Delle donne/madri felici di essere martiri

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da Memolando

Le donne maschiliste sono il male

2015.

Caxxo lo devo riscrivere. 2015.

E ancora siamo messi così.

Ancora : non solo le donne vengono discriminate, bistrattate ed emarginate nel mondo del lavoro perché procreano o anche solo perché vogliono farlo o sono in età fertile, ma in più sono le prime ad auto-boicottarsi. Ho trovato questo link orrendo e quello che mi ha fatto ancora più schifo è stato il seguito di donne scherzose e quasi fiere di quanto questa fosse per loro, la realtà di tutti i giorni!

No veramente, ma qui siamo ai pazzi.

I figli si fanno in due. Ci sono mamma e papà. La mamma deve farsi carico della gravidanza che quasi mai è qualcosa di idilliaco come vogliono fartela passare, diciamo che è più bella per la mente che per il corpo e per alcune donne non è nemmeno così. Poi c’è l’allattamento che è importante ma tanto faticoso e all’inizio fa un male bestia, una pensava di aver passato le contrazioni e invece si ritrova il fuoco nei capezzoli. Comunque ho scritto qui della mia prima gravidanza —> Il pancione polemico

Premetto anche una cosa: sono obiettiva di quanto tutto sia duro, ma sto per diventare madre per la seconda volta e non potrei essere più contenta. Amo mia figlia, mio marito e questa prossima pupetta più di tutto, sono il mio mondo e non c’è nulla che sia più importante per me, di loro. Io e mio marito viviamo per la nostra famiglia, la mettiamo entrambi al primo posto. Non c’è viaggio, successo o altra gioia paragonabile. Non ho avuto né depressione, né pianti, ho vissuto dal primo giorno in cui è nata mia figlia tutto con serenità e allegria.

Di lati negativi ne ho trovati solo due: l’ansia. Ovvero, sebbene io sia una madre rilassata rispetto a tante, come tutte al solo pensiero che accada qualcosa a mia figlia, muoio. Mi è pure capitata una tragedia, quindi so cosa si prova. Ed è orribile. La più grande gioia diventa in un secondo il più immenso dolore. Il secondo lato negativo, come ho detto più volte sono gli altri genitori, in particolare le altre madri. Per fortuna ho un paio di amiche accuratamente selezionate con cui mi trovo bene, altrimenti mi sentirei esiliata! Sopportavo poco già prima della maternità molte madri e le reggo ancor meno ora, proprio perché so cosa significa essere genitore.

Detto questo adoro essere madre e gran parte della mia gioia la devo anche alla condivisione dei compiti che ogni giorno metto in pratica con mio marito. Lui non è perfetto, è un disordinato cronico, ma ce la mette tutta. Mi aiuta anche nelle cose che non sa fare bene in casa e soprattutto è un papà presente, affettuoso, premuroso e anche fin troppo ansioso. L’amore che ha per la nostra bimbetta lo sentirebbe anche il meno empatico del mondo!

Torniamo alla foto raccapricciante e agli ancor più brutti commenti che ho letto in web. Potrebbe anche solo essere una mia opinione che non conta un piffero, ma io trovo terrificante che ancora ci sia la questione: l’uomo non fa un caxxo.

Cioè, eh no cavolo! Ho visto uomini fare lavori duri ed esserci sempre per i loro bimbi e altri con orari nella norma non sparecchiare nemmeno la tavola, figurarsi cambiare un pannolino! Quindi non ditemi che dipende dal lavoro, perché partite già maschilisti. Alle donne, questo non viene concesso. Non importa se lavorino, se siano prive di aiuti come la sottoscritta (tranne lui, ovvio), se siano malate, alle donne viene chiesto (per non dire preteso) il lavoro di madre 24hsu24 e non esiste che abbiano un momento per sentirsi stanche. Perché sono madri e le care madri santificate possono tutto. E’ vero che possiamo tutto, ma anche i padri caxxo. Io amo mia figlia, ma mio marito la ama quanto me e che io l’abbia o meno portata in pancia non dovrebbe contare nulla. L’amore non si misura così. Pensate ai genitori adottivi, pensate di quanto amore sono capaci, eppure non hanno nemmeno un legame di sangue con i loro bimbi! E che io, in questa epoca, debba ancora leggere tante esaltate auto-santificarsi come madri dell’anno perché loro fanno tutto e i loro mariti se lo grattano, non esiste!

Sto cercando di capirle queste madri. Ho commentato questo link scrivendo che lo trovo maschilista e una mi ha risposto “non è maschilista, è una realtà oggettiva”. E’ una realtà oggettiva maschilista. E sembra che queste donne siano pure fiere di aver sposato o di vivere con questi uomini che non valgono una cippa.”Ma io lo amo”, “ma lui è splendido”. E li lasciano fare. Perché loro sono stanchi, poveri. Loro tornano e devono accendere la tv per staccare. Noi povere stronze no. Non è violenza questa? Questo sarebbe amore?

Sono dura, sto giudicando probabilmente in modo implacabile, ma sarà che prima di lui son stata sola un bel po’ piuttosto di fidanzarmi con uomini così! Ma vale la pena di vivere in questo modo?

M’incazzo perché il femminismo esiste da un bel po’ e mi sembra che ci sia ancora troppa strada da fare, ormai la realtà è divisa tra donne maschiliste e altre che considerano femminismo il rifiuto della famiglia (non parlo di quelle che non vogliono figli per scelte ponderate, ma di altre che non li vogliono perché il maschilismo le ha indotte a pensare che la creazione della famiglia sia il male assoluto).

Aiuto! Devo assolutamente smettere di seguire certe pagine altrimenti mi faccio il fegato!

Comments

  1. larosaviola says:

    Minghia sono ancora incavolata 😀

  2. ceciliaasso says:

    Ho sempre avuto l’impressione che molte delle donne (quelle nate dagli anni 60 in poi, intendiamoci) che si riconoscono nel modello “devo fare tutto io” cerchino in realtà di colmare il vuoto che provano quando rimangono sole con se stesse. Non solo non cercano soluzioni razionali per migliorare la propria vita quando i figli sono piccoli, ma quando crescono rimangono iperpresenti, iperattive e soffocanti, come se – sembrerebbe – vivessero nel terrore di rimanere senza niente da fare… A dire la verità, esiste anche la versione maschile di questo tipo di nevrosi (“senza di me il mondo crolla”), ma quello che la rende particolarmente spiacevole nella versione madre/santa è che, in nome appunto di un modello sessista e castrante, si erge a modello, si proclama “naturale”, aggredisce le donne che non l’accettano e soprattutto coinvolge e a volte plasma e manipola persone, i figli, che non hanno chiesto di venire al mondo.

  3. Fortunatamente nelle nuove generazioni di genitori questo modello sembra stia sparendo. Vedo nelle coppie trentenni con figli una grandissima collaborazione e un rispetto reciproco, cosa che invece manca in coppie con figli più “datate”.

  4. Condivido ogni parola di quello che scrivi. Quell’immagine l’ho vista condivisa da un paio di amiche ed entrambe le volte ho commentato dicendo che a casa mia non succede, e per fare una battuta ho detto che casomai a volte succede il contrario (ed è vero :-D). Mi è stato risposto che sono super fortunata, che mariti così sono rari e santi subito. Ho una volta avuto una discussione su un articolo della 27 ora in cui si criticava il fatto che le scuole organizzino recite e pretendano colloqui con gli insegnanti, perché a quanto pare molte mamme hanno difficoltà a partecipare. Certo, qualcosa da dire sulle scuole italiane che danno x scontato che le mamme stiano a casa (vacanze estive di 3 mesi, orari inconciliabili con quelli lavorativi, scioperi e assemblee senza preavviso…) ce l’avrei, ma la partecipazione a 1-2 recite, 2 colloqui e 2 riunioni di classe in 1 anno non mi sembra la fine del mondo in una famiglia con 2 genitori. Il punto è che in questa conversazione è venuto fuori che nessun marito andrebbe mai a una riunione scolastica e certo non è un valido motivo per divorziare. Però devo dire che dipende molto da famiglia a famiglia e di papà presenti ne conosco tantissimi. Trovo però assurdo che si dia x scontata la poca partecipazione dei mariti da parte di molte donne, i cui mariti però non rinunciano alla partita di calcetto o alla birretta con gli amici. E finché sarà così non ci sarà mai una strada lavorativa facile per le madri, gli uomini staranno al lavoro fino a tardi perché tanto le mogliettine prendono i figli a scuola, gli fanno da mangiare e il bagnetto e glielo fanno trovare già a letto quando tornano dopo lavoro, partita e birretta.

  5. Applausi a scena aperta. A 34 anni, mi ritrovo con molte amiche e conoscenti alle prese con bambini piccoli, ed è incredibile quante di loro sembrino identificarsi con questo maschilismo. Poi ci sono pure quelle donne che santificano il dolore del parto, come se chi partorisce con taglio cesareo, per sua scelta o per necessità medica, non fosse abbastanza mamma (figurarsi che pensano dei genitori adottivi). Eccone un esempio qui: http://www.ladonnasarda.it/succede-che/5618/ritratti-di-tagli-cesarei-per-raccontare-le-ferite-dell-anima.html

    • Io non sono mamma, ho solo 26 anni e a far figli, per il momento, non ci penso nemmeno. Quindi non so cosa sia una gravidanza, un parto e quali effetti possa avere sulla salute psicofisica di una donna. Ho letto l’articolo che hai linkato e, però, non mi sembra un’accusa nei confronti di chi non ha partorito naturalmente. Dice che alcune mamme che hanno partorito con taglio cesareo si SENTONO mamme a metà. Sarebbe interessante capire il perchè. Nella tradizione sarda c’è ancora un forte legame con un’epoca antica e matriarcale, per quello che ho avuto modo di capire e intuire negli anni (sono sarda per metà da parte di mamma, pur non avendo mai vissuto in Sardegna). Non credo sia una questione di maschilismo, patriarcato e auto-martirizzazione della donna, ma più che altro un’esaltazione della natura, quasi come in una religione pagana. Penso che autodeterminazione significhi anche decidere in quale modo partorire: se voglio soffrire e avere un parto naturale per mia personalissima scelta, perchè ritengo che questo mi faccia sentire più profondamente la maternità, devo avere il diritto di farlo e nessuno può giudicarmi per questo. Altro discorso è bollare come “mamma a metà” qualunque donna abbia voluto o dovuto partorire con parto cesareo, ma davvero, non mi sembrava quello il senso.

      ps: può forse sembrare che io sia qui a far la paladina del parto naturale, ma non è così. Se mai avrò un figlio, ora come ora, sceglierei il cesareo senza neanche pensarci un attimo. Preferisco uno sbrego sulla pancia piuttosto che ridurre la mia vagina e tutto il mio apparato genitale ad un campo di battaglia e no, non condivido affatto il pensiero che vede nel dolore una forma di catarsi.

      Buona giornata =)

  6. io farei dei figli solo se avessi la possibilità economica di permettermi degli aiuti, non intendo stressare mia mamma e farle fare la tata, questa gente che non sa come mettere insieme il pranzo con la cena e fa anche figli poi è stressata, come sta messa? io non lo farei mai e sì lo dico, fare figli ormai oggi in Italia è un lusso, fateli se potete permettervi un aiuto, altrimenti tutto questo amore materno si tramuterà presto in frustrazione e non dite che non è vero, quante ne vedo di mamme invelenite con il mondo, poi i figli ne risentono eccome, mica crescono sereni

  7. Solo due commenti al volo. Uno: d’accordissimo con la critica della la vignetta, agghiacciante, i commenti compiacenti ancora di più. Due: da mamma adottiva, i genitori adottivi non sono nè migliori nè peggiori degli altri “perchè non hanno nemmeno legami di sangue”, possono essere fantastici, possono essere pessimi, avere pregiudizi, essere maschilisti, femministi e di tutto di più…come quelli che hanno” i legami di sangue”.

  8. Ottima la critica e condivido in pieno il “Sopportavo poco già prima della maternità molte madri e le reggo ancor meno ora, proprio perché so cosa significa essere genitore.” A questo punto mi piacerebbe tantissimo sapere che cosa ne pensi del fenomeno mediatico di Elasti, del blog nonsolomamma.it
    Grazie.

  9. Solo a me la vignetta appare critica e accusatoria di questo modello? A me l’ultimo riquadro a destra sembra dire: mondo, guarda ‘sto stronzo che si è preparato in santa pace con la massima calma senza muovere un dito e poi ha pure il coraggio di lamentarsi che la moglie “ci mette troppo a prepararsi”. La faccia incazzata di lei e quella da stordito di lui la dicono tutta.
    Poi avete tutt* ragione a dire che è assolutamente assurdo che moltissime donne tendano a voler far tutto loro per i figli e la casa e accettino (o addirittura impongano) che i mariti/compagni non facciano la loro parte.
    Leggo continuamente sui social vignette, frasi, link di auto-immolazione da parte di mamme che però le guardi in faccia e vedi che stanno per scoppiare… e davvero non capisco perché.

    • perché a certe donne piace far le vittime e usano i loro mariti nullafacenti come scusa per innalzarsi a madri dell’anno.Può essere che tu abbia ragione sul tono accusatorio della vignetta, ma il dramma sono i commenti, hai letto che scempio? Donne compiaciute e quasi felici della cosa!

  10. Putroppo questo atteggiamento io lo sento ogni giorno dalle mie colleghe (tutte meno di 40 anni), indipendentemente dal fatto che abbiano figli o meno.
    La frase classica è “eh ma è un uomo, non è capace, non ci pensa, dobbiamo fare tutto noi”. Ma quando mai??
    Io per fortuna sono abituata in modo molto diverso, mio padre ha sempre fatto di tutto e di più nei limiti delle sue capacità e il mio compagno è molto più capace di me con le faccende domestiche (per esempio), e quando sono stanca perchè ho lavorato tanto e dormito poco, se lui non è stanco fa tutto per me e mi convince a dormire un po’ mentre lui fa le faccende o prepara la cena, anche se non è un gran cuoco, ma lo fa per me, come io lo faccio per lui a situazioni inverse. Un atteggiamento simile da parte di una donna è assolutamente normale, anzi è dovuto, da parte di un uomo invece sembra un’assurdità!
    Niente, non me en capacito, non riesco proprio a trovare la normalità in questo modo di pensare, per fortuna per me la normalità è tutt’altro!

  11. Articolo condivisibile, ma per certi aspetti estremo.
    Qui dobbiamo smetterla con i ruoli, se ragioniamo sulla parità “perfetta” che non esiste. Io farei un ragionamento sul rispetto reciproco. E’ giusto che ci sia chi fa cosa, e non chi fa nulla e sa usare solo il telecomando della tv. Chi dice ma io questo non lo so fare, oppure non lo sa fare (peggio), ci hai mai provato? Mettere una lavatrice, stendere i panni, raccogliere e piegare i panni asciutti, stirare, cucinare, passare l’aspirapolvere etc. sono cose che s’imparano, solo se si ha necessità e voglia di fare e contribuire. Ma ci sono dei ma…alcune donne non sono in grado d’imporsi e mettere le cose in chiaro da subito, alcuni uomini, forse tanti, sono stati abituati ad essere serviti e riveriti, da chi? ma dalle loro mamme! quindi attenzione donne quando educate i vostri figli maschi, fategli fare le stesse cose che oggi fate fare alle figlie femmine. Bisogna partire da li, dopo è troppo tardi.
    PS: Per stirare le camicie si comincia sempre dalle maniche, poi si stira il resto.

    • larosaviola says:

      ma si, la parità perfetta penso anche io che sia irraggiungibile, da entrambi i lati.Sono d’accordo sul fatto che molti uomini siano stati cresciuti così : da madri che li viziano e padri che danno il cattivissimo esempio! Per quanto mi riguarda a stirare sono una frana 😀 A cucinare me la cavo meglio negli ultimi anni, ma lui è molto più bravo di me 😀

  12. estremizzato, nessuna è compiaciuta di quello che le accade anzi, spesso, e mi ci metto anch’io dentro a questa categoria, si sta dietro a tutto e per forza di cose evitiamo discussioni sempre sugli stessi argomenti,cercando di fare del nostro meglio la dove la dolce metà, nonostante i ripetuti appunti su richieste di aiuto che puntualmente non arrivano, ci troviamo a fare le madri polipo per mandare avanti la giornata.
    pensate di litigare per ogni cosa? chi deve portare a nanna i bambini, chi a scuola, faccio io, fai tu…ma a fine giornata, quante di voi tutti i santi giorni hanno tanta energia per combattere una battaglia a casa? oggi sul bagnetto, domani sulla pappa…perchè i mariti non sono fatti così perchè una li vizia o li mette da parte, semplicemente si rivelano così arrivata l’occasione, cambiano e tu non puoi mettere paletti ad ogni passo indietro…
    allora aumenterebbero i divorzi.
    altrimenti ti rimbocchi le maniche e ti dai da fare! e non si lamentano, a volte quello che sentite è solo uno sfogo.

    • “perché i mariti non sono fatti così perchè una li vizia o li mette da parte, semplicemente si rivelano così arrivata l’occasione, cambiano e tu non puoi mettere paletti ad ogni passo indietro…”
      Scusami ma non sono d’accordo.Se un uomo vuole figli e dopo non fa una mazza o cambia tipo bipolare o forse qualche segnale prima l’aveva anche dato.E anche se non fosse così, una discussione costruttiva ne vale sempre la pena.Non si tratta di divorziare, ma di rispetto reciproco.

  13. ho letto questo pezzo stamattina, e proprio ora trovo questo nella pagine FB del sindaco della mia città. Tanto per stare in tema…
    “Buon Natale ai dipendenti del Comune che lavorano a palazzo Gozzi! Soprattutto alle donne, che quando tornano a casa, non hanno finito la loro dura giornata!”
    e un commento di donna sotto ” E bravo Massimo che sai come va la vita!”

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