Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Violenza

Salvini, la castrazione chimica e i due minuti d’odio

La notizia è quella di una donna che dopo aver ordinato una pizza riceve a domicilio anche uno stupro. Se la news fosse stata pubblicata senza specificare la nazionalità dello stupratore i commenti, così come è avvenuto per un altro caso datato 21 aprile, ne sono certa, sarebbero stati tutti contro la donna. Si sarebbero sprecati i “è una bugiarda”, “se l’è cercata”, “prima l’ha scopato e poi si è pentita”, eccetera. Invece l’uomo denunciato è straniero, nordafricano, e allora, il prode Salvini, certamente non conscio del fatto di concedere al suo elettorato due minuti d’odio, dimenticando i tanti stupri e atti di violenza commessi da italiani, esprime il suo parare quieto e responsabile e propone la vecchia ricetta di sempre di stampo leghista. Castrazione chimica, con pregiudizio per gli stranieri, perché gli italiani veri proteggono le “loro” donne.

Solidarizzando ovviamente con la donna che ha denunciato lo stupro, e con tutte quelle abusate, da persone di qualunque colore, religione e provenienza, concludo lasciando al vostro giudizio una serie di commenti presi a caso tra quelli che seguono allo status di Salvini. Sinceramente, caro Salvini, io temo moltissimo il suo elettorato. Perché è un elettorato che inserisce i nomi di Kyenge e Boldrini come responsabili di qualcosa, augurando alle figlie un brutto destino. Sono forcaioli che, come qualunque partecipante alla serena vita del Ku Klux Klan, attendono un “negro” da impiccare ad un ramo. Sono persone che usano questa notizia per dare addosso a tutti gli stranieri, alimentando un odio che li porta a dire che mentre i “nostri ragazzi” sono costretti alla precarietà gli stranieri, invece, sarebbero liberi di stuprare. Eccetera Eccetera.

Questo repertorio viene normalmente ignorato anche da chi, pur condividendo la linea leghista, lotta per un maggiore garantismo, perché si consideri la presunzione di innocenza, per il rispetto delle persone accusate, oltre che per quelle che accusano. Ci sono quelli che danno addosso alle donne, alle femministe, descrivendoci come una massa di fanatiche che vorrebbero mettere in galera gli uomini e torturarli in ogni modo possibile. Vorrei chiarire che io, anarchica, femminista e di sinistra, con una idea precisa su quel che è la violenza di genere, con piena solidarietà per le vittime e il desiderio di cambiare la cultura che realizza il contesto che legittima gli stupri, non appoggerei mai proposte del genere. La castrazione chimica non ha dato altrove alcun risultato. Inoltre l’approccio securitario impedisce di realizzare una politica preventiva che tenga conto della radice, culturale, di quella violenza. Quindi, una volta per tutte, quando leggete simili commenti, smettete di attribuirli alle donne che lottano contro la violenza di genere. Noi non abbiamo bisogno di essere “difese” in questo modo da ronde reali o virtuali. E voi?

Ps: i commenti – rintracciabili QUI – che hanno obiettivi da linciaggio collettivo non sono soltanto scritti da uomini. Sono tante le donne che scrivono più o meno le stesse cose. La foga da linciaggio non è dunque maschile o femminile. Tenetene conto la prossima volta che descrivete tutte le donne come pacifiche signore e gli uomini come guerrafondai e carnefici. 

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3 pensieri su “Salvini, la castrazione chimica e i due minuti d’odio”

  1. “Se Salvini dice che il problema è quello,vuol dire che il problema è quello” . Non saprei come meglio definire l’elettorato di Salvini. Ieri parlavo con una conoscente delle mancate promesse del mio Sindaco ( Leghista) . Una fra tutte , la più certa , l’abbattimento dei campi rom . Questa conoscente si lamentava aver votato questo sindaco ma non aver visto nessun cambiamento circa i campi rom . “Che dobbiamo fare? Lanciafiamme?” mi ha chiesto. ” Che fastidio ti danno i rom?” ” Chiedono l’elemosina e rubano” ” E che c’entra l’abbattere i campi rom?” “Così se ne tornano a casa loro” “Ma guarda che tanti rom sono Italiani” “No,non è vero,son tutti Rumeni. E hanno anche il coraggio di chiedere una casa in mezzo alla gente per bene” . Ho provato a dire che esistono rom invisibili che l’etnia rom ce l’hanno davvero,solo che hanno una casa (vera) e un lavoro comunissimo . Mi son beccata della Comunista. E ho lasciato perdere.
    Quel che mi chiedo è il come e perchè troppe persone abbiano il bisogno di farsi dire da Salvini che c è un nemico , e anche chi è. Perché è il nemico e cosa si deve meritare. Perché troppe persone , che i modi di sentire più voci,più punti di vista li hanno quanto me, si limitino a seguire sempre e solo quella persona. Che cos è ? Timore o incapacità di farsi un’idea propria? Non lo capisco. E non capisco la voluta leggerezza con cui si pubblicano su social quali facebook foto e frasi inneggianti i campi di concentramento (Ricordo,nel frattempo,che per facebook l’unica cosa deplorevole è un seno nudo ), e la tacita approvazione di chi quei post non li toglie .Non capisco perché le persone incominciano a dire che qui ora ci vorrebbe il regime a sistemar le cose . Persone che il periodo Fascista (per stare in Italia)l’han studiato quanto me. Ma cos è che manca nel nostro pensiero?

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