Il mio sesso sporco oltre la monogamia

Lei scrive:

Cara Eretica, voglio raccontarti di noi.
Ci siamo incontrati al lavoro, entrambi una famiglia che amiamo a casa, entrambi fedeli ed estranei al tradimento.
Eppure qualcosa è scattato, un riconoscersi a vista, un cercarsi e parlare, parlare per ore. Parlare di tutto, parlare dei segreti, di quelle cose che “questo lo sa solo mia moglie/marito”. E perfino dei “questa cosa non l’ho mai detta a nessuno”.

Diventare amici, amici intimi, alzarci volentieri la mattina sapendo di vederci.
Entrare in confidenza al punto di raccontarci i desideri reconditi, quelli che i nostri compagni un po’ tradizionalisti e forse un po’ troppo puritani non accettano e tanto meno soddisfano, per cui ci siamo sentiti sempre in qualche modo sbagliati. Scoprire di desiderare le stesse cose, provare un’improvvisa necessità di liberare quella parte troppo a lungo soffocata. Un sms, “vieni in bagno”.

E da quel momento combaciarsi perfettamente, innamorarsi, non poter più fare a meno l’uno dell’altra. Sono iniziati i giochi, “dammi le mutandine e siediti a gambe aperte in tram”, “fatti fare un pompino sul treno”. Sono iniziate le esplorazioni, cose che coi nostri compagni non potremmo mai neanche proporre e che tra noi non abbiamo bisogno di chiedere. Il sesso è violento, fantasioso, sporco e parlato, come piace a noi.

A complicare tutto l’amore, perché insieme siamo la versione a colori più brillanti di noi stessi, ci diamo entusiasmo e passione, ci sosteniamo nei nostri problemi a casa, siamo più forti di quanto fossimo prima. La sera torniamo alle famiglie che amiamo con un segreto pesante, che non potrebbero capire, perché li vogliamo proteggere ma ci amiamo anche noi e non ci siamo mai sentiti così pieni.

Non è facile ovviamente. Ci sono le mie crisi di gelosia, c’è lui che vuole sapere ogni volta che faccio l’amore con mio marito. Ci sono gli incontri di lavoro in cui dissimuliamo professionalità, aspettando una scusa per sfiorarci le dita. Ci sono i sogni impossibili, quelli in cui non dobbiamo rinunciare a niente e viviamo tutti quanti insieme, e l’amore non è un errore ma una condivisione.

E c’è la consapevolezza che la nostra storia non può durare in eterno, non così, anche se ogni volta che qualcosa la minaccia la difendiamo con i denti, aggirando gli ostacoli.
Ci sono le difficoltà e c’è la data di scadenza. O no? Io intanto per Natale gli regalo uno strapon e una mattinata in motel, per darci tutto quello che possiamo finché ci è dato farlo.

Questa storia è tua adesso. Sei libera di farla vivere.

M.

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Comments

  1. a che sreve says:

    …bello sapere che può capitare
    a me successe tante milioni di anni fa
    se posso…non soffocatela con inutili gelosie, quando finirà…sarà il ricordo più belle che avrete..anche dopo milioni di anni

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