Annunci

Sono femminista e ho scelto di fare la mamma a tempo pieno

Ho letto tante storie di maternità difficili, di madri che non amano i figli, di quelle che prendono il diritto di pensare a se stesse, e le rispetto tutte, perché io so quanto è difficile fare la madre. Però per me è stata una libera scelta e il femminismo spurio di Eretica, che ama le donne che scelgono liberamente, qualunque cosa facciano, mi permette di dirmi femminista anche se ho quattro figli e sono sposata da vent’anni.

Sin dalla prima gravidanza non ho più lavorato per dedicarmi completamente alla mia famiglia. Ho un marito che mi ama molto e mi aiuta. Lui lavora e fa di tutto per non farci mancare niente. Non è mai stato semplice perché con quattro figli e un solo stipendio ogni giorno viene superato con un pizzico di fortuna e pregando che non succeda qualcosa che comporti spese extra.

Ho imparato a fare il pane in casa. Le marmellate, e altre cose che mangiamo le preparo io. Cucino per tutti e la nostra vita si svolge per lo più nella stanza da pranzo. Qualcuno legge e ascolta musica. Qualcuna manda messaggini alla compagna, c’è chi mi aiuta o chi studia, e vedere che preparo da mangiare li attira, tutti quanti, attorno a me, a quel contesto pieno di calore, di risate, di armonia.

Il clima non è sempre pacifico ma vedere i miei figli che si aiutano l’un l’altra per me è un gran regalo. Qualcuna dice che quando saranno grandi poi non avrò più niente, non mi resterà nulla da fare, la mia vita diventerà vuota, ma io sono sicura che non sarà così perché già immagino i miei figli con i loro amori che arrivano a mangiare la domenica, tutti assieme, per raccontarci come va la vita per ciascuno di loro. E se qualcuno sarà costretto ad abitare più lontano comunque ci vedremo e ci sentiremo. La tecnologia è fatta apposta per superare le distanze.

Quand’ero piccola mio padre e mia madre lavoravano tanto. La mia casa era fredda e vuota. E non ne faccio una colpa ai miei genitori perché a me e a mio fratello hanno dato più di quello che potevano. Ancora adesso ci aiutano e mi hanno aiutata a comprare un pezzo della mia casa, assieme ai soldi dati dai genitori di mio marito. Fanno tanti regali ai miei figli e sono felici di dare una mano quando possono.

Ma crescere da sola mi ha fatto capire tante cose. Non sono costretta a fare dei figli ma se li faccio – ed è quello che mi dissi all’inizio – allora io voglio vederli crescere, voglio essere un loro punto di riferimento, voglio essere per loro quello che era la madre di una mia amica per la sua famiglia. Adoravo quella donna che con i suoi racconti riusciva a farci restare ad aiutarla per preparare pietanze marocchine, con tante spezie e quel profumo di cose buone che arrivava dalla sua casa.

Volevo anch’io una casa dalla quale venisse fuori un buon odore, risate, chiacchiere, tanta vita insomma. Mio marito all’inizio era perplesso. Al primo figlio fu felice. La seconda diventò la sua piccolina. Gli altri figli, entrambi maschi, per mio marito sono stati duri da digerire. Mi chiedeva “come li manteniamo?” e io pensavo sempre a quella madre marocchina che faceva bastare un pranzo per tutta la famiglia, con poche cose, mischiate sapientemente, a regalarci un gran sapore.

Dicevo a mio marito che avrei trovato una soluzione. I vestiti di uno passano all’altro. I libri diventano comuni, i figli possono arrangiarsi con piccoli lavoretti per pagarsi alcune cose. La spesa fatta in tempo di saldi e per le feste comandate i regali dovevano essere cose necessarie. Non sono una seguace di Costanza Miriano e non sono affatto sottomessa. Non penso che le donne abbiano istinto materno e che siamo fatte per la cura. Io penso che quel che gratifica me può non piacere a te. Nessuno impone alle altre di fare figli o di crescerli.

Volevo raccontare la mia storia per dirvi che ci sono anch’io. Non impedisco niente. Odio gli antiabortisti. Ho usato e uso contraccettivi e con i miei figli parlo di sesso, con un linguaggio adeguato, affinché non siano impreparati per qualunque evenienza. Ci sono anch’io, in carne, con il culo grosso, la pancia che è cresciuta per i quattro figli e ora è diventata cadente, i seni pieni di smagliature per quel latte che ha nutrito i bimbi, i capelli raccolti senza attenzione e mille cose da fare ogni giorno. La mia sveglia è alle 6 del mattino. Preparo la colazione, mi piace stirare al mattino, quand’è più fresco, e poi saluto marito e figli che escono per andare al lavoro. Vado a dormire, la sera, finite tutte le faccende e riesco perfino a fare l’amore con mio marito e io adoro fare sesso con lui.

Ai miei figli non ho imposto ruoli di genere anche se alla fine mi sono dovuta arrendere alle loro scelte. Mia figlia preferisce il rosa e mio figlio, il più grande, gioca a calcio e fa le cose “da maschio”. Gli altri due figli fanno di tutto un po’ e quel che io e il loro padre possiamo fare è tentare di scoprire qual è la loro indole e supportarli per farli crescere bene aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi. Spero che il mio racconto non faccia arrabbiare nessuno perché non intendevo offendervi. Vi ringrazio per l’ascolto.

Ps: è una storia vera. Grazie a chi l’ha raccontata.

Annunci

Comments

  1. La libertà non è sostituire schemi rigidi con altri schemi rigidi, ma, appunto, dare a ciascun* la possibilità di scegliere la propria strada.
    Libertà è la vita che scegli.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: