Critica femminista, Pensieri Liberi, R-Esistenze

Tutta colpa delle mestruazioni

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Chi ha scritto di mestruo e cose del genere ha sempre tenuto a precisare come fosse negativo il fatto che attorno al “ciclo” si paventassero una serie di credenze, retaggi culturali del passato, che persistono talvolta ancora oggi. Se hai le mestruazioni e tocchi una pianta allora si secca. Se vai dal parrucchiere la permanente viene da schifo. Se fai il bagno al mare rischi un’embolia. Il mestruo è sempre stato abbondantemente demonizzato e dunque, per certi versi, in qualche caso si è sviluppata una dinamica giustificativa in nome di un riscatto delle mestruate. E’ vero che essere considerate malate, quindi inaffidabili e emotive, nel tempo delle mestruazioni, ci priva del diritto di poter fruire della stessa considerazione che meritano tutti. E’ anche vero, però, che certi fenomeni non si possono ignorare e che  se per un verso la frase “hai le tue cose” sembra un atto d’accusa, sessista, e di fatto lo è, come se significasse la sospensione delle nostre capacità mentali, d’altro canto riassume quello che succede a tante.

Ne scrivo perché ogni volta che ho commentato uno spot o un’immagine che censura la nostra abilità in nome del fatto che saremmo limitate dalle mestruazioni qualcuna mi ricorda che effettivamente a lei succede di essere limitata fisicamente e a volte anche psicologicamente. Effetto degli ormoni, poi c’è chi soffre di dolori spaventosi, e per quanto si dica che non è affatto naturale tutto ciò e che dipende da una chimica sbagliata, da mancanze da risolvere, il problema comunque c’è. Ci sono quelle che lamentano di non poter fare una pausa nel lavoro quando le mestruazioni sono troppo dolorose o quando il flusso è a cascata e non sembra finire mai. Ci sono quelle che lamentano, nella settimana precedente o in quella in cui le mestruazioni arrivano, sbalzi d’umore terribili.

Punte di depressione, bisogno di stare chiuse, in totale isolamento o di mangiare tanta cioccolata, incapacità di mettersi in relazione con qualcuno se non con punte di sclero che producono litigi. Se vivi in coppia e nel corso di una discussione tu sbraiti e punti i piedi, dici cose delle quali ti pentirai, arrivi perfino a picchiare il tuo compagno, gli lanci delle cose, se lui non sa che a volte questo dipende anche dagli ormoni completamente sballati non riuscirete mai a riparare l’irreparabile. Conosco coppie in cui il partner è consapevole di questa cosa e le soluzioni sono varie: sparisce per un po’, evita di rispondere, quando lei sta così, esce e disinnesca la crisi, prova a ragionare con dolcezza o, se incapace di fare tutto questo o se inconsapevole delle conseguenze che una mestruazione impone a una donna, allora evita di disinnescare e finisce che si pigliano a mazzate.

Di tutto ciò si evita di parlare, soprattutto tra femministe, perché potrebbe diventare un’attenuante per un uomo violento che potrebbe giustificarsi dicendo che è stata lei a provocare perché in preda ad un violento “attacco isterico”. Ma evitare di parlarne significa soltanto rendere tabù qualcosa che dovrebbe essere considerata risolvibile e normale. Per esempio: se io so che ho sbalzi d’umore nel periodo mestruale posso prendere del magnesio che compensa e risolve. Per tante donne ha funzionato e funziona anche nelle fasi della menopausa. Perché la nostra chimica sballa, abbiamo bisogno di integrare e se è il caso la vostra ginecologa vi potrà indicare altre soluzioni farmacologiche per risolvere la storia degli ormoni.

Le mestruazioni non ci rendono “isteriche”, non siamo da rinchiudere o mentalmente labili. Non bisogna patologizzare troppo ma neppure ignorare un fenomeno che ci riguarda e che dovrebbe essere affrontato con serenità. Che non diventi l’alibi per cui durante le mestruazioni puoi fare le cazzate più cazzate di questo mondo e che non diventi neppure un’attenuante in casi di delitti così come pare sia considerato in alcuni Stati. Conoscere il proprio corpo, i sintomi, significa anche conviverci e imparare a gestirli. Se scleri facilmente provvedi e se diventi manesca o autodistruttiva, se vedi tutto nero e pronunci parole definitive, significa che hai bisogno di un supporto ginecologico, oltre che psicologico. Non pensare che dipenda completamente da te. Perché un limite va superato e non usato come alibi per evitare di crescere un po’.

E’ fisiologico. Sta tra le differenze che bisogna considerare tali. Così come si dice in un racconto, la storia di Federica, non ci si deve vergognare di quello che ci succede. Non è un tabù. E’ quello che siamo e che ci piaccia o no è difficile cambiarlo. Voi, ditemi, che ne pensate su questa cosa? Perché non ho le idee chiare e mi vengono in mente mille contraddizioni, ma facciamo che questo sia l’inizio di una riflessione. Come avete risolto, voi, gli sbalzi d’umore, i dolori, qualunque cosa riguardi le mestruazioni? Che suggerimenti possiamo dare alle altre?

12 pensieri su “Tutta colpa delle mestruazioni”

  1. Beh, io mi rendo conto di soffrire di sbalzi d’umore accentuati nei giorni prima del ciclo, per cui quando sto per incazzarmi mi ripeto che è a causa del ciclo, faccio un respiro profondo, esamino il problema con più calma e alla fine riesco a stare zitta invece di parlare a vanvera 🙂

  2. Io col mio partner ho risolto spiegando a fondo come mi sento durante tutti i cambiamenti che avvengono nel mio corpo durante l’intero ciclo, e lui ha compreso. sto bene con lui perchè è in grado di rispettare profondamente anche ció che non puó chiaramente comprendere. Eppure sussiste un grande problema perchè solo con luii lascio vivere i sbalzi d’umore, la difficoltà a reagire prontamente o a camminare quando le gambe tremano per i forti dolori. nelle situazioni sociali, anche con persone care, nessuno sbra prendere sul serio la questione, chi è donna l’accetta passivamente e silenziosamente, nascondendo l’assorbente nelle borsette per “decenza”; chi è uomo cade e scade in clichè davvero troppo vecchi, succubi dell’idea comune. Bisogna parlarne, rompere il tabù in tutti gli ambiti sociali, in primis tra femministe!!

  3. il problema è che io non ho proprio risolto.. Per un periodo di circa due anni avevo risolto con la pillola. Era fantastico, mi sentivo rinata, il ciclo non era più un problema.. Solo che… Emicranie spaventose, depressione, problemi circolatori seri e totale impossibilità di gestire il proprio corto, quindi addio pillola. Il ciclo è tornato più doloroso e più corto (23 giorni!!!) di prima. Vedo molte persone che durante il ciclo non soffrono per nulla. Per me è invalidante, non tanto dal punto di vista psicologico quanto dal punto di vista fisico. Sospendo le attività sportive durante quella settimana perché mi sentirei male sul serio ( soffro di pressione molto bassa oltretutto) , e a volte sono condizionata negli spostamenti ( stare giornate intere fuori per esempio) perché a volte ho un flusso a cascata; vorrei provare ad arginare la cosa con gli assorbenti interni ma diciamo che mal sopporto la vista del sangue e solo l’idea di estrarre un tampone imbevuto di sangue mi fa star male, quindi rimando sempre con la sempreverde formula ” dalla prossima volta ci provo”. Ho visto persone con flussi molto leggeri che non soffrono minimamente e persone che soffrono anche più di me; la verità è che per fortuna ( o purtroppo per me in questo caso..) ogni persona è diversa dall’altra. Io divento magari solo un po’ più nervosa ma niente di particolare, sarà che sono presa dai dolori. Ovviamente prendo antidolorifici ma cerco di limitarli al minimo necessario. Un incubo insomma!

  4. Non c’è niente da dover dibattere… semplicemente spiegare, parlarne nelle classi sin dalle elementari, e dove ci sono anche i maschi… che devono possibilmente imparare a vivere il non avere le mestruazioni come un limite… Tutto ha la sua origine in una cultura superstiziosa di emanazione religiosa, come è il caso della Bibbia, che fa di un naturale e sano processo fisiologico un problema. Il motivo è che le religioni sono tutte state “inventate” da normali maschi: le avesse inventate veramnete Dio il problema non ci sarebbe… perchè DIo è di sesso femminile (non a caso l’atto della generazione della vita è più vicino al meccanismo della donna che non del maschio)… e quindi Dio ha le mestruazioni. Tutto ciò detto da un uomo: io sono un maschio, e mi chiamo Domenico.

  5. Sono d’accordo sul fatto che è rischioso creare un alibi, ma ho passato troppe mattine a cercare medici comprensivi che permettessero alla mia compagna distrutta da notti insonni di rimanere a casa dal lavoro, per non credere fermamente che le mestruazioni sono sottovalutate e ignorate dal un mondo maschile che non le capisce.
    Quindi le donne dovrebbero poter scegliere per legge di poter riposare durante il ciclo, o scegliere di lavorare se vogliono.
    Inoltre lamento una gigantesca ignoranza del mondo medico e psicologico. E delle ginecologhe donne in particolare. La medicina non è ancora preparata ad affrontare le mestruazioni, che sono un campo psicosomatico, dove riempire le donne di ormoni e basta non è assolutamente sufficienti.
    Voglio una generazione di donne evolute che si soffermi sul significato psicologico e medico insieme. Spesso il dolore viene da una repressione sessuale, da una colpevolizzazione delle mestruazioni.
    Consiglio a tutte il rituale di Jodorowsky: usare il proprio sangue mestruale per disegnare il proprio autoritratto e appenderlo in salotto, nel posto d’ onore.
    E chiedo a che ne ha indirizzi e numeri di telefono di specialiste/i che abbiano iniziato a seguire metodi più complessi, meno chimici, magai specializzate solo in quello. E’ un mondo sconosciuto alle donne stesse, sarebbe ora di cominciare.

  6. Magari evitiamo di dire che gli sbalzi d’umore si risolvono col magnesio, così evitiamo di alimentare leggende. Per il resto si può discutere.

  7. Soffro di sbalzi d’umore che nei giorni che precedono il ciclo mi fanno stare malissimo. Non sono riuscita a risolvere nulla, a meno che non mi propongo di distrarmi e uscire il più possibile, di modo che possa distogliere il pensiero che il ciclo del mese sarà doloroso. Evito se posso ogni medicina, che a lungo andare dà assuefazione. Però una cosa che può aiutare è dedicare quei minuti in cui ci si sente male psicologicamente mediante un’attività che riguarda noi stesse.
    Gli uomini di oggi sono più disponibili al dialogo di quelli di un tempo… Buon per noi.

  8. Io ad ogni ciclo ho una furiosa litigata con mia madre. E so bene che non è un caso. Ma è sacrosanto quando scrivi che diventa un alibi. Me rendo conto ogni giorno di più. Inoltre divento molto più emotiva di quanto già non sia, aspetto che tuttavia non mi dispiace. Sto vedendo di risolvere col magnesio, sia per evitare i dolori (che sistematicamente mi arrivano quando sono rilassata e non mi arrivano quando sono sotto stress….e credo che anche questo non sia un caso) sia per evitare l’assunzione di farmaci. Vi faccio sapere come andrà ! 🙂

  9. Il mio medico di base non concede malattia per il ciclo mestruale. Fingo di aver la laringite per star a casa da lavoro ( Il ciclo mestruale mi causa crampi muscolari , ipotensione marcata , nausea e vomito) Il mio ex marito si incazzava come una iena se sporcavo le lenzuola di notte. Mi si sta aprendo un mondo leggendo i vostri commenti…

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