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Riflettori puntati sul sesso “sporco” delle adolescenti (di nuovo!)

 

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Una trasmissione su skytg24, dal titolo Sex and the teens osserva dal buco della serratura la sessualità delle adolescenti. Non è mai quella dei ragazzi che viene messa sotto i riflettori e a volte sotto accusa, a subire uno sguardo giudicante e moralista. Di nuovo si torna a parlare di ragazze, adolescenti, che la danno via con facilità, inviano video porno ai coetanei e poi si lamentano perché gli ex li mandano ad altri che poi li pubblicano ovunque. Della serie, se non vuoi subire cyberbullismo pensaci prima ché un po’ te la sei cercata (non lo scrivono ma è la conclusione a cui può arrivare un lettore o una lettrice sessist*). Ci sono quelle che meritano soprannomi, giusto per distinguerle dalle altre, le baby doccia, perché lo fanno in bagno, e poi ci saranno le baby lavatrice perché lo fanno nello stanzino del bucato o le baby stoviglie perché amano farlo in cucina.

Per tutte si stabilisce che ci sono dei limiti che una fanciulla non dovrebbe superare, dunque alla fine lo sguardo diventa pietoso, di chi le compatisce e le avvisa, paternalisticamente, del pericolo che incombe soprattutto in quel gran mostro che è internet. Uno mostro che rende più facile mostrarsi nude, comunicare con il corpo, fare la camgirl, e lì bisogna dire che non puoi farlo se non hai 18 anni. E’ colpa della tecnologia se le ragazze si prostituiscono nei cessi della scuola, e poi c’è il degrado, la perdita dei valori, le porno dipendenti (che cosa sono?!? io che vedo porno sono dipendente?!?) e quelle che si fanno ripagare con regali, soldi, per fare compagnia a un puttaniere che ama la carne fresca. E lì mi sarebbe piaciuto un approfondimento, perché che una ragazzina abbia voglia di fare sesso a me pare anche molto sano. Se vuole scopare con uno o più ragazzi, saranno cavoli suoi. Quando ci si chiede come mai nella società dello spettacolo a loro piaccia mostrarsi e rispondere alla diffusione di un loro video osè postando altre foto sexy, stavolta spontaneamente, bisognerebbe spostare lo sguardo verso la sociologia, piuttosto che la moralità degli individui.

Se poi le ragazze hanno capito che le prestazioni sessuali si possono vendere, ai compagni di scuola o agli adulti, è un’altra storia che va indagata a parte ma non può essere analizzata a partire da chi si prostituisce, invece che da chi paga la prestazione ad una minorenne, senza guardare al contesto, il consumismo, il fatto che in una società che ti pone un prezzo sulla pelle, se fai la commessa, l’operaia o la puttana, e tu decidi di autogestirti, io non lo trovo strano. Trovo strano, invece, il fatto che non vi sia altro modo di affrontare l’argomento, per quel che riguarda le adolescenti, minorenni, se non lasciando in superficie l’imbarazzante maliziosità di queste ragazze. Di come e perché i ragazzini vogliano farsi fare pompini a pagamento dalle compagne di scuola non si parla, eppure sarebbe interessante capire di più e parlarne a lungo. Senza criminalizzare la voglia di pompino, per carità, ma giusto per guardare l’altra faccia di una luna che tra l’altro avrebbe tanti spicchi quanti sono i generi e gli orientamenti sessuali conosciuti seppur ignorati dai media mainstream.

Trovo poi abbastanza morboso il fatto di guardare alla sessualità delle adolescenti sempre e solo dal punto di vista di chi osserva la zona patologizzata della questione. Non c’è un rigo che definisca la sessualità sana a meno che non ci si riferisca ad un sottotesto che traspare soprattutto da quel “così non si fa” che accompagna ogni paragrafo della sintesi delle puntate. Perché una adolescente non può fare sesso? Perché si parla solo di chi si pensa faccia la gara a chi perde prima la verginità? E perché si sottolinea questo invece che valutare il fatto che la verginità ancora sia citata quando si parla di adolescenti e sesso?

Perché poi si parla del legittimo desiderio di una ragazza, maggiorenne, che vuole guadagnare soldi per rifarsi il seno? Perché si sottolinea il fatto che la madre ne sia informata? Cosa si vuol dire esattamente? Siamo in una zona grigia, a me pare, in cui le cose si dicono e non si dicono, e non ho ancora visto le puntate salvo leggere questa descrizione che sono certa sarà fedele a quanto si potrà vedere in tv. Però che storia il fatto che si faccia una distinzione tra i lavori, la camgirl che guadagna soldi facili sarebbe sotto analisi rispetto un’operaia che guadagna soldi difficili? Il punto è sempre il valore che diamo al corpo, al sesso, come oggetti di consumo, come se ogni altra parte del corpo e ogni genere di prestazione inseriti nella macchina di produzione capitalista siano maggiormente giustificati.

Le adolescenti non sono stupide. Crescono in base alla cultura che viene veicolata in giro, e sono spesso oggetti di commenti moralisti che tentano di riportare la loro ricerca sessuale in zone che risiedono nella sfera di controllo paternalista. A me sarebbe piaciuto leggere o vedere qualcosa che parli del piacere di una adolescente, e sono certa che l’argomento è tabù, perché o ne parli con approssimazione ritenendola sempre vittima o non ha proprio una sessualità. Si finge che l’unica sessualità che una adolescente vive sia quella da baci perugina e lucchetto su ponte-coso invece che una ricerca del piacere che non può essere impedita in base all’età. Come si fa a parlare di sessualità delle ragazze e dei ragazzi senza parlare di quel che a loro piace o no?

E io vorrei aprire questo capito. Voi, quindicenni, sedicenni, diciassettenni, come godete? Cosa vi piace? Che genere di sessualità sperimentate? E, soprattutto, è possibile che siete tutte etero? Nessun@ trasgredisce la norma e viene assimilat@ in un branco indistinto di persone classificate in base a semplici generalizzazioni? Non so. Ditemi voi. Io ascolto.

Ps: ma di ragazzini che vendono prestazioni sessuali nei bagni della scuola non ce ne sono? O non contano?

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3 pensieri su “Riflettori puntati sul sesso “sporco” delle adolescenti (di nuovo!)”

  1. ciao Eretica, ottimo post e ottime riflessioni 🙂
    in effetti, ci sono e ci sarebbero molti aspetti di cui parlare riguardo il sesso negli adolescenti che può rivelare sfumature anche apparentemente “schizofreniche” agli occhi di chi guarda senza vedere e sulle eventuali difficoltà di un’adolescenza inserita in un contesto sociale come quello attuale dove può diventare molto difficile distinguere ciò che si vuole da ciò che si ritiene debba essere voluto
    purtroppo, ciò che, invece, viene messo in evidenza su molteplici “inchieste” inerenti questi argomenti è spesso una visione che non esiterei a definire quasi pruriginosa con frequenti ammiccamenti ai dettagli piccanti e rivolta quasi sempre alla dimensione femminile

    molto triste, molto inutile, molto fuorviante

  2. Ho trovato questo articolo, come tutti gli altri in realtà, molto interessante .
    Sono Giulia ho 17 anni e ho perso la verginità un anno fa . Da allora sono cambiate tante cose. . Ho sperimentato molte cose, giochi di ruolo, sesso anale, e ogni tipo di posizione. Sono inoltre riuscita ad accettare l’attrazione che provo verso le donne.. anche se l’unica persona a conoscenza della mia bisessualità è il mio ragazzo . Sento che la mia famiglia non lo accetterebbe. . Perché appunto il sono considerata “una bambina pura e priva di perversioni ”
    La gente dovrebbe aprire la mente .

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