La lotta contro il cancro e il corpo della Tatangelo

12092317_974511785921322_499946505_n

Ho letto molte critiche che riguardano questa campagna. Alcune condivisibili e altre secondo me abbastanza fuori luogo o perfino moraliste. Chi dice che una campagna di questo tipo debba utilizzare altri slogan e altri corpi, la cui prova provata del diritto/dovere di prevenzione del cancro al seno è visibile. Chi dice che questa foto sarebbe un’offesa alle donne che soffrono e che hanno subito una doppia mastectomia. Chi dice che pubblicare l’immagine di una donna bella e con quel corpo non va bene. Chi poi afferma che il corpo delle donne non possa essere usato per svilire una campagna così importante.

A me sembra una campagna fatta male, con uno slogan detestabile. “Fai prevenzione: proteggilo anche tu!” a cosa si riferisce? Al seno? Al corpo? Non parla di “vita” altrimenti avrebbero scritto “proteggila”, ma in ogni caso il messaggio che arriva è confuso. Quello che si capisce è che non si rivolgono alle donne che hanno già avuto un cancro e hanno subito la mastectomia. Si rivolgono alle donne che dovrebbero prevenire affinché quel male sia preso presto, in tempo, per non subire conseguenze devastanti. Perciò, personalmente, non penso che questa campagna debba necessariamente riferirsi a donne ritratte in posa sofferente. E anche se si riferissero alle donne sopravvissute al cancro ho visto splendide immagini di donne che avevano subito una mastectomia e avevano fatto di quel cambiamento un punto di forza. Ho visto donne fiere, combattive, e in quelle caratteristiche ho visto la “bellezza”.

Pubblicare la foto di Anna Tatangelo che ha ancora le tette e le ha pure riempite per recuperare qualche taglia in più perché diventa offensivo? Ascolto le donne che hanno vissuto e sconfitto quella malattia e ci guadagno in sensibilità ed empatia. Capisco che alcune si sentano ferite. Quello che non capisco è come mai altre donne, che di cancro non ne hanno visto neanche un po’, si siano buttate a capofitto sul caproespiatorio della settimana, per compiere l’usuale azione di linciaggio contro una donna bella che osa mostrare il proprio corpo. Non si parla di quel che attorno a queste campagne si muove, ma si parla unicamente dell’opportunità di mostrare quel corpo o meno.

Chi dice che se era vestita sarebbe stato meglio. Chi dice che si tratta di una scusa per attirare sguardi maschili. Chi accusa la Tatangelo di essere “esibizionista” – e figuriamoci se non arrivava la templare del tempio della tutela del corpo delle donne a fare del meschino moralismo giudicando la libera scelta della Tatangelo di spogliarsi. Chi scrive che un corpo così inviterebbe a non prendere sul serio la malattia. E forse aspirano a vedere immagini con il cancro mostruoso che cresce dentro il corpo. Chi afferma che non si tratta solo delle questioni puramente estetiche ma la Tatangelo, in quanto Tatangelo, proprio no. E io chiedo, perché no? Lady Gaga vi sarebbe piaciuta di più?

Ricordo che per raccogliere fondi  per la ricerca contro il cancro si gradiscono i polpacci dei calciatori, i muscoli dei cantanti, altre tette e corpi di donne contro il cancro, l’ugola di artisti o la bellezza di chi esercita altre professioni. Esistono canzoni contro il cancro, libri contro il cancro, gudgets contro il cancro, frutta o piante contro il cancro, calciatori contro il cancro, e mai, per quanto sarebbe stato bello indagare sulla maniera di fare brand con le campagne contro il cancro, si è espressa una critica, pungente, sarcastica, incazzata. La Tatangelo nuda per la prevenzione contro il cancro invece diventa doppiamente detestabile perché offenderebbe le donne che il cancro l’hanno avuto e perché offenderebbe tutte le donne, in quanto donne, per la presunta mercificazione di quel corpo.

Allora ditemi: perché tanto accanimento, la richiesta di censura, di ritiro della campagna, di impossibilità ad usare quei manifesti ovunque. E cosa c’entra la vita privata o artistica della Tatangelo quando si parla di questa campagna? E’ un pretesto come un altro per aggredire la Tatangelo? E’ una questione personale o è una questione che secondo voi riguarda un errore di comunicazione? Spiegatemi, grazie.

 

Comments

  1. E’ una questione puramente personale. Ho visto svariate campagne sulla prevenzione del cancro con donne nude o seminude ma mai nessuno ha proferito parola al riguardo… Il problema è la Tatangelo c’è un fortissimo odio assolutamente immotivato nei suoi confronti e la gente ama massacrarla qualsiasi cosa essa faccia.

  2. Piera Ghisu says:

    Ma soprattutto: perché Gigi D’Alessio?
    PS Abbatto i muri e’ una bomba, bravissima;)

  3. Il punto per me non è la Tatangelo (che come testimonial va benissimo, per carità, e chi offende lei, oltretutto per cose che non c’entrano nulla con la campagna in sé, come la sua vita privata o le sue scelte lavorative, secondo me ha perso ulteriori occasioni per tacere). Il punto non è neanche avere o non avere avuto il cancro o ritrarre per forza il dolore (ma avrei di gran lunga preferito vedere sui cartelloni i volti delle sopravvissute al cancro e le loro storie di forza, positività e prevenzione riuscita). Il punto è che siamo già piene fin sopra le orecchie di cartelloni pubblicitari con donne nude e affini. Sentivamo il bisogno di vederne un altro? Per me no. C’era bisogno di associare la salute alla nudità per far passare il messaggio? Per me no. E soprattutto: se il messaggio è rivolto alle donne (fate prevenzione) perché questa pubblicità mi sembra così studiata per un pubblico (e un occhio) maschile?

  4. lizzie_bennet says:

    Sinceramente (parlando da persona più o meno del settore, o che perlomeno lo ha studiato) quello che mi “scoccia” è l’assoluta mancanza di idee… se togli lo slogan (che oltretutto come dici tu è anche poco chiaro) quell’immagine è assolutamente neutra, potrebbe pubblicizzare qualunque cosa. Però perchè un corpo svilisca una campagna sulla salute sinceramente è un concetto che mi sfugge… avrei preferito un nudo integrale con un messaggio.

  5. Per me semplicemente non è la cornice adatta a far passare un messaggio di prevenzione, direi piuttosto che servirebbe a pubblicizzare beni di consumo e a piacere allo sguardo dell’italiano medio. Intendo che forse sarebbe stata un’occasione utile per lanciare un messaggio di forza e rinascita nonostante la malattia: con questo approccio il messaggio sarebbe stato efficace e destabilizzante e, di certo, non avrebbe fornito l’ennesima immagine di donna bella e seducente che ammicca allo spettatore per convincerlo a comprare/prestare attenzione, etc.

  6. Lady Gaga vi sarebbe piaciuta di più?

    Sì.

  7. Infatti nella nostra Lettera originale parliamo di tutt’altro e la Tatangelo manco è nominata. La testimonial è stata l’ultima delle nostre preoccupazioni (lei ed il suo seno). Chiunque al suo posto sarebbe stato lo stesso, pure una di noi ….. Leggete bene la nostra Lettera e chi sta aderendo, capirete che stiamo puntando il dito su questioni ben più scottanti: sessualizzazione del cancro al seno, fenomeno del pinkwashing, concetto di prevenzione e confusioni/disinformazione ad esso associate(la prevenzione non risolve infatti la questione delle cause del cancro al seno). Buona lettura a tutti: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1ca6T-mMFCW4mLEhn-KaivKHFI8Exy2pg99Mg_JG72Hs/edit#gid=0 Per aderire occorre inviare nome, cognome ed possibilmente professione a pinkwashing2015@gmail.com

  8. “sessualizzazione del cancro al seno”

    Definizione perfetta. Il punto è che è un buon modo scorretto per attirare l’attenzione su un problema. E poi è scorretto nella misura in cui riteniamo la tetta non sessualizzata. Ma le tette sono sessualizzate, piccole, grandi, sode, cadenti, sane o malate che siano.

    Si può discutere sul fatto che una donna che non si sente sessualmente attraente, oppure che non si senta più di esserlo, non sia affatto sensibilizzata da questa pubblicità. Non credo ci sian altre categorie non sensibilizzate. Perché chi muove una critica al manifestino è già sensibilizzata.

  9. Generazione Admin says:

    L’ha ribloggato su GENERAZIONE.

  10. Personalmente mi infastidisce l’uso del corpo in posa sexy. Che non è moralismo o odio per la Tatangelo (se proprio volete saperlo è un personaggio che non mi fa né caldo né freddo, ma de gustibus, non c’entra con la questione). È che per un messaggio tanto importante la modalità di comunicazione corretta è fondamentale, e io trovo un’immagine sexy fuori contesto.
    Se un corpo sexy per vendere un barattolo di vernice è criticato perché fuori luogo e sessista, perché non dovrebbe esserlo in una campagna ufficiale per salvare la vita delle persone (la vita, non l’estetica di una parte del corpo)?
    E poi, evidentemente tante sono stanche di vedere il seno associato SEMPRE a sensualità, è una parte del corpo come tante e che, a maggior ragione in un contesto “medico”, deve essere trattata con la stessa attenzione rivolta a qualsiasi altra parte del corpo. Non si dovrebbe fare prevenzione per preservarne la bellezza, ma per rispetto nei confronti del proprio corpo. Quindi non si dovrebbe porre l’accento sulla bellezza e sensualità della testimonial, punto.
    Ecco, la Tatangelo avrebbe potuto girare così un video, fare la testimonial delle mutande, di un rossetto rosa, una crema, qualsiasi cosa, non credo che molti avrebbero disapprovato. Ma una campagna per la prevenzione del tumore così è inaccettabile.
    Io non avrei detto proprio niente a una cantante che per esempio gira video sexy, perché riconosco la sua libertà di espressione, non mi scandalizzo. Per questo non mi pare di star facendo la moralista, non sono sessuofoba o misogina, e immagino che tantissime che hanno detestato la campagna la pensino come me.
    Però non si dovrebbe criticare lei ma la Lilt. Parlare solo della Tatangelo è fermarsi a guardare l’indice puntato invece della cosa indicata. E altre campagne della Lilt sono molto peggiori (se non ricordo male era sua la surreale campagna “posso toccare le tue tette?”).

  11. Meno male che c’è il tuo blog. Io faccio parte del gruppo “da ricostruire” e il corpo scolpito della Tatangelo non mi dà nessun fastidio (un po’ rosico, vabè, rosicavo pure prima visto che siamo coetanee e io il suo corpo non l’avevo manco prima dell’operazione). Che noia ste polemiche, ma com’è che la gente si offende per tutto? Mah

  12. Oggettivamente, in una società ideale, non ci sarebbe bisogno di una pubblicità/prevenzione sul cancro al seno, perché ogni donna sarebbe sensibilizzata attraverso l’educazione e la cultura acquisite all’interno dei sistemi educativi, scuola pubblica in particolare.

    Non ho idea se nella scuola vengano fatte campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie al seno e all’utero. Una volta fuori dalla scuola la gente non la contatti altrimenti, se non attraverso questo tipo di slogan/immagini. Una pubblicità/prevenzione corretta – ammesso che questa non lo sia – va bene per una società evoluta. Ma la società evoluta, appunto, non ha più bisogno della pubblicità/prevenzione.

    In sostanza stiamo lottando per qualcosa che non serve né al nostro misero oggi, né al futuristico domani. Credo sia una questione di efficacia immediata.

    Ricalibrando sull’uomo, non vedo oggi efficace una pubblicità/prevenzione sul cancro alla prostata che ti inviti ad andare a fare la famigerata visita; ce ne sono state un paio che ricordo ma non si può dire abbiano colpito nell’obiettivo. Se fossero stata calibrate sulla eventuale perdita di erezione post trauma operatorio avreste visto gli omini correre come invasati dal medico, magari facendosi prescrivere viagra come prevenzione…

    Se sbaglio allora significa che le donne vengono veramente trattate in maniera sessista anche in questi casi. Cioè a voi si parla per “estetica della tetta”, a noi per “intelligenza della testa”. Ma dubito sia così.

  13. ciao! intanto complimenti perché ho scoperto oggi il tuo blog e la tua pagina e ne sono incantata 🙂
    risponderò alla tua domanda con il mio personalissimo parere che è frutto anche di un po’ di esperienza nella comunicazione e nella pubblicità: come dicevi anche tu lo slogan è poco riuscito e l’immagine è indiscutibilmente provocante, cosa che trovo un po’ di cattivo gusto, dato che si parla di cancro. in generale, la pubblicità è sbagliata perché non comunica bene quello che dovrebbe comunicare, ossia il concetto di “PREVENZIONE”.
    inoltre come tutti sappiamo il seno della tatangelo è rifatto, elemento che secondo me non aiuta in un contesto dove si parla di salute del seno.
    detto ciò, non per questo anna tatangelo dev’essere per forza una testimonial sbagliata, nè personalmente metto in discussione e giudico le sue scelte di mostrarsi nuda o di rifarsi il seno…insomma non è certo lei da criticare ma chi ha ideato una campagna sgradevole e che non funziona. per risponderti in breve: un grande errore di comunicazione, ma niente di personale 🙂

    poi vabbè la tatangelo cantava “essere una donna non vuol dire portare una minigonna ma avere un vero uomo accanto a me” e così ha vinto sanremo…se vuoi in separata sede possiamo discutere dell’apertura mentale che permea lo show business italiano 😄

  14. Geni Sardo says:

    Questa campagna come altre della LILT non mi piace, è banale e fuori contesto la donna nuda in posa sexi, Sul seno rifatto poi invito, chi è interessata, a vedere le complicazioni che insorgono tra le categorie di donne + incentivate a fare questo intervento (hostess, ballerine, attrici e in genere donne che hanno professioni in cui l’apparire è importante o richiesto da contratto di lavoro) può vedere i dati in rete, è” un’oppressione specifica” che paghiamo cara!!!
    Spesso molte campagne pubblicitarie rivolte alle donne sembrano rispondere all’occhio del maschio. o comunque fatte in modo superficiale.
    un caro saluto Geni
    Ps non so chi sia la cantante che fa da modella e spero x lei che il seno sia “non chirurgicamente modificato”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: