stato bello crescere con tanta gente attorno che entrava e usciva di casa. I miei genitori, forse ingenuamente, si fidavano totalmente di questi ragazzi.

Uno di questi, forse il piu’ simpatico e socievole, una sera ha abusato di me. Non uno stupro, ma lingua in bocca mentre mi aveva fatto sedere a cavalcioni, a gambe aperte, su di lui. Eravamo seduti così, uno di fronte all’altra e il famoso « gioco » che mi voleva insegnare non e’ stato altro che la sua lingua nella mia bocca, le sue mani sulle mie gambe e il gelo dentro di me. Dopo pochi secondi, dopo qualche morso alla sua lingua, me ne sono andata e l’ho lasciato li’… non ho avuto piu’ il coraggio di guardarlo in faccia, di dirlo a nessuno, mi sentivo in colpa per essermi fidata ad accompagnarlo « un attimo in ufficio a prendere una cosa » (adoravo le Olivetti e i timbri) e anche, ironicamente, per il fatto di aver perso fiducia e averlo lasciato li’, quasi che scontentarlo mi avesse potuto rendere colpevole di un qualche tipo di insubordinazione.

Allo stesso tempo chissa’ cosa sarebbe successo se il mio sesto senso non mi avesse detto che la cosa che stava succedendo era sbagliata. Magari si sarebbe fermato li’, magari no. Complice anche l’educazione « oscurantista » di casa mia, anni dopo ho sofferto di tutta una serie di casini legati al sesso… sensi di colpa, pianti alla fine di ogni scopata, nonostante amassi il mio ragazzo (come doveva essere per poter scopare, a quel tempo credevo cosi’). Non posso pero’ non pensare che quella lingua in bocca, per me violenta piu’ di qualunque altra cosa nella mia vita, sia stata complice di questo malessere sessuale e che mi sia costata anni di sesso faticoso e mai goduto.

Per fortuna sono cresciuta in consapevolezza, grazie ad amiche meravigliose e ad uomini altrettanto meravigliosi che mi sono stati accanto, e adesso e’ tutto superato, adoro il sesso, adoro gli uomini nel mio letto (con o senza amore!) e mi reputo libera e libertina. La cosa rognosa arriva adesso. Mi ricordo perfettamente il suo nome e cognome e qualche anno fa l’ho cercato, e trovato, su FB. Il suo profilo e’ « aperto », o almeno posso vedere molto di lui, senza aver alcuna amicizia in comune. Il peggior sbirro fascista della storia, tutto un odiare immigrati, omosessuali, chi vuole togliere il crocifisso dalle scuole… e, dall’altro lato, i valori della famiglia, la patria… insomma, avete capito. Ha una figlia e vedo le foto di loro due assieme. E, se possibile, adesso lo odio ancora di piu’.

Allora ho iniziato a pensare che vorrei scrivergli per dirgli che e’ un uomo di merda, o almeno, lo e’ stato (tipo lettera anonima). Poi ho anche pensato che vorrei andare a parlarci, per vomitargli addosso che mi fa schifo e per fargli venire un brivido freddo lungo la schiena e qualche sano senso di colpa. Potrei metterlo nei casini in fin dei conti, se lo volessi. Anni fa, quando ero disoccupata e squattrinata ho anche pensato con bassezza di chiedergli dei soldi, per « comprare » il mio silenzio.

Io che sono una persona non vendicativa, che dimentica, che perdona 99 su 100. E con lui ammetto di scoprirmi quasi sadica, di volergli fare almeno un po’ paura. Non andrei oltre, non lo perseguiterei, non lo minaccerei, non lo denuncerei perche’ l’ho gia’ fatto con un altro ed e’ stato un calvario. Ma quella cosa li’, del non fargliela passare liscia, mentre pontifica di famiglie e valori dalla pagina di un social, e’ una cosa che mi ronza in testa da un sacco.
Voi cosa fareste?
Grazie per avermi ascoltata

ps: il mio consiglio? Rivolgiti ad un legale prima di fare qualunque cosa. Non credo che un suggerimento di chi ti legge, qualunque sia il livello di solidarietà e condivisione rispetto a quello che scrivi, possa esserti utile a parte, appunto, dedicarti ascolto e un abbraccio a distanza. (ndb)

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Comments

  1. Io sinceramente niente.
    Obiettivamente, non ti é successa una cosa così grave da giustificare una denuncia.
    Ti ha baciata, non ti ha stuprata.
    É stata grave perché l’hai vissuta tu come una cosa grave ma obiettivamente non lo é stata.
    Ovviamente ognuno ha una sensibilità diversa e mi dispiace che per te sia stato tanto orribile, ma da quanto ho capito anche lui era un ragazzo e non credo, sinceramente, che a distanza di tempo dovresti odiarlo ancora così tanto.

    A 12 anni un mio compagno di classe mi palpò il seno.
    Io a quel tempo ero vittima di bullismo, anche da parte sua, e mi vergognavo così tanto di ogni mio singolo respiro che non dissi né feci niente.
    In realtà, trascorrevo la maggior parte del tempo cercando di nascondermi nel paesaggio circostante, perché se qualcuno si fosse accorto della mia presenza nel mondo avrei subito altro bullismo e altri maltrattamenti.
    Questo mio compagno allungò la mano e, davanti a un altro che se la rideva, mi tastò il seno.
    Io non riuscii nemmeno a muovermi.
    Feci finta di niente e uscii dall’aula. Avevo paura che se qualcun altro se ne fosse accorto mi avrebbero presa ancora in giro. A quanto pareva, ogni motivo era valido. Anche se respiravo.

    Tutto questo per dirti che so come ci si sente, perché ero piccola anche io…e anche io per tanto anni ho sofferto per questa cosa. Per questa cosa che é una cazzata, ma che a me sembrava gigante, soprattutto perché l’ho permessa.

    Ma é una cazzata, obiettivamente parlando.
    Non odio né lui né il suo amico.
    Ad oggi, uso l’esperienza solo come promemoria, perché da quel giorno in poi non ho mai più permesso a nessuno di toccarmi senza il mio esplicito permesso!!
    Forse, se anche tu riuscissi a “perdonare” e a superare davvero la cosa, vivresti meglio.
    Spero che tu possa riuscirci!!

    • Erica, rimango allibita leggendo questo commento. Non si può paragonare la propria esperienza e il proprio vissuto a quelli altrui. Il fatto che la tua esperienza non ti abbia segnato, non vuol dire che non abbia segnato lei,visto che la definisce come “violenta piu’ di qualunque altra cosa nella mia vita”. Senza contare che stiamo parlando di un adulto che si è permesso di fare una cosa del genere a una bambina. Direi che è grave.

      Purtroppo però non so neanche io quanto si possa fare in merito. Un consiglio di un legale, qualsiasi cosa tu decida di fare, mi sembra la cosa migliore. Ma non credo si possa farlo sentire in colpa. Dubito che una persona così priva di scrupoli possa provare minimamente qualcosa del genere. Probabilmente proverebbe a gettare del fango addosso a te, vista la sua grande “moralità”…

    • Erica, il tuo è un messaggio che vuole essere di conforto, e sicuramente chi ha scritto questa storia ne trarrà qualcosa di buono. Ho passato, nel bullismo, esattamente ciò che hai passato tu – e con tanta terapia e con tanti dolori ho perdonato del tutto, negli anni.

      Ma quello che è descritto in questo racconto è MOLTO grave; si parla di una persona adulta – leva obbligatoria – che tocca senza il suo consenso e bacia una bambina di dieci (o meno!) anni. É gravissimo!
      Ma non credo che la rabbia di chi la racconta si focalizzi su questo – l’ha scritto, è passata oltre FINO A CHE non ha visto l’ipocrisia – il fascio duro e puro, quello che pontifica su famiglia e gay e tutti gli altri che non sono ariani. É questa ipocrisia che la fa incazzare, e anche a me pruderebbero mani e lingua, e trovo che sia un sentimento molto sano.

      Per colei che ha scritto, suggerisco di trovare un modo di dare luce a questa rabbia, di non tenersela dentro, che fa solo male. Seguendo Eretica, se decide di agire così come ha scritto, in qualsiasi modo, consultare un legale e soprattutto Stay Safe (che ‘sta gente, mi si conceda dirlo, è un tantinello pericolosetta e non ci sta con la testa.)

    • “obiettivamente” che? Ma che razza di ragionamento sarebbe?? Forse non riesco a perdonarti questo commento. Forse. E non spero nemmeno di riuscirci, mi sa.

    • Vorrei precisare che non considero una cazzata ciò che ti è successo. Io il termine “cazzata” l’ho usato per riferirmi esclusivamente a ciò che è successo A ME!! Mi sembrava evidente, anche da come ho scritto il commento, ma preferisco precisarlo prima di causare chissà quale rivolta.
      Riferendomi al bacio da te subìto, ho solo detto che non mi sembra tanto grave da giustificare una denuncia (Più che altro perché non credo che verresti presa in considerazione. Sviliscono le denunce per stupro, figurati per un bacio. È, come dici anche tu, un calvario che ti creerebbe solo problemi e zero soddisfazioni.).
      Inoltre, una cosa che credo è che tutto ciò che ci accade abbia un impatto su di noi a seconda di quanto noi decidiamo di dare importanza alla cosa. Non dico che non ci siano cose obiettivamente orribili da subire, dico solo che una volta che ci accade una cosa orribile (e ormai non possiamo più fare nulla per cancellarla) è il nostro atteggiamento nei confronti di ciò che abbiamo subìto a stabilire quanto ne soffriremo nel tempo.
      Ciò spiega perché ci sono donne che superano uno stupro in un tempo relativamente breve, ricominciando presto ad avere rapporti sessuali, e perché ce ne sono altre che stanno male per anni senza nemmeno più riuscire ad abbracciare parenti e/o amici.
      Pensare a ciò che mi è accaduto come ad un cazzata, in effetti, mi ha aiutato a superarlo più in fretta.
      Quindi il mio commento non voleva essere cattivo in questo senso.

    • Ma che razza di risposta è questa? Una ragazza ti dice che l ha vissuto come il gesto di violenza piu forte della sua vita e tu stai li a commentare “beh ma dai, alla fine e stato solo un bacio”. Sei solo pseudo-emancipata, ma perfettamente in linea con la morale collettiva e quindi, di base, maschilista

      • ma solitamente la mentalità attuale , anche se maschilista, certe cose le vede malissimo … un conto se ti é successo a 20 anni (e lì posso capire che tu non venga presa sul serio) un altro se questo é successo ad una bambina . il problema della donna che ha raccontato la testimonianza é solo il tempo che é passato.

    • Siamo arrivate al punto in cui la minima cosa non sconvolge perché troppo grandi sono le altre azioni a cui siamo abituate ogni giorno? Dai Erica, seriamente, come puoi dire che non è successo nulla di grave? Aveva solo dieci anni, ma poteva averne anche 14, non è l’età a far la differenza, ne il gesto in se. Lei non lo voleva quel bacio. Lui l’ha ingannata, non si tratta forse di molestia? Quale altro nome avrebbe un bacio con la lingua ed una mano sulla coscia che ti pressa come se ti volesse possedere su quella stessa poltrona?
      La tua esperienza Erica dimostra solo quanto tu sia stata forte nel non lasciarti condizionare da quell’infantile gesto fatto dal tuo compagno di classe, ma non è paragonabile. Come ha sottolineato qualcuno..la persona in questione era adulto, maturo abbastanza.

  2. Consigli non credo di poterne dare però il tipo descritto, tutto patria, famiglia, chiesa e tutto il cucuzzaro di razzismi vari a me ricorda tanto quei family day da cui pontificavano, predicando i loro valori, personcine che poi razzolavano in tutt’altro modo. La loro ipocrisia non ha ne vergogna ne senso morale.

  3. conosco il tuo bisogno di rivalsa, cazzo se lo conosco.
    ci ho lottato molto e ogni tanto ci lotto ancora, perché per come è andata la mia storia so che farmi avanti porterebbe solo guai, quindi mi limito a pensarci, a tenermi a bada, a sperare che passi.
    sai, ormai penso che Facebook per queste cose sia tremendo, perché prima non c’era modo di vedere. magari si veniva a sapere qualcosa, ma vedere le foto, vedere la loro vita che è continuata, che è sbocciata, fanculo, fa un male cane. basterebbe non cercare, no? eh, certo, magari basterebbe anche non pensarci…
    visto che hai aspettato tanto, anch’io ti suggerisco di non agire d’impulso proprio ora, ma di tutelarti a livello legale prima di qualsiasi mossa, perché non hai idea di come possa reagire quella persona.

  4. Chiedo perdono per il mio precedente commento. Mi era sfuggita un cosa molto importante…e cioè che probabilmente i “ragazzi” di cui la protagonista parla erano già tutti maggiorenni.
    Il discorso cambia, ma poco.
    Nel senso che ciò che ha subito resta orribile, ma pur aumentando di gravità, non credo che lei possa farci nulla, se non parlarne con un legale, come consiglia Eretica.
    Lettere anonime non credo funzionerebbero, e la pubblica diffamazione potrebbe provocare più danni che benefici.

  5. Forse riesco a capire come ti senti, anch’io non sono vendicativo, perdono 99 su 100 ma ci sono stati dei casi nella mia vita che riconosco averli vissuti in modo simile al tuo. Il senso di colpa prima, la vergogna eppoi la rabbia per essere stato usato. Difficile tenersela dentro tutta quella rabbia, tu puoi fare qualcosa certo, sei in gamba, sceglierai la cosa giusta, ma anche lui deve fare qualcosa. Forse ti deve liberare, dovrebbe fare un gesto, una parola, uno sguardo, per scivolare a valle. Non so come in che modo, ma potresti darti questa possibilità, così dopo passerà.
    Grazie per aver condiviso

  6. ARTICOLO BELLISSIMO E VERITIERO!

    “Il peggior sbirro fascista della storia, tutto un odiare immigrati, omosessuali, chi vuole togliere il crocifisso dalle scuole… e, dall’altro lato, i valori della famiglia, la patria… insomma, avete capito. Ha una figlia e vedo le foto di loro due assieme. E, se possibile, adesso lo odio ancora di piu’.”

    Quante ne potrei dire pure io!

    Ho conosciuto in passato gente di questo tipo che ha fatto le peggio porcate e bastardate in gioventù calpestando sempre il prossimo.Gente veramente bastarda dentro che non merita di esistere nè di vivere.All’apparenza si mostrano insospettabili , vestiti bene e perbenisti ma dentro sono dei demoni.

    Adesso che sono cresciuti questi tizi che fanno parte del mio passato si mostrano legati ai valori della famiglia e della buona morale! Mortacci loro!

  7. Commento in un modo abbastanza brutale.
    Vorresti scrivergli,parlargli ,trasmetterli il tuo star male .
    Non credo questo ti farebbe star meglio. Scusa la franchezza , ma credo che quello che tu hai vissuto come abuso lui l ‘abbia vissuto con assoluta noncuranza. Non credo si senta “colpevole” di qualcosa , non credo si sia neppure reso conto tu invece abbia ( e stia) soffrendo così tanto. Insomma, ti sei trovata a subire un abuso da parte di un individuo totalmente insensibile al tuo malessere, non credo nel frattempo l’individuo in questione possa in qualche modo esser “migliorato” al punto di capire qualcosa da un tuo eventuale scritto o parola. Mi trovo in accordo con la descrizione che immagina Demonio di questo individuo , e temo che un tuo voler comunicare con lui si tradurrebbe in una ulteriore svalutazione del tuo star male. Dici di non essere vendicativa, ma con lui ti ritrovi quasi sadica. Questa è rabbia allo stato puro. Causata da lui certo , ma che però fa star male te . Penso dovresti vomitare tutto lo schifo di questo individuo sì , ma non con lui. Con persone in grado di capire perché stai male . Io ti consiglierei uno psicologo , uno di quelli da cui ne esci sollevata dopo averci parlato insieme . Questa rabbia la devi sfogare , non te la meriti . Un abbraccio.

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