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Ho fatto un figlio e per me è un estraneo

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Non sto bene e so che mi capisci. Resto sveglia la notte e guardo fuori. A volte penso al mio balcone, altre volte al terrazzo. Ho pensato qualche volta di buttarmi giù ma poi mi sono detta: perché mai dovrei privare il mondo di una rompicoglioni come me? Stanotte l’alternativa è farmi di alcune pillole che mi renderanno vuota e muta o scrivere a te cercando di raccontarti con sincerità quello che mi succede.

Sono la terza figlia nata in un matrimonio disastroso. Mio padre metteva le mani addosso a noi figli e a mia madre. Si sono separati solo quando io ero già andata via, a circa 16 anni, iscrivendomi ad un corso di formazione che mi ha tenuta lontana dallo stress e dai guai. Non ho mai avuto un buon rapporto con mio fratello o con mia sorella. Entrambi a pensare sempre e solo a se stessi.

Quando scopai il padre di mio figlio pensavo ad altre cose, non certo a diventare madre. Ma poi rimasi incastrata nel mezzo di due decisioni. Lo tengo o non lo tengo? Dopo tre mesi mi resi conto che non avevo più nessuna scelta. Il padre disse che si sarebbe assunto le sue responsabilità e io pensai che avrei fatto meglio a lasciarglielo, senza tentennamenti. Tieni, è figlio tuo, crescitelo tu.

Mio figlio è nato. Come per tante altre madri, di cui ho letto, per me la nascita di questo bimbo ha rappresentato un momento di crisi fortissima. Ho litigato con chiunque. Nessuno disposto a venirmi ad aiutare. Madre, sorella, fratello, andate a fare in culo, tutti a dirmi che io avrei dovuto fare scelte ponderate ed ora è giusto che paghi le conseguenze.

A volte guardo il viso di mio figlio e penso che un po’ mi somiglia, quando sorride e cerca di attirare la mia attenzione, quando ha voglia di giocare o quando mette il broncio perché non vuole fare qualcosa. Altre volte lo osservo e penso sia un estraneo. Non lo riconosco. Non so chi sia. È un intruso che è arrivato a scombinare la mia esistenza già fin troppo scombinata. Vorrei dirgli vai, esci fuori, vattene via, ma non capirebbe. Così un giorno dissi a suo padre che avrebbe potuto tenerlo un po’ di più, qualche giorno a settimana, per fare mezzo a mezzo.

Mi disse che era pentito di aver fatto un figlio con me perché sono l’ultima delle madri. Risposi chiarendo il fatto che fu lui a scegliere di non mettere il preservativo e dunque la responsabilità è reciproca. L’abbiamo fatto una volta, ripeteva, non è possibile che sia mio, e io facevo il conto delle relazioni e l’ultima scopata risaliva a molti mesi prima.

Comunque ho già deciso. Io parto, me ne vado, lascio tutto. Voglio rinascere da qualche altra parte, prima di morire definitivamente. Prima di avvelenarmi ulteriormente l’esistenza. Prima di. Scrivo di notte e metto giù obiettivi immaginando di poter realizzarli. E invece, lo sai tu e lo so io, rimarrò qui, bloccata, domani, dopodomani, e non ce la farò a resistere senza un appiglio.

Non sai quanto significhi poterne almeno parlare. Ti scriverò ancora se ne avrò bisogno. Intanto ti auguro la buona notte, a te e a tutte le madri punite dalla cattiva sorte come me. Spero di non essere inopportuna se dico che questo blog a volte mi fa piangere, incazzare, ridere, ma per me è importante. Forse lo è anche per altre. Grazie per tutto quanto e auguri per la tua salute.

Ps: è una storia vera. Grazie a chi l’ha scritta e raccontata.

—>>>Grazie e un abbraccio a lei per quello che ha scritto. A margine qualcuna delle mamme che hanno consegnato le proprie storie a questo blog vorrebbero fare rete tra di loro per sfogarsi, confortarsi, aiutarsi a vicenda. Se l’idea vi piace ditemi e si farà un gruppo ultra segreto in cui sarà assolutamente tutelata la vostra privacy così potrete parlare quanto volete. Che ne dite? Se siete d’accordo scrivetemi. abbattoimuri@grrlz.net

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6 pensieri su “Ho fatto un figlio e per me è un estraneo”

  1. Non è facile commentare certi post, si rischia di essere crudi e incompresi. Tuttavia il mio pensiero va a colui che è la vera vittima della storia, quel figlio che dovrà convivere con una madre scellerata, la cui colpa non è di certo la sfortuna, ma l’ignoranza. Saluti

  2. Non ti giudico. Anzi. Non ti biasimo proprio. Leggere storie come la tua mi ha aperto realmente la mente vs stereotipi e cliché sulla maternità. Non so che diavolo avrei fatto se tutte le volte che ho scopato senza protezioni fossi rimasta incinta. E non venite a fare i moralisti. Se una donna non vuole intossicarsi con la pillola ne perdersi il piacere del contatto pelle contro pelle (contatto a cui gli uomini sono molto affezionati x altro) o della spontaneità del momento non vedo cosa ci sia di male. Nello scopare liberamente. Voglio dire. Senza essere ossessivi ne in senso pro ne contro eventuali gravidanze. Parentesi chiusa. Detto ciò. Io sono economicamente fortunata. Laureata in quel che ho sempre voluto. Ho viaggiato. Ho ampi spazi e tempi liberi. Ho avuto ed ho una famiglia fantastica. Accoglierei decine di bambini se non fosse per questioni burocratiche. E decine di animali se non fosse per questioni logistiche. Se non è solo uno sfogo, trova qualcuno che ti piace che possa occuparsi di tuo figlio. Ce ne sono. Ti ho fatto il mio esempio. Se ti incontrassi in qualsiasi circostanza e tu mi chiedessi tieni questo estraneo per un po’. Io lo terrei. Se mi stessi simpatica, chiaro. Voglio dire. Vivi. Nessuno ti restituirà un cazzo. Nemmeno tuo figlio. Quindi. Vivi. Accogli le tue richieste. Se non ti va non ti va. È un male per lui e per te. Trova una cazzo di soluzione. Al di là della tua famiglia biologica. C’è una famiglia fatta di persone che ti capiscono e accolgono. Ed è grande. E soprattutto è raro che tiri inculate.

    1. Perché moralismo?
      È un dato biologico: a scopare senza protezioni il rischio c’è sempre, fine.

      Queste sono le conseguenze.
      Non è una questione di giudizio morale (io non sono per l’aborto indiscriminato – soprattutto perché è una pratica chirurgica che fa male alla donna – e non so se sopporterei di farlo io), è logica: sesso non protetto può facilmente corrispondere a gravidanza, c’è la possibilità di abortire, se non lo fai le implicazioni sono tantissime.

      È un problema che va affrontato tempestivamente, se no non c’è rimedio, sarebbe il caso di metterselo in testa.

      1. Quel che volevo dire non e’ sbattiamocene altamente le palle. Sospettavo il messaggio non fosse chiaro. E’ ovvio che uno che proprio un figlio non lo vuole (per usare un eufemismo) dovrebbe prestare attenzione. Quel che volevo dire e’ che spesso la vita accade. Ed e’ bello cosi. Accade nel senso di coincidenze, di sbagli, di disattenzioni e altre volte di accortezze. E nel momento in cui accade. E uno ci si ritrova invischiato. Se la vive. Anche perche’, nessuno prima di avere un figlio puo’ sapere fino in fondo cosa provera’. Cosa sara’. Cosa pensera’. Ci si affida ai racconti e alle immagini altrui. Alcuni, piu’ svegli, all’istinto. Altri al raziocinio. Nessuno a realta’. Perche inesistente. Quindi. Non condanno chi resta incinta. A patto che non fosse proprio estremista sul non rimanerci. E a patto che non gli capitasse un gg si e l’altro anche di scopare senza protezioni. Per noncuranza. Che poi. Anche li. Spesso i bambini cresciuti in situazioni non idilliache e reali diventano uomini forti, concreti, intelligenti che sanno cosa vogliono e non si fanno abbattere. Uomini di mondo. Quindi. Mah. Condanno l’estremismo piu’ che altro. Di chi dice potevi pensarci. Come se uno controllasse a bacchetta ogni singolo atto della sua vita. Capita di scopare senza pensare ossessivamente al vieni fuori. Mettiti il preservativo. Voglio dire. Capita di pensare quanto mi fai godere. Quanto mi piaci. Si. Ancora. E lasciar correre. E PER FORTUNA !!!!

        1. Sono quasi completamente d’accordo, ma non mi capacito di chi non si protegge, non abortisce – il tutto senza aver la minima intenzione di essere genitore, poi si stupisce se le cose vanno a rotoli.

          Non è nemmeno per essere critica, proprio non capisco: perché rovinarsi la vita e probabilmente rendere infelice qualcun altro..?
          Si può evitare..

  3. Se ti ritieni una rompi…… quindi si presume che tu abbia una forte personalità,ne hai fatto un DRAMMA cerca di non farlo diventare un mostro,ci sono tanti modi di mettere fine a tutto.

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