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Sesso e depressione

20326404_07byE.Recuenco

Lei scrive:

Ciao Eretica,
è da tempo che volevo scriverti, ma rimandavo sempre per paura di protagonismo, per paura di essere letta e quindi “scoperta” da chi mi conosce. Non sono una che si nasconde, ma certe cose le tengo per me. Le condivido con un paio di amiche, ma non dico loro tutto. Non é che non mi fido, anzi, è che ho il timore di esternare e vedere fuori di me i miei tormenti. Li tengo dentro perché sono convinta di saperli gestire meglio. Una stupida illusione forse.

Mi sono sbloccata dopo che ho letto le lettere della coppia e poi le altre che hanno avuto seguito sulla depressione.
Io non so se sono depressa e non so se il mio senso di malessere è dipeso dal tipo di rapporto col mio compagno. Ma mi sono ritrovata in alcuni pezzi di queste lettere e così ho preso coraggio ed ho iniziato a scriverti.
Parto da quello che secondo me è l’inizio di tutto questo senso di angoscia.
Sono stata 7 anni con un ragazzo, abbiamo convissuto insieme per tre anni nella casa dei miei genitori, insieme a loro.

Durante la convivenza sono rimasta incinta e decisi di abortire. Avevo 23 anni (ora ne ho 31) e imparai che nei momenti di grande sofferenza si é soli. Non c’è niente di brutto in questo, anzi ho capito che avrei dovuto contare su di me ed essere forte. Grazie all’aborto ho rimesso in gioco la mia vita, ho capito che tutto dipendeva da me, dalla mia forza, dalla mia tenacia e dalla mia autodeterminazione. Con la mia nuova rinascita ho messo fine alla mia relazione, volevo essere libera di decidere solo per me e di fare tutto quello che la coppia mi impediva. Sono stata 4 anni da sola e sono stata benissimo. Ho imparato che fare sesso occasionale non era buttarsi via e che il mio essere donna non era un limite nonostante le barriere che m’impone la società. Non ho paura a camminare da sola di notte, anzi lo adoro. Non temo nessuno e qualora qualcuno m’importuna mi difendo (mi è capitato e fortunatamente mi é andata bene).

In quei 4 anni ho vissuto quello che definisco “il mio periodo troia”, con tutta la dignità che c’è in quel termine. Ho fatto paura a molti uomini per questo e alcune donne mi hanno giudicata male, ma a me non interessa, io non mi facevo del male, anzi stavo bene.

Nel tempo però mi è venuta a mancare una persona che mi amasse al di là del momento occasionale, sentivo la mancanza di un compagno, di qualcuno che camminasse al mio fianco, col quale condividere la vita e crescere insieme.
In quel momento ho conosciuto il mio attuale compagno. Quello che doveva essere un weekend scopereccio si è poi trasformato in un rapporto. L’ha voluto più lui che io in verità, ma la sua tenacia, il suo esserci mi ha coinvolta e ora stiamo insieme da un anno e mezzo. Viviamo insieme e ancora una volta con i miei. Lui si è trasferito nel giro di qualche mese (abitava in un’altra regione).

Mi sono aperta a fatica, ma quello che ho ribadito con forza fin dal primo istante, è stata la necessità di autodeterminarmi e in essa c’è la mia voracità sessuale. Il sesso mi fa sentire viva, mi fa sentire donna, sono io nella mia totalità quando faccio l’amore. E’ far entrare fisicamente e sentimentalmente lui in me e questo per me supera di gran lunga qualsiasi gesto d’amore.
Eppure con lui non mi sono mai trovata al 100%. Sono giovane ma non sono una bambina e quando scopo voglio essere trattata da donna, mi piace sentirmi posseduta. Mi trattava da bambolina, come se darmi due sane botte di bacino potesse farmi male. Ho avuto difficoltà ad esprimermi sessualmente per molto tempo. Era tutto così automatico, così privo di porcaggine come piace a me.

Ho dovuto “istruirlo” e qualche risultato l’ho ottenuto. Eppure…vorrei che lo facessimo di più. Ma lui dice che se voglio, devo essere io ad andargli sotto, perché lui a volte non ha desiderio e devo farglielo salire io. A me pare assurdo che un uomo di 35 anni non abbia desiderio. C’è qualcosa che non va. Ho proposto di indagare e semmai richiedere un parere medico, ma niente, lui ha trovato la soluzione: devi essere tu a stimolarmi. Ok, ma il mio bisogno di essere cercata, voluta, desiderata? Da un po’ di tempo sento anche io un calo del desiderio e nella mia mente si fa largo l’idea che mi abbia contagiata (lo so è assurdo). Ho pensato più volte di non andare più io da lui e aspettare che lo faccia lui, ma non riesco perché il mio bisogno di sesso è tanto.
Mi sento limitata, di nuovo, mi sento poco me stessa, inespressiva.
Aggiungiamoci poi che lavoro poco e guadagno poco (faccio la video-reporter freelance), è frustrante.

Non mi sento felice in nessun ambito, né professionale, né privato, ed ho cominciato a chiudermi, a vedere nero, sono sempre arrabbiata e scoraggiata. Lui mi chiede spesso che cos’ho, ma lo liquido sempre con un “adesso non ho voglia di parlare”. Nascondo questo mio senso di limite per non ferirlo, per paura di perderlo. Ma allo stesso tempo non voglio perdere me e sento che mi sto allontanando da quella donna che per 4 anni si è appartenuta con orgoglio.
Comincio a pensare che la coppia sia un limite e non una risorsa e che facevo bene a non avere relazioni durature, che l’amore è un’illusione e che lascia il tempo che trova. Una terribile visione che a fatica digerisco. Credo nell’unione, nella famiglia, nelle persone che si scelgono e vivono insieme per sempre. Non so dove aggrapparmi, non so se cercare aiuto in lui, mi sento così incompresa. Così sola.

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Comments

  1. Non è assurdo che lui ti abbia contagiata, e lo dico per esperienza personale, a me è successo: non c’è nulla di più inibitorio del non sentirsi desiderata. E questo non vuol dire che debba cominciare per forza lui, assolutamente. Possiamo benissimo cominciare noi, è solo che se il desiderio è reciproco basta una scintilla per far divampare tutto quello che deve divampare, non c’è mica bisogno di impegno, come invece mi sembra serva a te e si aspetti lui. Lui ha espresso ha i suoi bisogni: non ha bisogno di fare tutto il sesso che serve a te nelle modalità che a te piacciono, non se la sente di lavorarci sopra, non è importante quali siano i motivi. Ora tocca a te decidere se siete compatibili. Vuoi sapere la mia? Secondo me non ne vale la pena, si fa un torto a se stesse, e pensa che quando toccò a me si trattava di una persona di grandissimo valore a cui sono tutt’ora molto affezionata. Il fatto è che nessuno vale abbastanza da pagare un simile costo, io da quando ci siamo lasciati sto molto meglio.
    E non c’è alcun bisogno di generalizzare le tue DUE esperienze a qualunque relazione duratura, trovare persone davvero compatibili con noi non è affatto semplice, ma se tu senti l’esigenza di una stabilità su cui costruire continua a cercare! E nel frattempo… continua a godertela 😀

  2. Una vita sessuale all’interno della coppia è una cosa che va costruita con impegno, così come le altre cose del rapporto. è impegnativo, bisogna parlarne e cercare di capire le esigenze dell’altro. Però è importante farlo 🙂

  3. Avevo paura dei vostri commenti…paura che qualcuno mi dicesse che ero esagerata, che dovevo stare tranquilla e zitta…lasciatemi dire grazie…rifletterò sulle vostre parole…

    • Non devi in alcun modo tacere, anzi…! Rifletti però anche su questo: cosa ti impedisce di parlare con lui del tuo disagio?
      Da come hai scritto sembra che abbia capito che c’è un problema e sia disposto a capirne le cause. So che non è per niente facile, ma aprendoti potresti ristabilire una comunicazione che, credimi, fa davvero la differenza!

  4. Ciao, per esperienza ti posso dire che è “facile” annullarsi o inibirsi dal punto di vista sessuale se si ha una persona vicino che non è come te o non ha analoghi bisogni…Io sono andata avanti così per più di 6 anni e ti assicuro che ne sono uscita abbastanza devasta: ero arrivata al punto di giustificare, per “amore”, la persona con cui stavo sia a livello sessuale che non e bada che gliene ho parlato più volte di questo mio disagio ma senza risultato alcuno se non il suo classico commento: “vabbè ma se io non ne ho voglia non ne ho voglia”..Legittimo, per carità, ma io mi sono sacrificata molto…
    Ora, con il mio attuale compagno è tutto diverso, siamo affiatati a livello sessuale e non anche perchè c’è molto più dialogo. Il mio consiglio è di instaurare un dialogo serio col tuo partner e vedere se lui è in grado di venire incontro ai tuoi bisogni: incontrarsi a metà strada….
    Se tieni molto a lui provaci e vedi come va, ma non sacrificarti, secondo me non ne vale la pena…

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