Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Violenza

Lo stupro “fraudolento” e il femminismo carcerario

Esiste un sito, ad opera di una donna, forse (?) femminista, dal titolo “Stop rape by fraud” (fermiamo lo stupro fraudolento). Cos’è uno stupro fraudolento? Scopriamolo insieme. Sostanzialmente, per chi scrive, ponendo accanto a rivendicazioni giuste una serie di intenti esasperati e incomprensibili, vantarsi ad esempio di avere un titolo di studio o ricchezze o chissà che altro per fare colpo su una donna, se quella accetta di fare sesso con te in base a queste premesse, lei potrebbe aver voglia di denunciarti e in quel caso dovrebbe esserci un reato penale bello e pronto che corrisponda a questo tipo di denunce. Il reato immaginato è lo “Stupro fraudolento”. Non importa se a prescindere da tutto quella donna volesse comunque fare sesso con te. Se tu hai raccontato una balla dovresti essere punibile per legge.

Voi direte che si tratta di una bufala, ma non è così. Purtroppo c’è chi riesce a immaginare cose di questo genere, in nome della lotta contro la violenza sulle donne. Nella premessa che illustra gli obiettivi del sito e della battaglia politica si parla perfino di un sex offender che non deve poter violare la tua “sexual sanctity”. O di un sex offender che violerebbe, in una visione un po’ sanitaria (?) il diritto ad un consenso informato. Lui non viene visto come un amante ma come una sorta di medico che prima di tagliarti la carne deve informarti sulle terapie che fornirà. Curioso, no?

Un paio di cose prima di lasciarvi alla traduzione (grazie a Antonella) dell’intera pagina di presentazione del sito. In Italia e immagino un po’ ovunque esiste una roba chiamata millantato credito. Ma c’è anche altro che comunque si riferisce al fatto che tu ti spacci per quello che non sei ottenendo così vantaggi di tipo professionale, economico, istituzionale. Potresti spacciarti per un medico, nel qual caso i tuoi pazienti hanno diritto di essere risarciti e tu saresti condannato.

Dichiarare di avere un buon conto in banca e infine così ottenere prestazioni sessuali dalla donna con cui esci, giacché non stai esercitando alcun tipo di esercizio professionale e non hai sottoscritto alcunché con questa donna, non è dunque reato. Semmai la questione potrebbe essere giudicata dal punto di vista morale. Se menti per essere apprezzato per quel che non sei non hai proprio grandi chance nella vita. Se tu vai a letto con uno che ti dice che ha un conto in banca e ti senti tradita o addirittura stuprata se così non è, in realtà non stai guardando la cosa dalla prospettiva giusta. A freddo chiederei: quindi se fosse stato povero, privo di titolo di studio, o non so, non ci saresti andata a letto? Cioè ci sei andata a letto solo perché è titolato, ricco, con incarichi prestigiosi? Parliamo allora di una forma di prostituzione? Perché se effettivamente tu offri prestazioni sessuali e il cliente non ti paga si può dire che lui è assolutamente in debito con te.

Ma se la storia avviene senza alcuna precisazione, giacché tu hai detto si, anche se cambiano le notizie rispetto a quel che ti era falsamente noto, quello di cui parli non può mai essere stupro. E’ stupro quando tu dici di no e lui continua. Ma se tu hai detto di si, hai gradito, e poi ti sei incavolata perché lui ha mentito sul fatto, che ne so, di essere scapolo quando in realtà è sposato e ha tre figli, non puoi accusarlo di stupro, non puoi usare soluzioni tanto giustizialiste non puoi pensare di risolvere tutto quello che non ti piace con la galera. Immaginare perciò di poter rivendicare l’istituzione di un reato del genere a me chiarisce soltanto che c’è una deriva autoritaria, che tocca alcune punte di femminismo, per fortuna non quello che pratico io, o che tocca semplicemente donne che immaginano di poter parlare in nome di tutte sebbene siano in poche.

Ecco tutto. Vi lascio dunque alla lettura di questa perla e vi invito a commentare nel caso in cui aveste qualcosa da dire. Buona lettura!

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FERMIAMO LO STUPRO FRAUDOLENTO!

Mentire per indurre al sesso non ha a che fare con l’intimità, è sfruttamento sessuale!

La definizione per lo sfruttamento sessuale varia da stato a stato. In alcuni si parla di “stupro”. Altri usano parole come “aggressione sessuale”, “maltrattamenti sessuali”, “cattiva condotta sessuale” eccetera. Ma qualunque sia il nome che ciascuno stato usa, commettere il crimine di stupro fraudolento non è okay! E il codice penale di ciascuno stato dovrebbe prevederlo per punire i responsabili.

La violenza correlata allo stupro

Alcuni predatori assaliranno in maniera violenta la propria vittima per arrivare allo stupro. E nulla può essere paragonato al terribile trauma che avviene durante una simile aggressione. Ma usare la violenza per sopraffare la vittima non è l’unico mezzo che lo stupratore può utilizzare. In ogni forma di stupro il criminale viola la vittima sottraendo a questa il “consenso informato”.

La società, attraverso i suoi codici penali, ha classificato una certa varietà di modi in cui i criminali invalidano, danneggiano il consenso informato di una persona in caso di attività sessuale. Drogare, intossicare, forzare o penetrare qualcuno più giovane dell’età del consenso o mentalmente incapace di consenso, tutte queste cose vengono riconosciute come “stupro” nella maggior parte degli stati, anche quando non ci sia violenza vera e propria. Inoltre “ingannare” una vittima è parimenti considerabile come qualcosa che danneggia il consenso informato, come qualunque altra forma di stupro senza violenza.

I presupposti legali:

  1. La campagna “It’sOnUs” (campagna qui: http://itsonus.org/), appoggiata dal Presidente Obama, prevede che “Il sesso non consensuale è stupro.”
  2. Giurisdizione generale prevede in material di consenso che “Il consenso è inefficace quando indotto dalla forza, coercizione o INGANNO”.
  3. Nella più ampia accezione del termine frode:

– il reo mente,

– il reo è consapevole di mentire,

– il reo conta sul fatto che la vittima creda alla menzogna,

– il reo sottrae valori alla vittima.

Collegare i puntini di questi tre pacifici presupposti legali ci porta a concludere che mentire per estorcere il consenso per ottenere sesso è un crimine.

Come dunque dovremmo definire questo crimine?

Questo blog supporta il concetto che il termine “stupro fraudolento” andrebbe considerato valido come “cattiva condotta sessuale”, una infrazione di Classe A secondo le leggi dell’Alabama o “aggressione sessuale con frode”.

Inoltre:

– “nessun miglioramento dell’aspetto” può essere considerato “ingannevole” secondo questa legge,

– prove certe sono richieste in caso di richiesta di giudizio (come per altri reati).

I responsabili di reato che deliberatamente ingannano una vittima nascondendo malattie fatali trasmissibili dovranno essere puniti con aggravante.

I responsabili di reato che ingannano la vittima recitando la parte di amanti o dottori (e inserendo quindi le loro “parti private” invece di strumenti medici) dovranno essere puniti con aggravante.

“Attrazione chimica” non è soltanto un romantico eufemismo!

Se ti sono state dette menzogne su caratteristiche di identità, stai di fatto facendo sesso con uno sconosciuto, non con la persona che pensavi fosse. Sebbene puoi esserne stata attratta inizialmente, dopo la scoperta, proverai un diffuso senso di violazione.

Madre natura ha dotato l’essere umano di chimica cerebrale che si attiva con l’intimità. Le relazioni sessuali stimolano i nostri livelli di assitocina, serotonina e dopamina. I predatori sessuali entreranno nelle vostre grazie innalzando i livelli chimici con comportamenti affascinanti e provocanti. Vi vedono come un oggetto per la loro personale gratificazione. Nessuno che tenga veramente a voi vi mentirebbe mai per oltrepassare i vostri cancelli. Avete diritto ad autodeterminarvi rispetto a coloro con cui volete entrare in intimità. Una persona che vi inganna non sta rispettando il vostro implicito diritto di scelta su chi volete per condividere il vostro corpo.

Il comportamento del delinquente sessuale è simile a quello di chi vi somministra una droga con l’intento sia di consumare l’atto sessuale che di tenervi legate a sé, come conseguenza dell’impatto della sostanza sulla vostra chimica cerebrale. Nessuno può sapere, se non dopo il fatto, quanto profondamente vi sentirete legate a questi dopo averci fatto sesso. Per ottenere un distacco, avrete bisogno di superare tramite consapevolezza le sostanze che creano dipendenza che sono state messe in moto dai neurotrasmettitori.

Alcune vittime, una volta preso coscienza di essere state ingannate o frodate, vengono sopraffatte da un Legame Fraudolento che le tiene incastrate in una relazione tossica. L’inganno può portare a un desiderio ancora maggiore, proprio come l’astinenza può accrescere il desiderio di un alcolista di bere o di assumere sostanze. Il tempo per cui la vittima rimarrà invischiata dipende dal prolungarsi degli stratagemmi messi in atto dal reo e dall’esistenza di ulteriori complicazioni, tra cui la difficoltà nel riconoscere la situazione per quello che è.

Riassumendo

Consenso valido legalmente è richiesto dalla legge in ogni interazione umana. Quando per ottenere il tuo consenso viene usata doppiezza, quel consenso è considerato nullo e non più valido. Di conseguenza, una persona che utilizzi la frode per ottenere il tuo consenso ed indurti al sesso, sta violando la tua sacralità sessuale. Ti sta privando del tuo intrinseco diritto all’autodeterminazione su chi tu autorizzi all’accesso alla tua sfera più intima.

Tu puoi fare la differenza!

Diffondi! Inizia a discuterne in rete! Fai in modo che I legislatori della tua giurisdizione sappiano quanto è per te importante fermare lo stupro fraudolento! Partecipa a questo blog (postando anche su Twitter e Facebook). E per favore trova un minuto per scoprire come puoi sensibilizzare su questo argomento la tua zona compilando il form in questa pagina. Lo stupro fraudolento è un problema globale. L’aiuto di chiunque nel fermarlo, da qualunque angolo del mondo arrivi, sarà gradito ed apprezzato.

3 pensieri su “Lo stupro “fraudolento” e il femminismo carcerario”

  1. in italia c’è già : il 609 bis comma secondo numero 2 del codice penale che punisce con le pene per il comma primo (cioè per lo stupro) chi induce a rapporti sessuali per essersi sostituito ad altra persona. in effetti è proprio questo. Fortunatamente è poco applicato!!!

    1. asp l’articolo si riferisce a chi ha un rapporto sostituito ad altra persona o come persona travisata cioè significa che ha finto di essere un altra persona tipo il fratello gemello, o si è mascherato, reso irriconoscibile per passare per un altro, o che finge di essere un pubblico ufficiale e usa la sua autorità per estorcere un rapporto. Insomma non punisce chi si tinge i capelli e dice di avere dieci anni di meno o chi di essere un banchiere e invece mangi pane e cipolla. Altrimenti gli italiani sarebbero tutti in galera.

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