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Il gruppo facebook in cui c’è chi divulga vostre foto (nude) e dati

Rita (pseudonimo di un altro nick) mi segnala una pagina, un gruppo facebook in realtà, in cui ci sono alcuni mattacchioni (fa 90.000 iscritt*) che si divertono a postare immagini di ragazze, donne, accompagnate da indirizzo, numero di telefono, nome cognome, insomma tutto quel che sostanzialmente rappresenta una grave violazione sulla privacy. Convinti che nessuno potrà opporsi a questo atteggiamento ridono di una ragazza che lamenta quella violazione e dice di essere stata costretta a cambiare numero di telefono. Delle donne si parla in quanto prede con tizi che, se la tipa non gli piace, evocano un suicidio, un suicidio indotto dalla vergogna, forse, dal fatto che le sue immagini di nudo, forse consegnate in mano a qualcuno che l’ha convinta a dargliele in una sessione di sesso online, siano pubblicate e così lei viene messa alla gogna con altri che la insultano se fisicamente non soddisfa il loro immaginario erotico.

Che esista il porn revenge è risaputo. Ex fidanzati incazzati per un rifiuto che sputtanano la ragazza per consegnarla ai tanti bulli online che possono gradire il dono. Ma da quel che ho capito qui non si tratta di questo. Credo esistano uomini, ragazzi, che tentano forme di seduzione online per farsi dare quelle foto per poi riderne con altri. A me non è dato sapere quali soluzioni ciascuna può trovare per proteggersi da persone di questo tipo, ma quel che so è che semmai foste informate del fatto che le vostre immagini circolino online, con tanto di nome e cognome, indirizzo, età, numero di telefono, invece che vergognarvi convincetevi del fatto che sono loro a doversi vergognare e che voi siete libere di mostrare i vostri corpi, di eccitarvi, di fare con il vostro corpo quel che volete.

Sono loro che mostrano di essere codardi, piccoli bulli che certo, potrebbero farvi molto male, indurvi al suicidio se per voi la vergogna è così grande, ma se qualcuno vi fa male e lo fa consapevolmente sappiate che l’impunità in rete non esiste per nessuno. Usate gli strumenti che vi piacciono, che siano modi per sovvertire quei messaggi, potreste, che so, pubblicare volontariamente le vostre foto, riappropriarvi della vostra immagine per veicolare un discorso diverso, per raccontare le mille forme di abuso che potrebbero riguardare altre, forse più giovani e impreparate, forse più fragili di voi. Potreste voler raccontare quello che vi è successo, renderlo noto. Potreste usare gli strumenti che la legge vi offre. C’è sempre un modo per rispondere a tutto questo ma è importante che non vi lasciate demolire, perché chi usa metodi così osceni per riderne in branco  non merita tanta considerazione.

Raccontatemi, vi prego, anche anonimamente, se vi è capitata una cosa del genere e ditemi come ne siete uscite, o quanto male vi hanno fatto, o come vi sentite adesso. Non lasciate che la vostra esperienza resti intrappolata tra i segreti della vostra vita perché val la pena, invece, di raccontare e fare sapere a tutt* che esiste gente di merda, proprio così, e bisogna imparare a chiamarla per nome.

Ecco qualche screen. I nomi non sono pubblici perché il gruppo è chiuso. Dunque, per esempio:

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Update: QUI gli sviluppi della questione.

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Comments

  1. Qualcuna li ha denunciati, oltre che segnalare la pagina, vero?
    Questi meritano la galera, punto.

  2. La radice del problema è la vergogna del nudo, nel momento che il nudo diventasse socialmente normale questo tipo di problema, insieme a tanti altri, svanirebbe completamente. Comprendo ci siano molti ostacoli da superare, comprendo che per alcun possa essere difficile, d’altra parte è l’unica strada realmente e correttamente percorribile. Concordo in pieno sia con i consigli dati nell’articolo che con il commento qua sopra: io sono stato bannato da Facebook e non posso più rientrarci perchè mettevo foto di nudo puro e semplice e questi ignoranti vigliacchi volgari pervertiti, invece, possono imperversare normalmente, ridicolo..

    • Scusa ma non sono d’accordo, la radice del problema è il rispetto del prossimo e il bullismo. Anche se ti passi il mio numero senza nudo mi stai violando. Esiste una cosa che si chiama “spazio personale”.

    • “Poi l’ammazzi di botte” con la vergogna del nudo non c’entra proprio niente. C’entra, se mai, con il ridurre il corpo femminile a un buco, ma un buco su cui infierire e da disprezzare. Sono sicura che chi se ne intende di psicologia avrebbe molto da dire sull’autore di quelle frasi. Ma alle donne ammazzate davvero di botte non credo che interesserà sentirlo.

    • clelia mazzei says:

      la radice del problema non è il nudo ma la misoginia degli uomini e il loro disprezzo storico per le donne, una misoginia che, mi permetto di aggiungere, diventa politica con le rivoluzioni borghesi e la fondazione dello stato liberale nel XIX secolo (e non parlo a vanvera e per luoghi comuni perché ho studiato mooooolto in materia e le idee chiare ce le ho).
      Gli uomini abusano e violano l’intimità delle donne e le deridono e umiliano per accrescere la propria grottesca rappresentazione del potere, per sentirsi padroni, se il nudo fosse socialmente accettato lo farebbero in un altro modo.

      • Di “certi uomini”. Non generalizziamo.
        Io sono un uomo e trovo rivoltanti questi atteggiamenti.

      • Io non generalizzerei perché certi comportamenti sono prerogative delle persone e nulla hanno a che fare con il sesso di appartenenza. Semmai sono il frutto di un concetto errato di concezione del rapporto di coppia in cui si possiede l’altr@.E se non si possiede allora scatta lo stalking, lo sputtanamento fino ad arrivare nei casi più gravi alle violenze ed aggressioni. Ciò lo fanno gli uomini ma anche le donne quindi non c’entra la misoginia e neppure il potere. Non sto su Fb quindi non conosco la pagina. Non so se sia vera o come detto sotto vi sia la possibilità che siano “trollate”, certo é che casi analoghi sono avvenuti ed avverranno credo sempre se non si cambia questa mentalità. Poi, ci si augura che chi sbaglia paghi ma evitiamo per favore di fare una guerra di genere rispondendo a comportamenti stupidi e sbagliati in modo altrettanto inappropriato!

  3. gambapuciara says:

    Mah.. si la soluzione sarebbe non mandarle e non farsele, se sono finite nelle mani sbagliate vuol dire che tu in precedenza le hai date a quelle “mani sbagliate”

  4. Aahagahaha non c avete un cazzo di cui parlare se non sapete le cose non le scrivete.Non credete a questo articolo

  5. Mi permetto di rispondere, in qualità di utente presente nel suddetto gruppo.

    Innanzitutto, Simone, seppur con parole piuttosto dirette, ha centrato pienamente la questione. Sono un follower piuttosto affezionato di questo blog, e sono il primo a dire che la posizione della donna è idealmente ancora tutta da rivedere nella società attuale, ma questo non vuol dire gridare “al lupo al lupo” contro qualsiasi cosa appena si intravede uno spiraglio a cui aggrapparsi.

    Nella fattispecie, quel gruppo non serve affatto a quello. Io lo chiamerei il mio piccolo angolo d’anarchia, dove viene sovvertita spesso e volentieri (ma soprattutto volentieri) qualsiasi parvenza di regola sociale. Gli amministratori non sono responsabili di ciò che accade all’interno, ognuno è responsabile semplicemente di sé stesso.

    Io, da utente del gruppo, non mi sarei comunque mai permesso di fare una delle cose che voi elencate nell’articolo, e molti altri la pensano in questo modo, ma di certo per un paio di persone su oltre 100.000 utenti non potete accusare un intero gruppo, poiché mi sento tirato in causa anche io, sebbene non commetta determinate azioni. Sembra quasi che sia un gruppo fatto apposta per questo da come avete scritto, cosa che non è affatto vera. Inoltre, questo titolo allarmistico secondo il quale nel gruppo girerebbero “le VOSTRE foto nude”. a parte essere estremamente fuorviante, sembra quasi da allarme terroristico. Se c’è qualcuno a cui piace divertirsi così, beh, saranno affari suoi, io di certo non gli darò corda né mi permetterò di contattare le ragazze in questione (e difatti la maggior parte delle persone stanno semplicemente ignorando quei post), carognate così non ne ho mai fatte. Ma non tirate anche in mezzo tutti coloro che non hanno a che fare con questa cosa accusando il gruppo intero.

    Non pretendo che condividiate quanto accade in quel gruppo, ma almeno, prima di tirare merda (mi permetto anche io di utilizzare la medesima parola) su delle persone, preoccupatevi di sapere come stanno le cose in realtà. Comprendete.

    (In ogni caso, potete stare tranquille: essendo un gruppo “kamikaze”, non durerà ancora molte ore, probabilmente.)

    • ciao alessandro. il titolo dice che c’è chi divulga foto, di altre, nei modi descritti. non dice che tutto il gruppo sia costituito da persone di quel tipo o che gli amministratori ne siano necessariamente responsabili. c’è una discussione sulla pagina facebook di abbatto i muri in cui lo dico chiaramente. la questione per me è e resta puramente culturale. qui sono arrivate numerose segnalazioni con molte più screen rispetto a quelle pubblicate. abbiamo scelto giusto un assaggio rispetto ad altri post opinabili, perché quel che interessa è ragionare sul modo in cui ancora oggi si tratta la nudità femminile, la sessualità delle donne, con una mentalità che spinge certuni a fare cose che tu stesso chiami “carognate”. a me non interessa che il gruppo chiuda. mi interessa avviare una riflessione, che non è moralizzatrice, ma che ti piaccia o meno, mentre tu dici che se c’è chi vuole divertirsi così saranno affari suoi in realtà sono affari di quelle donne trattate di merda, sputtanate, sottoposte a un pesante dileggio e a insulti inaccettabili. se quel gruppo è così anarchico, dato che anarchica lo sono anch’io e mi risulta che chi si definisce anarchic@ sia anche antisessista, potrebbe, che so, avviare una riflessione anche alla maniera goliardica che piace usare. perché di certo non sarete responsabili delle azioni altrui ma quel gruppo è una strada in cui voi potete scegliere o meno di far finta di niente mentre vedete gli insulti che scorrono sotto una foto di una persona la cui privacy è stata violata. accettiamo qui qualunque tipo di replica e stai certo che non generalizziamo e non demonizziamo niente e nessuno ma due parole contro quel tipo di comportamenti, che ledono le persone oggetto di azioni di merda, potreste dirle. non per forza, ma se vi va, certo. e no, non stiamo tranquille se chiude. personalmente penso che chiuso un gruppo la mentalità di certuni resta sempre lì. fate una cosa davvero sovversiva. siate anarchici fino in fondo. mandate a cagare chi fa danno alla reputazione e alla serenità altrui perché quelle azioni pesano. eccome se pesano.

      • Non è solo questione di contenuti, ma anche di modus scribendi, è questo il punto. Sembra quasi che tutto il male del mondo sia concentrato lì dentro. Inoltre, molti post lì dentro sono trollate senza un fondo di verità, quindi ci sarebbe da accertarsi prima se siano effettivamente le ragazze in questione eccetera, ma questo è un altro paio di maniche.

        Anarchico non nel senso politico del termine, ovviamente. Anche perché la natura del gruppo stesso è poco incline a riflessioni di questo genere. Figuriamoci di dire a qualcuno che sarebbe bene evitare certe cose, andremmo incontro al più grosso “nonmenefregauncazzo” dopo la pagina “a nessuno importa” di Nonciclopedia.

        Per quanto riguarda gli insulti e l’ironia, beh, lì direi che il limite della goliardia venga oltrepassato (cosa che non deve essere necessariamente un male, quando le parole non sono legate ai pensieri, e lo provano gruppi come la fu “bacheca per insultarsi”, dove chiunque ne diceva di tutti i colori a chi più gli garbava e quello rispondeva senza problemi), si arriva ad un umorismo che, per quanto possa sembrare becero, triste ed aggressivo, rappresenta forse la parte più vera delle persone, o quello di cui più hanno bisogno. Ed è qualcosa che non va preso seriamente. Un po’ come la “bacheca”.

        Ricapitolando, volendo fare qualcosa di davvero culturale, meglio ascoltare prima anche l’altra campana, no?

        • senti, scrivere un post con una posizione critica apre a qualunque confronto. non ho messo al collo di nessuno il cappio. e gli admin possono esercitare diritto di replica quando gli pare. mi hanno riferito, prove alla mano, che il quel gruppo alcune persone fanno circolare quelle schifezze. l’ho rilevato perché non è trolling selvaggio, non è neppure l’azione di un singolo se uno posta e il mondo intero insulta e commenta ridacchiando. non pretendo che tu o altri vi facciate paternalisti messia pronti a salvare le donne. basta semplicemente essere umani. 🙂

          • Basterebbe, già… Eppure sono 2000 anni che Terenzio e Cicerone lo vanno dicendo in giro, ormai troppe cose mi fanno pensare che non abbiamo fatto molti passi in avanti da un paio di millenni a questa pare.

            Poi vabbè, l’ha detto anche Dan Bilzerian, no? “Stay hungry, stay human”… 😀

            Tralasciando quest’ultima cagata, penso si sia detto tutto. Se vuoi qualche info su gruppi et similia per le prossime volte fammi sapere!

            • Il gruppo esiste.
              Il gruppo contiene numerosi post in cui ci sono foto di donne nude, numeri di telefoni ed insulti a tali persone.
              Le donne coinvolte in questo modo non sono consezienti (Il che lo rende molto differente da un gruppo in cui ci si insulta a vicenda)
              Le persone che postano foto di donne in tale gruppo violano la legge, violazione della privacy e credo si configuri anche il reato di molestie sessuali.

              Tutto va oltre la goliardia e non va preso alla leggera, soprattutto per quelle donne che si trovano trattate in questo modo.
              Detto per inciso, sarebbe lo stesso per un uomo. Se una delle mei ex postasse una mia foto e fossi trattato in questo modo, non esiterei a sporgere denuncia.

              Non si accusano i 90 mila utenti, d’altronde qualcuno di loro ha fatto una segnalazione.
              Spero che molti di questi stiano protestando o facendo qualcosa al riguardo.
              Personalmente se facessi parte di questo gruppo raccoglierei prove ed avviserei tutte le donne coinvolte di cosa sta succedendo invitandole a fare regolare denuncia.

      • E’ normale che non compaia ancora il commento?

      • la amministratrice bene ha fatto a denunciare questi abusi.
        spiegate al soggetto che ha pure la faccia (ben nascosto dall’anonimato!) di dichiararsi
        anarchico, ma essere anarchici non dà la possibilità di violare la legge sulla privacy.
        I dati sul sesso sono dati sensibili, perciò segnaliamo tutti questa pagina .
        eh, ci dispiace egregio “Alessandro”, la merda te la sei tirata dietro da solo.
        perchè non pubblichi le foto di tue figlie o di tue cugine ? eh ?

      • onestamente a me è successo.
        Un giorno mi sveglio e mi ritrovo circa 15 richieste di amicizia e più di 100 messaggi in chat da parte di gente sconosciuta, cerco di capire qualcosa e scopro che qualcuno dei miei contatti facebook ha pubblicato mie foto a mia insaputa su tale gruppo. il tutto è successo il 28 dicembre.

  6. Non si può denunciare alla polizia postale?

  7. Da uomo, profonda vergogna

  8. Cara Laglasnost, non ho parole. Il comportamento dei tizi in questione è davvero scorretto. L’importante è anche che a causa di ciò non si demonizzino anche quegli uomini che pubblicano su internet foto di donne nude consenzienti. Mi sembra di aver capito che questo tuo sito non è moralista nei riguardi della pornografia.

  9. Siete nella merda regà, shit storm in arrivo

  10. Mi sta capitando una Cosa simile , un ragazzo rifiutato ha messo le mie foto private e video a vista di tutti, come mi sento!? Vorrei Morire per la vergogna, mi sta facendo passare per chi non sono. Sono anche la mamma. Sto vivendo un incubo, ho smesso di mangiare e dormire, volevo sparire..ma non lo faro. Non mi importa del giudizio. Ho due piccole creature Che hanno il bisogno di me. E’ poi vorrei dire, persona Che ha fatto questa Cosa ha mostrato solamente la sua stupidita Ed incoscenza e si dovrebbe ricordare la vita e’ un bumerango. Mi e’ servita di lezione, Mai mi fidero. Quindi forza e bisogna andare avanti, non fate vincere I vostri nemici! la vita non finisci qui!!

    • Farfalla, non sei tu che devi vergognarti, ma lui per aver fatto qualcosa di illegale a tutti gli effetti. Ti do un consiglio da persona che ci é passata basato sulla mia esperienza personale, probabilmente ti diranno le solite cose – che sei promiscua, che sei puttana, che sei troia, etc.etc. Proprio qui faranno leva per suscitare ‘vergogna’ in te. NON TI DEVI VERGOGNARE. Qualora poi fossi in atteggiamenti intimi, e te lo rinfacciassero, dì loro: voi non scopate? Voi sotto i vestiti non siete nudi come me? Voi non fate pompini? Voi non fate sesso immagino. Tutti sul picco della montagna con le caprette a fare eremitaggio? Questo di solito frena loro la lingua. Potrebbero dire: hai fatto delle foto durante l’atto, delle foto nuda. Beh quelle foto erano una tua scelta. Dì loro che hai screlto di farle perché questo non é reato, MA LO E’ DIVULGARLE A TUA INSAPUTA. Chi le ha pubblicate e divulgate a terzi senza il tuo consenso ha colpa, non tu. Tu non hai colpa di nulla. Eri nuda. Magari in atteggiamenti sessuali. E allora? Il problema é che avevi il diritto di fare quel che volevi di quelle foto,di scegliere di mantenerle private, così come nessuno può costringerti a farti delle foto nuda nessuno si deve permetterle di divulgarle se sei contraria. Se non hanno il potere di vergognarti di questo, rimarrà solo il nocciolo della questione, e cioè che LORO HANNO FATTO QUALCOSA DI ILLEGALE E SBAGLIATO, NON TU.
      Un abbraccio e NON VERGOGNARTI MAI. Lascia che sia lui a vergognarsi, come é giusto che sia!

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