E se lui ti dice che non vuol saperne del preservativo?

preservativi

Farlo con o senza il preservativo? Pubblicamente e a parole, non c’è dubbio, vince l’uso del “guanto”. In privato però arriva sempre la solita obiezione: con il preservativo no, giammai, perché non sente, non vede e non parla. Perché il preservativo è brutto, ritarda il piacere, mi ti fa sentire la figa estranea, mette distanza tra noi due, non riesco a concentrarmi, ce l’ho troppo grosso e scivola, ce l’ho troppo piccolo e scivola, ce l’ho normale e scivola. Qualcuno potrebbe dire che è per quello che hanno inventato i preservativi small, large, extralarge, XXXL.

Ci sono preservativi perfino per le teste di cazzo che affidano la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e di gravidanze indesiderate alla donna, la quale poi, quando si scopre che qualcosa è andata storta, si beccherà la colpa di tutto quanto. Che siate alla prima scopata o alla millesima, si intende con lo stesso uomo, questo non cambia il fatto che dovete chiedere (e concedere) un bell’esame che attesti che non ha malattie di nessun tipo e poi dovete mettervi d’accordo su chi fa cosa per evitare di restare incinti quando non ve l’aspettate.

Deve pensarci lui? Ci affidiamo a un bel coito interrotto? Andiamo di sesso anale, come facevano le nonne che la sapevano già lunga sulla questione? Come se l’ano avesse ricevuto la grazia e non fosse luogo di possibile contagio. Facciamo che lui usa il preservativo, con relativo spermicida che lo facilita nella lubrificazione, o è lei che mette il suo bel preservativo in vagina avendo controllo di tutto? Facciamo che lui mette a disposizione la benzina, l’automobile, l’ansia e anche la lotta contro gli obiettori di coscienza nel caso in cui serva una pillola del giorno dopo o facciamo che sei tu che prendi la pillola e stabilizzi ciclo, faccende ormonali anche se ti esplodono le vene, se sei predisposta a questo, e diventi un idrovolante per la ritenzione idrica?
Cosa fare dunque? I più furbi immaginano che potranno andare avanti di sesso orale o masturbazione reciproca. Ma se vi piacesse anche altro? Allora il punto è decisamente un altro. Se lui pretende il giammai preservativo e tu non vuoi saperne della pillola, che cosa fate?

Chi dice che di preservativo non se ne parla non è un tantino egoista? Pensa al suo piacere e non si ferma a pensare al fatto che una donna che si affida prettamente a lui vivrà con ansia quel rapporto. Con ansia e con un bel po’ di incoscienza pensando che se tutto avviene sarà per colpa sua. E poi ti vedi questi uomini che quando tu gli dici che sei incinta sembrano caduti dal pero, con una smorfia in viso che più o meno dice un “eh?”. D’altronde siamo noi ad averci un maledetto utero. A loro cosa gliene frega? E se tu dici che prendi la pillola e glielo fai pesare è lui che penserà con vergogna che per ogni eiaculazione a te crescerà un millimetro di cancro in più. La soluzione? Interrogarsi sul piacere reciproco e scegliere insieme il metodo contraccettivo più sicuro pensando alla salute ed al piacere per entrambi. Perché, diversamente, che razza di coppia sareste?

E per concludere, vi porgo la domanda di una ragazza che scrive:

Ciao Eretica vorrei proporti questo mio recente fatto.
Ci frequentiamo da un po’, su di lui niente da dire, persona gentile e rispettosa. Abbiamo rapporti non protetti e successivamente salta fuori l’ipotesi di usare qualcosa per evitare sorprese. Dice che dovrei prendere qualcosa io perché a lui con il preservativo non va a genio. Irrimovibile su questo. La cosa mi rende prostrata e a terra, lo interpreto come una mancanza di rispetto nei miei confronti. Sto rivalutando tuttto, faccio male
?”

Ps: sulla sessualità e sulla sicurezza per donne lesbiche, etero e bisessuali potete scaricare Guida sulla sessualità delle donne lesbiche, etero, bisessuali – tradotta in italiano.

Comments

  1. Mi sento di rispondere a questo argomento con un altro post di questa stessa pagina 🙂
    https://abbattoimuri.wordpress.com/2015/06/26/non-volete-figli-ecco-un-buon-metodo-contraccettivo-da-usare/
    Preservativo e pillola NON sono le uniche alternative che una coppia rodata si trova davanti.
    Il preservativo (maschile o femminile) invece È l’unica alternativa per il sesso occasionale o per coppie ai loro primi rapporti, prima che si sia appurato che entrambi godono di ottima salute.

  2. E se LEI non vuole che tu te lo metta? E se LEI non si mette il preservativo femminile?

    • Esatto, condivido lo spirito del post, ma detta così sembra che siano solo gli uomini a rifiutare il preservativo perché diminuisce solo il loro piacere. Non è così, e lo sappiamo, diminuisce quello di entramb*, e a me è capitata più di una che mi ha chiesto di farlo senza, oppure che più delicatamente mi faceva notare come io non avessi mai messo in discussione la cosa (cioè di usarlo).

      non sono neanche convinto dell’espressione iniziale “a parole tutti sono per usarlo”, io lavoro con gli adolescenti, e l’utilizzo del preservativo in certi casi è quasi un tabù, una cosa di cui vergognarsi, “hai paura delle malattie? che sfigato/a…”, oltre ovviamente alla scarsissima conoscenza della quantità e delle modalità di trasmissione delle malattie veneree. io ho quasi 40 anni, quando ero adolescente, 20 anni fa, mi ricordo diverse campagne di responsabilizzazione della vita sessuale, pensate per i giovani (ad esempio un efficacissimo libercolo di Lupo Alberto), oggi se mi capita di leggere pubblicazioni istituzionali per i giovani, quelle su alcool, droghe e sesso (sul rock’n roll ancora non l’hanno prodotta) mi si accappona la pelle. sono fatte malissimo, parlano un linguaggio colpevolizzante e soprattutto estraneo. Mi pare che su questi temi stiamo vivendo una pericolosa regressione.

  3. Io risponderei semplicemente: quella è una mano, quello è il tuo pene, se non ti metti il preservativo sarà l’unico sesso che vedrai.

  4. Sicuramente non è questo di lui il modo di comunicare. Sicuramente trovare la pillola giusta può essere un gran sbattimento. Io però, col mio orgasmo vaginale, gli uomini che hanno un rifiuto così forte per il preservativo li capisco. Non potrei mai vivere un rapporto in cui si sia già esclusa l’ombra delle malattie veneree all’insegna del preservativo. Il sesso si fa per dare ma soprattutto ricevere piacere (nessuno è Madre Teresa)… Se non godo che lo faccio a fare? Voi clitoridee dovreste esigere maggiore sensibilità e disponibilità al compromesso, certo… Ma anche capire che ogni corpo è diverso, e che forse chi non vuole il preservativo in un rapporto stabile ha degli ottimi motivi, anche se magari si esprime in modo indelicato :p

    • Con la pillola, però, sono moltissime le donne che rinunciano al proprio, di piacere, perché uno degli effetti collaterali più conosciuti e diffusi della pillola contraccettiva è proprio l’abbattimento, a volte anche fino all’annullamento, della libido.
      Oltre a quello, come conseguenza è molto diffusa la secchezza vaginale, che a sua volta rende i rapporti difficili, dolorosi o fastidiosi anche con l’uso di lubrificante.
      Non è che “le clitoridee non capiscono”… è che capiscono eccome, loro, le vaginali e le donne tutte, che il peso delle conseguenze della protezione da gravidanze e malattie viene -quasi- sempre spostato su di loro. Se non come assenza di piacere dovuta agli effetti di cui sopra, come aumentato rischio di problemi di salute legati all’assunzione costante, per anni, di qualcosa che ti manda a quel paese tutti i meccanismi ormonali.
      En passant: dopo più di dieci anni di pillola ho dovuto smetterla perché mi scatenava reazioni allergiche ogni volta che un raggio di sole mi colpiva la faccia (e no, non sto parlando del solleone di agosto) e da quando non la prendo più ho riscontrato un dolore mestruale incrementato di dieci volte rispetto a prima della pillola, che spesso mi dura per otto-nove giorni e un flusso ballerino che va dal durare due giorni all’assorbente esterno da notte più tampax o coppetta in contemporanea che mi durano un’ora e mezza prima che io debba letteralmente correre in bagno a cambiarmi. Tutti effetti collaterali dell’aver assunto l’anticoncezionale.
      Forse molte “non capiscono”, ma può essere che preferiscano godere un pochino di meno piuttosto che rischiare di non poter più stare al sole e poi, una volta sospesa la pillola, soffrire come dei cani per 1/3 della loro vita, come succede a me ora.

    • Mi riconosco in quello che dici e aggiungo che mi son sempre chiesta COME MAI le donne clitoridee si facciano penetrare. Se i partecipanti al rapporto sessuale (non voglio dire coppia perché non è detto) si masturbassero a vicenda non ci sarebbe bisogno di nulla. Fortunati loro, io non parteciperei perché non mi attrarrebbe l’idea, sarebbe una sofferenza per me.

      Quindi ha senso che IO mi dibatta per la scelta dei metodi di prevenzione delle possibili conseguenze (e parlo io che poi mi dibatto il doppio, perché il pensiero di farlo evitando la possibilità di restare incinta mi fa da anafrodisiaco, quindi, almeno per evitare quella, di ipotesi, dovrei proprio cambiare continente, o diventare ricca…).

      Si potrebbe obiettare che l’uomo che non si sente soddisfatto in un rapporto sessuale senza penetrazione soffrirebbe tanto quanto potrebbe succedere a me, ma nella mia logica quel tipo di uomo dovrebbe cercare partners femminili che provino l’orgasmo vaginale.

      E se (ma non credo) le statistiche dicono il vero, cioè se le donne clitoridee sono la stragrande maggioranza, così facendo l’industria farmaceutica potrebbe colare a picco o, almeno, non avere tanto strapotere. Non riesco a farmi entrare in testa che tante donne pratichino un tipo di rapporto che non trovano piacevole.
      Chiaramente se qualcuna me lo volesse spiegare sarei contenta, non arriva a tutto la mia immaginazione. 🙂

      • Raggiungere l’orgasmo esclusivamente tramite stimolazione diretta del clitoride NON vuol dire non provare piacere – piacere fortissimo, godimento estremo – per la sola penetrazione… Il clitoride può essere toccato durante (piacere + piacere) o, a seconda della preferenza del momento, dopo il rapporto vaginale. Non lo si fa per compiacere il partner, ma per compiacere se stesse!

        • Non ho scritto questo…. ho detto, mi pare, tutto il contrario. Chiedevo: ‘se è vero (e non lo credo, ripeto) quello che dicono le statistiche (e vari documentari ecc, che dicono che l’80% delle donne prova piacere stimolando il clitoride e NON prova piacere con la penetrazione), come mai si vendono tante pillole? Se io provassi (uso le tue parole) godimento estremo stimolando il clitoride e non sentissi nessun bisogno della penetrazione risparmierei tempo e denaro in metodi contraccettivi (resterebbe il problema delle malattie, ma lì bisogna vedere se si crede alla versione ufficiale). Grazie Miry, apprezzo molto che tu mi abbia risposto e spero che questo commento sia più chiaro, buona giornata.

          • Il clitoride è sia esterno sia interno, quindi l’orgasmo vaginale altro non è che un orgasmo clitorideo interno. http://www.museumofsex.com/the-internal-clitoris/ . Questo è una possibile spiegazione del perché le donne “clitoridee” si “fanno penetrare”…Non capisco comunque la correlazione tra stimolazione preferita dalla donna e responsabilità della contraccezione.

            • Ma no…. questo non mi giunge nuovo, non capisco da cosa si deduca nel mio scritto che il clitoride sia solo esterno o meno, perché non ho scritto così e sinceramente non credo di essermi spiegata male. Questa non è la spiegazione alla mia domanda.

              Ci riprovo: molti articoli e documentari (e anche alcune persone che conosco) dicono che molte donne non provano piacere durante la penetrazione.

              CHE NON PROVANO PIACERE.

              Questo a prescindere dalle informazioni su come sia fatto il clitoride (a meno che non si voglia considerare la possibilità che in alcune sia più esterno che interno, e non venga stimolato facilmente dall’interno, non so). Fatto sta che ci sono donne che hanno rapporti sessuali durante i quali vengono penetrate e non provano piacere.

              Considerato che le stesse donne di cui si parla, comunque, raggiungono l’orgasmo stimolando la parte esterna del clitoride e quel tipo di rapporto le rende felici, non capisco come mai si vendano tante pillole.

              Non lo capisco perché girano statistiche che parlano di un 80% di incidenza di questo fenomeno, ragion per cui non mi tornano i conti.

              L’unico panorama possibile, mettendo insieme i dati statistici, è che un gran numero di donne si faccia penetrare solo per far piacere al partner. Questo può anche essere un gesto gentile, ma considerate le conseguenze, considerando che porta le persone che hanno questo rapporto a doversi preoccupare di scegliere metodi anticoncezionali, magari il gioco non vale la candela.

              Però dovrebbero darmi un’opinione queste donne, non posso comprendere le loro ragioni diversamente 🙂

              Se invece la statistica è sbagliata, niente di che.

              Grazie lo stesso, tanto magari non me lo chiarirò mai. Le statistiche non son quasi mai affidabili e la gente fa cose anche più strane di questa. Me ne farò una ragione 🙂

  5. Quello di lui non sembra certo il modo corretto di comunicare e trovare la pillola giusta può implicare una certa dose di sbattimento, io stessa ne ho cambiate varie. Ma io, col mio orgasmo vaginale, capisco molto bene gli uomini che in un rapporto da cui si sia esclusa l’ombra delle malattie veneree non considerano il profilattico come un’opzione percorribile. Il sesso si fa per dare ma soprattutto per ricevere piacere (sì, ricevere, non siamo mica Madre Teresa). Se non godo, che lo faccio a fare? Voi clitoridee quando si parla di questo argomento improvvisamente dimenticate che non tutti i corpi sono uguali, e che quando qualcuno si oppone al profilattico (ribadisco: in un contesto in cui si siano già escluse le MST) forse non lo fa perché è stronzo e vuole mancare di rispetto, ma perché ha una buona ragione :p E che si fa se lui non vuole il profilattico e lei non vuole la pillola o la spirale? Bon, magari si accetta che non si è compatibili, ma non vedo perché l’unico accusato di mancare di rispetto dovrebbe essere lui.

  6. Sinceramente che le donne provino meno piacere con il preservativo non é assolutamente vero, per non parlare del fatto che un preservativo stimolante “giusto” lo incrementa. Senza preservativo ci sono, diciamo così, “frontiere del piacere” diverse che si possono raggiungere (ma non credo neppure che piacciano a tutte le donne), ma il piacere in sé e per sé é più facile che sia maggiore con il preservativo.

  7. Il punto qui è il principio di responsabilità che deve riguardare entrambi i partner. Non capisco questo tirare in ballo clitoridee vs vaginali in relazione alla contraccezione. Io ho avuto una storia “sbagliata” con un individuo che dalla prima volta ha provato a dissuadermi dall’usare il preservativo, dicendomi che “non poteva avere figli” (poi anni dopo quando mi ricordai dell’episodio, chiedendo spiegazioni, disse che era stata “una battuta”), ma io mi sono sempre impuntata, almeno all’inizio, ragione per cui mi sono sentita accusare di cose assurde: indisponibilità, mancanza di slanci, distanze, di essere “una difficile”…Poi seppi che comunque faceva così con tutte. Comprese con quelle con cui mi tradì anni dopo (per poi farlo con me senza preoccuparsi delle MST). Io purtroppo non posso prendere la pillola, ma ho un ciclo regolarissimo, quindi diventati coppia stabile e un pò di accorgimenti reciproci, potevamo gestirci usando il preservativo pochi giorni al mese, un sacrificio minimo, ma mi rinfacciava anche quello (vuoi mettere scopare con le altre che invece la pillola la possono prendere o che se ne fottono delle malattie come lui? Donne libere ed emancipate, mica come me!). Ero disponibile a ponderare tutte le soluzioni ma quando gli proponevo di trovarle insieme, come una coppia dovrebbe fare, e di informarsi anche lui, improvvisamente perdeva interesse nell’argomento…Fino alla successiva lamentela. Ecco, sicuramente non sono tutti come quel discutibile personaggio dell’ ex, ma sicuramente ce ne sono e sono avvantaggiati nel loro egoismo da tutte le cazzate culturali sul fatto che “l’uomo è predatore” , (cazzate di cui lui infatti si serviva ampiamente per giustificare le sue mancanze di rispetto). Dopo questa brutta esperienza, per quanto mi riguarda, chi comunica solo cieca insofferenza verso il preservativo senza mostrare almeno partecipazione e sensibilità, può anche andare serenamente affanculo, che, ho imparato, il mondo è pieno di cazzi collegati a un cervello funzionante.

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