A quell* che ti fanno vergognare di essere bisessuale

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Lui scrive:

Ciao
ti scrivo per un’altra questione
una questione che si potrebbe intitolare

Si è sempre i terroni di qualcuno – anche quando si tratta di sesso
Mi sono sposato due volte
ho avuto diversi figli
e sono completamente bisessuale, nel senso che mi piacciono esattamente allo stesso modo il sesso maschile e quello femminile
Il mio lato omosessuale è prevalentemente passivo
Tradotto, preferisco prenderlo che darlo
Non ho occasioni di praticarlo, nel senso che non le cerco, perché, forse sarò stupido o antiquato, ma non mi va di fare sesso con altre persone che non siano mia moglie
Ma nel periodo che è passato fra le due relazioni sono stato con diversi uomini e mi è piaciuto moltissimo e ancora oggi ho desideri che mi spingono verso il mio sesso
Eppure
Eppure questo mio modo di essere spesso è considerato male
dagli eterosessuali perché “sono un finocchio”
dagli omosessuali perché “non mi so decidere”
un giorno stavo chiacchierando del più e del meno con un amico, dichiaratamente gay, il quale a un certo punto salta fuori a dire “i bisessuali poi sono i peggiori di tutti, non sono nati così, sono proprio dei viziosi”
e più tardi, un altro amico gay mi dice: “mi fido di te, so che tu sei solo eterosessuale, ti prego, non dirmi che hai tendenze bi”
lasciamo stare il pensiero comune, poi
e diciamolo che a cinquant’anni non è che puoi andare in giro a dire che ti piace anche prenderla nel culo, se hai una moglie, un’ex moglie e svariati figli
mi piacerebbe vivere in un posto in cui non si facciano differenze
mi piacerebbe poter vivere la mia sessualità in maniera completa, senza dovermi vergognare di dire la parola “bisessuale”
pure con la psicologa ho ammesso che mi piacciono sia le donne sia gli uomini
ma il termine “bisessuale” non mi è mai uscito di bocca
forse sono io sbagliato a vergognarmene
ma quando ho sentito che anche molti omosessuali vedono un bisessuale come il fumo negli occhi, be’, mi è un po’ sceso il sentimento, per dir così

Come al solito, grazie INFINITE per il lavoro che svolgi. Sei stupenda, sotto ogni punto di vista.
Fanne ciò che credi. E davvero, davvero, profondamente, ancora e sempre, grazie.
Scusa, aggiungo solo una cosa, forse sembra una sciocchezza, ma credimi, in questo momento sto piangendo. Ecco, tutto qua. C’è sofferenza in questi rifiuti, credimi.
Un abbraccio.

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Comments

  1. Ho sempre pensato che il problema siano le sovrastrutture. Problema, la questione diciamo. Da quando l’homo sapiens si è sollevato su due zampe e ha preso in mano una lancia ha cominciato a distinguere tutto secondo due categorie assolute: maschile e femminile. A riconoscere tutto incatolandolo in questi box, sempre tenuti molto distanti uno dall’altro, ma invece… così incastrati. Un pò come quando chiediamo a una coppia gay “Chi fa la donna?”, di fatto per capire chi riceve e – di conseguenza – è sottomesso al potere – maschile – dell’altro. Discorso analogo per le lesbiche: la mascolina è l’uomo, la lipstick è necessariamente quella con la propensione alla maternità.

    Il tassello da aggiungere a questo mosaico è che, etero o gay, la cultura di cui siamo fatti è la stessa. E spesso gli stessi membri della comunità LGBT si fermano con bigottismo e provincialismo alle apparenze. Se vi dicessi di quanti uomini apparentemente “manzi” non fanno in tempo ad entrare in camera da letto che sono già a quattro zampe. O di quante donne “camioniste” hanno il cuore di una nonna e la voglia di maternità! E in questo modo la stessa comunità LGBT si prende a picconate da sola, e piccona anche lo stesso diritto di amare chi si vuole che cerca di rivendicare.

    E la domanda, da ragazzo omosessuale, che mi sorge è questa: ma davvero chiunque può amare chiunque? Se io giudico te perchè oggi stai con lei, e domani mi presenti lui, forse non sto davvero difendendo anche il tuo dritto ad essere libero nell’amore, no?

    Perchè ingabbiare tutto in categorie definite e definitive? I sentimenti non hanno sesso, giusto? Ma allora perchè abbiamo bisogno di sapere per forza chi va a letto con chi? Voglio dire, che tu stia con una donna o con un uomo, non fai del male a nessuno se ami, no? E fosse anche una scelta cosciente e non un orientamento naturale (perchè il sesso è divertente, che sia con un uomo o con una donna, e un’esperienza adolescenziale gay – che non determina l’essere gay – può lasciarti il ricordo di un sesso diverso e bello comunque) chissene frega no? A me che male fa?

    Perchè altrimenti come spiegare le persone transessuali-omosessuali? O quelle transessuali-eterosessuali? La sessualità è così vasta, va dalla A alla Z. E non è un modo per giustificare certe sue declinazioni malate o perverse (NO!!!), ma due persone adulte che condividono un letto… che maole fanno, se c’è consensualità?

  2. “a cinquant’anni non è che puoi andare in giro a dire che ti piace anche prenderla nel culo”
    Beh, il ragazzo che sto frequentando é masochista (BDSM parlando) e mi ha confessato che gli piacerebbe tantissimo prenderlo nel culo da me (sono una ragazza), e a me la cosa eccita un sacco 😀
    Non dico che sia lo stesso, ma a 50 o 20 anni é sempre un argomento delicato… Peró la vita é una sola, secondo me vale sempre la pena rischiare ed essere sinceri con le persone a cui si tiene. Vuoi essere fedele a tua moglie… ma che ne sai? Magari tua moglie non prenderebbe cosí male questi altri tuoi desideri 🙂

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