Annunci

Di quella ragazza indipendente

11880435_10207960965211640_2806638452412909196_n

di Inchiostro

Ho deciso di dar seguito alla narrazione esposta in “La mia prima volta”, un po’ per gioco, un po’ perché secondo me potreste divertirvi.
Quindi.

 

Stavo con questa ragazza, e lei era veramente tutta particolare.
Ho appurato – ed è un appurare per niente oggettivo, ma del tutto soggettivo – nel corso del tempo che esistono varie categorie di persone. Tra tutte queste categorie, ce ne sono due che mi hanno sempre affascinato: quella delle persone autodeterminate e indipendenti e quella di chi si ostina a mostrarsi indipendente, ma in realtà non sa quello che vuole.
Io stesso, ad esempio, sono stato a lungo nella seconda, prima di riuscire a saltare di prepotenza nella prima. M’è successo a caso, intorno ai ventidue anni, e magari prima o poi due righe ce le butterò a riguardo.
Comunque.
Questa ragazza rientrava di diritto nella seconda categoria, solo che pretendeva di far parte della prima.
Ogni cosa era una battaglia, non tanto perché non andassimo d’accordo, ma perché lei doveva a tutti i costi dimostrare d’aver preso una decisione in modo indipendente. Che poi detta così sembra una cosa sessista, e lo so.
Faccio un esempio:
io: “Vuoi andare al mare sabato?”
lei: “Non lo so”
io: “E’ più un sì, o un no?”
lei: “Non lo so”.
Dopo un po’ arrivava e “Vuoi andare al mare sabato?”, con candore, come se fosse la prima volta che affrontavamo l’argomento e io, giuro, rimanevo interdetto del tipo ma te l’ho appena chiesto, saran passati dieci minuti, per Dio.
E niente, tutto così.
Una volta, ci eravamo visti per quattro giorni di seguito, mi disse “Ci stiamo vedendo troppo, invadi la mia libertà”. Che io questo concetto di invadere la libertà altrui, insomma, non l’ho mai capito. Voglio dire, non mi lamento del cibo, non sporco, quando faccio la cacca utilizzo persino lo spazzolone, piscio seduto per solidarietà – lo faccio per davvero, mica bazzecole, ma non per solidarietà, ma perché è comodo, cazzo! – e fondamentalmente non mi piace sovradeterminare le abitudini altrui. La percepisco come una violenza quando viene fatto su me stesso, quindi evito di farlo con gli altri.
Io, comunque, a quell’affermazione risposi “Va bene, se vuoi ci possiamo vedere meno”.
Avete presente l’impensabile?
Lei diventa seria, mi fissa e dice “Lo vedi, in fondo non te ne frega niente”.
Io, spergiuro, sgranai gli occhi e pensai maccheccazzosantissimo.
“In che senso non me ne frega niente?” chiesi.
“Avresti protestato, se ti fosse interessato”.
Dunque, io non credo nella gelosia, né nella morbosità. Credo, anzi, che le parole servano a manifestare dei bisogni. Poi in alcuni casi ci sono anche altre cose, però, se mi dici che vuoi la tua libertà, non puoi dirmelo intendendo che dovrei starti più vicino. A questa moda del vaffanculo che vuol dire ti amo non ho mai aderito, e devo dire che mi sta anche parecchio sui coglioni. Non stiamo giocando a poker, per Dio, bluffare non serve a nulla.
Io mi limitai a far candidamente notare che “Sei tu che hai detto che invado la tua libertà”.
E, come ogni volta, lei rispose “E’ inutile, non capisci”.
Era tutto un non capisci. Pensavo d’essere diventato stupido. Che poi in realtà capivo benissimo, ma non sopportavo il fatto che lei cercasse di allontanarmi, per avermi più vicino. Non riesco ad inseguire le persone, non ce l’ho mai fatta.
Un giorno arriva e dice “Ho conosciuto questo F. che è molto intelligente, poi scrive cose profonde”.
Ci dicevamo praticamente tutto, quindi dissi che ero curioso di leggere e mi fece vedere i messaggi.
Risi. “Questo è Bukowski, dissi”. E non intendevo che assomigliava a, intendevo che le parole nei messaggi erano proprio quelle di Buk. Da Panino al prosciutto, Donne e Musica fredda per organi caldi, se ricordo bene. Non lo dico tanto per, ma perché io, al contrario di chi mette citazioni sparse sui social, Bukowski l’ho letto davvero. Ho letto anche Il capitano è fuori a pranzo (i marinai prendono il comando), che è un libro che non si caga nessuno. Quindi posso ben dire di conoscerlo, quell’ubriacone il cui unico merito è aver costretto la sua casa editrice a pubblicare il primo libro di John Fante.
Eravamo in camera sua. Siccome lei non mi credeva, presi la copia di Panino al prosciutto che le avevo regalato.
“Va’ qui, se non è lo zio Buk”.
“Sei solo invidioso” rispose e, non lo so, voi come avreste reagito? Voglio dire, era un fatto lampante! Perché negare l’evidenza?
Che, poi, io un po’ lo sapevo perché tutto quel negare. Sono cose di cui ti accorgi, che sai.
Litigammo. Ci dicemmo cose orrende. Io le dissi che quel fantomatico F. era un coglione che si attribuiva frasi altrui senza citare l’autore. Dissi che era un ladro di idee.
Lei mi disse che ero la persona più noiosa sulla faccia della terra. E devo dire che, questa, quando te la senti dire, un po’ di male lo fa. Insomma, chi vorrebbe mai essere considerato noios*?
Dopo urla di un volume così alto da risvegliare i morti, stanchissimo per la litigata – e io odio litigare – presi la porta di casa e uscii, con addosso una rabbia che non sto qui a descrivervi.

Quattro anni dopo la rividi in un locale. Si avvicinò.
Mi disse “Ti devo delle scuse”.
Io le dissi “E quell’effe?”
Sorrise “Avevi ragione”.
Sorrisi “Non ho soldi, mi offri una birra?”.

  • Lui è Inchiostro. Potete trovare i suoi post nella categoria L’InchiostratoQUI la sua biografia. 
Annunci

Comments

  1. è molto divertente. Io piscio seduto da prima del primo bacio, è oggettivamente comodo e in casa d’altri non mi va di rischiare di sporcare.
    Le persone si dividono in quelle che citano insieme con la fonte e quelle che no. Ma in guerra e in amore tutto è concesso.

  2. Bello il finale “à La” ragazza dei quartieri alti, canzone che adoravo quando avevo l’eta di te e lei nel racconto. Bello anche leggersi senza essermi scritta!

    Ps) “Il capitano è fuori a pranzo” fu il primo libro di Bukowski che comprai. poi vennero quasi tutti gli altri. Lo divorai, ma giuro che del sottotitolo non mi ero mai accorta!! :O

  3. Un po’ mi ci ritrovo (il leit motiv era ‘non è quello’ anzichè ‘non capisci’) ma purtroppo ci ho messo molti più anni (e un matrimonio, ormai finito) prima di recuperare la mia autonomia.
    Ps.: pisciare seduti è molto più comodo, farlo ‘per solidarietà’ è solo un vestito intellettuale 🙂

    • Ahah! Hai ben ragione, è una mera captatio benevolentiae, infatti poi dichiaro apertamente che lo faccio perché è oggettivamente più comodo. 🙂
      (Poi se lo scoprono i tuoi compagni alle scuole medie ti passi tre anni d’inferno, ma per la comodità questo ed altro!)

  4. Mi permetto di tentare di svelare l’arcano.
    Quando le donne (macché…magari fossero solo le donne a farlo, significherebbe che approcciarsi con tali genti sarebbe solo un problema degli uomini etero e delle donne lesbiche e che io in quanto donna etero ne sarei esente. Fidatevi, no. Ho conosciuto anche tanti uomini che lo fanno!!)…
    Perciò dicevo, quando le persone ti fanno domande assurde per cui sembra che vogliano allontanarti ma in realtà vogliono che tu le insegua, non é per sentirsi importanti o speciali.
    É un semplice test.
    Di solito questo atteggiamento lo hanno le persone insicure (e smettiamola con la storia che se sei insicura é un problema tuo!! Bisogna anche vedere perché sei incura…che ci sono certe persone che ti trattano talmente tanto come se volessero te ma fossi anche facilmente sostituibile che insicura ti ci fanno diventare per forza anche se non lo sei!!).
    Allora vorrebbero vederti rattristato da quel loro atteggiamento distaccato, perché se ti rattrista significa che tanto sostituibili non sono.
    E non si tratta sempre di essere dipendenti dagli altri.
    Semplicemente ci sono talmente tante persone che stanno insieme per noia o perché non hanno niente di meglio da fare o nessuno di meglio con cui stare, che sperare di fare parte invece di una delle poche coppie composta da persone che si sono davvero scelte mi sembra umano e normale. 🙂

    • Comunque gran bell’articolo, che però fa sorgere in me, essendo io una lettrice compulsiva, una domanda esistenziale…
      Ma quindi, Bukowsky ci consigli di leggerlo o no?
      Perché ho sempre pensato che prima o poi avrei voluto farlo ma…non so…il fatto che tu abbia letto tutti i suoi libri comprese le sue opere minori mi pare in netto contrasto con l’opinione che hai di lui che hai lasciato trapelare…
      Mi hai un po’ confusa!!

      • Bukowski è godibile e piacevole da leggere. A me piace perché scrive in modo asciutto e crudo, ma è uno stile che hanno un po’ tutti gli americani.

        Diciamo che non è Fante o Faulkner o Carver, ecco, però secondo me “Post-Office” e “Donne” sono due libri bellissimi.
        Ah, e ovviamente “Il capitano è fuori pranzo”! 🙂

  5. Un triste dato di fatto è che al mondo esistono persone con cui non si indovina mai la risposta giusta. Mai.
    L’unica salvezza, secondo me, è tagliarle fuori dalle nostre vite il prima possibile.

  6. Bill Carson says:

    Anche a me è successo più volte. E non solo nelle relazioni sentimentali, ma anche in tanti aspetti molto meno intimi della vita di relazione (ufficio, amici, conoscenti, condominio, eccetera) e con parecchie persone. E, come per l’episodio citato nel post, in parecchi casi (non sempre, eh) dopo un po’ i fatti (o le stesse persone) mi davano ragione. E quando lo facevano di persona, lo facevano con la massima schiettezza, sembrando sinceramente convinti di averlo scoperto per primi.

    Non solo. Spesso parlo con mio fratello, e mi riporta le stesse impressioni. E parecchie altre persone, tutti lucidi osservatori della realtà, mi confermano le stesse cose. Mi sembra perfino che si noti la stessa cosa parlando di politica. Tante chiacchiere, oggi si fa una cosa, domani il suo contrario con la massima naturalezza e anzi seccandosi che qualcuno faccia presente tutti questi voltafaccia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: