Mi chiamo Raffaella e ho un figlio adolescente. Lui è il secondo in realtà perché l’altro figlio ha 19 anni. Con il più grande non ho mai avuto un particolare pudore. Mi sono spogliata davanti a lui, entrava in bagno mentre ero sotto la doccia, per fare prima, quando eravamo di corsa, lui entrava a fare le sue cose e io le mie. Mio figlio non per questo è diventato un depravato e anzi a me pare che sia più rispettoso di altri nei confronti delle donne. Con il figlio più piccolo ho fatto le stesse cose. Non mi sono nascosta quando entrava in bagno, perché secondo me peggiora la situazione, trasmetti il fatto che si tratta di un tabù, e i corpi non dovrebbero essere nascosti in questo modo. Lui stesso ha fatto il bagno davanti a me fino a un anno fa. E’ mio figlio, l’ho partorito e cresciuto. Perché dovrebbe vergognarsi di me?
Ultimamente però è diventato moralista. Mi dice di coprirmi quando lui è in bagno, perché “non sta bene”. Si chiude a chiave e non vuole fare entrare nessuno. E all’inizio credevo si trattasse della normale necessità di privacy di un ragazzo che pratica masturbazione. Lungi da me voler interferire con la sua sessualità. Poi la cosa proseguì e iniziò a fare commenti da prete su di me, su suo fratello, con il quale ormai comunque non condividiamo intimità, e questo alimentò in me il sospetto che qualcuno gli stesse facendo il lavaggio del cervello. L’hanno scorso ha conosciuto una ragazzina, carina, piccolina, ina. A me non è molto simpatica ma io non sono lui e ai miei figli ho sempre lasciato libertà di scelta. L’unica cosa che ho preteso da loro è che si occupassero di sesso in maniera consapevole e protetta.
La ragazza all’inizio veniva in casa a fare i compiti, o si chiudeva in camera con lui e uscivano dopo due ore. Poi mio figlio mi fece sapere che lei non voleva più venire a trovarlo perché non le piaceva il contesto così “libertino”. Mi sono chiesta da quale mondo arrivasse questa ragazza e lì per lì feci una risata perché “libertina” a me non l’aveva detto mai nessuno. Io sono divorziata. Il padre dei miei figli li frequenta regolarmente e non credo che lui gli abbia detto nulla del genere. Non è proprio il tipo e siamo in ottimi rapporti. Non ho mai sfoggiato i miei partner in casa e a dir la verità mi scocciava che invadessero uno spazio che è mio e dei miei figli. Di nessun altro. La mia nudità non penso sia qualcosa di cui devo vergognarmi. Quindi questo cambiamento in mio figlio forse è dipeso dal giudizio di questa ragazzina così moralista che manco mia nonna la pensava come lei.
Allora ho detto a mio figlio che se lui vuole più privacy va bene così, ma in quanto a me lui non ha voce in capitolo e se mi va di girare per casa in mutande e con le tette al vento non ammetto alcun giudizio morale. Mi ha detto che il problema è per chi guarda e non per chi va in giro svestita e dopo avergli consegnato un “tappati gli occhi” ho proseguito per la mia strada e non ne abbiamo più discusso.
Qualche giorno fa, e faceva caldissimo, mi fa un gestaccio mentre io sventolavo le cosce con la gonna. Ero a casa, seduta in cucina e lì sotto mi si era surriscaldato tutto. Avevo le mutande e non c’era nulla che lui non potesse vedere. Mi sono infuriata perché va bene la privacy, i giudizi della ragazzina santa, ma che lui si permetta di farmi la faccia da prete in casa mia non è ammissibile. Vi pare una cosa normale che lui avalli i giudizi di una ragazzina e a momenti mi faccia accusare di corruzione dell’innocenza di un minorenne? In un moto di rabbia allora lui mi ha detto che vuole andare a vivere col padre. Il padre non è così propenso a prenderlo con se’, perché ha una compagna e un bambino piccolo. Non credo abbia voglia di gestire la vita di un adolescente. Ma mio figlio è convinto e dunque glielo chiederà.
Nulla in contrario, da parte mia, ma quel che mi chiedo è: come è possibile che un figlio che è cresciuto con me e fino a qualche anno fa mi sbaciucchiava da testa ai piedi, ora mi si è rivoltato contro in questo modo? Cosa può spingere questo ragazzo a diventare così ostile e moralista nei miei confronti? Se avete consigli utili vi ascolto. Grazie.
Ps: questa è una storia vera. Grazie a chi me l’ha raccontata. Ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale.
Non mi piace molto quando qualche genitore accusa di “lavaggio del cervello” i partner dei figli… Lo avrà influenzato con il suo punto di vista? Probabile. Ma già a 15-16 anni si dovrebbe già iniziare a ragionare con la propria testa, no? Il ragazzo potrebbe aver sviluppato un suo “bigottismo” personale.
Lo lasci andare a vivere con il padre (sempre che quest’ultimo se lo prenda) e lasci che la vita faccia il suo corso. Coraggio!
Beh, dai,…è solo tutto un pò spiacevole, ma non ci trovo nulla di strano: è l’adolescenza…e la personalità di tuo figlio che sta prendendo una certa piega e non un’altra…personalmente spero la smetta di dare della libertina a sua madre solo perché in casa gira svestita, ma anche se non dovesse essere…amen!…al tuo posto continuerei semplicemente a godermi il “libertinaggio” :-), perché è giusto lasciare libertà ai figli di evolvere anche in modo distante dal nostro modo di essere, ma allo stesso tempo è sbagliato voler cambiare a tutti i costi noi stessi se non c’è un valido motivo!…inoltre personalmente non stigmatizzerei il ruolo della ragazzina, nel senso che (forse banalizzando) si sa che il mondo è pieno di st******, ma se cominci a pensare come loro allora lo sei TU …lo st****** ! 🙂
Secondo me semplicemente il ragazzo sta crescendo ed è un po’ scombussolato.
Forse, dato che la sua ragazza si è sentita a disagio e ha smesso di andare a trovarlo, lui se l’è presa irrazionalmente con la madre…ma per come sembra che tale madre l’abbia educato, credo che quando maturerà un po’ gli tornerà il sale in zucca 🙂
concordo in pieno, e poi dobbiamo entrare nell’ottica che possiamo crescere 100 figli allo stesso modo, saranno diversi perchè individui e ciò che noi gli trasmettiamo è sempre filtrato dal personale vissuto di ognuno. Quindi non è detto che si tratti di lavaggio del cervello – espressione che trovo denigri prima di tutto tuo figlio e te stessa che lo hai cresciuto – ma una fase che nell’adolescenza ci sta tutta. Fai bene a mantenere la tua posizione, la tua libertà di espressione vale quanto la sua, ma rispetta il suo pensiero e cerca di mantenere il dialogo aperto.
Ti consiglio di parlare con lui senza farci la guerra e chiederli che cosa gli ha fatto cambiare Idea , parlate di questa fidanzata che evidentemente ha molta influenza su di lui, magari se è possibile cercare di parlare anche con lei pero’ non smettete di parlare, cerca di risolverla perché peggiorera’ lui come persona
più che morale o non morale a me pare differente senso del pudore .. mi par di capire che ti sei mostrata a seno nudo di fronte alla ragazzina .. molto tranquillamente perché per te è normale, magari la ragazzine non è abituata e si è sentita molto a disagio e fin qui io direi che cmq va tutto bene lo stesso .. non c’entra niente la morale o il moralismo .. è il gradino successivo nel giudizio di libertinaggio, dato a sproposito come solo un adolescente, che sia uomo o donna, può dare .. girare nudi o vestiti non c’entra niente con la morale, nn fa di una persona una persona con costumi più libertini (in senso stretto) o meno, più corretta o meno, più standard o eccentrica nei costumi e gusti sessuali .. son proprio due cose diverse . e direi questo va fatto comprendere bene alla ragazzine in primis .. se poi alla ragazzina dà noia vederti tette al vento .. beh le si spiega che per noi è normale e non ci si era pensato . e la si invita di nuovo e si sta vestite (poi se ci si sventola un attimo la fica mutandata perché fa caldo.. non esageriamo, eh .. lo faceva pure mia nonna che non era certo non pudica) . quando magari si è in confidenza ci si fa intravedere in accappatoio uscendo dalla doccia e forse il suo pudore si abbassa, ma alla fine è una cosa molto personale . mia sorella per anni non si è fatta veder nuda da me, le cose son cambiate dopo il parto .. eppure io mia madre l’ho vista nuda, anche se non spesso, in piena tranquillità in bagno o in camera e io non ho mai avuto problemi a mostrami nuda a mia sorella .. un po’ è carattere, sensibilità, rapporto con il proprio corpo soprattutto ..
ps se tuo figlio vuole andare da suo padre non è certo per le tue tette al vento ma perché forse non si sente capito su questo argomento ..
Beh a quell’età ci si costruisce il proprio concetto di sé e per definizione è come un contrappasso ai genitori: per contrasto o somiglianza, tutto normale 🙂
Io sono cresciuto esattamente con questo tipo di educazione, tutt’ora in bagno non si chiude la porta e si fa ciò che si deve senza problemi. Non ho mai avuto problemi di pudore o similia con mia madre o con mio padre, e neppure mia sorella che è più piccola di me. Anche se ben ricordo lei ha avuto un periodo in cui chiudeva la porta quando era sotto la doccia e a volta si scocciava se entravamo. Ora è plausibile che il ragazzo stia semplicemente superando un po’ il momento di pubertà, avendo a che fare con una ragazza magari vedere la madre un po’ svestita lo mette in imbarazzo. Il mio consiglio è intanto far parlare il fratello con lui, e magari se necessario anche il padre, per capire cosa succede. Successivamente si può pensare a come agire, se è la ragazza che mette dubbi sul grado di svestirsi in casa propria, se è lui stesso che sta sviluppando il suo grado di pudore o se è più una fase. A mio parere comunque non esiste il proprio grado di pudore, il pudore è più una convenzione sociale. Faccio un esempio personale, vado in piscina, spesso i ragazzi si mettono l’accappatoio o vanno in bagno per cambiarsi, io non trovo il motivo di complicarmi la vita e perciò mi metto il costume senza coprirmi. Ho notato che a poco a poco anche gli altri ragazzi hanno incominciato a farlo. Perchè funziona così il pudore, se vedi che non vi sono problemi ed imbarazzo negli altri, e non sei insicuro della tua nudità ti adegui. Farei notare al ragazzo comunque che in spiaggia, in tv e in internet siamo pieni di seni al vento mutande e semi-nudità, perchè in casa non ci è permesso comportarci in maniera similare?
Scusate la lungaggine!
questa scema sta assicurando anni di terapia al figlio. Non c’entra il moralismo, quanto più un atteggiamento ambiguo che, volente o nolente, è percepito dal ragazzino come incestuoso.
Questo commento a mio parere dice molto più di te che del “de cuius”…
Penso che la madre debba rispettare l’imbarazzo del figlio. In una convivenza bisogna venirsi incontro, e se c’è un atteggiamento che crea disagio all’altro, che sia nostro figlio, nostra figlia o il partner, si deve tenerne conto. Non c’entra il moralismo, e al ragazzo non deve essere imposta l’immagine della madre con le tette al vento o in mutande.