E se un padre non volesse il controllo della sessualità della figlia?

Lui scrive:

“Ciao Eretica,

ho una figlia di quattro anni. L’ho allattata io dall’inizio, mia moglie non poteva (già su questo, sai la sassaiola contro di lei, da donne ovviamente). Se si sveglia di notte, chiama papà. Andavamo in giro e la portavo nella fascia, le signore del bus mi chiamavano “mammo”, mi chiedevano scherzosamente se mi toccasse un turno da babysitter. Già, perché il ruolo di per sé spetta alla madre, vero? La rabbia che mi dava, non hai idea.

Non ero, non sono “mammo”. C’è una parola molto facile per un maschio che si occupa dei propri figli: è “papà”. Fine. Sarei uno stronzo se non lo facessi, non un fenomeno se lo faccio. E per inciso, me la godo da impazzire, è mostruosamente dura, ma mi piace da matti. La maggior parte delle mamme dice a mia moglie “beata te con un marito così”. Ma poi aggiunge “però io non glielo lascerei fare”. Già: meglio scegliere un inetto e poi sobbarcarsi tutto il peso da sola e lamentarsi. Ma io non so.

Aveva quattro mesi, sul bus, la prima volta che è successo. Me lo ricordo perché non ho avuto la forza di reagire, mi ha sconvolto e segnato. Qualcuno che l’ha vista (nella fascia, quindi una specie di bozzolo), e mi ha detto una cosa tipo “eh, devi prepararti a tenerla in casa, eh”. E sorrisino. Non ci credevo.

A quattro mesi (QUATTRO MESI) sei un paio di ganasce sotto a berretti buffi, che tu possa pensare all’uso che vorrà fare della sua vagina una volta adolescente mi sembra francamente mostruoso. Enorme proprio. Non hanno mai smesso. Donne, uomini, giovani, anziani, sempre, sempre, sempre. Alludendo, spesso, allo stereotipo del padre geloso. Ma la sostanza era quella: aveva quattro mesi e io dovevo pensare al controllo sulla sua sessualità.

Io voglio che cresca libera e responsabile. Che sappia quello che vuole e come gestirlo. Il resto mi pare abominevole.”

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Comments

  1. Purtroppo moltissimi uomini anche ragazzi giovani hanno un atteggiamento del tipo “Devo scoparmi X, certo però che se avessi una figlia la terrei chiusa in casa”. Quindi tanti più complimenti a te che non ti arrendi né all’idea che a occuparsi dei figli deve essere la madre “perché i padri, si sa, non sono affidabili” né al principio di dover fare il padre padrone che la tiene d’occhio per impedire agli allupati di avvicinarsi.

  2. beata la tua figliola!! un bacio a lei e un abbraccio a te alla tua compagna 🙂

  3. bellissima testimonianza. Anche a me è successo e succede spesso più che da piccola (mia figlia ora ha 11 anni), forse perchè anche io mi sono occupato molto della sua cura, però mi sembra accada a tutti i padri, anche quelli meno presenti. Non so quindi se ci sia un legame fra il ruolo di padre “anomalo” (cioè normalmente presente…) e questa ansia di rimarcare che, comunque, sarà “protettivo” nei confronti della sessualità della figlia. Si aspettano tutti da me che io sia un padre geloso, come se fosse naturale: “il padre con la figlia femmina”, “quando ti porta a casa il fidanzato”, ecc… Tutto questo contro ogni evidenza, se conosci il padre e sai che non è geloso neppure con la compagna, che evidentemente non è proprio il tipo da “proteggere” la figlia in quel senso. Nonostante questo, è molto fastidioso vedere che cercano di portarti ad ammettere che quando sarà il momento anche tu vorrai proteggere il tuo gioiellino. Quando ti porterà a casa il fidanzatino? Per prenderli in giro (ma mica tanto) io dico: “magari è una fidanzatina”. Però poi, nei fatti, non riesco mica a convincerli se dico che saranno fatti suoi, che i/le sue fidanzat* potranno essermi più o meno simpatic*, ma che questo non c’entra con il fatto che sono affari suoi e che, no, non credo che sarò geloso. Non ci credono proprio.

  4. Lei mi ricorda mio padre, sono stata con lui moltissimo nella mia infanzia. Si é goduto la paternitá e mi ha curata e coccolata all’inverosimile. Quando sono cresciuta non ha mai criticato i miei vestiti, i miei orari e le mie amicizie. Quando sa che sono sola a casa mi chiede sempre se verrá il mio ragazzo e se gli dico di no se ne dispiace, lo rispetta perché si fida della mia capacitá di scegliere un compagno e non ha mai cercato di controllare la mia sessualitá. Il nostro rapporto non é perfetto ma ci vogliamo un mondo di bene e ci rispettiamo come individui. Sono stata molto fortunata e credo che anche sua figlia un giorno penserá lo stesso.
    Essere genitori é un lavoro durissimo, ma continui cosí per il bene di sua figlia, un giorno le sará riconoscente.

  5. Applausi!

Trackbacks

  1. […] facciano altrettanto. Purtroppo gli uomini, sempre in nome degli istinti, vanno tenuti ai margini anche quando vogliono fare i padri sul serio, non le figure di contorno. “Tanto che ne capiscono, loro”. Quanto è bello sentirsi […]

  2. […] Faremmo meglio a considerare come i rapporti economici e di potere di una società si traducano in questo o quel pregiudizio, nella discriminazione di una certa categoria (le donne, gli stranieri, i povery…), a patto che la categoria discriminante si accolli costrizioni non da poco. Vietato sgarrare, ovviamente, con pene che vanno dall’esclusione dal gruppo all’irrisione (pensate agli sfottò a questo padre che si prende cura di sua figlia). […]

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