Soffro perché sono brutta

Ugly Betty

Ugly Betty

Lei scrive:

“Ciao, ti scrivo perché amo il tuo blog. È uno spazio di confronto, di condivisione di idee, esperienze, opinioni. E oggi tocca a me. Sì, perché dei miei problemi da primo mondo non frega niente a nessuno. Sono una brutta.

Lo sono da quando sono piccola e “sembravo un maschietto”. I miei genitori fortunatamente non mi hanno mai inculcato stupidi stereotipi di genere (giocare con le bambole, prediligere il rosa e fiocchetti vari, etc) quindi dai tempi dell’asilo ero già la più brutta e quella meno “normale”.

Lo sono dalle elementari, quando le mie migliori amiche erano altissime e bellissime e io non avevo altro che voti e cervello sopra la media. Le loro madri si facevano complimenti a vicenda mentre alla mia toccava il magro contentino della “figlia intelligente”. A mia mamma non fregava nulla del mio aspetto, voleva solo che fossi una brava persona. Mi diceva sempre che ero bellissima, come qualsiasi madre farebbe con la sua bimba. Ero io a sentirmi di serie B, a venire esclusa da quando si giocava a questo o quello “perché sei brutta”.

Lo sono dalle medie, quando un problema di salute dietro l’altro mi ha rovinato la faccia (e non solo) e costretta a mettere obbrobri vari, non invitata alle feste per non far sfigurare partecipanti e festeggiat*. Al tempo non avevo ancora avuto un ragazzo, e all’epoca era gravissimo, ero una vera appestata.

Lo sono dai tempi del liceo, quando sono ingrassata e dimagrita tante volte, mai volontariamente, ma non andava mai bene. (Perché quando ingrassi hai due tette da paura ma la cellulite, che schifo! E quando dimagrisci sei più magra ma hai le tette piccole, che orrore.) E credo che lo sarò sempre, nonostante io curi moltissimo il mio aspetto.

Adesso torno a casa, mi guardo allo specchio e mi viene da piangere, perché nessuno capisce quanto mi costi uscire coi miei amici e col mio ragazzo senza vergognarmi. Eppure sono forte, lo faccio e mi diverto anche con la mia migliore amica, quella stupenda, “è proprio una bella ragazza la tua amica”. Poi mi rendo conto che gli altri ci guardano e fanno simpatiche battute sulla differenza abissale tra noi due, e io vorrei solo scappare a casa e nascondermi. Vedo anche gli sguardi miserevoli delle amiche che per tirarmi su lodano la mia intelligenza, il mio carattere, tutto ma il mio aspetto mai, perché nessuno si sognerebbe di illudere una brutta.

Negli annunci lavorativi che mi interessano dicono di cercare “belle ragazze”. Io mi propongo comunque e vengo amabilmente presa in giro.
Non posso più permettermi di sfinire quel santo del mio ragazzo con questi discorsi, anche perché pur cercando di starmi vicino mi rendo conto che nemmeno lui capisce, esattamente come la psicologa con cui ho provato a parlare di questo.

So che non dovrei basarmi sul giudizio degli altri, infatti da tempo sto cercando di piacere a me e solo a me, ma senza riuscirci. So anche che la prima reazione a quel che dico è di puro benaltrismo: “eh ma i veri problemi sono ben altri”. Eppure sono convinta che di fronte alle nostre paure siamo tutti uguali, nudi e incapaci di difenderci, fermo restando che ho avuto problemi più grossi di questo, i famosi “ben altri” di cui parlate.

E io non sono in grado di difendermi dal mio passato, dal mio aspetto, dal futuro di cui ho paura. Sono qui, davanti a me stessa, alla mia miseria. Sono quella piccola figura insignificante incapace di uscire da se stessa, costretta nella gabbia del brutto viso e della statura da comodino. E sto lottando, anche se non sembra.

Grazie dell’ascolto. Sei forte, Eretica.”

Comments

  1. si. è forte Eretica.
    Io piaccio agli uomini e anche a qualche donna per il mio aspetto estetico…. ma non piaccio a me. Se il tuo ragazzo sta con te a occhio e croce dovresti piacergli. Ma tu non piaci a te stessa. In questo mi sento sorella… come si fa? Ci si concentra in altro? Si cerca un comodino dove le nostre stature diventano statuarie? Non saprei. Se ci si sente brutte forse è perché c’è un termine di confronto che ci fa orientare verso uno specifico modello di bellezza… ma la bellezza non è una cosa fissa, non è un modello, non esiste in se. La bellezza è interpretazione, gusto, soggettività (e così anche la bruttezza). Ci sono degli africani a cui piacciono donne rotonde, piene, grasse… e non comprendono il gusto del’uomo medio occidentale per anoressiche prive di carnalità. La bellezza degli antichi era incarnata nell’abbondanza, nella carne, appunto … alcune etnie modificano la lunghezza del collo o l’ampiezza delle aperture sui lobi… i loro lobi sfiorano quasi le spalle… altre dipingono mostri sui volti…
    cos’è bellezza? Forse bisogna partire da questa domanda. Invio un bruttissimo abbraccio e un bacio orrendo.
    Linda

  2. Io sono piuttosto bella. Quindi non posso capire. Ma in compenso sono sempre stata socialmente isolata. Avevo idee strane. Ero troppo fortunata. Stavo con un uomo troppo vecchio. Mille sguardi sprezzanti. Sputtanate di varie forme e colori. Spesso sono imbarazzata in pubblico. Mi sento sempre giudicata. Esco poco. Quindi. Si. Penso dipenda tutto da noi. Da quanto ci interessiamo agli altri. Ci vorrebbe una terapia cognitivo comportamentale per cui si impari a screditare ciò che è extra noi. E poi, ovviamente, cercare di creare una società migliore. Perché secondo me la scuola è un abominio. Si elogia chi si massifica. Si fa del vero e proprio bullismo verso gli altri. Ho sempre pensato che la scuola italiana non dovrebbe essere gestita così. Dovrebbe dare dignità a studenti ed insegnanti. Alimentare curiosità e accrescere la consapevolezza che tutto è variabile ed eterogeneo. Valorizzare i singoli studenti ed i singoli rapporti studente-docente. Non permettere che venga propagandata una “retta via”. Che esistano dei migliori e dei peggiori. Dei voti. Tutti dovrebbero cooperare per raggiungere un bene comune. Ognuno mettendo qualcosa di diverso. Così si raggiunge un bell’ensamble. Un’orchestra di tromboni non è un orchestra.

  3. La maggior parte della gente nel mondo è “brutta”, perchè la “bellezza” dei media è solo un ideale, eppure viene rispettata. Se ci si guarda intorno, quant* “modell*” ci sono in giro, quando camminiamo per strada? ..nessun* direi. Molti psicologi ti direbbero forse che il “problema” potrebbe non essere il tuo aspetto fisico ma il fatto che tu non lo accetti, e allora spesso la gente ti manca di rispetto, perchè percepisce questa mancanza di rispetto che hai nei confronti di te stessa e ne approfitta. Anche a me succede.La psicologia mi sta aiutando molto, lascia perdere gli psicologi che non ti sanno capire di cui parli, vai solo da un* brav*. Al di là di questo gli/le stronz* ci sono comunque e non sempre quello che fanno gli altri dipende da noi. Ma lasciano il tempo che trovano.

  4. Salve coordinatore, ho dimenticato degli asterischi su “psicologi” e su gli/le altr*, mettili tu perfavore 😄

  5. Cambia subito psicologa, te lo dico di cuore.

  6. Nessuno si piace, neanche la tua amica ‘figa’. E se ti sembra di sì, non è vero. Fidati. Io sono una persona piuttosto sicura di me, perché fingo di piacermi. Non riesco a darti un consiglio, sarei ipocrita! Cerca di vedere te stessa come ti vedono le persone che ti vogliono bene: il tuo ragazzo, i tuoi genitori. Non tutti hanno la fortuna di avere qualcuno che riesca ad andare oltre all’aspetto esteriore.

    E per inciso… sei sicura di essere così brutta come dici? 🙂

  7. E t’ho scritto pure coordinatore anziché coordinatrice 😄 Scusami sto provando a usare l’asterisco e il femminile e maschile con cura, ma è la prima volta che lo faccio e non ci sono abituata! 😛

  8. Leggendo la prima parte del tuo articolo ho pensato che il problema principale causato dal tuo aspetto fisico sarebbe stato quello di non trovare un ragazzo. E invece, in totale nonchalance, butti lì il fatto che sì, il ragazzo ce l’hai. Ne parli come di una cosa ovvia, quanto ti assicuro che ragazze di media bellezza, magari con solo qualche difettuccio, si ritrovano vergini a trent’anni e pensano che resteranno zitelle per sempre.
    Parli più volte anche di amici e amiche con cui esci, quindi non sembra (almeno, da quello che scrivi) che il tuo aspetto fisico ti abbia isolato socialmente.
    Parli di problemi nel trovare lavoro, ma attenzione, sottolinei che gli annunci lavorativi “che ti interessano” cercano belle ragazze. Mi fa pensare: ci sono miriadi di lavori in cui l’aspetto fisico conta poco (poi sappiamo che essere belle purtroppo aiuta sempre, ma certo non è che lo mettono tra i requisiti indicati in un annuncio); come mai quelli che ti interessano sono proprio quegli annunci lì? Avevi il sogno – del tutto legittimo, per carità: sto solo cercando di capire – di fare la modella o la hostess?

    Da quanto scrivi emerge chiaramente la sofferenza, la vergogna nel presentarti agli altri, nell’andare alle feste, nel sentire – o nel credere – che gli altri ti stiano ridendo dietro. E sono convinta che certa gente sappia essere veramente superficiale e cattiva, per cui non stento a crederti. Una battuta sulla bruttezza, purtroppo, scappa di frequente a molte persone, che non pensano a tutta la sofferenza che c’è dietro. Ma sono solo battute; come mai ti toccano così tanto?
    Come mai, a fronte di una vita oggettivamente abbastanza piena (ragazzo, amici, “intelligenza” e successo scolastico) la bruttezza ti fa soffrire tanto? Cioè, sembra che ti faccia stare male la bruttezza in sé, più che le conseguenze sociali – le quali, appunto, da quanto scrivi non sembrano così gravi. Anzi, pare che tu abbia tirato fuori notevoli risorse per controbilanciare lo svantaggio estetico.
    Sembra quasi che il problema sia la distanza tra la realtà e le tue aspettative (essere bella, essere come la tua amica bella, ricevere commenti positivi sul tuo aspetto, ottenere proprio quel lavoro in cui serve essere belle).
    E, ripeto, non è che ci sia nulla di male ad avere quel genere di aspettative.
    Volevo solo farti notare che non è scontato, che ci sarà una ragione per la quale ti importa tanto essere bella, e forse comprenderla ti farebbe stare meglio.

    • a me pare che tu abbia centrato perfettamente il punto.
      queste non sono le parole di una ragazza che non riesce a farsi una vita a causa del suo aspetto, quanto quelle di una ragazza cresciuta in un contesto sociale e culturale in cui vige il culto della bellezza, soprattutto femminile, in cui la prima e fondamentale cosa richiesta ad una ragazza/bambina/donna è di essere bella.
      tutto il resto infatti -successi scolastici, intelligenza,persino avere un ragazzo e degli affetti – passa in secondo piano, è, come lei dice “un contentino”, soddisfazioni di serie b rispetto all’essere considerata bella. e io la capisco. per anni sono stata condizionata al punto di pensare di essere uno spreco ossigeno se non ero “bella abbastanza”,il che ha contribuito anche allo sviluppo di seri disturbi alimentari.
      per quanto sciocco possa sembrare, a me pare piuttosto grave.

    • Siamo nel 2016, ma rispondo comunque a questo commento …è assolutamente vero quello che scrivi: questa ragazza si sta lamentando quando non avrebbe alcun motivo per lamentarsi; nonostante i suoi problemi estetici ha vissuto e continua a vivere la sua vita… ci sono persone che non hanno tanti difetti estetici quanti lei dice di avere, eppure non hanno amici non riescono ad avere relazioni sentimentali e si sentono da sempre infelici e frustrate. È un piccolo sottobosco ignorato dalla grande maggioranza delle persone, che riescono ad avere esistenze normali… ma c’è. E’ vero l’aspetto fisico specialmente per una ragazza in questa società conta e conta moltissimo: la bellezza esteriore è un grande vantaggio, non solo nella vita relazionale, anche nella vita lavorativa e chi non lo possiede può certamente trovare la sua strada verso la felicità, ma avrà molte più difficoltà. Io credo che la persona che ha iniziato la discussione sia essenzialmente ossessionata da una bellezza esteriore ideale che non potrà mai raggiungere, forse quella delle indossatrici o delle attrici o delle sue amiche più carine che riempiono Instagram di selfies. Non nego che possa esserci una grossa sofferenza dietro, ma la sofferenza vera, che viene dall’eterna solitudine e dal vedere la tua gioventù che se ne va in fretta senza averla vissuta, per fortuna sua non l’ha mai provata.

  9. Questo è il puro e semplice risultato di una società che ci piglia per i capelli e ci imprime fin nel profondo che dobbiamo essere belli. Sempre. Comunque.
    Ce l’hanno anche gli uomini, ma molto di più le donne. Molto, molto di più. Perché in qualunque modo la giri, qualunque cosa tu faccia, staranno parlando del tuo aspetto fisico. Se sei una donna e sei brutta, nemmeno hai il diritto di uscire per strada. Hai la cellulite? Porta il tuo grasso culo altrove e non osare mettere il costume da bagno, schifosa. Hai piedi brutti? Non mettere i sandali nemmeno ad agosto. Sei brutta? Non mettere il tuo naso befanesco fuori di casa.
    Certo, non si può fare del buonismo. È normale che la bellezza piaccia. Una persona brutta attira l’attenzione per la sua bruttezza, così come una persona molto grassa ti può dare fastidio perché occupa due posti sul bus, ma altra cosa è prendere la bruttezza o la grassezza come unico parametro con cui giudicare la persona. Mettersi a sindacare sul suo diritto di esistere e vivere. Che c’entra la bellezza se una va nello spazio? Se una si laurea? Se prende il nobel? Che c’entra la bellezza se gioca a pallavolo? Perché quando si tratta di donne si parla solo di quello?
    E guardiamo anche l’altra fazione. L’ipocrisia nel dire “puoi essere bella anche se…”
    Anche se hai la vitiligine puoi fare la modella! Anche se sei curvy puoi fare la modella! Anche se sei down puoi fare la modella!
    Già. E in tutto questo, le persone regolari, le persone che magari sono pure magre, che hanno la pelle di un solo colore, le persone con un numero di cromosomi comune, che nonostante questo sono BRUTTE cosa devono fare? Che ne facciamo delle brutte? Anche le brutte possono essere belle?
    E se semplicemente fosse “non devi per forza fare la modella”?
    E se semplicemente fosse “non devi per forza essere bella”?
    Un sacco di uomini non belli sono affascinanti perché hanno charme. Perché non hanno questa cosa martellante di essere bruttibruttibrutti e quindi indegni di vivere.
    Le donne sono solo tette e culo. Se non sei bella è una vergogna, come essere nate sbagliate. Partendo da questo presupposto, la mancanza di autostima impedisce qualunque tipo di charme.
    Ovviamente non ce l’ho con te, è una critica alla società. Una società che ci riduce a corpi, una società che ci costringe a fare della bellezza il nostro (unico) punto di forza.
    O forse sbaglio io, forse non posso capire, forse la faccio facile perché sono carina. È facile fare queste considerazioni quando hai un’autostima, facile dire “non bisogna per forza essere belle”. Probabilmente se non fossi bella sarei piena di insicurezze come te. Ma questo non toglierebbe che non è giusto, semplicemente. Perché possiamo essere molto altro, molto altro, ma rimarremo sempre lì, davanti allo specchio, a dannarci perché non abbiamo la sola cosa, la cosa più importante che il mondo vuole da noi. La bellezza.

  10. Ciao, forse sono un po’ controcorrente ma al giorno d’oggi è davvero difficile trovare donne “brutte” grazie ai miracoli del make up, a maggior ragione dato che, come scrivi, curi moltissimo il tuo aspetto.
    Se il problema è solo esteriore, ci sono molteplici metodi per migliorarlo: make up appropriato (le star del cinema o della televisione sono spesso piuttosto bruttarelle senza trucco), strumenti per sistemare i capelli (piastra lisciante, arricciacapelli e qual si voglia), migliorare il proprio vestiario non per omologarsi ma per valorizzarsi in base al proprio fisico e incarnato, mettere un po’ di tacco per slanciare la figura se ti senti tanto nana, fare sport per perdere peso/tonificarsi e anche e soprattutto per raggiungere un buon equilibrio psico-fisico, diete dimagranti seguendo scrupolosamente le direttive di un professionista etc. Prova anche a cercare un qualcosa del tuo viso che ti piace e valorizzalo al massimo. Io ad esempio ho dei comuni occhi marroni scuro, eppure grazie all’eyeliner (scoperto da poco, ottima invenzione) sono riuscita a dargli una connotazione…e mi sento “bella” (esteriormente parlando) con poco. Se continui a lamentarti che sei “brutta” ma non fai nulla per migliorare lo stato delle cose, resterai “brutta”.
    Tuttavia, mi sembra palese che il tuo problema non è esteriore, lo avresti già risolto altrimenti. Per cui affidati ad un bravo psicologo e cerca di comprendere la vera radice del problema. Come ti hanno già fatto notare in molti, anche se sei “brutta” (cito le tue parole) mi sembra tu abbia una vita sociale piena, sei intelligente, hai un ragazzo (per cui nonostante la tua “bruttezza” avrai sicuramente qualcosa di attraente, no?). Evita poi il confronto con la tua amica “strafiga”. Sicura che sia poi così bella? Non è che magari è semplicemente una ragazza normale, magari molto curata nel suo aspetto che emana carisma ed approvazione principalmente grazie al suo carattere solare e alla sicurezza che ostenta (poi se l’abbia o meno è tutto un altro paio di maniche)? E invece tu, potenzialmente carina se non addirittura bella (canoni del cavolo, ma dato che fai della “bruttezza” la tua non ragione di vita mi sento di utilizzarli) finisci per crogiolarti nel tuo essere brutta e non all’altezza, e gli altri finiscono per percepirti così di conseguenza?
    Ci sono ovviamente lavori per cui è necessario essere belle o rispettare certi canoni assoluti, e vabbè li non puoi farci nulla se non sei una taglia 40 o sei alta meno di 1,70m. E allora perchè ti incaponisci? Io mi sento “bella”, probabilmente lo sono, ma non potrei comunque mai fare la hostess o la modella perchè non rispetto determinati canoni, e se anche li rispettassi sono troppo imbranata per camminare tutto il giorno su un tacco 12. Ma sinceramente non me ne importa nulla.
    Tutti hanno dei momenti della vita in cui si sentono cessi, scoraggiati, inadeguati, ma appunto…sono momenti, se per te è diventato un problema che condiziona ogni singola ora delle tue giornate, vai da uno psicologo (e cambia l’attuale che mi sembra non stia facendo miracoli).

  11. Penso che indipendentemente dal nostro aspetto ci sentiamo tutt* brutt* a un momento o a un altro della nostra vita. Io non credo di essere brutta, mi hanno spesso detto che sono molto bella… ma attenzione, so benissimo di non essere la classica bellezza stereotipata da copertina (e non ho mai voluto esserlo, neanche quando soffrivo di disturbi del comportamento alimentare) : sono piuttosto bassina e oscillo tra periodi di peso normale e di sovrappeso fin dall’adolescenza. So che quando mi si dice che sono bella, non si parla del mio fisico, e non si parla neppure del mio carattere: si parla di me, della mia persona, di quello che sono io nell’insieme. E mi sta bene così. Penso che sia una cosa positiva, e il segno che mi sono sempre più o meno circondata di persone con idee sane su questa questione. Ciò non cambia il fatto che mi sono sentita brutta – e a volte ancora mi capita – una quantità di volte incredibile, da detestarmi e farmi orrore quando mi guardo allo specchio, da deprimermi in una maniera indicibile. E come te sono una persona che è spesso lodata per la sua intelligenza, che ha realizzato traguardi universitari e professionali importanti nella sua vita, etc. Però mi sono sentita brutta per tantissimo tempo. E so come ci si sente, so che è psicologicamente logorante, per una ragione semplice : quel sentimento rispecchia come noi vediamo noi stessi (la favoletta del brutto anatroccolo forse non è solo una storiella per bambini…). Però con il tempo, le esperienze della vita, e una brava psicologa (da cui andavo per i famosi problemi “altri” di cui anche tu parli), ho imparato che bisogna fare lo sforzo di uscire da sé stessi per cambiare il punto di vista che abbiamo su noi stessi. Se ti concentri sempre sul pensiero negativo della tua “bruttezza” (come tu la percepisci), lo rinforzi senza sosta e metti in atto comportamenti che lo rinforzano (il tuo cercare lavori dove sono richiesti canoni estetici standard per esempio… Oppure anche il fatto di avere un’amica bellissima – sempre stando a quello che dici -, probabilmente non è per niente un caso – non sto dicendo che non devi più averla come amica, per carità). È un circolo vizioso senza uscita. Sì, sarebbe bello se le copertine dei giornali non fossero piene di immagini di donne alte, magre e con due tette così (tante volte photoshoppate nei minimi dettagli, a confermare la violenza sessista che si cela dietro queste immagini), se la società fosse così illuminata da coltivare altri canoni di bellezza, sani, umani e privi di sessismo, così che noi donne non saremmo sempre costrette a sentirci dei soldati in guerra contro noi stesse, e se l’industria della cosiddetta bellezza la smettesse di uccidere fisicamente e psicologicamente così tante donne e ragazze che si ammalano di anoressia, bulimia, abuso di chirurgia estetica e sai quanto altro. Ma purtroppo non è così, e quando non si può cambiare il mondo (intendo presi singolarmente, poi blog come questo sono la testimonianza che ciascuno può contribuire a creare un mondo migliore), quando il mondo non è un qualcosa su cui abbiamo il potere di intervenire nell’immediato, dobbiamo intervenire su ciò che è in nostro potere : noi stessi. Non so quanti anni tu abbia, ma mi sembra di capire che sei una persona adulta, o in ogni caso hai la maturità di una persona adulta. Prova a farti questa domanda : che cosa ne ricavi dal concentrarti sempre sul fatto che “sei brutta” (metto tra virgolette perché è quello che dici tu, io personalmente non ho bisogno di vederti per sapere che sei molto bella) ? Che sentimento rinforzi dentro di te? A cosa ti serve questo sentimento? Che tipo di azioni ti permette di fare e che tipo di azioni ti impedisce di fare? Quale parte del tuo io alimenti così facendo? Queste sono domande di base in una terapia comportamentale, e se la tua psicologa attuale non ti ha messo su una strada del genere, penso che dovresti guardare altrove. In seguito, te lo dico un po’ duramente ma è solo per spronarti un po’, te lo dico come l’ho detto a me stessa : smettila di pensare solo a te. C’è un mondo fuori che va oltre il tuo dramma quotidiano di bruttezza (anche qui sono un po’ dura, ma è per relativizzare, lo so bene che soffri moltissimo!), oltre il tuo circolo di amici, la tua città, questa Italietta. Non te lo sto dicendo nel senso de “i problemi sono altri”, ma nel senso di “nella vita non ci sono solo problemi”! Prova a fare un esercizio : osserva i passanti per strada per esempio, ma senza pensare “questa persona è bella.. quella è bruttina” o peggio ancora “più bella o più brutta di me”. Osserva i passanti con curiosità e cerca di fare pensieri su di loro che non implichino la nozione di bellezza e soprattutto il paragone. Sii curiosa sulle persone che possono essere, sulla vita che fanno, su quello che sognano. Fai cose che non hai mai fatto, e che mai avresti pensato di fare. Non serve niente di eccezionale, prova semplicemente cose nuove. Nel mio caso si è trattato di banalità : correre, fare yoga e snorkeling. Da cosa nasce cosa (io che sono veramente una sfaticata sono arrivata a correre una semi maratona), e quando succede non è necessariamente un miracolo per la vita, ma è molto bello : il tuo barattolo si riempie di sassolini che sono quella ricchezza – interiore – che ti aiuterà piano piano a sormontate le difficoltà della tua vita. Cosa che consiglio vivamente: impara una nuova lingua. Una lingua non è mai solo un insieme di parole, ma un nuovo modo di vedere il mondo, una porta su un’ altra cultura. E se puoi, viaggia, vai a vivere per qualche tempo in altro paese, magari con la scusa di imparare una lingua, o per fare uno stage, o del volontariato, o fai in modo di incontrare persone che vengono da altri luoghi. Non c’è niente di meglio per aprire la mente. Tutto quello che sto cercando di dirti è che se restiamo sempre ripiegati sui nostri pensieri negativi, chiusi tra le pareti della nostra testa, non cambierà mai niente. La prova è che hai un ragazzo, degli amici che ti apprezzano, e tu invece sei sempre concentrata su questi pensieri negativi che se non ti hanno isolato socialmente, ti danno comunque un grande sentimento di solitudine mi sembra, e soprattutto non cambiano la maniera in cui tu ti vedi. Devi aprire la tua testa ad altre cose, a cose che non conosce, a cose che la svincolino dal suo pensiero fisso (mi sembra che il tuo modo di vedere il mondo e di vivere è completamente filtrato dal tuo pensiero sulla tua “bruttezza”…e in questo sento sulla mia pelle tutta la tua sofferenza) perché la tua testa impari a funzionare diversamente, a pensare diversamente e possa sviluppare una maniera nuova di pensarti, che non implicherà più la bellezza o la bruttezza, ma che implicherà solo te e chi sei veramente. Questa è un’opportunità che ti puoi dare solo tu. Non ci credo che non sei capace, altrimenti non saresti stata capace neanche di scrivere questo post, o di andare a parlare con una psicologa. Se cerchi aiuto vuol dire che sai riconoscere di avere un problema (e credimi questo è tutt’altro che scontato, tanta gente non ha questa capacità e passa la vita ad intossicare le vite delle persone che le circondano imputado loro la causa di tutte le loro sofferenze) e che vuoi cambiare, e cara mia in questi casi volere è potere, ma non grazie a l’intervento di una qualche provvidenza divina, ma perché tu sei una donna intelligente (e già che ci siamo lasciami dire che non mi pare poco!!!!!). Il primo passo è dirti : da questo preciso momento” non sono capace” non esiste più. Fatti aiutare, è importante, non ti condannare alla solitudine nella tua testa. Ma ricordati che un* buon* psicolog* non è necessariamente un* che ti tiene ore sul suo divanetto a farti parlare senza sosta dei tuoi problemi, della tua infanzia, dei tuoi traumi, etc., ma è un* che ti aiuta a trovare delle opzioni concrete che ti diano il potere di intervenire quotidianamente sul tuo disagio. Non avere paura di cambiare specialista se quell* che hai scelto non è efficace. Anche più volte. Ti ho scritto un papiro, ma prima di salutarti vorrei dirti che ti stimo molto e farti un grande in bocca al lupo! Lo so che questa parola adesso ti fa ancora soffrire tanto, ma lasciami dirti una volta di più che SEI BELLA e quando questa sofferenza si sarà spenta lo saprai anche tu! Ti abbraccio forte!

  12. Sono una ragazza di 20 anni e ti capisco al 100%. Venivo ferita a scuola ma a differenza tua ho un carattere debole ed essere sfottuta dai compani ed isolata per il mio aspetto, mi ha portato a diventare sociofobica. Sono molto timida gia’ di mio.. Ho l’ansia di parlare, di fare qualsiasi cosa perche’ “sono brutta” e potrei dare fastidio agli altri o peggio ancora criticata. Non ho molti amici, fidanzato manco a parlarne, non esco quasi mai e molti mi evitano o mi sfottono, per tutti sono “l’anoressica” (non ho alcun problema alimentare o di salute) o “sembro un uomo”. Ho la fronte alta, il naso grosso lungo e con una gobba orribile (di profilo brr..), gli occhi piccoli e cadenti e il labbro inferiore sporgente. Sono magra per costituzione, ho una prima scarsa e il sedere piccolo e piatto, ciononostante ho le gambe grosse e piene di cellulite con una pelle bianca cadavere. Oggi sono riuscita ad andare al mare con mia zia anche se molto controvoglia perche’ non sono il top in bikini. Me ne sono fregata, non e’ perche’ sono cessa che non devo divertirmi. Avevo bisogno di sfogarmi dopo oggi, torno a casa entro su fb e trovo il link al post, non credo nel destino ma se sono nata significa che devo vivere senza precludermi nulla anche se ho le ossa sporgenti e la pelle cadaverica. Spero di diventare piu’ forte. Ho anche fatto terapia ma non e’ servito a nulla. Mi sento… inferiore.. anche se razionalmente so che non lo sono.

  13. Rebecca Greco says:

    Ciao sono Rebecca e da qualche mese mi sono resa conto di essere brutta.Diciamo perché una volta,una delle tante una mia amica ha chiesto ad un altro mio amico se io ero bella o meno e lui ha risposto con certezza che ero brutta e poi su whatsapp io gli ho scritto” Salutami quella tua amica, quella brutta” e lui mi ha risposto” io ci tengo alla tua amicizia” e a quel punto ho iniziato a credergli che quello che diceva fosse vero ma poi mi sono resa conto che i miei amici compreso lui mi prendevano in giro e che quando giocavano a ” Obbligo o Verità ” quando qualcuno mi doveva dare un bacio tutti cercavano di uscirne dicendo nomi di ragazze amiche mie tutte belle per la precisione. Io ho scritto perché da qualche giorno questo mio ” difetto” si è trasformato in un ossessione.

  14. Ciao mi chiamo anja anche io certe volte mi sento esclusa ,l unica cosa da fare è ignorare da grande sarai molto più bella

  15. Ciao a tutti.. Ho 13 anni e sono bassa e abbastanza brutta…
    Le mie amiche dicono sempre che sono stupenda ma io sono dell’idea che me lo dicono per non ferirmi o semplicemente per nascondere la realtà

    Mi piace un ragazzo, a tal punto di non riuscire nemmeno a guardarlo in faccia o a parlargli e dire o fare qualcosa di sensato davanti a lui.. Solo l’idea di poterlo incontrare mi mette agitazione .. Il non sapere cosa lui pensa di me invece mi fa morire..

    Io odio tutto di me.. Non c’è una sola cosa che apprezzi del mio corpo: né il mio carattere, il mio fisico, il mio modo di fare, nulla.

    Ho la fortuna di avere delle amiche.. Ma la mia migliore amica e la ragazza più bella della classe.. Nonostante sia più bassa di me (anche se di pochi cm) e più robusta (ma non di molto).. A lei basta uno sguardo con un ragazzo oppure un ciao.. E quello cade subito ai suoi piedi.. Come fosse incantato..

    All’altra mia amica non interessano queste cose percui non può capire come mi sento.. Mi dice di fregarmene e di apprezzare ciò che sono.. Ma è la cosa più difficile che abbia mai fatto.. Non riesco a trovare un pregio dentro i miei milioni di difetti

    Insomma… In fondo chi vorrebbe una ragazza bassa, tozza, con gli occhiali e con un fisico orrendo?

    Questa è la domanda che faccio quando parlo con la mia migliore amica.. E lei mi risponde sempre la stessa cosa “taci, perché non è vero”
    Per lei è facile.. Dice di essere brutta e nel frattempo decine di ragazzi le inviano messaggi

    Il mio problema è che l’unico messaggio è l’unico complimento che vorrei ricevere e dal ragazzo che mi piace

    Penso molto a quanto dovrebbe essere bello avere una figura che ti ama e ti apprezza per ciò che sei.. Però poi mi guardo allo specchio.. E tutto ciò che vedo sono solamente una montagna di difetti.. E penso che nessuno mi amerà mai per quello che sono.. non ho mai fatto vedere a nessuno quello che sono… Perché non lo so… Insomma, ci fanno crescere con film che parlano di storie d’amore.. Dove una ragazza di prima classe si innamora di un ragazzo povero, dove una ragazza apatica trova l’amore nella morte assieme al suo vampiro… Se solo tutte queste cose fossero vere anche solo per un secondo.. Ora non starei scrivendo tutto questo..

    Ci sentiamo dire che siamo belle e perfette ogni giorno da nostra madre… Per forza.. Quale madre direbbe al proprio figlio che è brutto? Non ci riuscirebbe nemmeno volendo..

    Nasciamo con la testa piena di bugie e cresciamo con esse e con esse che crescono dentro di noi..

    Voi direte.. Ho solo 13 anni.. Si lo so.. Ma è a questo periodo della vita che si comincia a non capire più niente.. Non sappiamo nemmeno chi siamo.. Cosa vogliamo.. Cosa facciamo.. I ragazzi fumano perché vogliono sentirsi grandi.. Non sapendo che si rovinano ogni minuto di più.. Le ragazze si drogano o vanno col primo ragazzo chè passa per sentirsi come una ragazza nei film americani… Questa è la realtà.. Non ci sono vampiri, principesse, principi azzurri.. Non esiste nulla di tutto questo.. Solo il nostro incasinato essere…

    Persone come me avrebbero cercato la morte.. Ma io no.. Non voglio mettere fine alla mia vita a quest’età… E nemmeno più avanti… Penserete che sia depressa… Invece sono solo una stupida adolescente brutta e confusa…

    A volte me ne frego del mondo e non guardò in faccia nessuno.. A volte mi sento come se io stessi sprofondando in un buco sempre più profondo dal quale non riesco ad uscire, e sono intrappolata li assieme a tutte le mie più grandi paure.. La paura di restare sola tutta la vita, di lerdere le persone che amo, e di non trovare pace in me stessa

    Passo le mie giornate a pensare a ciò che lui potrebbe pensare.. Se me, se un’altra ragazza, se cosa fare con gli amici o se giocare alla play.. Passo i minuti guardando il suo accesso su whatsapp oppure cosa sta facendo su snapchat o a chi mette mi piace su Instagram…

    Questa è la mia vita, fatta di pensieri appesi ad un filo, che a volte rischia di spezzarsi oppure che cede perché troppo fragile…

    Sono piena di sogni che sono stati infranti uno dopo l’altro… Ma dei quali rimangono i pezzi.. sperando di riunirsi un giorno nel profondo dei miei pensieri..

    È ora sono qui… Che scrivo tutto ciò che per anni non sono riuscita a dire nemmeno alle mie amiche del cuore.. Nonostante abbia condiviso molti momenti con loro…

    Questa è ciò che sono e ciò che pensò di me.. È così sarà per il resto della mia vita.. Finché un giorno qualcuno mi dirà ” per me.. Tu sei perfetta anche con mille difetti ”

    Solo allora troverò la felicità nel continuare a vivere. Solo allora sarò finalmente me stessa e avrò trovato la pace dentro di me.

    • A 13 anni dimostri una maturità ed un’intelligenza fuori dal comune. Già solo questo dovrebbe farti rendere conto che non sei inferiore a nessuno. La preadolescenza e l’adolescenza sono periodi difficili, in cui la maggiorparte dei ragazzi e delle ragazze è superficiale e pensa solo ed esclusivamente ad emulare i ragazzi più grandi o quello che si vede in tv ( canoni estetici compresi). È vero, la vita non è come un libro o un film, non c’è un narratore che ha già scritto la nostra storia e che ci condurrà senza dubbio ad un lieto fine. Questo perché gli autori delle nostre storie siamo sempre e solo noi, e solo noi possiamo cambiare le cose ed il modo di vederci. Hai solo 13 anni, devi capire che il tuo corpo cambierà moltissimo nei pochi anni a venire. Quasi tutti si sentono insoddisfatti del proprio aspetto alla tua età, ma già dopo qualche anno sono oggettivamente cambiati e migliorati. Non temere, il tuo momento arriverà e sarà grandioso. Troverai sicuramente persone che apprezzeranno sia il tuo aspetto, sia la grande sensibilità che hai già dimostrato di possedere.

  16. Ciao io sono anna ho 13 anni quest anno Andro’ in terza media ti dico solo Che sara’ un altro anno da schifo come gli altri due sai perche perche’ mi prendono in giro dicono Che sono brutta e mi chiamano bambina del pozzo Pensa Che l ultimo ginorno di Scuola Della seconda abbiamo fatto una foto (ce l ha fatta la professoressa in relata’) e quello stronzo disse vicino la ragazza ora la foto si rovina per colpa Di una persona guardando me e ridendo in relata era lo stronzo Che rideva no la ragazza ovviamente nn era la prima Volta Che facevano questo tipo di cose ovviamente …….una Volta quasi Morivo sempre in seconda ero andata in una terza dove ci tanti bocciati e sto qui mi prese Di mira lui e anche un altro suo amico Che disse Che ero brutta ovviamente e pensate poi Cosa successe , disse il primo al secondo ,”e Se fossi tu cosi ‘”c ‘ e ‘ ma stiamo scherzando ! Io sono anche timida quindi pensate sto nella classe peggiore dell istituto , io sono intelligente pero’ ,mi prendono in giro tutti I giorni sei ore su sei ore e so pure brutta so proprio sfortunata praticamente pero ‘ Se volete sapere la verita ‘ si I difetti ce li ho e ‘ vero ma quando mi guardo allo specchio I mi sento tipo ariana grande c ‘ e ‘ raga io ho degli occhi grandi , un naso piccolo denti diritti,bocca piccola ma carnosa pelle chira sono altissima e devo dire Che e ‘ l ‘ unica Cosa Di cui mi vanto , e ho un fisico normale nn sono be grassa ne secca ma Cosa vogliono ! Loro fanno schifo ! Anche la in strada dice Che sono Bella I conoscenti Di genitori , nonne ecc . Bhe questo e ‘ tutto ciao

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  1. […] delle riflessioni e delle testimonianze che mi colpiscono. Ti scrivo perché vorrei rispondere alla ragazza che ti ha scritto dicendo di vergognarsi perché è “brutta”. Non ho scelto a caso di inserire la parola tra virgolette, ora spiegherò […]

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