#Terf Germaine Greer: se le trans non sono donne allora cosa sono?

Immagine divulgata su pagine transofobe e anti/gender

Immagine divulgata su pagine anti/gender

 

Questa immagine è stata diffusa su pagine anti/gender. Una di quelle pagine antiabortiste e omo/trans/fobiche in cui viene diffusa, per dirla con la ministra Giannini, “una truffa culturale che va sanzionata”. Se però abbiamo imparato oramai a memoria gli slogan sull’attenti al pericolo gender divulgati da certe persone intolleranti, che negano diritti alle persone glbt, quel che ad alcun* sembrerà strano è il fatto che le medesime cose siano dette da una o più femministe. Germaine Greer, femminista e scrittrice autraliana, ha affermato, a proposito della nomina di Kyle Jenner a “Donna dell’anno”, che “le trans non sono donne” e, sempre secondo la Greer, nella nomina della Jenner “la misoginia ha giocato un ruolo importante”.

Così scopriamo che la Greer, a recupero della cui immagine The Guardian pubblica un’articolone di stampo accademico, altro non è che una Terf, una femminista radicale trans escludente. Interrogata nuovamente sulla questione la Greer ha confermato la sua idea sulle persone trans MtF. Immagino dunque che per i trans FtM sarà definitivo il giudizio Terf che li bolla come femmine che tradiscono il loro genere per acquisire privilegi maschili.

Alla sua affermazione è seguita una petizione in cui si chiedeva di non farla partecipare, il 18 novembre, alla conferenza “Donne e Potere: le lezioni del XX secolo”. Pare che la Greer abbia perciò dichiarato che non farà alcun intervento in quella sede, anche se dall’Università di Cardiff dicono il contrario.

L’Indipendent racconta inoltre che la Greer avrebbe dichiarato che chi adopera la chirurgia per cambiare sesso infliggerebbe un atto di grande violenza contro se stesso. “Solo perché tagliano il suo pene e indossa un abito femminile non per questo è una donna” – ha affermato. L’attrice comica e transgender Rebecca Root ha ribattuto a proposito dell’assurdità delle affermazioni della Greer. La Root ha dichiarato: “questo (commento) è quello che mi aspetto dal peggiore media scandalistico ma non da una nota accademica, cioè da una donna che dovrebbe sapere molto di più su questo argomento. Da un lato è forte la tentazione di ignorarla, e non darle ulteriore visibilità, ma allo stesso tempo se non sappiamo contrastare i bulli li legittimeremmo a continuare con la loro azione di bullismo. I suoi commenti sono gravemente offensivi, ridicoli e molto ma molto anacronistici”.

Altre “femministe” si sono espresse comunque allo stesso modo. Nomi noti che hanno bollato le trans addirittura come infliltrate del patriarcato la cui intenzione sarebbe stata quella di condizionare il movimento femminista. Anche alcune femministe italiane non nutrono particolare simpatia verso una più ampia maniera di leggere le questioni di genere. Non vanno oltre al binarismo uomo/donna e se per alcune le trans sono esempi di travestitismo per altre sono addirittura mezzi per far scomparire la donna in quanto donna. Come possiamo distinguere questi pensieri da quelli di chi ha proclamato lo stato d’emergenza per via del fantomatico “gender“? Io davvero non saprei.

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Comments

  1. L’ha ribloggato su Lazy Monkey.

  2. Ma le femministe anti-trans coincidono per caso con le femministe anti-prostituzione? Cioè per caso le femministe anti-prostituzione tendono pure ad essere transfobiche e magari anche omofobe?

    • più o meno si. si usa il termine swerf per le radical feminist sex worker escludenti e molte tra queste escludono dalle loro iniziative le sex workers trans (oltre i/le sex workers in generale) perché dicono che sono maschi infiltrati e il loro parere non conta. quello che conta è il fatto che le uniche vittime sarebbero le donne alla faccia delle trans che vengono ammazzate per transfobia e puttanofobia.

    • Eric Lauder says:

      Quasi sempre: CATW ad esempio è l’organizzazione che lotta contro Amnesty International per impedire la legalizzazione della prostituzione, e promuove il cosiddetto modello svedese (criminalizzazione del cliente), e sono tutte SWERF e TERF: Janice Raymond (autrice del famigerato “Transexual Empire”, il libro più transfobico che c’è), Sheila Jeffreys, Julie Bindel (articolista del Guardian che di recente in un’intervista a Radfem Collective ha dichiarato che vorrebbe mettere tutti gli uomini in campi speciali).

  3. Scusate, volevo solo segnalare che, nelle prime righe, avete scritto “Kyle Jenner” invece di “Caitlyn Jenner”

  4. Che la Jenner sia stata “donna dell’anno” solo perché trans è – credo – assolutamente fuori discussione, dal momento che è praticamente la Santanché con un passato olimpionico.

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