Quando è lui a tirarsi indietro

Lei scrive:

Cara Eretica,
leggo periodicamente il tuo blog e mi appassiona molto la tenacia che impieghi nelle nostre lotte.
Passo subito al dunque: sono insieme al ragazzo perfetto da un anno e qualche mese. Perfetto perché mi trasmette quella sensazione di completezza l’uno nei confronti dell’altra che pensavo di non ritrovare mai più in una persona. So che le parole sono importanti, ma ha solo un difetto: il sesso. Pochissimo. Almeno, per me una volta a settimana, se non di meno, è poco. E solo ed esclusivamente sesso tradizionale, con qualche variante nelle posizioni. Spesso mi sento dire “no” e questo mi fa molto male.

Niente sesso orale (né da parte sua e nemmeno da parte mia. Una volta mi sono avvicinata con la bocca e gli è andato giù. Mi ha detto che non gli piace. Mi sono sentita incapace.).
Ho 25 anni e prima di lui ho avuto molte esperienze, anche con diversi partner. Diciamo che mi sono divertita, ecco, e non rinnego nulla. Lo stereotipo che è sempre l’uomo ad avere in mente il sesso lo davo per confermato, ma anche io non sono da meno. Con lui, appunto, è il contrario. Mi risulta abbastanza difficile spiegarlo bene in una mail di poche parole, per altro.

Ho sempre avuto dei rapporti ai primissimi appuntamenti, non mi sono mai negata nulla, perché è giusto così, perché ho deciso così. Quando ci siamo conosciuti è stato tutto molto tenero, abbiamo dormito insieme per due mesi prima di avere il primo rapporto sessuale completo, per sua scelta. Lui non è mai riuscito a venire prima. Io mi sono ritrovata ad insistere parecchio, stupendomi di quanto ne sentissi il bisogno. Non capivo perché stesse aspettando così tanto. E, a volte, insisto tutt’ora. Ma ho paura. Ho paura di forzarlo e ho paura di sentirmi dire di no. Mi manca quel qualcosa di “diverso”, mi manca il sesso orale, mi manca svegliarmi nel cuore della notte e fare l’amore. Così è tutto tradizionale, rigoroso oserei dire.

Qualche mese fa gliene ho parlato. Mi sono aperta del tutto, gli ho detto che ci sto male, che per me è proprio un bisogno fisico e non capisco come non lo possa essere per lui. Spesso lo sento eccitato, ma è comunque un no. A volte mi viene da piangere e scappo in bagno per non farmi vedere. Altre, invece, scoppio di fronte a lui e ci rimane male. Da parte sua, mi ha detto che, invece, non sente il bisogno così spesso come lo sento io. Ma penso che in una coppia bisogna trovare un compromesso, no? Ultimamente ho paura di farmi avanti, per sentirmi rifiutata di nuovo. Lui dice che non è un rifiuto, che sono bellissima e attraente, che mi ama, ma semplicemente non ha voglia. Succede spesso che siamo a casa da soli, che non abbiamo niente di particolare da fare, ma i suoi pensieri sono da un’altre parte.

Oppure deve studiare. Oppure tante altre cose che a mio parere possono aspettare una scopata. A volte mi sono sentita rispondere “Dai, ma non si fa!”, come se fosse un tabù una cosa che gli proponevo. Da parte mia, dopo mesi che ne parliamo, ho finito le parole da dirgli.
Non voglio essere fraintesa, a questo punto. Stiamo bene insieme. Non so come farei senza di lui, lo amo, mi fa ridere, mi fa ragionare sulle cose, mi sta vicino su tutto. Però mi manca il sesso. Quello non programmato. Quello che succede. Quello che scopri le cose insieme, che impari l’uno dall’altra. Che poi quando lo facciamo spessissimo veniamo insieme, cosa che non era mai capitata con nessun altro. Ma è tutto così rado.

Ci ho ragionato parecchio e sono arrivata alla conclusione che ha una specie di blocco. Un qualcosa che si è messo in testa, forse per qualcosa che gli è successo, non lo so. Con tanti giri di parole ho provato a tirargli fuori qualcosa, ma niente. So che non ha molte esperienze, anzi. Da parte mia gli ho detto che sono apertissima a imparare insieme. Ultimamente mi ha chiesto di non insistere sul sesso orale (è la cosa che mi manca di più), quando se la sente lo farà. Non so più come rigirare la frittata per capire come risolvere questa cosa, perché per me è un problema. E lo sa. Non è un problema così insormontabile, almeno per ora. Sento che potrei stare ancora con lui per sempre, ma, detta sinceramente, la mia vagina è imprevedibile. Gli ho vagamente accennato il discorso della coppia aperta (non riferendoci a noi) e si è scandalizzato tantissimo.

Il tradimento è fuori discussione. La masturbazione non me la sono ancora tolta, ma è così frustrante fare da sola quando potrei avere di più. Vorrei consigliargli di andare da un sessuologo, ma fisicamente non ha nessun problema e so per certo che non accetterebbe mai. Sarebbe peggio che una sconfitta.
Non so più che fare. E quanto potrei resistere, se per sempre o finché la mia vagina prenderà il sopravvento sulla razionalità. Che poi tutto ciò è assurdo perché ho sempre trovato dei partner sessuali grandiosi, ma con poco sentimento da parte loro e, spesso, anche da parte mia. Questa volta il sentimento c’è eccome e non potevo chiedere di meglio, ma il sesso scarseggia. Devo adeguarmi io e reprimere le mie voglie?
Aspetto qualche consiglio e ti chiedo di rimanere anonima.

Grazie.

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Comments

  1. Cara,
    vivo la stessa situazione del tuo ragazzo. Convivo da due anni con un uomo che amo tantissimo, e che mi ama tantissimo. Progettiamo di sposarci, di avere un figlio.
    Vive per me, vivo per lui.
    Ma se lui farebbe l’amore con me anche un paio di volte al giorno, per me una volta alla settimana già è tanto…lui mi piace fisicamente, e anche tanto, ma non riesco a farmi piacere il sesso.
    Se fosse per me, camperei di coccole, abbracci interminabili, perchè ho la necessità di toccarlo, di sentirlo vicino. Lo cerco anche nel sonno, mi sveglio spesso attaccata a lui (immaginati quanto è felice d’estate, di avere addosso una cozza!)
    Lui per me è stato il primo uomo, la mia “prima volta” di giovane donna complessata e bruttina, arrivata a 34 anni senza mai aver provato le “gioie” del sesso.
    Vorrei, ti giuro, vorrei essere meno legata, paurosa, inibita e poco interessata.
    Lui lo capisce, e cerca di invogliarmi, ma non mi forza.
    Credo che mi rivolgerò ad uno psicologo, per me innanzitutto, perchè ho un bel po’ di nodi da sciogliere. E per lui, che si merita di più.

  2. Tanti (tra qui e la pagina) stanno scrivendo di questa persona che ha un problema, un blocco, che avrebbe bisogno di uno psicologo, di un sessuologo, che è omosessuale (?) .. ma se ci limitassimo ad ascoltare le sue parole? “non ne ho voglia quanto ne hai voglia tu”, mi pare chiaro, se lo dicesse una donna (azzardo) non lo troveremmo così sconvolgente. Non tutti hanno gli stessi appetiti, anche io sto con un uomo che ha molta meno voglia di me di fare sesso. Qualche volta si sforza lui, qualche volta rinuncio io. Con questo non voglio sminuire le sofferenze di chi scrive, capisco il dispiacere e la frustrazione. Però non è vero che lui ha un problema, voler fare sesso una volta a settimana non è un problema. E’ un problema se la scrivente ne soffre, se si sente rifiutata, se non sente appagati i propri desideri. E’ un problema della coppia, se ne parlate in questi termini forse è meno dura.

    • Non si parla solo di frequenza, ma anche di una forte rigidità nel tipo di pratiche sessuali a cui lui si apre (quasi nessuna). Non mi permetto certo di fare diagnosi perché ogni storia è diversa, ma no, la descrizione del modo di lui di vivere il sesso non comunica serenità. E’ vero che la variabilità nel gusto sessuale è enorme, ma questo argomento non può essere usato come un dito dietro al quale nascondersi in qualunque occasione. Forse a me viene più spontaneo immedesimarmi con lei perché ho vissuto per anni una situazione molto molto simile. E sì, anche se ci ha messo parecchio ad ammetterlo prima di tutto con se stesso, il mio ex viveva il sesso in questo modo perché aveva un problema. Quale non è importante, ripeto, ogni storia è diversa.

  3. Cara anonima,
    ovviamente non pretendo di poterti dare risposte definitive, ma voglio raccontarti di me perché nel passato mi sono comportata in modo simile al tuo ragazzo.
    Ho avuto la mia prima storia importante relativamente tardi, quando avevo diciassette anni.
    Lui aveva già qualche esperienza, io per nulla. E, soprattutto, non avevo nessun interesse per il sesso.
    Lui mi piaceva, gli volevo bene e pian piano con lui ho scoperto cos’è l’amore.
    Ho anche scoperto il sesso: lui era giovane e molto voglioso e io, nonostante le iniziali perplessità, ho cominciato ad assecondarlo.
    Siamo stati insieme sei anni, e per molto tempo del sesso ho apprezzato solo le coccole e le carezze.
    Ho cominciato ad apprezzare il sesso passionale molto tempo dopo, quando ho cominciato a leggere di riappropriazione del corpo, dei diversi modi in cui una donna può eccitarsi, di sesso “atipico”. Quando lo racconto ad amici o amanti dico sempre che ho avuto bisogno di “studiare” per apprezzare il sesso. Ma è anche vero che avevo semplicemente bisogno di crescere (ho avuto un’adolescenza un po’ problematica che è durata decisamente più del dovuto).
    Ora, anni dopo, me lo spiego pensando che, volenti o nolenti, tutti abbiamo delle sovrastrutture su questi argomenti. Leggere e capire ha sbloccato e liberato la mia parte passionale.
    Con questo non voglio dire che quello che ha funzionato con me può funzionare anche col tuo ragazzo, ma se tu gli hai spiegato che per te il problema esiste, questo può dargli la motivazione per cercare il suo modo di sbloccarsi.
    Secondo me potresti proporgli di leggere “lo zen e l’arte di scopare” di Jacopo Fo. Non trovo condivisibile tutto quello che dice, ma il suo approccio giocoso e leggero al sesso è sicuramente una boccata d’aria fresca per chi (come ero io) prende la sessualità un po’ troppo sul serio!
    In bocca al lupo!

  4. copio e incollo qui il commento di una ragazza che tiene alla sua privacy. ecco:

    “Arrivo da un’esperienza molto simile alla tua: una relazione meravigliosa e profonda, in cui lati bellissimi di me che nemmeno sospettavo di avere sono fioriti; abbiamo sempre affrontato le difficoltà di entrambi insieme, spesso vincendole, e trovato il modo di fare folli esperienze di viaggio che nessun altro avrebbe potuto regalarmi! Mancava solo il sesso, ed essendo io un tipo molto ormonale non ho idea di come abbia potuto resistere per 4 anni, anche se avevo molto altro in cambio. Alla fine, ovviamente, sono scoppiata e ci siamo lasciati. In base alla mia esperienza, i consigli che ti posso dare sono:

    – non inibirti, anche se arrivassi a desiderarlo non puoi far sparire quella parte di te. Da qualche parte salterà di nuovo fuori, e non è detto che lo faccia in forme piacevoli. Io ero riuscita a dimenticare di avere degli ormoni, ma negli ultimi mesi di relazione ero diventata una persona isterica e rabbiosa, che non avrei mai voluto e non vorrò mai più essere

    – hai ragione, non devi essere tu ad adeguarti, ci deve essere un compromesso, ma dipende di quale tipo. Non credo sia sano che riguardi il n di volte in cui fate sesso o il suo impegnarsi in pratiche che non gli vanno (come il sesso orale) perché questo rischia di caricare lui di quel tipo di peso che ammazza la spontaneità e diminuisce ulteriormente la libido, quindi io ti sconsiglierei di insistere in questa direzione

    – secondo me, se lui esclude tutto ciò che non è monogamia, il compromesso che devi esigere è che lui accetti di aprirsi con te su questo argomento: perché lui vive il sesso in modo così rigido? Anch’io sono dell’idea che tutti gli elementi che hai descritto non facciano semplicemente parte del vasto spettro delle differenze individuali in fatto di sessualità, ma indichino una mancanza di serenità in proposito. Probabilmente la risposta non ce l’ha neanche lui, ma se non è disposto a cercarla insieme a te… Non so, vedi tu, io non lo avrei mai accettato. Il mio ex era disposto a farlo per me, altrimenti non avrei retto così a lungo

    – sicuramente mi sento di consigliarti una psicoterapia, magari anche con momenti di coppia, perché per gestire una situazione del genere anche tu hai bisogno di acquisire strumenti emotivi e relazionali. Dopo altri tentativi infruttuosi noi avevamo trovato una validissima psicologa sistemica con una specializzazione in sessuologia. Ahimè troppo tardi perché io avessi energie per entrare nel vivo del percorso, ma a trovarla prima avrebbe potuto fare la differenza. Lui ci va tutt’ora e lo vedo molto più sereno e consapevole. Io invece mi sto togliendo tutti gli sfizi che mi sono negata in quei 4 anni 🙂 E sono fiera di aver insistito perché si prendesse cura di quella parte di sé, perché lo vedo stare meglio, anche se fra di noi è finita ne è decisamente valsa la pena (ma non lo rifarò mai più, ne sono rimasta prosciugata!).

    Comunque tu scelga fai sì che ne valga la pena, in bocca al lupo :)”

  5. Anche il mio storico ex era ” non ho voglia” . ( E c ‘era sempre qualcosa di più interessante che fare sesso con me). Ho provato a capire , forse era il periodo,forse era ansioso,forse era stressato. Ho provato a chiedergli se c’era qualcosa in me che non andava e rispondeva che io ero bellissima, ma ” Non ho voglia” ho provato ad insistere, non insistere, prenderlo in un modo, in un altro modo , proporre , e la risposta era “Non ho voglia “. Il sessuologo no , lo psicologo no , ” Non sono malato” . Dopo averlo lasciato , gli ho chiesto “perché” . ” Perché non hai voluto far l’amore con me per anni?” La sua risposta ” Ma ancora ci pensi? Non eri eccitante , tutto qui” . ” Ma non ti mancava il sesso? ” ” Andavo a pagamento” . Per fortuna dopo ho avuto un patner a cui piaceva far l’amore con me (la storia è finita per altri motivi) ,perché,ti giuro,mi ero quasi convinta di non essere desiderabile per nessuno , il che mi faceva star parecchio male.

  6. Le persone sono fatte ciascuna a modo proprio. Se desideriamo stare con loro non sono loro a dover cambiare ma noi (e intendo maschi e femmine, chiunque).
    Per me la domanda da farsi è: sono disposta a vivere con quest’uomo sapendo che questo lato del suo essere non mi piace? Se la risposta è sì, sii anche consapevole che non sono possibili recriminazioni future.
    Se la risposta è no lo lasci sapendo che perdi anche tutto quel tanto di buono che dici esserci.
    Ma è comunque una scelta tua di modificare te stessa. Cercare di far cambiare lui a tuo piacimento è sbagliato.

  7. Può succedere. Al mio uomo piace il sesso, ma io lo farei più spesso di quanto lo farebbe lui. Abbiamo deciso che eventualmente posso trovarmi un amante. Per ora non l’ho ancora mai fatto, ma sapere che c’è questa possibilità che sta bene ad entrambi mi tranquillizza molto. So che non sono in trappola e nessuno dei due deve sforzarsi di cambiare per soddisfare l’altro 🙂

  8. Mio Dio!
    Un maschio che vuole fare poco sesso!
    Che orrore, che anormalità, che cosa contro natura!
    ma siamo sicuri che sia davvero maschio?

  9. Cara anonima, per quanto possa sembrare strano e retrogrado forse lui, semplicemente, soffre la tua maggiore esperienza. Molti uomini, più di quanto si pensi, temono il confronto con gli amanti occasionali passati nella vita della propria compagna e impiegano molto tempo a confessarlo, a se stessi o a lei. Forse è proprio la tua disponibilità a “imparare cose insieme” a bloccarlo… come se tu fossi più avanti di lui e in qualche modo se ne vergogna. A me e ad altri uomini è capitato in passato, soprattutto quando si è più giovani e la nostra personalità non è ancora ben formata. Ti auguro di trovare il tuo equilibrio con l’uomo che ami. Gian

  10. Non tutti abbiamo il perenne bisogno di accoppiarci. Io fino a poco tempo fa non pensavo altro che a fare sesso. All’improvviso questa voglia continua si è spenta. Il che forse è un bene visto che a masturbazione finita (non sono un tipo da “botta”) saliva la depressione. Tornando al ragazzo in questione, se lui non ha voglia non c’è trippa per gatti; o lo accetti così o cambi partito.

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