Lei non vuole fare sesso e io voglio lasciarla

uomointrappola

Vorrei spiegare la mia condizione. Convivo con una donna che non vuole fare sesso da più di un anno. Io mi arrangio come posso e capisco che possa sembrare molto superficiale la mia esigenza. Non perché sono un uomo e ho istinti diversi dai suoi, non credo in questi stereotipi sessisti, ma solo perché la desidero e ogni volta che mi tocca o io l’abbraccio vorrei fare l’amore così com’era all’inizio. Quando le ho detto che non volevo si arrabbiasse perché avevo cominciato a masturbarmi guardando video su youporn ha detto semplicemente okay. Non le dispiaceva e non le dispiace neanche ora. E quasi quasi mi sarebbe piaciuto che dicesse di no o mostrasse un po’ di gelosia, così, giusto per capire se mi amava ancora oppure no.

Quando iniziò a dirmi che non le andava pensavo si trattasse di un momento. Passerà, dicevo a me stesso. Devo aver pazienza. Dopo qualche mese chiesi perché no e lei mi fece sentire un gran pezzo di merda, colpevole perché pensavo alle mie esigenze fisiologiche. Ho tentato di spiegarle che la fisiologia non c’entra un cazzo e che io vorrei proprio sentire vicina lei. Mi manca maledettamente e non so come spiegarglielo perché quando tocco questo tasto, ormai diventato un vero e proprio tabù, lei si chiude a riccio e mi manda a quel paese. Perciò vivo con lei, dormo accanto a lei, faccio mille cose con lei ma non posso andare oltre l’abbraccio, qualche carezza e ogni tanto un bacio. Senza lingua.

Talvolta penso che le faccio schifo, e non mi sento un eroe perché paziento invece di chiederle di fare sesso. Non voglio medaglie e vorrei solo capire cosa le passa per la testa. Che cosa vuole. Coma sta. E non capisco neppure perché lei sia così concentrata su se stessa e non chieda a me, mai, come sto. Dice di amarmi e che l’amore viene vissuto in mille modi diversi. A me però quello che dice mi pare solo una somma di paraculate che le consentono di continuare a condividere con me un appartamento, il mio stipendio, la mia macchina, cose materiali rispetto alle quali non posso porre alcuna obiezione perché altrimenti lei dice che la tratto da puttana. A parte dirle che non trovo nulla di male nel fare la puttana, quello che cerco di farle capire è che tra noi c’era un accordo e se volete è anche un accordo commerciale. Io condivido tutto quel che ho e tu mi ami, mi accarezzi, mi fai sentire voluto, desiderato, amato, felice.

Se tutto questo non avviene mi faccio due domande e inizio ad avere dubbi anche sul tuo comportamento all’inizio della relazione. Eri disponibile perché volevi vivere con me? Hai pensato di trovare il coglione innamorato che potevi manipolare a tuo piacimento? E lei comunque dice che sono attaccato alle cose materiali e che se voglio può andare via anche subito. Così le chiedo: e dove andresti di preciso? E lei scoppia a piangere perché non sa dove andare. Non ha soldi per mantenersi e non vuole restare costretta in un patto che sente come una forzatura. Io le voglio veramente bene e non voglio che lei si senta obbligata a fare nulla. Vorrei vederla felice e al di là dei miei atteggiamenti da grande stronzo vorrei solo che fosse più chiara con me.

So che se affrontiamo l’argomento si dovrà pur arrivare ad un accordo a proposito della sua sistemazione. Lasciare la mia casa non è conseguenza di un piano di vendetta, ma solo perché concretamente è difficile vivere con la tua ex se tenti di rifarti una tua vita. Lei si ribella e mi attacca pur di non arrivare a questa conclusione e allora un giorno le ho semplicemente detto che voglio sapere se mi ama o no. Ho bisogno di saperlo e ho bisogno che lei sciolga il nodo che sento teso sulla mia gola. Deve liberarmi perché non può giocare con me in questo modo. Se lei dice che non mi ama io non la butto in mezzo alla strada. La aiuterò come posso ma deve concedermi il diritto di cercare amore altrove. Quello che penso mi fa sentire meschino, calcolatore, diffidente ed egoista ma penso che egoista lo è anche lei che ancora regge la parte della compagna afflitta che si aspetta comprensione dal compagno.

La sua risposta è stata che vuole dare un senso alla sua vita e vuole un figlio. Capite? Un figlio in una situazione complicatissima e con me e lei che non facciamo sesso da più di un anno. Ma un figlio non deve dare senso alla vita dei genitori. Un figlio è un impegno serio che ci terrà uniti, in un modo o nell’altro, per tutta la vita. E io già faccio fatica a mantenere lei, non ce la faccio a fare un figlio. Le ho detto di no, ed ecco, vedi? Mi fa lei. Sei tu che non vuoi che il nostro rapporto evolva in altra direzione. Non vuoi che il nostro sia un rapporto serio. Tra una sua parola e l’altra, ché lei parla a raffica ed è impossibile interromperla, sono riuscito a dirle che per me il nostro rapporto è serio dal primo momento in cui ci siamo messi assieme. Non mi va di fare un figlio, non in queste condizioni. Mi spiace deluderla ma mi sentirei usato. Un uomo oggetto, buono per fecondare un ovulo e per mantenere madre e figlio.

Mio padre probabilmente ha condiviso il letto con una donna, mia madre, con cui non ha fatto sesso per almeno venti dei loro trent’anni di matrimonio. Poi si è arrangiato con delle amanti e mai si è posto l’obiettivo di separarsi. La famiglia è sacra e se la moglie ti accudisce, stira e lava e assolve ai suoi doveri e obbligatorio per un uomo mantenerla e mantenere i figli. In altri tempi, dunque, io sarei stato obbligato a fare in quel modo lì, ma siamo in un’altra epoca e oltretutto la mia compagna non solo non mi aiuta, perché faccio tutto io, ma è passata all’astinenza sessuale dopo solo un anno di convivenza. La cosa strana è che lei, tanto intelligente, compagna e femminista, esorta me ad assumere come modello di vita quello di mio padre. Vorrebbe un uomo come lui, che non la lascia mai, anche se lei non fa un cazzo per compensare la divisione di compiti. Quel che penso è che viviamo insieme da due anni e mezzo e io non ho più voglia di passare sopra a certe cose.

Le ho detto che è doloroso anche per me. Lei mi ha detto “ti amo” e avendo intuito che stavo parlando seriamente ha cominciato a baciarmi appassionatamente. Io, come un idiota, ho fatto sesso con lei e così sono rimasto a lei legato per qualche mese ancora. A pensarci ora in lei vedo solo una stronza manipolatrice. Non è cattiva. Soltanto disperata. Disorientata. Senza una sponda, un riparo, un rifugio, che in ogni caso non voglio e non posso essere io. Non è quello il ruolo che voglio avere in una relazione. Non sono suo padre. Voglio stare con una persona affidabile che ci sia quando ne ho bisogno. Una donna che si interessi a me e non guardi nel vuoto. Una con la quale condividere i pasti, il letto, la pelle e le preoccupazioni.

Perciò ho deciso di lasciarla. Glielo dirò domani. Oggi è troppo triste. Glielo dirò dopodomani perché vorrei darle altro tempo. Glielo dirò tra una settimana, e il tempo scorre e io non riesco a disincastrarmi. Glielo dirò tra un mese perché in ogni caso, per quanto io non somigli a mio padre, ricordo di aver preso con lei un impegno, nel bene e nel male, solo che io ho fatto la mia parte e lei invece no. E allora perché mi sento così tanto in colpa? Perché è così difficile volersi un po’ più bene? Perché?

Ps: è una storia vera. Grazie a chi l’ha raccontata.

Comments

  1. Perché ti sta manipolando. Non c’è un motivo razionale per restare con questa donna, quindi lasciala (subito!) e vivi la tua vita. Soprattutto, quando tornerà e ti dirà che ti ama alla follia ricorda che quel momento sarebbe arrivato. In bocca al lupo!

  2. Quella che descrivi è una situazione complessa e dolorosa, probabilmente per entrambi.
    Certo è che se la cosa non ti fa star bene un cambio è ineluttabile – succederà – e forse è meglio che succeda prima dell’odio.
    È dura, come tutte le cose che non funzionano in coppia.

  3. Vorrei risponderti perchè io sono come la tua donna, una situazione del tutto simile tanto che ho pensato fosse il mio di compagno a scriverla. Poi in effetti no io ho sempre pagato le mie parti, il mio affitto eccetto negli ultimi 5 mesi, in cui le entrate non ci sono e faccio perlomeno la “spesa grande”. Come puoi notare l’accordo commerciale c’è anche in questo rapporto. Ma purtroppo io non ho più attrazione e voglia di scopare col mio compagno. Per farlo devo essere abbastanza fuori di me, ubriaca ed eccitatissima. Sono almeno 6 mesi che non mi ubriaco con lui. Anche io sentendomi in colpa gli dico, guarda non essere cosi animalesco, pensa a quanto bene ci si vuole, quanto ridiamo e che belle cose facciamo insieme. Ma non è del tutto vero. Se avessi più soldi e più certezza di farcela forse per il bene che gli voglio l’avrei lasciato prima. Inoltre sessualmente ho voglia, immagino di altri uomini. Sono giovane e ho voglia di altri uomini. Penso che lui abbia diritto a farsi una vita e una donna. Anche io in momenti di disperazione gli ho detto: sposami, prendiamo un pò di soldi facciamo un mutuo, prendiamo un cane. Per immaturità e poca voglia di restare dritta sulle mie gambe che il mondo del lavoro mi spaventa di nuovo un pò dopo le ultime esperienze. Onestamente lo sappiamo che non sono cose da decidere cosi, figli, mutuo, cane—con kg di malessere sulle spalle. Dovrebbero essere decisioni prese col sorriso in faccia, che è na cazzata ma almeno ti va di farla col sorriso. Attualmente ci diamo del tempo, io andrò via e se avremo voglia di ritrovarci in altre vite non avremmo inasprito i rapporti. Ecco voglio dirti questo, non permettere a questa situazione di far diventare lei una persona totalmente di merda (manipolatrice, disperata, inabile a determinarsi…probabilmente lo è al 100% in questa situazione ma potrebbe essere una donna dignitosa e forte se le cose cambiano, del resto se te ne sei innamorato) e tu di non sentirti frustrato, e poi triste e anzi tristissimo e con una mancanza grande dentro. Lasciatevi in modo da non rovinarvi, con onestà. Lei deve assumersi un pò di responsabilità nei tuoi e suoi confronti (chissà come vive male pure lei, povera) e tu invece devi far si che la tua posizione dominante economicamente non ti si ritorca contro. Per questo dovete lasciarvi per un pò. Fisicamente lontani. In spazi personali in cui ognuno ripensa alla vita, a come la vuole vivere.

  4. Sento la necessità di commentare questa storia. Perché, astinenza sessuale a parte, mi riconosco nel disorientamento della tua compagna. Sono una persona che aveva grandi aspirazioni, che ha studiato, ha avuto riconoscimenti, s’è impegnata ed è rimasta comunque senza uno straccio di lavoro. Convivo da un paio d’anni con il mio fidanzato, che amo profondamente. Mi pesa molto, moltissimo, essere dipendente economicamente, ma, anche volendo, al momento non saprei che fare, dove andare. Abitare con lui mi è in qualche modo indispensabile. A un certo punto della mia vita (e della mia crisi), ho pensato anch’io che forse potevo fare un figlio, per dare un senso a un’esistenza che senso non aveva, perché almeno avevo tempo, mi dicevo. Per fortuna ho capito che non sono pronta a essere madre, e che i figli non si fanno così. Secondo me la tua compagna è depressa, come lo ero, e in parte lo sono, io. Non è cattiva, non è manipolatrice, ha dei problemi. Prova a metterti nei suoi panni. Lo so, è difficile.

    • Può darsi, ma tu hai detto “astinenza sessuale a parte”. Poi, tu aiuti in casa, o oltre a non contribuire economicamente non contibuisci neanche praticamente?
      Stare con una persona e amarla significa impegnarsi per rendere con la nostra presenza la sua vita migliore.
      Questa ragazza non fa nulla per rendere la vita del fidanzato migliore, si é solo buttata a peso morto sulle sue spalle.
      É molto diverso dall’amare ma essere depressa. Questo significa solo sfruttare e manipolare una persona.

  5. Basandosi sulla testimonianza dell’autore e sui vari commenti, si evince che ognuno ha la proprio verità, che probabilmente ha il medesimo peso di tutte le altre che compongono la situazione del caso.
    Quel che non capisco è il motivo per cui i soggetti facciano tanta difficoltà a rendersi conto che le singole verità andrebbero mediate con quella del partner per trarne qualcosa di funzionale a entrambi.
    Oltre ai problemi che ognuno cova in se stesso, mi pare che sempre più spesso le difficoltà della coppia risiedano nel fatto che non si ci si parla, che anche in quello che da tutti viene propagandato come il nucleo della società (importa poco se si tratti di famiglia “canonica”, coppia di fatto ecc.), quando il contingente morde la greppia, ognuno torna a perdersi nei propri guai, affondando in un oceano d’insano (e direi razionalmente poco percepito) individualismo.
    Probabilmente, se si mettesse da parte l’egoismo e si coltivasse una comunicazione di livello superiore tanti nodi non si presenterebbero nemmeno al pettine.

  6. Ciao caro anonimo. Ho sentito l’esigenza di risponderti perché mi sembri un uomo maturo e responsabile.
    Credo che lei non ti ami più e sia spaventata, come lo hai già capito, di non avere più un supporto, una casa, un appoggio.
    Quando ha visto che eravate in cattive acque ti ha subito sedotto, questo mi conferma che ti sta sfruttando, forse anche non consapevolmente. Fare l’amore è un’esigenza di entrambi e il comportamento giusto è il tuo, non quello di tuo padre. Il figlio è stato solo un pretesto con cui farti sentire colpevole.

  7. Secondo me c’è qualcosa che non dici. Perché ha smesso di fare sesso con te? Sei proprio sicuro che sia una manipolatrice? Forse il tuo atteggiamento in qualche cosa l’ha ferita! Una donna che smette di fare sesso è una donna ferita -spesso-.

  8. Io chi sono says:

    Dunque, ho conosciuto un uomo. Prima era un semplice amico simpatico e interessante. Poi per caso o per colpa mia è nata una attrazione leggera. Quando gli parlo dei miei problemi con gli uomini, mi confessa che sua moglie, che ama, non vuol fare sesso con lui da più di un decennio.
    Lui credo viva con rassegnazione questa condizione, ma veniamo a me.
    Mi sono trovata con lui a provare un momento di fantasia e viaggiammo solo una notte nell’idea di coccolarci, dopo poco .. un giorno appena, mi scarica addosso tutte le sue tensioni chiamandomi ossessiva e stalker … (tutto in un batter di ciglia, vorrei vedere voi se dopo una notte insonne a parlare di carezze non avreste voluto parlare di nuovo con la persona due giorni dopo). Io volevo solo chiudere la questione e rimanere “amici” e lui invece mi ha rigettato come se fossi invasiva.
    Mi ha usato per una notte, per una sega, per una fantasia ma io in tutto ciò non significavo niente: non voleva condividere nulla con me e scappò.
    Non so cosa ho imparato da questa situazione, forse ho capito che lei restituiva quella freddezza che conosceva bene. Io una persona che rifiuta così il contatto mentale la terrei lontana.
    forse è quello che vuole lui, rapporti freddi, e ha trovato quella che glieli da. la sua donna ideale per sempre.
    Non sempre ciò che si trova non è esattamente ciò che si cerca

  9. Io chi sono says:

    Ps: al protagonista della storia consiglio di innamorarsi di una donna che non ha bisogno di lui, che vive anche senza e che vuole cambiare le sue abitudini per via del fatto che desidera stare con lui… anche se la sua soli-indipendenza gli è più congeniale.

    A meno che la dipendenza in lei non sia una cosa che lu voglia

  10. Cavolo, sembra scritto da mio marito.
    Solo che noi abbiamo già un* bambini*, quindi non è lui.
    Non so a cosa pensare. Non so cosa devo fare. Non so perche mi comporto cosi, sono io ad avere un problema, questo l’ho capito. Ma non so che problema ho e come posso risolverlo.
    Questo male mi sta ammazzando… Noi non guardiamo nel vuoto , stiamo soffrendo anche noi . Sentirsi morire ogni giorno e non conoscerne la causa. Io non voglio perdere mio marito e nemmeno voglio farlo soffrire in eterno accanto a me, ma non riesco a riprendermi. Lui non può aiutare me se nemmeno io mi capisco cos’ho per poi spiegarglielo, allora che si fa?

    • Se pensi di amarlo ancora, forse soffri di depressione. Prova a farti seguire da uno psicoterapeuta.
      Se invece senti di non amarlo più, lascialo e fatti una vita tua, indipendente da lui.
      Vostro figlio si abituerà, e tu non butterai via la vita tua e quella di tuo marito.

  11. Quanta roba… non so se la tua compagna è una manipolatrice (se hai questa percezione qualche possibilità c’è, di solito lo si capisce anche a istinto). Magari è solo una persona che sta male incastrata in un suo loop. Quel che penso però è che se due persone si amano e sono entrambe sane di mente, questi problemi dovrebbero poter essere superabili con la comunicazione. Il calo di desiderio, la dipendenza economica, il lavoro domestico…questi problemi possono anche succedere nella vita non per mancanza di amore o per egoismo, ma per momenti di vulnerabilità che si attraversano…Il problema è che bisognerebbe essere in grado di parlarne e sorreggersi, senza mettere proprio in discussione lo stare insieme (non per i motivi di tuo padre, intendo per i motivi giusti). Il fatto è che tra voi non sta andando così e lei non comunica o non si fa capire. Non so che scenario sia: se non ti ama più, se è una approfittatrice che gioca al ruolo della vittima, se non sa stare nelle relazioni, o se semplicemente è depressa: in ogni caso siete in un vicolo cieco. La frase chiave qui mi pare il fatto che tu stai “facendo la tua parte” mentre lei no. Purtroppo è una sensazione che conosco, se tu hai tentato sinceramente tutte le vie e lei non si attiva, è giusto che tu voglia uscirne. Sono d’accordo con tutto ciò che dici, ma una cosa sola non mi torna del tuo discorso, che mi fa domandare se anche tu non abbia una mentalità un pò utilitaristica:” Io condivido tutto quel che ho e tu mi ami, mi accarezzi, mi fai sentire voluto, desiderato, amato, felice”. So che non sono le tue parole letterali, ma nel caso, mi sento di dirti che le carezze e il desiderio non si guadagnano accumulando un credito materiale. Sei sicuro che anche in fondo in fondo un pò tu non sia la speculare controparte di quel rapporto utilitaristico di cui poi ti lamenti? Ti auguro comunque di risolvere.

  12. Ho letto la storia fino in fondo, ma mi sarei fermato al “non voglio sembrare superificiale.” Superficiale? In cosa, esattamente, ti ritieni superficiale? Il tuo desiderio è naturale, e in particolar modo il desiderio che provi verso la donna che ami, con cui convivi, con cui condividi la vita è sano, è giusto, è pulito, è bello, è pieno, è ricco. L’appagamento sessuale, il senso di pienezza e comunione che il letto può farti provare, è un aspetto fondamentale della vita di coppia. E’ così. E quando non c’è fluidità sotto le lenzuona – almeno sotto le lenzuola, che già la vita è una gara a ostacoli – credo sia indice di un’incompatibilità che non potrà migliorare.

    Ho provato fortemente a far funzionare una relazione in cui il sesso era insipido. Non deve per forza essere sempre eccellente, il sesso può essere anche mediocre, parziale. Ma deve metterti a tuo agio. Il tuo corpo deve essere nel posto in cui sente di voler essere. L’ho portata avanti, dicevo, perchè lui era bellissimo, intelligente e colto e io mi disprezzavo per il fatto di non riuscire ad innamorarmi di lui per motivi così banali. Il sesso. Ci siamo odiati. Siamo arrivati a odiarci, tutto in una notte. Quando mi sono messo nel letto, di fianco a lui, ci siamo guardati e semplicemente non abbiamo sentito nulla. Ho fatto per parlare e lui si è tirato la coperta sopra la testa.

    La mia migliore amica non fa sesso da più di un anno perchè l’ultimo uomo che ha avuto l’ha scopata male, trattandola male, facendole male e mandandola pure affanculo perché non era stata brava, in una città straniera. Ha smesso di fidarsi del suo corpo, della sua stessa pelle, delle sue sensazioni. E il sesso è diventata una cosa quasi irrilevante per lei. Di certo, quando qualcuno le si avvicina e le dimostra un certo interesse sessuale, lei crolla.

    Non lasciare che una relazione prova di comunicazione distrugga la tua capacità di ascoltare il tuo corpo. Il corpo se ne accorge prima di ciò che è giusto. Il dito è già scottato quando l’impulso di dolore raggiunge il cervello.

  13. sembra la storia con la mia ex: dopo un anno (di quasi astinenza dopo una partenza coi botti) mi ha lasciato dicendo che non era mai stata innamorata di me, ed io che mi ero fatto le stesse seg*e mentali, ehm, gli stessi scrupoli: adesso glielo dico, no glielo dico tra una settimana, no tra un mese …

  14. Chi non è completo/a e felice da single non può e non deve avere una relazione.
    “Ho tentato di spiegarle che la fisiologia non c’entra un cazzo e che io vorrei proprio sentire vicina lei.”, questa cosa fa impressione, sei un essere umano e la fisiologia c’entra eccome, hai tutto il diritto di essere arrapato e di voler fare sesso con un’altra persona, farti sentire in colpa per una cosa del genere è vergognoso.

  15. Beh, almeno il fatto che ti lascia guardare youporn e masturbarti è già buono. Non sempre capita, anzi. 🙂
    “La cosa strana è che lei, tanto intelligente, compagna e femminista, esorta me ad assumere come modello di vita quello di mio padre.”. A me sembra più che ti esorti a fare TUTTO, anche ciò che faceva tua madre.
    A che ti serve questa parassita?

  16. Amico
    io vivo in una situazione simile alla tua, ma iniziata dopo il secondo figlio. Da allora ci siamo allontanati sempre più, la scusa inizialmente era il bimbo che non dormiva da solo e bisognava tenerlo nel lettone (fino a 7 anni?). Io non ho saputo/voluto cogliere i segnali sperando fosse un momento. Ma la situazione è sempre peggiorata.
    Non che io non abbia colpe. Le ho lasciato addosso, senza rendermene conto, troppo del carico della famiglia (non per divertimento ma per lavoro), non ho mai voluto saputo affrontare direttamente l’argomento (non amo fare discussioni e preferisco piuttosto soffrire dentro in silenzio che rischiare di far soffrire anche se inconsapevolmente).
    Ora dopo quasi 25 anni di matrimonio mi ritrovo con una compagna che è più una amica-sorella-socia d’affari (se consideriamo il matrimonio come una società) e anni e anni di astinenza.
    No, amico caro, non arrivare a questo. I figli non fanno che peggiorare certe situazioni, se non sono salde alla base.
    Con affetto e stima.

  17. Non capisco molti commenti.
    Io per mia fortuna non conosco il problema direttamente, ma conosco due persone che potrebbero parlare allo stesso modo: un amico e mio padre.
    E guarda caso la moglie di questo amico è molto malata (malattia degenerativa) e mia madre è da anni depressa.
    Io prima penserei a questo poi casomai ad un problema di comunicazione, e POI al massimo a un “allora non mi vai bene”.

  18. depresso/a….mi sembra sia diventato sempre più facile nascondersi dietro questa grande parola e giustificare l’incapacità di reagire, di mettersi in discussione …di saper dare.
    E’ fin troppo facile cullarsi nei silenzi, far scorrere i giorni nell’ignoranza del loro non ritorno. Parassitare dell’altrui vita… si perchè il più delle persone depresse si possono permettere il lusso di esser tali …perchè c’è qualcuno che si fa il culo con la vita ed è costretto a stringere i denti perchè non può…esser depresso.

  19. Il mio problema é che non ho piú voglia di fare l’amore con mio marito.Lo trovo sempre attraente ma…La colpa é sua.Non potevo mai prendere l’iniziativa io perché doveva essere ispirato, riposato e aver digerito bene lui e cosí mi sono abituata a non aver bisogno di sesso e non ne ho bisogno davvero Per lui una volta a settimana era giá molto ma non abbiamo 80 anni.Non ho piú fantasie, non mi giro nemmeno piú a guardare un uomo attraente per strada…Ora lui, realizzato il problema, mi cerca continuamente e io darei qualunque cosa…per ritrovare quel desiderio…Da fidanzati vedendoci poco non mi ero resa conto che lui fosse cosí e dopo il matrimonio io che avevo sempre voglia di lui mi sentivo una maniaca…Ora se mi immagino di fare l’amore…per eccitarmi devo usare fantasie e fantasticare su qualcosa…ma non sempre ci riesco…Lui mi ha azzerata ed ora che posso fare?Un rapporto senza sesso prima o poi diventa amicizia…che tristezza…

    • Io ti consiglierei di prendere tuo marito, partire da qualche parte con lui, e sfruttare la vacanza, anche solo un weekend, per parlare parlare parlare e parlare!!!!
      Una buona comunicazione, un buon dialogo, può risolvere molto.
      Ancora tra voi c’è interesse reciproco.
      Non arrendetevi!!! Se ancora una flebile fiamma é rimasta va curata il più possibile perché non si spenga!!!
      Coraggio!! Con un po’ di impegno da parte di entrambi, può diventare fuoco vivo!!

  20. É passato tanto tempo da questo commento, e sinceramente mi piacerebbe sapere come sono poi evolute le cose.
    Spero che tu sia riuscito a lasciarla e soprattutto che lei non sia riuscita a farsi mettere incinta.
    Non ti ama. Forse ti ha amato, ma é finita. Quello che vuole adesso é essere mantenuta, nulla più.
    Una donna che ama il proprio uomo prima di tutto fa sesso con lui, perché la passione é imprescindibile dal sentimento.
    Secondariamente, divide i compiti.
    Non esiste che solo tu lavori, che tu la mantieni, e lei non fa niente in casa. Come minimo dovrebbe fare un’equa distribuzione dei compiti, io personalmente non ti permetterei nemmeno di apparecchiare la tavola.
    Mi chiedo cosa faccia tutto il giorno.
    E no, l’amore non c’entra nulla in tutto questo e tu non devi assolutamente sentirti in colpa per nulla!!!
    Tu non le devi niente. Sì, siete stati insieme, ma una volta finito l’amore la relazione va chiusa e lei é una persona adulta, quindi deve badare a se stessa. Male che vada tornerà dai suoi genitori. Lo fanno in tanti. Sicuramente c’è più dignità nel tornare a casa dai genitori che nel farsi mantenere da una persona che non si ama più, illudendola.
    Laaciala e dalle poco tempo per andarsene. Non voltarti più indietro. Non darle modo di farti cambiare idea e soprattutto non metterla incinta!!!!
    Se riuscirà a incastrarti, ti rovinerà la vita.
    Combatti per te stesso!! Purtroppo questa battaglia é contro di lei, e non per colpa tua, ma per colpa sua, che non ti ama e, secondo me, non ti vuole nemmeno bene.

  21. distratto says:

    Io sto vivendo una situazione analoga. Non riesco ad essere certo delle cause, ma degli effetti si.
    Quello che sento è che col tempo si cambia, fisicamente e psicologicamente; si cambiano i gusti ed anche le attitudini. Forse anche le preferenze di genere.
    Quello che mi blocca dall’estinguere, anche se in modo consensuale e civile, la situazione sono i figli; anzi, egoisticamente, l’amore che ho per i nostri figli…
    Così per un poco di tempo la vita andrà avanti così, con una tiepida indifferenza, qualche tepido segnale di affetto e qualche tiepido segnale di insofferenza, vicendevoli.
    Finchè i figli non saranno più grandi e poi ciascun adulto prenderà la sua strada

  22. ciao a tutti,sono mesi che la mia lei è così…. abbiamo due bimbe piccole e capisco che danno da fare, ho 35 anni e lei 34 non 60!! io lavoro esco alle 7 di mattina e torno alle 19 capita di tornare a pranzo, porto le bimbe in giro, aiuto in casa, lei a sempre una scusa, ne abbiamo parlato più di una volta ma dopo qualche giorno di “coccole” più niente..ogni volta è così..ora mi è passata anche la voglia di provarci!!!! Di recente ho rivisto una vecchia amica, ne ho parlato con lei per chiedere consiglio e invece lei mi propone di vederci a casa sua per un pranzo o una cena…non voglio tradirla ma… non so più che fare aiuto!!

  23. Dalle date dei vostri post, evinco che il mio potrebbe essere anacronistico ma mi piacerebbe comunque che qualcuno mi rispondesse.

    Sono stata in questa orribile situazione per 1 anno e 8 mesi.

    Quando l’ho conosciuto l’alchimia sessuale era a livelli altissimi, mai mi sono spinta così in fondo con uomo, raramente avevo avuto a che fare con qualcuno che avesse un appetito insaziabile. Qualche mese dopo l’inizio della nostra relazione non aveva quasi mai voglia di fare sesso.
    Ho iniziato a soffrirne moltissimo e quando chiedevo spiegazioni, mi diceva sempre che con le sue ex aveva avuto lunghi periodi di astinenza sessuale, inoltre era molto turbato dai problemi lavorativi, quindi niente di preoccupante… Diceva di amarmi da morire, che ero la donna della sua vita e dovevo avere pazienza perché le cose sarebbero cambiate.
    Abbiamo praticamente convissuto per tutto il tempo e credo che le cose siano peggiorate quando ho iniziato a lavorare per lui.
    Mi sentivo usata perché facevo il mio ed il suo lavoro per ore ed ore e il fatto di vederci h24 non ha aiutato.
    Tra un rapporto e l’altro passava mediamente un mese, poi due, poi 4.
    Ad un certo punto ho smesso di provarci, era troppo umiliante e puntualmente mi rigiravo nel letto piangendo perché mi sentivo frustrata.
    Ancora ricordo di quando mi abbracciava nel letto, sentivo il suo corpo attaccato al mio e mai nessuna erezione, però era tutto un ‘ti amo, sei bellissima, sei la mia principessa, non lasciarmi mai ti prego’.
    Dall’inizio di quest’anno abbiamo fatto l’amore solo due volte ed ogni volta mi diceva ‘chi ha preso l’iniziativa?! Hai visto che volevo fare l’amore?!’ quasi che mi avesse dato il contentino.

    Poi un mese fa mi lascia e mi dice che ha capito che da tempo l’amore si era trasformato in abitudine e l’aveva capito dal fatto che non avesse mai voglia.
    Finalmente una spiegazione.

    Tuttavia ho sempre analizzato i suoi comportamenti e secondo me apparteneva alla categoriale degli asessuali: non solo non voleca fare l’amore con me, non si masturbava nemmeno in più anche con le sue ex, aveva avuto il medesimo disagio.

    Inoltre ultimamente è entrato in un periodo particolare: sempre depresso, triste, si è letteralmente buttato sull’alcool.

    Ancora non ci credo alla spiegazione di comodo che ha voluto darsi e dare, secondo me nega la sua asessualitá combinata alla depressione che sta affrontando.

    Avremmo dovuto/potuto parlarne insieme ma ogni volta ha evitato il dialogo, altre per la rabbia mi ha anche preso a schiaffi.

    Credo che chi abbia questa difficoltà, abbia dei problemi con se stessa, depressione, asessualitá appunto. Nel nostro caso poi, non penso che si trattasse di mancanza di amore, ma lui dice questo.

    Questa situazione mi ha lasciato dei traumi, non mi sento affatto attraente, nonostante abbia dei ‘pretendenti’. Mi sento umiliata, sporca,.chissà quando riuscirò a fare di nuovo l’amore con serenità.

    La parte peggiore è che indipendentemente dai suoi problemi, avrei dovuto lasciarlo io.
    Ho subito il danno ed essendo stata scaricata, ho subito anche la beffa.

    È davvero tosta da affrontare.
    Non lo auguro a nessuno.

    Tra qualche settimana inizio la psicoterapia per risolvere tutto ciò che mi è rimasto appiccicato addosso, per superare il senso di vergogna e di inadeguatezza che provo.

    Penso che parlandone avremmo potuto risolvere, avrei potuto decisamente capire qualcosa in più, avremmo potuto farci aiutare da uno specialista.
    E invece lui ha negato il suo problema, dandosi una spiegazione di comodo, cioè che non mi ama e questo fa tremendamente male.

  24. Tragica storia. Ma se ti può consolare non sei l’unico, io dopo 15 anni di matrimonio, 17 anni insieme ed un figlio di 16 anni. Da un anno non abbiamo più rapporti, lei ha trovato un’amica ed adesso è più il tempo che passa con lei che con me e nostro figlio. Poi non mi va di pensare che era tutto un progetto per avere un figlio e questa tendenza era già insita nel DNA. Purtroppo succede anche questo, scoperto dopo che la mia lei prima di metterci insieme faceva coppia fissa con una donna. Ne avrei potuto capirlo perché i rapporti all’inizio non mi hanno fatto pensare a nulla ma dopo nato il figlio tutto è cambiato, molto sbrigativi e radi una volta la settimana poi una volta al mese e più nulla. La cosa che peggiora il vivere insieme adesso è che lei non si dichiara lesbica ma dice che ha un’amica anzi più d’una… ora spesso mi parla di separazione ma pretende che sia io a fare il primo passo. Quando pranziamo o ceniamo insieme se è lei a far da mangiare cucina solo per lei e nostro figlio io mi devo arrangiare. In casa aiuto molto non mi tiro indietro per nulla ma questo da sempre. Quando cucino io faccio da mangiare per tutti. Quindi il suo fare è teso a farmi stufare e prendere io la decisione e andare via e separarmi, stolking. Sono sconcertato e deluso, io l’amo ancora ma sono stufo di essere respinto, penso che almeno il rispetto deve rimanere, invece neanche quello.

  25. Posso commentare anche se è passato quasi un anno?
    Un po’ posso capire la tua compagna perché sono nella stessa barca però la storia è un po’ diversa.
    Praticamente ho lasciato il mio Paese per venire in Italia per stare vicino al mio compagno, lì avevo i miei soldi, il mio lavoro, ero indipendente ecc, qui in Italia ero “vecchia a 30 anni”, nessun lavoro e mi trovata in una situazione disperata: dipendevo dai suoi soldi. Poi ho trovato alcuni lavoretti che mi hanno dato almeno la dignità di acquistarmi cose personali senza dover chiedere a lui
    Mi sono messa a studiare nell’illusione che magari un diploma di laurea italiana potessi farmi trovare un lavoro più facilmente, ho trovato qualcosa ma temporaneo e con una paga indecente, insomma non sono mai riuscita a contribuire come di deve a casa
    Sentendomi un’inutile totale, poi lui con l’età è diventato rozzo e a volte anche abbastanza ignorante mi ha fatto accumulare parecchi rancori. Per un periodo lui non mi ha più cercata e nonostante gli chiedesse il perché, lui non mi ha mai voluto parlare su questo argomento.
    Oggi sono insofferente nei suoi confronti, mi prendo cura di lui come un fratello e da circa un anno lui ha iniziato a cercarmi ma non ho nessuna voglia di fare l’amore con lui, per me è diventato davvero un fratello.
    Ora sto cercando di aprire un’attività in proprio con dei soldi di un’eredità, sono pochi ma magari per iniziare vanno bene, anche se lui come sempre dice che andrà male perché semplicemente per lui ogni cosa che non rientra nel suo mondo è roba da sfigati.
    per carità, lui mi ha aiutata molto, all’inizio ci amavamo ma mi ha delusa molte volte, non mi ha difesa in molte situazioni, mi ha umiliata alcune volte per cui voglia di fare l’amore meno di zero.
    Se un giorno mi separerò vorrò dargli una grossa cifra e dire ok amico, ti ringrazio per tutto, tieni questi soldi per il disturbo.
    Io per lui stiro, cucino, pulisco, e via dicendo, amiamo il nostro cagnetto amore della nostra vita che ora si è ammalato di brutto e quindi combattiamo con i veterinari e devo dire che molto della mia allegria la devo a questa creatura che mi ha calmata nei momenti bui.
    Non so se resteremo insieme o no, non voglio altri uomini nella mia vita, solo la mia indipendenza totale. Lui non vuole separarsi ma credo che perché per lui sia comodo cosi, avere qualcuno che gli faccia da mamma visto che la sua non c’è più.
    Quindi cari signori se la vostra moglie non vi guarda più è per via di un grande malessere interiore o una depressione, non è bello dipendere da un’altra persona anche se cosi può sembrare, ma a volte uno non ha la forza per rompere queste catene.

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