Antiautoritarismo, Antirazzismo, R-Esistenze

Il buon razzista

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Il buon razzista dice che colpevoli della strage di migranti sono altri, ovvero quelli che gli danno speranze e così li inducono a “sradicarsi, viaggiare, morire”. Un po’ come dire che colpevoli di tante forme di relazioni politiche disfunzionali sono i cittadini che chiedono tante cose e poi non ne ottengono nemmeno una. Il buon razzista dice che bisogna essere realisti, mai buonisti, perché è proprio la pietà che uccide gli immigrati. Invece se gli dici di no, subito, allora potrebbero comodamente morire in casa propria e non sarebbe affare nostro.

Il buon razzista stringe mani di madri di famiglia, padri, persone che lavorano, oneste e piene di buoni propositi, e in giro va dicendo che prima che pensare agli altri bisogna pensare agli italiani. Così il buon razzista segna un punto e cerca consenso ravanando nel malumore della gente, in quella crisi economica che pur essendo stato, egli, al governo dichiara di non aver mai causato. Per prendere un voto basta istigare l’indignazione di chi odia i negri, i froci, quelli del giender e ora ci si mettono perfino i vescovi che dichiarano che il buon razzista promuove la disumanità.

Vogliamo un governo in cui la chiesa deve farsi i cazzi propri, salvo quando dice quello che vogliamo noi. E mi ricorda un altro nazionalsocialista che pressappoco diceva le stesse cose. Lo vedevi a sfoderare il suo sex appeal, con belle donne al fianco, e tutti quanti lo descrivevano come un genio, uno che ha ben capito come va il futuro, e chi lo sa che genio serve per dire minchiate una dopo l’altra. Il buon razzista immagina che la politica pietosa sia quella che esorta la gente a esprimere opinioni con frasi sconnesse, in fondo è gente che ha il pelo sullo stomaco, tollera tutto, perfino di tenere il braccio teso per ore e ore all’ascolto del proprio leader. Il buon razzista indica come responsabile della crisi economica un’entità astratta che chiameremo europa, dove però siedono tanti parlamentari che al prezzo di circa 40 mila euro al mese si pronunciano secondo il verbo del nuovo duce.

Il buon razzista è sempre in grado di indicare al popolo nuove paure perché ogni manifestazione di terrore indica che vorranno affidarsi a un uomo forte, dinamico, giovane, che sa dire stronzate con il sorriso sulle labbra. Un uomo che prende volentieri gli applausi di chi vorrebbe bruciare i rom o di chi vorrebbe fucilare i senza tetto. Il buon razzista è un tipo moderno. Ride, mangia, balla e vuole la riapertura delle case chiuse, così spaccia questa soluzione come liberatoria ed evita di ascoltare chi quel mestiere lo fa per davvero. E’ un gran signore, questo buon razzista, e non potremo mai ringraziarlo abbastanza per averci dimostrato come è veramente semplice tornare al ventennio, così come diceva Hannah Arendt, per riconfermare la banalità del male.

Una burocrazia che sopprime esseri umani per il loro stesso bene. Un’opera di eugenetica sociale in nome dei valori di chi pressa sul controllo di uomini, donne, gay, lesbiche, trans, e poi sventola la bandiera italica nelle marce antiabortiste mentre afferma che le donne che non hanno almeno dieci figli a testa sono tutte assassine. Il volto della nuova destra si propone come alternativo a quello dell’attuale centro sinistra, e noi dovremmo credergli perché alza i toni dicendo pressappoco le stesse cose, in forme meno politically correct ma la sostanza è uguale. Quello che è chiaro è che degli esseri umani, bianchi, neri, rossi, gialli, gli importa molto poco. Quel che gli importa è la riaffermazione del suo partito perché dopo che fu dimostrato che ha arraffato roba qui e là, in quel nord in cui tutti sarebbero bravissimi lavoratori, serve trovare un modo nuovo per ripresentarsi a dire le stesse cose.

Però io sono terrona e ho il gran brutto vizio di non poter dimenticare. vedi? Se io rompo con te non torno indietro. Non cambio idea. E non cambio idea su chi si rifà il lifting con una immagine più modaiola e trasformando un volto in brand. E’ la solita favola del gran leader, che di nuovo non dice proprio niente. Rivogliono poter sganciare le risorse del nord da quelle del sud. Esigono che la gente muoia senza dargli alcun aiuto. Si riparla di reato di clandestinità, di confino per chi ha idee diverse, con quei sostenitori che vogliono bruciare in piazza i libri in cui si parla di rispetto tra persone differenti. Si parla di una totale mancanza di apertura e di una intolleranza enorme nei confronti di chi non la pensa come loro, ed è così che il buon razzista glissa le critiche e va avanti con il suo progetto. Perché in realtà non è lui che sbaglia. Siamo noi.

Avanti, su, provate a guardare il mondo così come lui solo può mostrarvelo e poi dategli sotto con i due minuti d’odio. Negri, froci, figli di puttana, troie, che ti potessero stuprare quelli dell’Isis, sicuramente te lo faresti ficcare dentro da un bel musulmano, ti piace il cazzo scuro, smettila di frignare, dovresti ringraziarci, perché noi ti teniamo al sicuro dal maschio straniero e stupratore. E non osare dire nulla che possa contraddirci perché domani ti mettiamo alla gogna e allora ricominciamo a raccontare: quel che il buon razzista dice e pensa è giusto. Inchinati di fronte al buon razzista. Dimentica quei morti in mare. Dimentica l’emozione perché si tratta di un trucco. Quei bastardi che vogliono invadere l’Europa hanno truccato le foto. ne saranno morti un centinaio e frignano. Bisognerebbe festeggiare, invece, perché è Dio che l’ha voluto. E sono queste ed altre sonore cazzate che si possono leggere sul web in questi giorni e al buon razzista vorrei chiedere solo una cosa, una soltanto: ma tu, la notte, dormi tranquillo?

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Ps: pensate che questa cosa io l’avevo scritta, pressappoco, nel lontano 2000, riferito alla situazione politica di quel tempo. L’ho riaggiornata, ma, in fondo, vi sembra sia cambiato qualcosa?

Leggi anche:

I migranti morti in mare non sono numeri: sono esseri umani!

Immigrazione: la malafede di chi piange gli stranieri morti in mare

13 pensieri su “Il buon razzista”

  1. Hai dimenticato di dirci una cosa: qual’è il tuo contributo in termini di cessione della tua quota di spazi scolastici scuole, di cure in ospedale, di lavoro, di casa, strade, servizi sociali, trasporti pubblici e quant’altro di pubblico esiste che stai cedendo per offrire un’accoglienza SOSTENIBILE?
    Trovo che soffermarsi sui sintomi del malessere senza capire a fondo la malattia nasconda la realtà delle cose. Per dirtela direttamente, stai facendo solo un polverone inutile e improduttivo,
    L’anno scorso sono arrivati e sono state assistiti e accolti 171000 profughi. Una media città. Bene, diccelo una volta per tutte. Quanti posti di lavoro LEGALI sono stati creati, quante case hanno potuto comprare, quante assicurazioni sanitarie hanno potuto fare, quante integrazioni ci sono state. ecc., ecc.
    Dopo che hai risposto, vieni a Roma che ti porto a fare un giro io. Lungo il Tevere, sotto i ponti della tangenziale, addirittura nelle mura aureliane. Dicci che siamo tutto orecchi….questa accoglienza che voi “più civili degli altri” invocate…che contenuto ha?
    Grazie.

      1. Citaz.: La grafia corretta nell’italiano contemporaneo è qual è, senza apostrofo. La grafia qual’è con l’apostrofo è presente nella letteratura del passato, anche recente:
        Qual’è il piacere che volete da me? (C. Collodi, Le avventure di Pinocchio)

        Lo ammetto, sono oltre l*età della pensione,quindi un retaggio di quel passato che nulla conta.

        1. Il buon razzista è quello che delega agli altri l’accoglienza.
          Che accusa di non aver fatto / chiede ” E tu cosa hai fatto” ?

          1. Secondo me però ha posto questioni reali.
            Se vi va di leggere qualche riflessione, ve le posto.
            (premessa: ho contribuito a fondare un’associazione per i diritti dei migranti e mi ci sono dedicata anima e corpo per anni. Ma l’ho lasciata da qualche mese, dolorosamente…proprio perché non c’era mai spazio di analisi, parole come nazione e frontiere e libertà di circolazione erano tabù, ci si limitava a mettere una pezza sulle emergenze senza chiedersi se magari si stava sbagliando impostazione, convinti di essere non solo dalla parte del giusto, ma che questo desse una specie di sacra giustezza a ogni decisione…Fino al punto, per me di rottura, di chiedere un permesso di soggiorno europeo e più europa per tutti).

            – Sulla necessità di analisi: https://crosscritture.wordpress.com/page/4/

            – su Europa, confini e migrazioni: https://crosscritture.wordpress.com/2015/09/07/europa-confini-migrazioni-provarci-almeno-a-ragionare/

            – sulla strumentalizzazione della “solidarietà ai migranti”: https://crosscritture.wordpress.com/2015/09/09/restiamo-umani-restiamolo-intelligentemente-ancora-su-profughi-germania-e-strumentalizzazione-pericolosa-dei-buoni-sentimenti/

            – sulle assurde posizioni “di sinistra”, che pur di non mettersi in discussione avvallano le peggiori logiche di sfruttamento: https://crosscritture.wordpress.com/2015/09/22/la-speranza-e-lultima-a-morire/

            – sulla necessità di approfondire prima di parlare: https://crosscritture.wordpress.com/2015/11/14/beeeeep-silenzio/

            – sui motivi del successo dei movimenti xenofobi: https://crosscritture.wordpress.com/2015/12/08/votare-il-fn/

            – sul perché alcune politiche non sono razziste, ma classiste: https://crosscritture.wordpress.com/2015/12/23/ce-del-marcio-in-danimarca-ma-non-e-razzismo/

            – sull’informazione mainstream…anche in ambiente antagonista: https://crosscritture.wordpress.com/2016/04/15/quelli-contro-linformazione-mainstream/

  2. Su questo argomento potrei dire , fino alla stanchezza che chi ha messo l’ordine e le regole sul mondo sono purtroppo chi ha il vanto di essere un audace speculatore infame e insensibile, che la sua mira era il dominio sottomettendo a tutti senza eccezioni! ! E anche con la benedizione delle chiese

  3. Gentile Eretica,
    ci terrei ad inviarle la mia totale approvazione per questo fantastico e incisivo articolo.
    Non cambierei una virgola (o meglio, un apostrofo) nemmeno alla risposta data al signor Paolo Rizzi.
    Era l’unica possibile.
    Grazie

    luca

  4. C’è stata una forte polemica nella mia città,durata per fortuna meno di tre notti , circa l’ ospitabilità negli asili notturni dei senzatetto. Di colpo è venuto fuori che se non hai i documenti in regola non puoi dormire nei dormitori pubblici , perchè ” Non sappiamo chi sei” . Posti letto rimasti vuoti , persone a dormire in strada . Ora , il ” Non sappiamo chi sei ” fa un po’ sorridere . Chiaro che se questa persona non ha i documenti in regola non sai chi è. Ma d’altra parte non sai nemmeno chi sono io , che ho tutti i crismi della regolarità ( Grazie tante,son nata in Italia , problemi ad avere la carta di identità mica ce li ho avuti ). Ma tu non hai i documenti in regola. Il buon razzista crea leggi e controleggi che rendono ardua l’impresa di risultare “in regola” in Italia , per poi dire ” Non hai i documenti in regola , non so chi sei , vai a morire dal freddo che nel posto caldo , insieme ad altri senzatetto , che invece hanno i documenti in regola,non ti ci faccio entrare” . Il buon razzista è il commentatore medio di queste notizie che si chiede però chi , rispetto alle persone che si trovano a dormire per strada , ” Li sposta”. ” Li sposta in che senso?” ” Nel senso che non se ne vanno da soli”. No no,guarda,la gente ama follemente dormire su un marciapiede,ci rimane tutta la vita per fare un dispetto a te , e se gli offri una vera casa ti dice anche di no, se gli offri un lavoro ti schifa anche quello , ovviamente per far dispetto a te che , posso capire,tra un senzatetto e l’altro magari devi anche far la fatica di guardare per terra per non calpestarne uno. ( Questa l’ho detta e la risposta che mi è stata data è stata “Ma stai zitta”).Il buon razzista è quello a cui spieghi che non è che siccome uno arriva dall’Africa non può avere un telefonino,che,come dice il razzista medio, se ha il telefonino tanto povero non è ,allora poteva starsene a casa sua . Il buon razzista medio non capisce qualsiasi spiegazione tu possa dargli in tal senso. Mi aggancio al discorso telefonino : un mio amico, che è entrato nella fila dei senzatetto da quasi due mesi, in questo casino ” chi può e chi non può usufruire dei dormitori pubblici ” , il telefonino ce l’ha. Ed è Italiano. Letta questa notizia ,senzatetto di serie a e senzatetto di serie B a pezzetti , poco chiara , detta e smentita , non ci stavo capendo più niente. Ho telefonato a questo mio amico , che tanto lo so non aver i soldi per la ricarica , quindi o lo chiami tu o lui non può telefonarti. Gli ho chiesto info rispetto alla situazione . E nessuno può informarti meglio di una situazione rispetto a chi la sta vivendo. Mi ha rassicurata , è Italiano , può continuare a dormire all’asilo notturno,non morirà di freddo . Quelli non Italiani per ora son stati mandati via,ma è stato detto loro di tornare, che se si risolve la faccenda documenti li possono far entrare a dormire al caldo. Scusate la franchezza ,ma in tutto questo discorso buon razzista,per cui se non sei Italiano meriti di morire di freddo, io ho pensato ” Che culo ” per il fatto che questo mio amico sia Italiano, e quindi non abbia rischiato di morire tra un razzista e l’altro.

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