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Infine non sai fare altro che darmi della troia

senzacapezzoli

Mi guardo allo specchio e sono sfatta, spettinata, devastata dalla stanchezza eppure non mi sono arresa. Sono sempre io, qui, davanti a te, e rivendico il diritto di sbagliare, eccedere, sacrificare, anche morire, se penso sia giusto per me.

Ho passato le ultime tre notti a fare sesso con tre uomini conosciuti in un pub. L’ho fatto consensualmente e non mi sono arresa ai miei tabù, all’autocensura, ai sensi di colpa e alla vergogna. Che cosa dirà chi verrà a sapere che sono stata con tre uomini contemporaneamente? Come farò a spiegare la mia eccitazione, i dubbi, la curiosità di vedere loro, sopra, sotto, dietro di me, senza curarsi l’uno dell’altro e in fondo a sfogare la loro latente omosessualità.

Hanno bisogno di un alibi, una donna, per dirsi eterosessuali ed eccitarsi l’un l’altro alla vista dei corpi, del piacere, dell’espressione sazia di godimento. L’ho fatto perché poteva forse interessarmi dal punto antropologico e per superare i miei limiti. Come si è evoluto l’uomo che immagina di star facendo chissà quale cosa mentre scopano una donna, a turno, per tre giorni, salvo pausa per dormire e mangiare e andare al cesso.

Nudi, sul letto, insieme, a proporsi per meritare un abbraccio, a dimenticare le scene di rozza brutalità che altri compagni avevano loro messo in testa. Non diranno mai che è stato intimo, bello, piacevolissimo, perché anche per loro era un tabù e da oggi in poi non ne parleranno mai. Tra loro. Non sapranno forse neppure guardarsi negli occhi per la scoperta di desiderarsi reciprocamente.

Non diranno di quel legame tra i corpi, in grande sintonia, e della mia libertà di viaggiare da un corpo all’altro senza mai sentirmi sottomessa ai tre sconosciuti. Ce n’era uno particolarmente bello e gli altri due non erano male. E ora ci sei tu che mi guardi come se non mi conoscessi affatto. Chi sei tu? Ora chiedi. Dove cazzo sei stata per tre giorni. Perché sei così consumata esteriormente? Sei stanca? Ma di cosa? Di me? Ti hanno fatto del male? Io ti ho cercato per mari e monti e tutto quello che sai dire è che il corpo è tuo?

Bella scoperta, cara, ma che ne facciamo del nostro legame. Perché non parli e non mi dici niente. Se ti è successo qualcosa di grave io capirò, lo giuro. Perché è così, non è vero? Ti hanno fatto del male?

E io scuotevo la testa e nel frattempo lo trascinavo con me perché avevo bisogno di cagare. L’ano era stato usato per altri usi e s’è distratto. Perciò non defecavo da tre giorni. Come faccio a dirtelo? Non mi è accaduto nulla che io non desiderassi. Mi sono resa conto che tu non mi basti. Io ho bisogno di essere scopata e tu sei così timido e così inesperto. Ho già trascorso un anno a spiegarti come fare e non lo hai ancora appreso, allora ci rinuncio perché non sei la persona con cui voglio stare.

Così tu mi abbracci e pur sentendo odori sconosciuti attaccati alla mia pelle tenti un approccio, vorresti darmi piacere. Ti dico no perché non voglio dimenticare le tre giornate migliori che io abbia vissuto dopo tanto tempo. Se ho scopato con un altro? Non un altro. Nel senso che non era solo. Ne ho scopati tre. Mi sono fatta scopare da tre uomini e mentre tu mi guardi inorridito io sento la carezza di tre diversi peni, tre lingue, sei mani, tre bocche da baciare e che mi hanno baciata, voluta, premiata.

Ti prego non urlare e non mi frega un cazzo se per te sono una puttana. Sono affari miei. Prendi le tue cose e vattene da casa mia. Non voglio più stare con te e mi ci sono voluti tre sconosciuti che non rivedrò mai più per darmi il coraggio di finirla. Mi spiace per la delusione. Mi spiace perché dirai di me che sono una troia, che non ti meritavo perché mi piacciono gli stronzi.

Al desiderio, caro, però non si comanda e tu hai ignorato i miei desideri per troppo tempo. Vai a consegnare la tua carezza lieve a qualcun’altra. Io mi lascerò consumare da ogni uomo che susciterà in me desiderio.

Fanculo? Si, okay, fanculo. Ma sono lieta, molto lieta che tu, finalmente, te ne vai.

Ps: è una storia vera. Grazie a chi l’ha raccontata.

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Comments

  1. Buon viaggio,e a Km 11000 cambia il battistrada

    • la vita di coppia è qualcosa di complicato, in cui un elemento importante è lo spirito di sacrificio.come da poco affidamento un uomo che farfalloneggia, così dà poco affidamento una donna salterina.
      in entrambi i casi è una scelta
      p.s. non capisco perchè nel racconto è l’uomo che se ne deve andare, chi ha rotto il patto in definitiva è lei, e non sono tanto le motivazioni, ma la liberalità di rompere il patto per motivi egoistici

  2. Come ti capisco.

  3. Ma perché a me non capita mai di incontrare donne così nei pub?

  4. &nnesimafuga says:

    i preconcetti… i pregiudizi sul sesso… a volte mi verrebbe voglia di dire in una pubblica piazza “Lo faccio per lo stesso motivo degli uomini. Perché è semplice . “

    • ma quanto prospettato dal racconto non è la libera scelta di una signorina di divenire ‘carne da cazzo’, ma il rompere la parola data con tale superficialità come se fosse la cosa più naturale di questo mondo rompere le promesse. è questo quel che si vuole nella desiderata nuova società: la facilità d rompere le promesse?

      • Ho fatto leggere questo post ad un uomo… Scusa, a parte che “carne da cazzo” può anche diventare “Uomo da monta” Ho cercato di dire… che ancora oggi una donna che se la spassa sessualmente parlando… continua a rappresentare la troia.. mentre se lo fa l’uomo quasi (e dico quasi) diventa il macho del contesto. Stavo dicendo Zagaro, che ho fatto leggere ad un uomo questo post, la risposta a distanza di 24 ore è stata… ” a volte nella vita si arriva ad un estremo per riuscire ad avere il coraggio non solo di conoscere se stessi ma a trovare la forza nel dire 2basta2 a quello che non si può e non potrà mai cambiare. Per questo ho scritto… “Lo faccio per lo stesso motivo degli uomini… perchè è semplice. dicono che gli uomini siano “pratici” e noi donne sentimentalmente complicate” 🙂

        • vi sta differenza fra ‘carne da cazzo’ e ‘uomo da monta’? io non ne trovo, certamente secondo l’angolo di visuale la cosa oscilla fra la migliore cosa e la peggiore cosa e tertium non datur.
          ti faccio un esempio banale: un bicchiere alto cm. 10 e riempito fino a cm. 5., ora se lo faremo vedere ad un ottimista per lui sarà sarà mezzo pieno, mentre per un pessimista sarà mezzo vuoto

      • Se una promessa diventa un castigo… non so quanto riuscirei a gestirla ma ho imparato che prima di promettere, io ci debbo pensare molto seriamente… Questa società rende talmente tutto a portata di mano e facile a volte che si promette senza ragionarci su ..un mondo puù proiettato al superficiale che al contenuto… Io ho fatto una promessa che a malincuore non ho potuto mantenere… ma non è dipeso solo da me… si è sempre in due, o in centomila… :-).

      • Nel testo è riportato “Mi sono resa conto che tu non mi basti. Io ho bisogno di essere scopata e tu sei così timido e così inesperto. Ho già trascorso un anno a spiegarti come fare e non lo hai ancora appreso, allora ci rinuncio perché non sei la persona con cui voglio stare.”
        Non mi pare, quindi, ci siano i presupposti per affermare con certezza che la donna in questione sia rimasta folgorata sulla via della tripletta perché superficiale e incline alla rottura di un patto.

        • Se posso rafforzare il mio pensiero … Mi riferisco alla superficialità con cui si ponderano scelte.., non al modus operandi della donna 😊

        • tanto tempo fa nell’epoca paleozoica si diceva ‘nella buona e nella cattiva sorte finchè morte non vi separi.’ Ora di acqua sotto i ponti dal paleozoico ne è passata, e parecchia, nessuno più pretende secondo la massima ‘una vita, una donna’ e/o ‘una vita, un uomo’, ma è rimasto che il rapporto di coppia non è fatto solo di attività sessuale e/o della sua esclusività, ma esistono tante altre cose prima di tutto la solidarietà ed il rispetto. e quindi anche nella rottura di un rapporto ci vuole metodo

  5. Post sincero, quindi bello. Solo non capisco perché parli di omosessualità latente… nessuna polemica, solo curiosità

  6. Molta naturalezza, odori, carne. Spasmi, urla forse. L’essere posseduta da piu uomini. Tutto bellissimo…ma, che dinamica avevi in atto con l’uomo che hai voluto lasciare finalmente?

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