C’ho una pagina che corrisponde a questo blog. Ho anche un profilo che serve a gestire la pagina e tenere contatti con una rete di persone che hanno più o meno gli stessi interessi o che comunque mi vogliono bene. Un bel giorno facebook ripassa il mio account perché forse, dico forse, ha ricevuto un tot di segnalazioni da parte di gente che mi vuole segare la presenza sul social network. Oppure gli è preso il ghiribizzo di fare le pulizie di primavera e buttare via la gente che non insulta i rom, le donne, i gay, le trans, gli ebrei, i manifestanti picchiati a Genova e neppure quelli che sono morti per mano di persone un po’ violente.
Perché su facebook vige questo doppio binario. Se insulti i rom ti danno solo una tiratina d’orecchie, se invece non insulti nessuno, ti chiedono una schedatura che comprende anche l’impronta del tuo alluce. Dunque: ti ho dato il numero di telefono, hai il mio ip, che cosa vuoi ancora? Non si sa. E se ho migliaia di amicizie non puoi chiedermi di identificarne cinque tra quelli che tu scegli a caso che hanno immagini sul profilo che rappresentano un ippopotamo o la foresta amazzonica.
Tu sapresti riconoscere una persona se cambia immagine sul profilo per ogni causa alla quale votarsi? E d’altro canto non hanno torto neanche loro. Non sei forse tu, facebook, che spingi affinché si realizzino campagne virali che portano a te più accessi, più iscritti, più pubblicità, più profiling e dunque più soldi? La prossima volta che chiedi l’identificazione di qualcun@ perché non mi sottoponi uno dei 3 miliardi e 419 milioni di gruppi ai quali è iscritt@? Dai dai, famola difficilerrima e poi vediamo se il profilo di zuckerberg c’ha tutti amici che lui riconosce solo vedendo l’immagine del loro profilo.
Allora, dato che il blocco del mio account vuole anche dire che ho difficoltà a gestire la mia pagina facebook intanto vi segnalo che mi sono fatta un bell’account su Tsu.com, su suggerimento di un amic@, poi ho aperto un altro account facebook, che tanto per gradire mi hanno già bloccato per 30 giorni, il mio account twitter sta sempre là, e se non ci state vi invito a frequentarlo, e finché resiste, forse, e dico forse, c’è la mia pagina facebook. Sempre che non chiudano anche quella. Se un bel giorno non la vedrete più fate sapere a facebook da parte mia che non devono lamentarsi di essere popolati da gente fascista, razzista e sessista, omofoba, etc etc. A presto!
Update: mi hanno segato anche il nuovo account.
Ps: e comunque ‘sto sistema di schedatura di massa fa veramente cagare. Io ho il diritto di frequentare la rete con un nick name identificabilissimo, perché è la mia identità virtuale, oltre ad essere la firma dei miei articoli, dei miei post, e di tutto il resto. Quel che sta scritto all’anagrafe non vi riguarda. Che diritto avete di massacrare la filosofia della rete applicando parametri che manco le SS?

E di tutte le immagini splatter dei gruppi pro-vita non ne hanno mai rimossa una perchè “non ci sono i termini per rimuoverle”. No comment.
e mi dicevano ieri che neppure le immagini o i post in cui si insultavano greta e vanessa sono mai stati rimossi.
E’ successo anche a me e senza che nessuno segnalasse il profilo, il mio nome suonava “falso” , ma io non ho nessuna intenzione di mettere il mio vero nome e cognome, l’avevo fatto e ho cambiato presto idea , a causa di persone sgradevoli che circolano sul web. Quindi io ho diritto di stare sulla rete con un avatar, sono sempre Lulli, ovunque, la gente che mi conosce lo sa, è il mio soprannome “reale” , sono una persona vera che ha amici reali..rdo, questo accannimento è ipocrita e assurdo perchè non riesce comunque a frenare i fenomeni che si vorrebbero arginare, pagine che ineggianno all’odio razziale o di genere ce ne sono a iosa, foto esplicitamente pornografiche pure, maniaci sessuali (ma perchè non vanno sui siti appositi?) quanti ne vuoi…E rompono le palle a tutti indiscriminatamente, credo che sotto la scusa della “protezione” degli account si celi soltanto una più mirata violazione della privacy per scopi pubblicitari ecc, comunque ad un’amica drag queen dopo numerosissime proteste, hanno dovuto riconoscere che quello è il suo nome da drag, con cui tutti la conoscono e rimetterglielo.
Facebook lo tollero poco, ce l’ho e non lo uso quasi mai, gente che non vedi da secoli e ti aggiunge per far numero e basta. Lo tengo perché aiuto mia zia con i giochi e per bazzicare ogni tanto sulla tua pagina e su poche altre. Ho segnalato spesso i gruppi pro-vita con motivazioni serie quali il limite della libertà altrui ma mi hanno risposto che non ci sono i termini per far chiudere la pagina. Se rimuovono la tua pagina mi metto tutto il giorno a segnalare e poi chiudo il l’account! Forza Eretica 🙂
Io non tollero alcun social che pratichi una censura e FB non solo la pratica ma spesso è una censura che risponde a logiche assurde. Personalmente non andrei su FB nemmeno se mi pregasse dio zuk in persona. Che poi tutta questa politica di sicurezza e succede come ad una mia amica la quale spesso non riesce ad entrare perchè le bloccano l’account mentre l’hacker più sfigato riesce ad entrarvi e far il bello ed il cattivo tempo!Ridicoli.
Stessa cosa mi è accaduta due giorni fa e ho bloccato e disattivato tutto, non prima di aver inserito almeno il mio vero cognome; sì perché se no non potevo nemmeno accedere al mio profilo per chiuderlo immediatamente. Ci ho perso fin troppo tempo e per quanto per me un’utilità l’avesse ormai internet pullula di social network e secondo me alla lunga questa loro politica li penalizzerà.
l’unico problema è che facebook è frequentatissimo ed è una buona vetrina per divulgare contenuti. che altri social ci sono che possono fare più o meno lo stesso?
Capisco il tuo punto di vista, ma capisco anche le richieste di dati e il fatto che FB stia scegliendo di rendere più “trasparenti” i profili FB.
Se ci metti la faccia, difficilmente puoi fare lo sborone insultando etnie, minoranze o orientamenti sessuali, perché la maggior parte di quelli che lo fanno sui social son lupi da tastiera, ma conigli nella vita reale che scapperebbero al primo che alza la voce.
Inoltre non bisogna smettere di segnalare chi usa i social per passare idee razziste, sessiste o di pessimo gusto: più si segnala, più si fa capire a chi gestisce i social che essere “favorevoli alla libertà d’espressione” (ci dimentichiamo che FB ha sede in USA e quindi il regolamento risponde al 90% agli standard usa sulla liberà d’espressione, molto più permissiva che in europa o altrove) non vuol dire permettere l’apologia al razzismo di qualsiasi forma.
tutta la gente che insulta io vedo che ha nomi e cognomi e comunque capirei se ti rianalizzassero il profilo perché hai ricevuto mille segnalazioni per insulti. ma se a verifica viene fuori che non hai offeso nessuno allora non capisco.l’identità di rete non è anonimato. c’è di mezzo un ip e dati che comunque riconduconoa te anche se ti chiami pinco pallo.
Non sono d’accordo praticamente su nulla, loscalzo1979:
– Facebook è un sistema di schedatura di massa, da cui tra l’altro l’NSA trae a piene mani, ma il cui scopo principale è vendere profili al miglior offerente commerciale. E se il profilo è completo di nome e cognome, fosse anche per stabilire che c’è una correlazione tra il cognome Rossi e l’acquisto di detersivi delicati, allora vale di più, quindi la trasparenza non c’entra nulla;
– qual è la differenza tra chi vuole censurare le idee di “pessimo gusto” (cioè quelle con cui il censore di turno non concorda) e chi vuole proibire qualsiasi insegnamento scolastico di educazione sessuale perché facente parte della “teoria gender” non conforme alla sua morale? Per me sono due facce della stessa medaglia. E in quanto a razzismo, le teorie “politically correct” che vogliono equiparare i concetti di etnia, genere ed orientamento sessuale con la classe sociale, non sono seconde a nessuno, oltre a essere antimarxiste e borghesi (tipo l’equivalenza tra “maschio bianco eterosessuale cisgender” e “borgese”)
Passo su tsu.co e vedo un po’ come ci si trova.
lo scalzo e da quando gli USA hanno più libertà d’espressione rispetto L’ Europa ? se i prolife anche se usano violenze verbali, a limite del razzismo queato è uno dei motivi perché non vengono bloccati, in usa i prolife contano e Zuk non si metterebbe mai contro di loro.
Cara Eretica, meglio perderlo che trovarlo sto FB.
Posto anche qui il necessario per cercare di sbloccare l’account di Eretica. Vi invito da qui a pubblicizzare su FB il tutto (e ora vado a cercare di capire qualcosa su tsu!! 🙂
(Ps: grazie a chi ha procurato indirizzo, scritto la mail, creato evento, eccetera!)
Chiunque desidera che AbbattoiMuri continui a esistere deve scrivere a Facebook. L’indirizzo è questo: disabled@facebook.com.
Qui c’è la lettera:
Object: Reactivation of Eretica Whitebread’s Account on Facebook
To the attention of the Facebook staff members,
I, [Nome Cognome], am writing to ask you for the reactivation of the Facebook account of Eretica Whitebread, which has been definitively cancelled today. The reactivation of the account is necessary in order to permit the administration of Abbatto i Muri online page, a blog playing a pivotal role in the discussion of cultural and social issues. Due to the delicate subjects, I believe it is perfectly reasonable for the administrator to remain anonymous on a public platform. Furthermore, she has never published any content violating the Community’s standards. Eretica’s online articles and posts have always contributed to the public debate and exchange of opinions which should be the aim of social networks such as Facebook. Due to the importance of Abbatto i Muri online page as a place of discussion, I ask you to reactivate Eretica’s account.
Thank you for your attention,
[Nome Cognome]
Non funziona. Ho inviato la mail e questa è la risposta:
Ciao,
Ci hai contattato usando un canale che non è più supportato. Visita il Centro assistenza per trovare le risposte a molte domande frequenti e accedere ai moduli aggiornati da usare per contattarci:
https://www.facebook.com/help
Ci scusiamo per l’inconveniente.
Cordiali saluti,
Il team di Facebook
Sono andata sulla pagina indicata ma puoi solo agire per conto del tuo account.
😦
non so che dire. bisogna chiedere a gabriele che credo aveva individuato quell’indirizzo mail. 😦
Trovati due indirizzi alternativi: disabled@fb.com oppure appeals@facebook.com …speriamo bene!
li aggiungi tu sulla discussione di facebook? io non posso farlo.
grazie cara ❤
Si Eretica, già fatto. L’ho postato anche sull’evento che è stato creato su Facebook AMR – Abbatto i Muri Resiste! Ps: buongiorno 🙂
grazie cara :*
buongiorno a te!
Buongiorno a tutte. Purtroppo le mail tornano indietro e la pagina “resistente” non si carica.
Dai due indirizzi risposta negativa serve andare sul support. Chiudono un prifilo verissimo come il tuo, è successo anche ad una amica, Sheyla Bobba, altra persona vera. Che ne sarà di sara cinesca, di dani ela e via discorrendo….. quelli resisteranno?
loscalzo1979 veramente pensi che facebook chieda l’identificazione per una questione di trasparenza?
Tutti i dati degli iscritti vengono venduti in blocco alle multinazionali per marketing.
Da dove ricaverebbe i profitti altrimenti?
Mica Zuckerberg è un benefattore.
Consiglio un libro, ormai bibbia mondiale degli ex cyberg-utopisti-e, di Morozov “L’ingenuità della rete”.
http://www.interruzioni.com/ingenuitarete.htm
Ci spiega un sacco di cose, dalle primavere arabe di twitter, all’abbaglio che abbiamo preso tutti-e noi che credevamo nella potenzialità della rete. 😦
Il problema è che quando il mezzo di comunicazione non è nelle tue mani, non c’è modo in cui tu possa controllarlo.
Internet non ci ha avvicinati-e ma, al contrario, ha rafforzato le identità preesistenti.
In risposta generale a chi mi dice che mi “illudo” delle regole: Scusatemi se nella vita preferisco credere al mondo REALE di leggi e ordinamenti che a quello del complottismo e del “siamo tutti spiati”.
Poi i social vanno e vengono, per dire
Complottismo? Hai mai sentito parlare di Edward Snowden e del Datagate?
Stanno dando al cinema in questo periodo il documentario-intervista a Snowden “Citizen Four”. Se l’ex agente dell’NSA raccontasse balle, non avrebbe l’asilo politico in Russia, no? E i paesi occidentali non avrebbero dirottato un aereo con a bordo un capo di stato (Evo Morales), violando il Diritto Internazionale in tutte le sue forme, perché gli americani erano convinti che il loro uomo era lì sopra.
No seriamente… stiamo infilando in una normale questione di gestione di un social network PRIVATO (FB è questo, ricordatevelo) addirittura Snowden (un normalissimo funzionario passacarte che, per comodità di alcuni, viene definito “eroe”, salvo poi dimenticarsi del fatto che le sue “gesta eroiche” non hanno portato a NIENTE salvo mettere nel mirino centinaia di agenti e militari e relative famiglie di potenziali folli e movimenti terroristici ….vabbè) e il Datagate?
Ok il prossimo step quale sarà? Emron? il Chip sottocutaneo? Bidelberg?
Mi sembra si stia perdendo il senso dell’argomento in discussione, almeno da parte di alcuni utenti….
Il mondo reale E’ che siamo tutti spiati.