Francia: il Senato rigetta la proposta di criminalizzazione dei clienti dei/lle sex workers.

Alcune news dalla Francia a proposito della proposta di legge a penalizzazione dei clienti. Testo della dichiarazione in Senato QUI. Pezzo in inglese QUI. Traduzione di Gabriele. Buona lettura!

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Francia: il Senato rigetta la proposta di criminalizzazione dei clienti dei/lle sex workers.

Mercoledì 14 ottobre, il Senato francese, a maggioranza conservatrice, ha rigettato la proposta di legge approvata dall’Assemblea Nazionale nel 2013, che proponeva la criminalizzazione dei clienti delle sex workers, con multe fino a 1500 euro per il primo reato, e fino a 3750 per i casi successivi. La proposta è stata rifiutata con 190 voti contro 117.

Il Senato francese ha affermato che molti gruppi per il riconoscimento dei diritti dei/lle sex workers si sono schierati contro la criminalizzazione dei clienti. Al contrario, i senatori hanno votato – 165 contro 44 – in favore della criminalizzazione delle sex workers, sull’onda di una legge del 2003 contro l’adescamento passivo. In questo modo, le sex workers rischiano multe notevoli, fino a 3750 euro e due mesi di prigione se giudicate colpevoli della vendita di rapporti sessuali.

Nel medesimo giorno si sono svolte due azioni di protesta, a Toulouse e a Parigi, da parte del sindacato STRASS contro la criminalizzazione sia dei clienti che delle sex workers.

Morgane Merteuil, ex sex worker e segretario generale di STRASS, ha dichiarato che il voto si basa sulla volontà di allontanare le sex workers dalle strade in modo da rendere il sex work illegale “globalmente”. Merteuil afferma di opporsi alla criminalizzazione sia delle sex workers che dei loro clienti.

‘Quando il sex work è criminalizzato, i/le sex workers devono nascondersi dalla polizia, lontano dai centri urbani, e quindi vanno in luoghi isolati, hanno meno clienti e corrono decisamente più rischi durante il lavoro,’ così ha affermato Merteuil in un’intervista con Hayley Richardson per Newsweek. ‘Hanno meno potere contrattuale e sono più espost* a violenze e abusi.’ Merteuil legge questo voto come una chiara prova dello scarso interesse del Senato per ciò che accade realmente alle sex workers.

Secondo Claudine Lepage (Partito Socialista), non ci sono studi epidemiologici a sostenere che il divieto di comprare sesso porti a maggiori rischi per la salute. Tuttavia, Lancet, una testata specificamente medica, riporta che le infezioni di HIV potrebbero diminuire del 33-46% se il sex work fosse decriminalizzato. Il resoconto del 2010 dell’UNAIDS afferma che le linee e i programmi mirati a diminuire la domanda di sesso a pagamento, che ignorano le voci dei/lle sex workers, hanno spesso risultati opposti e inattesi: un incremento del rischio di contrarre HIV e una maggiore vulnerabilità di sex workers e clienti.
Nel suo discorso ai membri del Senato prima della votazione, Jean Claude Renquier (Partito Radicale di Sinistra) ha dichiarato:

‘Come già a seguito della prima lettura del documento, ci opporremo agli emendamenti mirati alla restaurazione della criminalizzazione tanto dei clienti quanto di chi esercita adescamento passivo. Dobbiamo combattere contro le reti mafiose, e dobbiamo farlo a monte. Le misure di attenzione ‘dal basso’ costituiscono un secondo momento nella lotta al sistema prostituente. Tutto ciò serve ad aiutare quelle persone. Siamo lieti che la macchina parlamentare abbia portato a un arricchimento significativo del documento e che entrambe le assemblee si siano trovate d’accordo sui principi fondamentali. Inoltre, siamo a favore dell’inclusione delle sex workers nella lista dei gruppi di priorità per l’assegnamento di stabili abitativi e accogliamo la possibilità che associazioni legittime possano beneficiare di sostegno aggiuntivo tramite accompagnamento.’ (testo originale disponibile qui, in francese)

Il testo riguardante la criminalizzazione dei clienti dei/lle sex workers deve ora essere discusso dalla commissione di conciliazione per giungere a una versione che metta insieme le posizioni delle due Camere Parlamentari. Se non si giungerà a tale conclusione, l’ultima parola spetterà all’Assemblea Nazionale, a maggioranza di sinistra.

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Comments

  1. Eric Lauder says:

    In pratica abbiamo una situazione dove la cosiddetta sinistra è per criminalizzare i clienti e la destra per criminalizzare i e le sex workers. Che schifo di situazione. Assolutamente illogica in entrambi i casi tra l’altro. O si legalizza o si criminalizza tutti. Ovviamente la via giusta è il modello neozelandese e la criminalizzazione è autoritarismo.

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  1. […] in Francia il Senato respinge la proposta di criminalizzazione dei clienti, pur criminalizzando le sex workers, in Italia le abolizioniste […]

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