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La Ragazza della Fortezza: “mi discosto dalla caccia alle streghe”!

Ho ricevuto una mail dalla Ragazza della Fortezza che scrive:

ho letto che i toni della manifestazione di ieri sono diventati molto sul genere gogna e giustizialismo quando una parte del corteo ha deviato in centro e hanno urlato i nomi degli imputati uno per uno.
mi discosto da questo, per il sentimento che c’é dietro tipo caccia alle streghe.” (Da dire che dopo aver citato gli assolti seguiva la pessima frase “…vieni fuori adesso, te lo facciamo noi un bel processo”. )

In più abbiamo notato che il caso è finito su qualche sito che ha trattato la faccenda senza competenza e con conclusioni non contenute nella sentenza stessa. Una cosa è leggersi la sentenza e un’altra è ricamarci sopra e immaginare contenuti morbosi e sporchi giusto per demonizzare la ragazza all’infinito. Sarebbe utile che si mettesse fine allo slut shaming contro di lei, giacché, oltretutto, le provoca un grande malessere psicofisico.

Direi che sulla questione si sia detto già tutto e che adesso si può rispettare il volere della ragazza e di tutti i protagonisti della vicenda. Il desiderio è quello andare avanti, essere persone normali e non un caso nazionale.

Se ci saranno strascichi giudiziari lasciamo che se ne occupino gli avvocati e i tribunali e non questa massa di gente incompetente e ideologicamente di parte che ha preso a sezionare la sentenza immaginando di poterla reinterpretare a proprio piacimento e usarla come arma per danneggiare ora l’una ora gli altri.

Proviamo anche a non sovradeterminare la volontà della stessa ragazza che non userebbe mai la parola “vendetta” in uno striscione e non gradisce certo che sia usata da altr*. Qui si parla di persone che si sono prese il diritto di esprimere il proprio dolore. Non c’è alcuna voglia di “vendetta“. Non c’è una chiamata alle armi per una truppa armata di forca.

Sono giorni che attorno a questa vicenda si realizzano scontri tra quell* che immaginano di poterla usare a proprio piacimento per proiettare in essa la propria “lotta”. In realtà tutt* quant* avete dimenticato che si tratta di person* e che, come diceva la Ragazza della Fortezza nella sua lettera, hanno perso tutt*. Non c’è nulla da festeggiare o da trattare in senso vittorioso come foste una assurda tifoseria, tanti ultrà carichi d’odio e di sentimento di “vendetta” che prescinde da questo caso perché vorreste, voi, essere risarciti per le vostre faccende personali, forse.

Brutale è stato il fatto che, assolutamente non per volontà delle persone protagoniste della vicenda, ci siano state persone che hanno inviato minacce e insulti a chi ha organizzato la manifestazione di ieri e altre persone che hanno inviato minacce e insulti ad alcuni dei ragazzi assolti. Vorrei capire: a nome di chi? Chi pensavate di rappresentare? Siete almeno riuscit* a sfogare la vostra frustrazione?

Quel che più di tutto amareggia è che la maggior parte della gente ha manifestato in modo civile e altra parte in realtà ha riflettuto e accolto questa notizia con intelligenza, mentalità aperta, con empatia. Ma quale empatia c’è, per il dolore di tutt*, da parte di chi strumentalizza delle persone per farne un pretesto per le proprie volgari guerre?

Direi che questo è quanto.

Abbiate rispetto di chi non ha altro da dire e vi chiede silenzio. Se vi riesce.

 

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8 pensieri su “La Ragazza della Fortezza: “mi discosto dalla caccia alle streghe”!”

  1. sì, anche brutti slogan, tipo “…vieni fuori adesso, te lo facciamo noi un bel processo”, e uno striscione con scritto “vendetta”. ho deciso di andare alla manifestazione perchè la motivazione della sentenza mi è parsa aberrante, ma neanche io sopporto più questo modo di affrontare le cose.

  2. rispetto quello che ha scritto la ragazza, ma non si può pretendere di invalidare 20 pagine di sentenza con una lamentela di uso di linguaggio scorretto nei confronti della ragazza, per 3 righe in cui si parla di “vita non lineare” e della bisessualità della ragazza. Vorrei dire a questa ragazza: “Chi è che ci ha ricamato sopra alla lettura di questa sentenza, vedendoci dei contenuti immaginari che altri non vedono? vedendoci ovunque dei tentativi di pregiudizio contro la ragazza della Fortezza?” Il gioco delle tre campanelle lo conoscono ormai tutti. E rispettare chiunque non significa accettare di farsi prendere per i fondelli. Buona Vita comunque sia

  3. Seguo sempre questo blog, per l’interesse che provo per tutti gli argomenti trattati. Questa sera sono stata nominata per il Liebster Award, e ho deciso di nominare a mia volta questo blog. Facendo tutti i miei più sentiti complimenti!

  4. “Siete almeno riusciti a sfogare la vostra frustrazione?” – fino a domani. Domani troveranno qualcosa di nuovo: un politicante beccato con le mani nella marmellata, l’immigrazione e gli immigrati che ci arrubbano il lavoro, gli Ammeregani e le loro guerre, i zinghiri, i vicini di casa con cane che abbaia. Questo paese sembra essere soltanto un bacino di rancore e di odio in attesa del bersaglio del giorno e della località convenuti.

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