Mio padre

Lei scrive:

Ciao Eretica, ti scrivo perché sono a casa da sola con mio padre, dato che mia mamma se n’è andata di nuovo. Tornerà stasera sul tardi, credo sia andata a farsi un giro per calmarsi, come fa sempre in questi casi. La storia che voglio raccontare non è su di lei però, è su mio padre. Ho 21 anni, vivo coi miei, mentre mio fratello, che mia madre ha avuto da un matrimonio precedente, vive per conto suo già da molti anni.

Lo dico chiaramente subito, perché ne sono consapevole da tempo: non ho un buon rapporto con mio padre, anzi, non c’è proprio un rapporto, non c’è dialogo.

Lui ha sempre lavorato tantissimo quando ero piccola, partiva da casa alle sette e tornava la sera alle sette; cenava e poi tv. Tutto questo si è ripetuto finchè è andato in pensione sei anni fa, e si è ritrovato a casa senza nulla da fare, senza VOLER fare nulla, probabilmente perché ha sempre fatto solo il suo lavoro e non ha mai imparato nemmeno a usare una lavatrice. Mia madre questo non lo sopporta, lei è sempre stata attiva e capace a far tutto, dallo stirare al riparare il tosaerba. Ha sempre fatto lavoretti, ha cresciuto me e mio fratello, si occupa tuttora di mia nonna, della casa, del giardino… La ammiro molto.

Quando ero piccola quindi ho sempre visto poco mio padre, e negli anni ho cominciato come a farci l’abitudine. A volte stava via anche 2-3 settimane in Asia e non mi mancava. Avevo 10 anni. Credo che questo mio atteggiamento fosse dovuto al suo carattere: sa essere davvero pesante a volte, e vuole avere ragione su qualsiasi cosa, sempre. Una discussione con lui è inutile, oltre che esasperante, perché è capace di andare avanti ore sostenendo la sua tesi. Quando stava via per molto tempo, mi sentivo meglio!

Ti faccio un esempio stupido: l’estate scorsa, una mattina, stavo giocando a memory con lui e il mio cuginetto di 4 anni. Il bambino faceva degli “scherzetti”, cercando di imbrogliare; io ci ridevo su, e tentavo di spiegargli che non si devono sbirciare le carte coperte. Mio padre dopo un po’ ha cominciato a prendersela seriamente, e mio cugino poverino è rimasto male… Episodi del genere sono successi anche a me da piccola e soprattutto a mio fratello. Sono piccole cose, stupidaggini, che a me facevano incazzare di brutto! Diciamo che ha sempre avuto un atteggiamento poco “leggero” e sereno. Sua sorella è uguale, quindi non era stress da lavoro, è proprio il suo carattere. Così il dialogo con mio padre è venuto sempre meno, finchè sono diventata adolescente e da quella volta ci diciamo solo buongiorno al mattino e ciao quando esco di casa. Mia madre sostiene che mio fratello se n’è andato di casa presto per colpa sua. Ho l’impressione che sia vero, perché non hanno mai avuto un buon rapporto. Mi manca tantissimo mio fratello e mi manca soprattutto il rapporto che avremmo potuto avere se lui fosse rimasto con me a casa un po’ più a lungo. Non ci parliamo. Ho come l’impressione che lui mi veda solo come “la sorellastra”.

Inoltre il comportamento che mio padre ha avuto e ha tuttora con mia madre ha solo alimentato la mia indifferenza verso di lui. Da quando è a casa, i miei genitori non si sopportano. Sembra quasi che il loro matrimonio fosse basato sul vedersi poco, giusto la sera e il week-end. Da qualche anno hanno cominciato a litigare sempre più pesantemente, ho sentito dire mio padre cose cattivissime che non mi sarei mai aspettata, ho visto in lui un atteggiamento violento di cui non voglio parlarti, non me la sento (comunque non violenza fisica, ma pur sempre psicologica!).

A volte quando litigano mia mamma esce per un po’, come stasera. Ho sviluppato un senso di protezione verso mia madre, tanto da arrivare una volta a chiedere a mio padre di andarsene. Ho cercato di convincere lei a chiedere il divorzio, dopo averla vista in condizioni decisamente non da “moglie felice”, ma non vuole, credo abbia paura di non farcela da sola e che si appigli a quel poco di amore che è rimasto fra loro.

Non mi sento di dire che odio mio padre, ma nemmeno che lo amo. È possibile non voler bene al proprio papà? So che lui mi adora, mi vuole bene, ma non cerca di recuperare il rapporto tra noi perché penso si sia reso conto di essersi comportato in modo imperdonabile con mia madre. Io non so davvero come comportarmi con lui, lo vedo solo come una persona che vive nella mia stessa casa. Il momento peggiore che vivo con mio padre ogni anno è la festa del papà: gli faccio un regalo a caso, di solito biscotti o cioccolatini, perchè mia mamma mi costringe, prova pena per lui e io voglio accontentare lei. È la scena più ipocrita del mondo, io mi sento sempre in imbarazzo a festeggiare un uomo che saluto due volte al giorno.

So che tutte le famiglie hanno i loro problemi, anche più gravi di questo, ma io avrei tanto voluto un papà diverso.

Grazie per avermi ascoltata. È tornata mia madre, vado a vedere come sta.

Comments

  1. Tipo che questa sembra la mia storia. E identica tranne che io ho 17 anni e ho una sorella che e andata via appena ha potuto… Ti capisco perfettamente.. Credo che tutto si riduca ad un amore grandissimo per la donna che ci ha cresciute ovvero la mamma unbpo di rispetto, e pena mista ad un po di cuore nei confronti del padre

  2. perché non provi a scrivergli una lettera? magari proprio in occasione della tanto detestata festa del papà: quando avevo più o meno la tua età ho fatto lo stesso (me ne ero andata sbattendo la porta un paio d’anni prima, e non sono più tornata), gli ho scritto tutto quel che non gli avevo mai detto e gliel’ho spedita. lui ha fatto ciò che prima non aveva fatto mai: ha provato a capirmi, e la cosa incredibile è che ci è anche riuscito. da quel giorno il nostro rapporto è cambiato tantissimo, in meglio. ora mio padre non c’è più da qualche anno, e la cosa di cui sono immensamente felice è di essere riuscita a comunicare finalmente appieno con lui. sono certa che anche lui ne era davvero felice. ti auguro col cuore di riuscire a sortire lo stesso risultato, mi sembri una ragazza in gamba e te lo meriti! e poi, nella vita, prima di gettare la spugna vala la pena lottare, lottare, lottare. just do it! un abbraccio!

  3. Ti mando un abbraccio. E’ possibile non voler bene al proprio padre, io ho smesso di voler bene al mio, mi ha sempre trattata di merda da piccola e quando sono stata abbastanza grande mi ha proprio mollato dicendo a me e a mia sorella “fatevi mantenere da vostra madre, è lei che vi voleva, io ho una nuova famiglia”. Purtroppo esistono persone anaffettive e pure stronze, mi dispiace per la tua situazione, almeno il mio non me lo devo vedere tutti i giorni dentro casa. Il secondo marito stronzo di mia madre sì, ma questa è un’altra storia 🙂 Spero comunque che nel tuo caso non sia tutto irrecuperabile come nel mio.

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