Lady W e la sua fiera lotta per ottenere la libertà

::Avviso Spoiler::

The Scandalous Lady W è un film Tv della BBC. E’ il diciottesimo secolo, le donne erano di proprietà dei mariti ai quali dovevano completa obbedienza. Non era loro consentito ottenere nulla, divorzio compreso, se il marito rifiutava di concederlo. Non parliamo di un luogo in cui la religione cattolica domina. Qui si parla del luogo in cui Enrico VIII sancì la rottura con la chiesa cattolica per poter divorziare dalle mogli. Le donne, però, non potevano neanche gestire il proprio patrimonio dato in dote ai loro mariti. Lady Seymour Worsley sposa Sir Richard Worsley. E’ una donna che si aspetta dal marito attenzioni e gratificazioni. Il marito invece, fin dalla prima notte di nozze, mostra di avere delle inclinazioni particolari. E’ arrogante, infantile ed è un voyeur. Ama guardare da buco della serratura. Così chiede alla moglie dapprima di spogliarsi per lui, che resta dietro la porta a guardare dal buco della serratura mentre si masturba. La moglie non è molto felice di questo, vorrebbe essere amata, toccata, perciò il marito la taccia di moralismo e la sfida ad andare con un altro uomo mentre lui continua a masturbarsi dietro la porta.

Accade allora che lei dovrà fare sesso con tanti uomini, mentre il marito, grazie alla dote di sua moglie, fa carriera e assume una posizione di prestigio accanto al primo ministro. Uno degli uomini che lui vuole che Lady W accolga nel suo letto è il Capitano George Bisset. Uomo affascinante che indubbiamente ci sa fare a letto e che, ricambiato, si innamora di lei. Sir Richard è divertito da quell’unione a tre in cui il suo atteggiamento verso la moglie è di indifferenza, disprezzo e a volte di completa complicità. Lady W però non vuole più subire i capricci del marito, soprattutto dopo aver avuto una figlia il cui padre è George Bisset. Concorda una fuga con il suo amante, sfida l’ira del marito e tenta anche di riprendersi la figlia senza riuscirci. Sir Richard esige che la moglie resti di sua proprietà così come la prole che lei ha generato. Non vuole concederle il divorzio e la perseguita fino a che non porta  il capitano George Bisset in tribunale per aver tentato di rubare la “donna d’altri”. Il processo illustra perfettamente come la donna era considerata a quel tempo. Sir Richard è convinto che basti far testimoniare cameriere e varia servitù e altri testimoni intimiditi o comprati per ottenere la condanna del capitano e un risarcimento di 20.000 sterline.

2B2D617000000578-0-image-m-67_1438955720858Il capitano non ha tutti quei soldi e se non avesse potuto pagare sarebbe finito in galera, così Lady W, con un enorme coraggio e una grande dignità, decide di portare a testimoniare in aula tutti gli uomini con i quali il marito l’aveva costretta a fare sesso. Erano in tutto 26 e più descrivevano le vicende legate a Sir Richard e più la moglie perdeva di valore. Se il capitano fu solo l’ultimo dei tanti già a quel punto lei, in quanto consumata da molti uomini, aveva perso totale valore al punto che la giuria decise che il risarcimento per sir Richard doveva essere di un solo scellino.

Il processo, le testimonianze di quegli uomini, la vita privata della coppia messa in piazza a disposizione di chiunque, rovinarono la carriera di Sir Richard e la reputazione di Lady W. Volle tirarsi indietro anche George Bisset  per il quale lei aveva deciso di sputtanarsi con il mondo intero. Il capitano però non riuscì a passare sopra ai tanti amanti della donna e la lasciò. Nel frattempo Lady W aveva deciso di mettere a punto un piano per ottenere comunque il divorzio dal marito. Cominciò a scrivere delle abitudini sessuali del marito e pubblicò due libretti che andarono a ruba. Cominciò anche a spendere molti soldi perché fino a quando lei fosse stata la moglie di Sir Richard era lui a dover pagare. Così, pensò lei, almeno mi riprendo la mia dote che lui non mi restituirà mai.

A quel punto lui la convoca per dirle di smettere di spendere. Le concede il divorzio, con un ottimo assegno, tutti i suoi vestiti e gioielli, a patto che lei si trasferisca per i successivi quattro anni in Francia. Lei accetta, per quanto non la soddisfi l’idea dell’esilio, ma è soddisfatta di aver ottenuto la libertà e di non dover dipendere né farsi sottomettere da nessun uomo, mai. La storia finisce qui. Nella realtà poi lei si risposa per amore e vive serena fregandosene della lettera scarlatta che gli avevano appuntato al petto.

Lady W è una donna realmente esistita, che ha vissuto quelle vicende e che ha subìto, di fatto, un processo puntato a giudicare la sua sessualità prima ancora che quella del suo amante. La perdita della reputazione, il disconoscimento pubblico da parte del marito, per quanto non volesse divorziare da lei, equivaleva a vederla cadere in disgrazia. Lei non si rassegnò mai a questo e lottò con tutte le risorse che aveva e, in primo luogo, rivendicando quello che altr* giudicavano come immorale, per ottenere la sua libertà. Donna molto intelligente, fiera di essere “puttana”, così come la definirono in tribunale.

Qual è l’insegnamento che possiamo trarre da questa storia? Dalla sua storia si capisce che per essere libere bisogna rivendicare il diritto di vivere la propria sessualità senza temere un giudizio, e se c’è chi pensa di avervi in pugno perché vorrebbe sputtanarvi senza mai sputtanare se stesso, quel che dovete fare è raccontare per filo e per segno quello che avete fatto, con chi e perché. Se un uomo si vanta di aver fatto con voi chissà quali cose, non temete di essere giudicate ma raccontate quel che voi avete vissuto ed è così che si ottiene un po’ di libertà giocando con le stesse carte. Se tu sputtani me io rivendico quel che ho fatto e racconto chi sei tu e non farai una gran figura, di sicuro. Gli uomini hanno una gran paura di vedere la propria sessualità messa in piazza, perché spesso sono fragili e immaginano che le loro preferenze gettino un’ombra di sporcizia sulla donna con cui le soddisfano. In realtà gettano un’ombra su loro stessi. Questo quello che ci insegna Lady W. Non subite alcun ricatto, non fatevi intimidire e non fate mai che qualcuno vi tratti ancora come se foste una proprietà.

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Comments

  1. L’ha ribloggato su Random Mee ha commentato:
    Signal boost perché condivido e sottoscrivo!

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