#Femministology: togliete il diritto di parola alle puttane!

iwatchu

Serafina ha messo una taglia sulla testa di Amnesty International, colpevole, secondo lei, di aver deciso di supportare leggi a depenalizzazione della prostituzione. La taglia consiste nell’offrire varie migliaia di euro a chiunque fornisca prove a discredito contro Amnesty.

Il gioco è semplice: non discutere mai della proposta ma screditare chi la fa. Attaccare la persona perché non si hanno argomenti per opporsi a quel che dice. Dunque attaccare Amnesty perché a Serafina mancano gli argomenti e Serafina non può permettersi il lusso di perdere questa battaglia. L’attacco è compiuto divulgando una serie di presunte verità che dicono che in fondo Amnesty sarebbe una associazione a delinquere di stampo pappone. Papponi dei papponi dei papponi che vorrebbero favorire i papponi.

La stessa criminalizzazione è spinta fino al disvelamento di una Serafinense verità sulle sex workers. Per le abolizioniste della prostituzione come Serafina, quelle che decidono, liberamente, di fare le prostitute o sono vittime o sono dissociate mentali. Perché non è possibile che le altre donne la pensino diversamente rispetto a quel che dice Serafina.

Di Serafina il paese dovrebbe comunque parlare di più. Farà la storia a promozione della legge penale più repressiva allo scopo di moralizzare il paese. Mettere in galera clienti e puttane per Serafina serve a fare “cultura”. Così tutti capiscono qual è il vero ruolo sociale della femmina e del maschio. Al limite, proprio perché Serafina ama profondamente le donne, per quanto eviti di ascoltarle, si può optare per una soluzione veramente umanitaria: i clienti in galera e alle puttane concediamo l’incapacità di intendere e volere e le mettiamo in manicomio.

Perché la donna viene prima di tutto. E Serafina intende proprio la donna in quanto donna, quella vera, mettendo in secondo o ultimo piano le varie declinazioni di genere: puttane, lesbiche, trans e probabilmente anche le bionde o le donne con gli occhi azzurri, visto che Serafina è bruna e con gli occhi marroni.

abolizionisteserafine

Ma Serafina è una gran donna. Ha organizzato un’iniziativa in cui ha invitato a parlare anche un Maschio. Capito l’apertura? In sala c’erano una trentina di donne dell’età media di 60 anni, un po’ svogliate in verità, impegnate a scrivere commenti abolizionisti su facebook o a sonnecchiare. L’unica che sembrava prestare parecchia attenzione, a muso stretto e antenne in vista, era la prima seguace di Serafina e, naturalmente, della Grande Madre Taglia Cazzi, tale Concetta Immacolata.

E l’uomo cosa fa? Quell’ingrato ha osato osservare che non era stata invitata a parlare nessuna rappresentante del Comitato delle prostitute. Ha detto che non si può fare un’iniziativa sulle prostitute senza invitare le prostitute. Ha detto perfino che quelle signore erano come gli uomini sauditi che parlano di donne, o come i cardinali in Sinodo che parlano di famiglia, o come i gatti che parlano dei diritti dei topi.

Allora alle signore presenti è venuta un po’ di bava alla bocca. Rabbiose per diritto di rabbia acquisito dalle Serafine dopo anni e anni di lotte. Non tutte in realtà erano così d’accordo le une con le altre. C’erano quelle che si schifarono parecchio della bava della vicina e altre un po’ perplesse che sfuggirono allo sguardo minaccioso delle Serafine più convinte.

Quando una signora in fondo alla sala disse che però non vedeva come la criminalizzazione delle prostitute potesse aiutare le prostitute stesse allora Serafina, con la sua solita grazia, disse che mandarle in galera o in manicomio per un po’ sarebbe stata la loro salvezza. Al resto penserà il prete che accoglie una puttana e ne fa una badante pagata pochi euro al mese. Che culo, eh?

In cima alle attività preferite di Serafina comunque sta l’impegno a formare un tribunale dell’inquisizione le cui componenti sapranno smascherare tutte le supporters delle sex workers. Trovare scheletri negli armadi, accontentarsi delle ossa di pollo nell’immondizia o elaborare fantasiose tesi sulle processate non è mica una cosa che sanno fare tutte. Le Serafine in questo sono assai capaci.

Altra cosa in cui le Serafine eccellono è l’insulto libero a chi non è presente di modo che le persone o i soggetti insultati non possano neanche replicare. D’altronde a certa gente bisogna togliere il diritto di parola, bisogna fare qualcosa per farle tacere, e a questo scopo Serafina ha intenzione di presentare un’altra proposta di legge che limiti il diritto di parola alle abolizioniste, perché loro sono nel giusto e tutte le altre sono criminali.

Serafina è sicurissima, perché glielo ha detto la vicina e poi la tipa dell’appartamento al piano di sopra, che esiste solo la tratta. Le sex worker che scelgono il mestiere non esistono. NON ESISTONO, CAPITO!

Come quelli che si oppongono al “gender”, le Serafine sono dalla parte delle vittime. Perché sia più facile far capire alla gente quale sia lo scandalo della prostituzione serve un pretesto, serve qualcosa che possa shokkarli/e. Ecco, magari diciamo che la prostituzione è come la pedofilia? Di più: è un’azione che ha origine in un complotto che risale al tempo della persecuzione dei cristiani. Le puttane, così come preferisce chiamarle Serafina, sono come i cristiani nel colosseo, dati in pasto ai leoni. E se vi viene in mente un’analogia ancora più efficace dite pure, perché alla lotta abolizionista non c’è mai fine.

Serafina saluta e la lotta continua!

—>>>Le puntate successive si trovano nella categoria Femministology.

Leggi anche:

Femministology: Serafina e la Madre TagliaCazzi

#Femministology e le fatiche di Serafina

#Femministology: smettete di chiamarvi sex workers. Il vostro nome è “puttane”

#Femministology: Serafina e la penetrazione multipla

#Femministology: Serafina e la propaganda abolizionista

#Femministology: Serafina e quella gran puttana di Biancaneve

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: