Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, R-Esistenze, Storie

Se sono grassa e ti dico che sto male smetti di dirmi “stai bene così”!

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Quando mi dicono “stai bene così” io glielo leggo negli occhi: mentono. Ho 39 anni, ho trascorso anni in cui dimagrivo e altri in cui ingrassavo. Riuscivo a mantenere un peso decente fino a qualche anno fa e poi non sono più riuscita a perdere un etto. Si si, certo, potevo perdere qualche chilo, andando in palestra, con una dieta ferrea, ma appena sentivo anche solo l’odore di un pezzo di pane ingrassavo di un chilo ogni due secondi.

Mi sono presa in giro per tanti anni. Mi sono detta che mi piacevo così, che volevo essere un po’ più magra per piacere a me stessa, che il mio corpo non c’entrava nulla con la sicurezza che riuscivo a esprimere nelle relazioni, nel lavoro, nella mia vita di ogni giorno. Ho usato l’alibi del sessismo per dire a me stessa che erano gli altri a farmi stare male, perché altrimenti il mio peso sarebbe stato ottimo per me. Il giro dei “se” è diventato sempre più gravoso: se le riviste non pubblicassero certe foto, se le show girl non fossero così magre, se non ci fosse tanta cattiveria negli sguardi di chi ti disprezza perché sei grassa, se mia madre non riempisse il frigo di cose buone, se non esistessero gli specchi.

Tutto inutile, per rinviare l’inevitabile visione negativa che avevo di me. Perché mi sentivo incapace di determinare i cambiamenti di peso, perché non avevo sufficiente volontà per correre, fare ginnastica, seguire una dieta. Perché ero incostante e anche un po’ depressa e infine perché l’ultima volta che ho tentato di dimagrire, dopo aver perso 25 chili c’era troppa pelle che penzolava qui e là. E questa è una cosa che chi vi vende ricette magiche per farvi dimagrire non vi dice. La vostra pelle non è elastica, non così tanto. Potete ritornare come eravate quando a vent’anni fate un figlio ma se a trenta o a trentacinque, perdete tutti quei chili succede che vi ritrovate con tanta pelle penzolante, sulle braccia, sulle gambe, sulla schiena e sull’addome. Perfino le tette assumono la forma di una striscia allungata, perché dovreste nel frattempo fare molto esercizio, allenare i muscoli, e anche in quel caso il muscolo prende lo spazio che gli serve e la pelle non torna comunque tonica.

Perciò a me è successo di riporre speranze in una fase di sforzi notevoli per perdere peso e quando mi sono rivista allo specchio comunque non mi piacevo, non mi riconoscevo, non ero io. Cioè: ero io ma dentro un corpo sbagliato. E non c’entra nulla con il fatto di voler somigliare a questa o a quella attrice. Io volevo e vorrei solo essere un po’ più somigliante all’immagine che ho di me stessa. Ne ho parlato anche con alcune compagne e mi hanno guardata, loro, dall’alto dei loro corpi tonici e proporzionati, come se io fossi tanto superficiale. Devi accettarti così come sei. Devi volerti un po’ più di bene. Chi ti ama ti accetta così. E tutta una serie di altre stronzate che continuano a sembrarmi un insulto alla mia intelligenza. Ma a qualcuna interessa sapere come mi sento veramente io?

Sto male, perché mi sento goffa, non mi vedo bene e non mi piaccio. Così mi chiudo in casa, esco solo quando serve, al lavoro resto seduta per lo più perché nessuno veda il mio culo grosso, e poi mi deprimo, resto davanti la televisione a mangiare e rifiuto inviti di persone che vorrebbero andare qui e là.

Mi piace il cinema, quello si, perché c’è buio. Non devo affrontare gli sguardi della gente per troppo tempo. E il fatto non è che io addebiti alle persone il giudizio negativo che ho di me. Sono io che mi vedo così. Mi hanno detto di tutto. Qualunque persona alla quale mi sono rivolta non mi ha aiutato in quello che io avrei voluto. Ci fosse un punto di riferimento per chi vuole dimagrire senza pagare tanti soldi per palestre, visite mediche, specialisti, operazioni di chirurgia plastica per tagliarti la pelle in eccesso quando dimagrisci, perché vederti male è un incentivo a ingrassare.

Invece certi privilegi sono destinati solo ai ricchi e noi povere precarie possiamo solo procedere verso l’obesità. Ho qualche problema fisico che non mi aiuta a dimagrire e oramai sono così stanca che vorrei solo smettere di pensare. Vorrei svegliarmi, come un automa, salire in macchina, andare a lavorare e poi tornare, dormire e fare la stessa cosa sempre e sempre, per non dover rendermi conto di tutto quello che mi sto perdendo, del fatto che ho rinunciato a vivere sul serio, perché il peso, a volte, non è una conseguenza di un problema psicologico. E’ il problema psicologico, forse, ad essere la conseguenza del peso.

Mi chiedo sempre come cazzo facciano quelle altre a mangiare di tutto e restare magre com’erano dieci anni fa. Perché per me deve essere così difficile? E il punto allora è che io, semplicemente, vorrei poter dire che ci sto male senza dovermi giustificare con nessuno e senza che nessuno mi dica come dovrei essere per restare dalla parte giusta. Perché ne ho sentite di cose oscene, come di chi quasi addebita il malessere delle grasse a quelle che pesano di meno, come se fossero addirittura complici di sessisti che impongono modelli estetici triti e ritriti. Un po’ come quando ti dicono che se esponi il corpo in realtà colludi con il maschilismo. Così se sei magra e sei contenta di esserlo fanno di tutto per farti sentire, ipocritamente, fuori posto.

Altre volte, invece, avviene decisamente l’opposto, perché non c’è mai una via di mezzo. Ti trovi con amiche o compagne o conoscenti che ipocritamente ti dicono di non dare importanza al peso e poi ti guardano come se fossi un’aliena e si sentono bene per il fatto di essere belle e magre. Contraddizioni che sarebbe bene sciogliere e affrontare. Sarebbe una cosa grandiosa se chiunque, tra noi, potesse solo essere così come si immagina, per stare bene, per guarire, per un po’ di sicurezza e autostima in più. E se una vostra amica vi dice che soffre del suo peso, vi prego, non censuratela. Non ditele “stai bene così”, perché quello che pensate voi a lei non importa e se le siete amica dovreste ascoltare quel che ha da dire su come si sente lei. Si può ricominciare da qui, se vi piace.

Ps: è una storia vera. Grazie a chi me l’ha raccontata. 

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29 pensieri su “Se sono grassa e ti dico che sto male smetti di dirmi “stai bene così”!”

  1. non mi sono mai trovata veramente sovrappeso, ma subito dopo la gravidanza e qualche mese di allattamento e fame sfrenata sono andata in un negozio a prendere i vestiti per il battesimo di mia figlia. Pregravidanza: 42-44. Quando la signora mi ha proposto di provare una 50 per un pantalone che non si chiudeva, sono uscita dal camerino in lacrime e le ho detto che io una taglia 50 non l’avrei mai comprata. Mi hanno guardato con commiserazione – quasi stessi offendendo il frutto del mio ventre, dovevo essere orgogliosa di quel grasso solo perchè veniva dalla gravidanza. Ho indossato un abito che avevo in casa per il battesimo, ho continuato ad allattare per altri 4 mesi, e poi dieta. Adesso sono tornata alla mia 42 – dopo quasi due anni, non sono stata proprio costante – ma non lo dico per incensarmi, ma per dire come non considero sessista il fatto che io mi veda bene così, e se anche lo fosse, amen, poco importa, io per prima mi vedo bene così, e come mi vedono gli altri è secondario. Mi guardo allo specchio e mi vedo piacevole, attraente, mi sento sicura, in grado di affrontare il mondo. “Stai bene comunque!” è una frase che mi sta troppo sulle scatole, con quei chili in più non ero io, la mia forma fisica è mia quanto i miei occhi castani e il mio naso importante.

  2. Hai il diritto di essere quello che vuoi, sempre e comunque. E di cambiare opinione su ciò che ti fa star bene in ogni momento, sempre e comunque. Però è un dato di fatto che partire da una posizione d’odio e disprezzo verso se stessi procura moltissimo dolore, e il dolore è un viatico tanto potente quanto pericoloso. Amare quello che sei non coincide con il dire che dovrai rimanere identica all’aspetto che hai ora. Amarsi non significa manifestare la volontà di mummificare lla propria immagine, qualunque essa sia. Si può desiderare di cambiare, e al tempo stesso essere più indulgenti con noi stessi, ringraziare il corpo che abbiamo perché ci sostiene, prenderlo per mano e portarlo verso il cambiamento per mano, con affetto, tenerezza, comprensione, evitando se possibile il martirio. Perché non possiamo pensare al nostro corpo come faremmo se fosse quello di qualcuno che amiamo? Cosa diremmo a un figlio grasso che desiderasse cambiare? Che è uno schifoso ciccione? Che provoca disgusto? E davvero non sappiamo che un atteggiamento di questo genere condannerebbe quasi certamente ogni serio tentativo di dimagrire al fallimento? Non ci verrebbe naturale invece amarlo e abbracciarlo e aiutarlo a perdere peso senz’altro, ma con amore, incoraggiamento, rispetto, celebrando anche i più piccoli trionfi? Per questo ti dico: cambia certamente se è quello che vuoi. Ma ama. Amati. Perché a differenza del dolore, l’amore è un viatico che non ha controindicazioni.

    1. standing ovation .. sul serio .. e mai concentrarsi troppo sul peso .. anche se si vuole dimagrire, anzi proprio se si vuole dimagrire .. cambiare vita, cambiare abitudini, innamorarsi, appassionarsi .. fare qualcosa di bello, donarsi qualcosa .. ogni cosa che ci intristisce ci imbruttisce .. e se è vero che lo specchio a volte è impietoso .. ricordarsi che guardarsi male perché non ci si piace non ci renderà più belle, anzi ci aggiungerà un filo di tensione sul viso che ci restituirà una immagine di noi ancora più sgradevole .. ma avete fatto caso, per chi non è strafica, ma forse vale anche per le donne molto belle, che a seconda delle giornate e di cosa hai fatto prima ti vedi meglio o peggio e di tanto? che quando si è innamorati si è più belli ? non è solo lo sguardo innamorato a vederti meglio di quel che sei, sei proprio meglio del tuo solito .. ogni volta che facciamo qualcosa in cui ci sentiamo noi stessi il nostro sguardo si illumina e la pelle si tonifica .. cmq mai dire stai bene come stai se l’altra persona invece che conferme cerca solidarietà.

  3. Balle, finche uno non sposta l’attenzione su cose piu alte di sono “grassa o ho un bel sedere ecc ecc” allora non si sara mai soddisfatti di nulla…la vita offre frutti meravigliosi che vanno ben al di la del bel sedere o del fare il figo al mare, o ancora di piu del crogiolarsi in un autoelogio narcisistico sul quanto si è belli… non si puo andare contro la natura se si è cosi si è cosi…e si puo decidere se accettarlo, essere forti e puntare sul coltivare altri aspetti di se stessi o piangersi costantemente addosso cercando di essere cio che non si è e che mai si diventerà purtroppo…

  4. E che si dovrebbe dire?
    -Hai ragione, forse dovresti darci un taglio con le ciambelle-.
    La gente non vuole la sincerità, vuole consacrare il rituale dell’interazione. A un’ autocritica non si risponde rincarando la dose, ma cercando di rassicurare. Non è ipocrisia, sono le regole apprese tramite la socializzazione.

    1. Sono d’accordo sul fatto che la gente non voglia sincerità e sicuramente sentirsi dire “stai bene cosí” fa male quando in realtà la persona non si sente per niente bene… Però allora potremmo fare una cosa che forse non è fra le prime regole della socializzazione, ovvero semplicemente ascoltare, senza necessità di dover sempre replicare con un commento.

  5. io sono dieci anni che ormai il massimo che devo fare è lottare per pesare 47 kg piuttosto che 50. e anche vedere un solo kg in piu sulla bilancia mi manda ai matti. ma in passato sn stata sul serio in sovrappeso, nn grassa ma cmq nemmeno magra e ammetto che dimagrire è stata forse la cosa che mi ha dato più sollievo nella mia vita perchè quando hai un corpo inadeguato e sei continuamente criticato niente sembra avere importanza. e si ammetto anche di sentirmi migliore di chi è piu grasso di me a primo acchito. però poi guardando ai fatti concreti vedo intorno a me ragazze piu grasse piu bruttine e allo stesso tempo più felici amate stimate e che riescono a fare ciò che vogliono nella loro vita. che anche se grasse nessuno oserebbe mai prenderle in giro perchè si fanno apprezzare. anche dagli uomini, magari nn belli ma che cmq valgono qlkosa. allora li capisco che le donne come me che hanno disperatamente bisogno di essere magre e belle sono quelle che forse hanno meno da offrire al mondo. avendo poco dentro di noi x piacere ci serve apparire. e cmq anche cosi l interesse che possiamo suscitare è temporaneo. infondo la bellezza è una qualità come altre. solo che siccome è piu visibile sembra piu importante e tutti ne parlano. qse non puoi essere magra allora cerca di essere una di quelle donne che possono permettersi di essere grasse. e nn rinunciare a vivere x il tuo difetto o diventerai una persona peggiore di quella che sei. se hai un difetto immodificabile l’unica cosa da fare è ridurre i danni fregandotene e non riducendo il tuo essere a quello. perchè una grassa disperata è molto piu grassa di una grassa che non da importanza al suo limite e vive libera.. io da quando sn dimagrita attiro piu ragazzi, ma non piu amore da parte loro. anzi l unico ragazzo che mi ha amata nella mia vita si è legato a me proprio quando pesavo 10 kg in più, nonostante fosse bello e uscisse solo con cn ragazze bellissime.
    piu che diventare magra devi diventare tosta e spensierata. se la gente si accorge che il tuo peso è un problema x te ti farà a pezzi. perchè ti percepirà come debole. come una talmente sfigata da farsi distruggere da un pò di ciccia. noi esseri umani siamo animali predatori e come tali sentiamo l odore della paura o dell insicurezza e quando lo sentiamo attacchiamo umiliando o emarginando.

  6. È colpa tua se NON RESISTI ad ingozzarti di pane. È colpa tua se NON AVEVI VOGLIA di allenarti e con una dieta malsana sei diventata Flaccida. Le magie non succedono e come tutte le persone del mondo se vuoi un risultato devi allenarti e impegnarti. Ovvio che è più facile lamentarsi di chi può ricorrere alla chirurgia, ma di questi allora dovrebbero lamentarsi tutti quelli che non lo possono fare. Invece che riempire. Pagine di stronzate autocommiserative fai qualcosa per te stessa che hai solo questa di vita. Oppure continua a lamentarti e anche il tuo bisogno di attenzione, col tempo, non verrà più colmato, perché la gente sis stanca di quelli che si lamentano troppo.sono certo che ti è già successo, se non avessi finito i confidenti che ti sopportano non saresti qui a lamentarti. La odio la gente come te, che crea problemi che può risolvere ponendoli come mortali, quando c’è chi ne ha di seri. Fai qualcosa Cristo finché sei in tempo.

  7. Io avevo un’amica che ,a 40 anni, aveva un bmi superiore a 35 . Non le ho mai detto “Stai bene così”,perché non era vero. Lei sta male così . Dal punto di vista estetico , lo vedevo ; era guardata tipo fenomeno da baraccone . Io andavo oltre , dove c’era la sua parte più vera. Per un po’ siamo andate più che d’accordo, sotto la scorza era dolce e generosa , poi lei ha voluto chiudere l’amicizia. Ma lei , e questo sì ,mi importava , aveva problemi fisici dovuti all’obesità . Faceva fatica a camminare,che dopo 4 metri era già senza fiato. A chinarsi , il grasso di troppo glielo impediva. Ad alzarsi da una poltrona e così via. Avrei voluto dimagrisse per questo. Non ho mai osato dirglielo perchè non appena si toccava l’argomento peso lei diventava veramente ostile. Di suo mi accusava di rinunciare ai piaceri della vita in nome di un fisico perfetto ; io sono magra. Diceva che mi accontentavo delle briciole per paura di ingrassare. Che correvo per non aumentare di un grammo. Che rinunciavo alla Nutella ,e cosa ti perdi,che ad essere pelle e ossa ci arrivi in tomba. E così via. E io a spiegarle che mangiavo quello e nella quantità che mi andava bene , che correvo perché mi serviva come “sfogo” , correre mi faceva sparire le tensioni e mi rasserenava . Spiegarle che la Nutella non mi piaceva. Il mio essere magra non è mai stato dovuto ad una rinuncia ,è che il mio stile di vita mi fa star bene come persona . Qualche volta ammetteva di usare il suo grasso come “scudo” contro il genere umano,ma a parlarle di centri specializzati in questo senso faceva 1000 passi indietro . “Il mio non è un problema e tu fatti i cazzi tuoi ” diceva. Eccome se era un problema.Non mi ricordo per che cavolata ha voluto tagliare con me. Mi son detta “Aspetto una settimana, nel frattempo si calmerà,poi riproverò a contattarla”
    Ma non l’ho più ricontattata . Quella settimana mi è servita a capire quanto in realtà il suo costante controllo sulla mia vita mi soffocasse. Sto meglio senza di lei .

  8. Bissogna ammettere che è una persona onesta, ad ammettere che lei stessa e altre come lei utilizzino ideologie varie pur di non ammettere di avere un problema. Spero trovi la motivazione giusta per riprendersi.

  9. Ho quasi 20 anni. 92kg per 1.61 di altezza. Non sono propriamente una modella eheh… E in quello che hai scritto mi ci sono parzialmente ritrovata. In altre cose beh avrei molto da dirti. Sto facendo un’esperienza di guarigione non solo per normizzare il peso ma per risolvere tanti altri problemi di salute. Esperienza priva di assunzione di medicinali di alcun genere. Tu dirai: la magia non esiste.
    Non è magia. La guarigione avviene prima a livello emozionale e spirituale e solo tu ne sei la medicina. Nessuna dieta o stile di vita, se te lo imponi, avrá efficacia. Rimetterai su tutto.
    Io certo non sono qui a spammare pubblicitá o bazzecole. Non vendo niente xD e sono una persona normale come te, senza un euro in tasca, che le ha provate veramente tutte e con tanta voglia di cominciare veramente a vivere.
    Innanzitutto la cosa che sto facendo è leggere un bellissimo libro che si intitola “un corso in perdita di peso” di Marianne Williamson, questo libro diciamo che tenta di aiutarti ad arrivare alle cause del tuo problema e NON a sconfiggerle ma ad accoglierle con amore, ad accogliere con amore il tuo io non magro, ad ascoltarlo. Ci sono anche esercizi simpatici da fare. Se hai provato di tutto, non ti costa niente provare ad approcciarti a questa lettura, se non 13,50€ xD o provare a vedere in biblioteca se lo hanno.
    Inoltre l’altra cosa che sto facendo è bere acqua tiepida e limone la mattina, evitare di assumere carboidrati e proteine insieme, per favorire la digestione e il metabolismo, attenta a non mangiare frutta dopo i pasti ma come “merenda” a metá mattina e a pomeriggio. Infine bere 3 litri di acqua al giorno (dipende dal peso). Poi certo mangiare piattoni di pasta tutti i giorni è meglio evitare, la pasta l’ho molto diminuita ma senza sforzi, mangio di tutto un po e non sto continuamente a pesare il cibo. Non è una dieta xD semplicemente piccoli accorgimenti che mi sono stati suggeriti. Infine ci accompagno qualche passeggiata e “i 5 tibetani” esercizi semplici ed efficaci che ti portano via al massimo 5 minuti al giorno, poco di più se aumenti le ripetizioni. Poi certo faccio anche meditazioni, applico la scienza della radionica, e faccio altri esercizi e pratiche che ti cito in modo che tu possa informarti liberamente al riguardo( EFT, DynaMind, auto trattamento ReiKi) ovviamente seguita dalla mia naturopata nonchè Reiki Master Assunta Scorza.
    Da una settimana e mezza che ho cominciato a fare tutte queste cose, sono dimagrita di un kilo e mezzo, io che con dieta tradizionale della dietologa dell’ospedale ero dimagrita 2 kili in un mese. Quindi ho molta fiducia, semplicemente perchè non sono solo di per se le cose che faccio, ma quello che sono, che penso e che amo. Che mi faranno dimagrire 🙂
    Ti ho riportato la mia esperienza semplicemente per dare altri spunti e per dirti, che non amarti, lo so viene normale. Ma se ne esce, anche perchè se non ne esci, andrai solo a peggiorare. Cerca prima di apprezzarti come sei se pur “cicciona”, e so che è qualcosa di tremendamente difficile io ci sto ancora lavorando, e dopo una volta che ti ami…ti verrá più che naturale prenderti cura di te con gioia.
    Spero di aver dato spunti differenti per riflettere 🙂 buona giornata!

  10. Non ho mai emesso sentenze su una persona basandomi solo sul proprio aspetto fisico, per questo per me non ha importanza se la persona che ho di fronte sia magra o grassa, ma credo che sia inutile negare l’evidenza quindi se in una conversazione con codesta sul suo aspetto fisico è necessario un mio commento su quest’ultimo, io gli direi che dovrebbe dimagrire, ma solo per trovare una sorta di “pace interiore” perché come tu stessa hai detto, una conseguenza del peso è un problema sul lato emotivo e psicologico. Per quanto riguarda la parte del “non so come le altre magre anche mangiando di tutto riescono comunque a rimanere come 10 anni fa” mi permetto di dirti che non è tutto oro quello che luccica, perché , escludendo quel tipo di persone che hanno un metabolismo più veloce, anche loro devono fare sacrifici per rimanere come sono, purtroppo non esistono miracoli di questo genere.

  11. Io capisco questa donna.
    Sono in sovrappeso di 15/20 kg circa e per l’ennesima volta ce la sto mettendo tutta per ritornare in forma.
    Tutte le volte che ho tentato di parlare del mio disagio mi sono sentita rispondere che è una cosa superficiale fare attenzione al peso e che dovrei accettarmi così. Poi ci sono i super salutisti, quelli che ti dicono “guarda che dovresti dimagrire, dovresti mangiare meno, fai esercizio ecc” tutti personal trainer vero?
    Ma nessuno mai che ascolti.
    Alla fine, ho iniziato un percorso interiore, ho cercato capire quale molla ha fatto scattare il meccanismo di ingrassamento, pare che io l’abbia trovata, sta funzionando.
    La ragazza dell’articolo sembra avere un problema più grave ma il meccanismo è lo stesso: un cane che si morde la coda.
    Rifiutare gli inviti la farà sentire peggio. Deve cominciare a vivere, all’inizio sarà difficile, frustrante ma un lungo viaggio inizia da un primo passo.
    Non è giusto che s’incateni alla TV, una soluzione va trovata.
    Non so se il mio metodo può esserle utile: ritornare con la mente al momento in cui ha iniziato ad ingrassare. Che sensazioni ha provato in quel periodo? cosa è successo? Cosa ha detto o fatto? Pian piano emergerà qualcosa, alla fine afferrerà ciò che ha innescato la bomba. Nel frattempo uscire, amare e lasciarsi amare è un’ottima cura. Almeno per me lo è stata.

  12. Praticamente la storia della mia vita… la sola differenza è che riesco comunque a riderci sopra, perchè sono fatta così e rido praticamente di tutto. Ma il rapporto con il mio corpo e con lo specchio sono drammaticamente cambiati, è innegabile. Prima, quando avevo giovinezza e bellezza, mi nascondevo per timidezza; ora mi nascondo perchè mi vergogno del mio corpo. E ogni volta che entro in un negozio e alla fien mi trovo con in mano il vestitolo lungo e morbido mi vergogno ancora di più e penso: quando hai cominciato a vestirti come Pavarotti? Ma anche io ho qualcosa che mi frena, mi ostacola e non so combatterlo. So solo che ora fare l’amore al buio non mi sembra più una sciocchezza come ho sempre pensato.

  13. Il problema non è come ti vedono gli altri, ma come stai tu, come ti vedi, come vuoi essere. Stai vivendo male e soffri, quello che pensano gli altri sono convinta che esista più nella tua testa che nella loro bocca. Se pensi di avere un problema devi risolverlo, a partire dal medico, dallo psicologo da chi ti pare. Ma perché vuoi vivere male?

  14. Ritorno a commentare questo Post. Una critica verso chi indica donne con il metabolismo più veloce, e alla fine saranno magre anche per questo.. Il mio BMI è 19.8 ( Sì,l’ho appena calcolato qui si Internet per scrivere questo commento) . Nel mio caso non è “metabolismo veloce” , soffro di ipotiroidismo,come potrebbe essere “veloce”?

  15. Quello che si evince da questa lettera è che l’autrice non ha un problema di peso (o almeno, non è quello il problema vero), ha un problema di depressione e autostima. Ha bisogno di qualcuno che l’aiuti a superarlo. Se uscirà dalla depressione forse non avrà più voglia di essere diversa o forse lo vorrà ancora, ma avrà la forza e il desiderio di impegnarsi a fare una dieta sana, a fare sport o altro.

  16. e poi ti dicono che in fondo quello che a te non piace non è detto che non piaccia nemmeno agli altri , in fondo il tuo compagno non ti ha mai fatto pesare il tuo cambiamento, non ti ha mai detto nulla a riguardo…… ed è vero !! semplicemente non vuole più fare sesso con te…… e quindi niente più intimità, niente più complicita’ e tu che hai insegnato ad i tuoi figli a dormire da soli e nella loro culla perché hai sempre creduto che mantenere un’intimità con il tuo uomo fosse importante, ti ritrovi a stare da sola in un angolo di letto voltandogli le spalle e piangendo ogni singola notte….. oppure la mattina lo vedi uscire dalla doccia, nudo e pensi a quanto ti piaccia, e a quanto tu sia invece costretta a nasconderti, vergognandoti nella consapevolezza che a soli 38 anni non riceverai più uno sguardo con desiderio di te…….

  17. Ho 18 anni. Passato tre anni ad avere come unico obbiettivo della mia breve vita dimagrire. Ho perso amici. Ho dato poca importanza alla scuola. ho lasciato da parte ogni mia passione. Ho lesionato il rapporto con i miei genitori. Con il cibo. Sono arrivata a pesare 47gr per 1.75m. Ero magra, avevo quello che volevo. Ma non ero comunque soddisfatta. mal di stomaco e di intestino in continuazione. Fissa per l’attività fisica (che ho tutt’ora).poi, un giorno, qualcosa si è spezzato. Un gelato,poi due e poi una pizza. Credevo di star bene con me stessa e mi dicevo che non mi importava. Ho preso 29 chili in sei mesi. Mi sentivo goffa, a disagio con il mio corpo. Sto ricominciando a dimagrire. E mi piaccio ogni giorno di più. Penso ai sacrifici che sto facendo e mi rallegro. Quando c’ero dentro, all’anoressia, non pensavo di avere qualcosa. Pensavo solo di essere dimagrita, tutto lì. Ora comprendo invece,che si trattava di una malattia. Mentale. Perché io ci voglio tornare, a quella situazione. Non ho quasi mai detto ciò che mi accadeva. Come stavo. Perché se fuori avevo un sorriso immenso, dentro c’era una disperazione altrettanto immensa. Ora sto con un ragazzo, dolcissimo, bellissimo, che mi accetta così come sono….E forse sto dimagrendo anche per lui. sto lottando per lui. Perché ho perso così tante cose che non voglio assolutamente perdere anche lui.

  18. Io vorrei raccontare ciò che sta succedendo a me.. ho 23 anni, una bimba di 5 e un passato lunghissimo di disturbi alimentari..soprattutto bulimia.. Bhe..ora la storia si ripete..non sono più bulimica ma mi rifiuto di mangiare più di un tot..a volte mi rifiuto proprio di mangiare perché “poi mi fa male lo stomaco e vomito ed è peggio” (ormai è diventata una storiella per tutti).. attualmente peso 38.5 kg.. e la cosa peggiore è che so di far schifo, di pesare troppo poco..ma non voglio prendere peso..mi rifiuto.. È un controsenso.. so di stare male ma non voglio fare nulla per stare bene.. E non so neanche perché.. Perché a me non piace avere cali di pressione ogni volta che mi siedo e mi rialzo, non mi piace avere il fiatone per aver parlato, non mi piace andare a portare a scuola e tornare a prendere mia figlia con la paura di collassare per strada e soprattutto non mi piace non riuscire a prenderla in braccio per coccolarla..
    Questa è un’esperienza opposta alla storia raccontata qui sopra ma riconduce più o meno alle stesse cose..una tra queste che se non sei ricca non puoi permetterti le cure.. ciò che sta succedendo a me..
    P.s: la pelle in eccesso purtroppo ce l’ho pure io

  19. Ma dai donne, smettetela di sentirvi sempre grasse anche se pesate 50 kg. Le forme morbide sono così sexy!
    Al di là di un limite di peso ed un’alimentazione sana che si dovrebbe tenere per ragioni di salute anche se siete per natura un po’ morbide sul sedere bastano un po’ di pesi in palestra per creare una struttura che alzi tutte le rotondità facendovi diventare delle gran gnocche formose!

  20. Sull’argomento potrei scrivere ore ed ore. Sul fatto di disprezzarsi e non riuscirei ad amare o non essere mai soddisfatte di sé stesse con buona pace dei giudizi altrui, dei media e anche dei dottori. Per farla breve: sono stata grassa da sempre (ovaio policistico, golosità intrinseca, depressione e iperfagia…tutto insieme e tutto collegato) a 30 anni pesavo oltre 100 kg x un metro e cinquanta. Da premettere che ero a dieta da quando avevo 13 anni. Decido di fare il bendaggio. Persi 35 kg. Mi vedevo benissimo ma la mia vita non è migliorata con la perdita di peso. Cioè a livello fisico si alla grande e tante soddisfazioni. Se non fosse stato per il problema della pelle. Già. Le mie braccia sono orribili. Visto che c’ero ho fatto anche un addominoplastica. Ma c’era in me qualcosa di irrisolto. E c’è ancora adesso. Ho vissuto tanto e ora sono in lista per un altro intervento perché sono ingrassata di nuovo (solo 13 kg per fortuna) e voglio fare le braccia che sono ancora piene di ciccia. Nel frattempo ho iniziato (sono 3 anni ormai) psicoterapia grazia alla quale ho scoperto tutta una serie di cose. Tra cui che uso il cibo come ansiolitico (eh già sono pure ansiosa!). È poi ho iniziato da un anno un percorso di meditazione, yoga e conoscenza del se. E tutto insieme stanno aiutando mi a plasmare la persona che voglio essere. C’è una frase che dice Agrado in Tutto su mia madre che fa: una è tanto più autentica quanto più riesce a somigliare all’idea che ha di sé stessa. Io sto cercando di arrivare a quell’idea e lo sto facendo con tutto l’amore che posso. Non voglio rassegnarmi voglio amarmi

  21. Non vorrei passare per cattiva, ma nemmeno per ipocrita. Ho solo vent’anni (e,si potrebbe pensare,una vita davanti) e non ho un corpo “perfetto”, né per me né per le case di moda,le riviste o qualsivoglia media in voga di questi tempi. Ma provo a/cerco la volontà di migliorarmi, per me e anche, a volte,purtroppo,per apparire migliore agli altri. È difficile,bello e complicato alzarsi dalla poltrona o smettere di studiare per un’ora, svegliarsi presto al mattino o indossare la tuta dopo una giornata di lavoro. Eppure,con sforzo e non sempre allegria,lo faccio o almeno provo a farlo. Lo faccio perché sono stufa di commiserarmi,di lamentarmi e di stare,semplicemente, male. Nell’epoca dell’informazione,non serve spendere soldi per una palestra, basta solo cercare un buon sito e/o trovare un buon programma che ci dica da dove iniziare,se non vogliamo farlo da soli. Basta solo ascoltare qualche medico in tv o i consigli di qualche pseudo personal trainer per accorgersi che vanno bene anche solo 30 min di camminata 3/4 volte a settimana. Perché non provarci? Lamentarsi e autocompiacersi, temo,non porta nessuna soluzione. Non riusciamo da soli? Facciamoci aiutare. Essere psicologi è una professione, andarci non è una vergogna. “Cominciate col fare il possibile, vi sorprenderete a fare l’ impossibile.”

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