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Cosa fare con un docente molesto?

Lei scrive:

“Ciao, ti/vi scrivo per chiedere un parere; non so bene a chi rivolgermi e mi sembrava il “luogo” più idoneo.

Studio in un’accademia di belle arti e, come spesso accade, ho avuto una brutta esperienza con il professore che gestisce il mio corso principale. Durante l’esame di luglio è successo l’ennesimo fatto che mi ha sconcertata oltre che a farmi arrabbiare moltissimo.
Durante l’anno accademico ho avuto dei problemi di salute che mi hanno costretta a frequenti visite mediche, e dovendo tornare spesso a casa (studio fuori sede) ho collezionato diverse assenze, soprattutto nelle ore di questo corso. Il professore mi faceva notare ad ogni occasione la mia scarsa frequenza e puntualmente gli spiegavo il motivo chiarendo che se fosse stato necessario avrei portato i certificati medici, ma lui cambiava discorso, mi rassicurava o “rispondeva scherzosamente” (episodio che potrebbe essere inserito nelle molestie subite da me e dalle mie colleghe: una volta che ho dovuto rispiegare la questione delle visite lui se ne esce dicendo, “Eh, te la farei io una visita”; ero piuttosto scocciata, non sapevo come reagire, eravamo io e lui in un’aula deserta e me ne sono stata zitta).

Una volta arrivata all’esame presento i miei lavori cercando di essere impeccabile, mi sentivo che ci sarebbero stati dei problemi e volevo evitare ogni possibile critica almeno sul lato professionale. Ovviamente ha avuto da ridire su mille cose, cose che ritengo assurde e incoerenti, dato che ha osannato i miei disegni per tutto l’anno. Sono orgogliosa del mio lavoro e non lo reputo un difetto, sono in una scuola d’arte perché è ciò che voglio fare, sono molto autocritica e non voglio essere presa in giro.
Sfoglia i disegni e arrivato ad una particolare tavola si blocca e mi chiede se credo che qualcuno possa avermi rubato un disegno. Non credo, dico. Poi ricordo.. quell’inverno avevo fatto un disegno sull’album di una ragazza, su sua richiesta, una volta terminato si è imposta perché non mettessi alcuna firma, ma non fidandomi ho messo una piccola sigla e fatto una foto appena si è girata.
La ragazza era lei; ha presentato un mio disegno (come suppongo quelli di altri) ad un esame. A quanto mi ha detto, questo professore era presente e le ha fatto notare la diversità della mano, lei negando ha voluto che se ne andasse. Appena sentita la storia ero furiosa e ho detto che le avrei parlato il prima possibile ma lui, dopo aver detto di aver spinto per farle alzare il voto dato che erano mezzi parenti, mi ha chiesto quasi implorando di non farne parola con nessuno. Ero inorridita, non riuscivo a parlare, lo fissavo immobile, serissima. L’esame continuava, io ero fuori di me.. lui continua a sfogliare i lavori uno ad uno dicendo che “sono belli, è proprio un peccato che abbia fatto tante assenze”. Mi dice che non si sente partecipe della mia crescita personale, che il lavoro va sviluppato insieme (come se un suo consiglio fosse mai stato utile o anche solo lontanamente influente. Se fosse stato per lui avrei avuto inserire elementi parametralmente opposti alla mia visione). Dice che anche se me lo meriterei non può darmi 30 perché darebbe il CATTIVO ESEMPIO premiando una persona che è stata poco presente. Però è un buon esempio far alzare il voto ad una persona che ruba il lavoro altrui solo perché è una mezza parente. Promette che l’anno prossimo mi darà la lode anche se le presenze saranno identiche, così, per darmi il contentino. Io non volevo la lode, non volevo il 30, io volevo e voglio valutazioni oggettive, voglio che sia premiato l’impegno, il livello del lavoro; non la presenza, non i regalini culinari, non i legami genetici e tanto meno il furto.

Me ne vado senza dire una parola. Avrei dovuto ma non ce l’ho fatta e ogni volta che ho visto quella ragazza ho cambiato strada per non dover affrontare il discorso. Mi sono sentita sconfitta.

Ora il mio problema è questo: non ho intenzione di seguire il corso di un professore del genere, una persona che fa squallide battute sessiste, che non riconosce il merito, che molesta sessualmente le studentesse
(oltre alla lunga lista di commenti inappropriati, ha toccato il sedere ad una ragazza che conosco: io ero nell’aula affianco e lei nel laboratorio insieme a lui, appena rientra nell’aula vediamo che ha una manata bianca (bianco di spagna) sulla natica e le chiediamo chi è stato. “indovina”, risponde). E nessun* dice niente, ne parliamo tra di noi perché sappiamo che nessuno si sconvolge per delle molestie del genere, sono sottovalutate.. basta pensare alla reazione di certe persone nei confronti dello stupro e ti rendi conto che una “palpatina” li farà solo sorridere.

Non so cosa fare.. questa faccenda mi sta mettendo alla prova; ho scritto i dettagli ad una professoressa che stimo molto, pensando di poter risolvere la cosa.. magari riuscire a mandarlo via o non so, comunque qualcosa di concreto. La risposta è stata sintetica e poco incoraggiante. Suggeriva di cambiare accademia “anche se non è la cosa più giusta”, di chiedere consiglio a qualcuno che avesse più esperienza di lei in quell’accademia e mi incoraggiava a “avere maggior fiducia nei miei mezzi per poter trarre il meglio dal mio corso”. In realtà non ho capito.. forse dovrei leggere tra le righe, forse in realtà lei intendeva, “guarda, io non posso espormi, sono appena arrivata in questo posto e non ho credibilità contro una persona che ci insegna da millenni; ti dico solo di avere fiducia nei tuoi mezzi e mandare via quello stronzo”.

Ma ora lo chiedo a te, a voi. Cosa potrei fare? Avevo l’idea di raccogliere tutt* quell* che hanno avuto con lui esperienze simili alle mie, sia lavorative che personali, e cercare di fare qualcosa; forse riuscire a mandarlo via e tirare su di qualche spanna il livello del corso. Ma non so come funzionano queste cose, cosa sia necessario eccetera.. So che se inizio devo portare questo discorso fino alla fine ma ho bisogno di appoggio, da sola non vado da nessuna parte.. inoltre devo frequentare il suo corso per forza e può rovinarmi pubblicamente alla tesi di laurea (l’anno prossimo).

Qualcun* ha avuto esperienze simili? Come vi siete comportat*?

grazie dell’ascolto, mi scuso per la mail chilometrica”

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Comments

  1. Ciao cara, ti capisco …io sono stata molestata alla fine di un esame: l’aula era deserta e il prof per decidere se darmi la lode oppure no si è avvicinato e ha iniziato a palparmi il seno e le parti intime. Io ero scioccata non riuscivo a reagire e l’unica cosa che ho fatto è stato raggomitolarmi e chiudere le gambe il più possibile per non farmi toccare. Ovviamente in quello stato confusionale non riuscivo più a rispondere all’ultima domanda. Sono tornata a casa in lacrime e poi sono andata dal preside il quale visto che aveva ricevuto già delle lamentele e circa 5 denunce l’ha mandato via. Qui la situazione è diversa perchè non si sa se se altre ragazze si siano lamentate e dunque si rischia di non venir credute (le altre ragazze che hanno denunciato prima di me non sono state credute). Ti consiglio di agire ma di trovare qualcuna/o che abbia avuto esperienze simili…in gruppo si combatte meglio:-) un caro abbraccio

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