Quando si dice che esiste una spinta fortemente normativa in Italia nei confronti delle donne (ma anche dei gay, delle trans e degli uomini etero che non seguono le regole imposte al loro genere) non inventiamo niente. Solo in questi giorni potete leggere, tra le tante cose condivise sui social media, di un Langone pregante che si lamenta dell’eccessiva attenzione riservata a Samantha Cristoforetti. Perché sta troppo tempo lontana dall’uomo (ma lui che ne sa?), perchè non è un buon esempio per le donne, perché il suo nome è televisivo e non discende da una stirpe legata al nome di un patriarca. Abbiamo i destrorsi della Lotta Studentesca che raccontano come deve essere una donna per essere vista in quanto tale. Occhi bassi, col rossore in volto, struccata e timida, seguono un po’ di insulti gratuiti alle donne magre. C’è una tizia che predica con lo sguardo misticamente rapito, o strafatto, dipende dai punti di vista, che indica nell’invisibilità sociale delle donne un valore. Più sei invisibile e più sei amata da Dio. Per accreditare la sua tesi racconta come le grandi cattedrali di un tempo siano state costruite da persone delle quali non si conosce il nome. Lei dice che volevano restare invisibili, gli storici dicono che i nomi dei costruttori e architetti venivano dimenticati, persi, sepolti, altro che invisibilità. C’è poi un prete che dice che “chi pensa di abortire è una puttana, una troia oppure una sgualdrina”, a vostra scelta. Seguono accuse di assassinii vari ed eventuali. Domani a Milano sfilano persone di destra, antiabortisti, gente che immagina di poter determinare le scelte delle donne, di controllare i nostri corpi, di imporci le loro convinzioni, e la corda che si stringe attorno al nostro collo è sempre più stretta.
Queste persone non applicano il loro credo solo sulle proprie vite, come è loro diritto fare, ma esigono che tutte quante si conformino ai modelli dei quali si fanno portatori. La tesi di fondo che accomuna i concetti divulgati è che la donna abbia superato il limite. Si arroga il diritto di essere ammirata tanto quanto un uomo o addirittura adorata e celebrata come fosse una santa. Osa comunicare al mondo che non intende essere invisibile, non gliene frega nulla di fare scena muta se il marito parla, perché quella donna non è seconda a nessuno e se ha qualcosa da dire potrà farlo. E’ una donna che segue un proprio itinerario anche quando si parla di estetica e lotta per scrollarsi di dosso imposizioni di ogni tipo. Non gliene frega niente di fare la perfetta donna che piace agli uomini che si ispirano al ventennio e non le interessa compiacere un uomo perché vuole autonomamente agire, scegliere, piacersi. E poi c’è la faccenda dell’aborto, con leggi che mettono fine al potere secolare di chi metteva in galera ostetriche e donne che abortivano, trattandole da streghe, anime perse, corpi posseduti dal diavolo, perché le donne oggi fanno sesso per piacere e non sempre con finalità riproduttive. Vogliamo contraccettivi, anche d’emergenza, educazione sessuale nelle scuole, in cui si spieghi come prevenire gravidanze e contagi di malattie sessualmente trasmissibili. Vogliamo che l’aborto sia assistito, garantito, nel rispetto della libera scelta della donna che vorrà interrompere una gravidanza, perché non se ne può più di gente che fa le crociate per dirci cosa dobbiamo fare, dire, come muoverci, cosa pensare.
Se ci sono uomini che restano impigliati nell’età della pietra e sono infastiditi per i successi delle donne, per l’autodeterminazione che caratterizza le nostre scelte, per il fatto che partecipiamo attivamente alla diffusione di principi utili a realizzare una società a misura di uomini, donne, gay, lesbiche, trans, migranti, persone di ogni religione, cultura, purché nessuno detti ad altr* norme da seguire, è un loro problema e non mio, nostro. Ognun@ sceglierà per sè. Ed è incredibile che si debba ricordare questo nel 2015. Ma poi, voi che credete in Dio e pensate sia esistito Gesù Cristo, mi dite in quale passo del vangelo avete letto che sia giusto dare della “Troia” a una donna che abortisce? Mi dite dove è scritto che le donne devono essere invisibili? Perché a volte penso che certe persone si nascondano dietro una religione semplicemente per sentirsi legittimati a dire una marea di sciocchezze. Ma cosa posso saperne io che sono solo un’Eretica. Vi secca se tutti quei “consigli” su come dovrebbe essere una donna li butto in un cestino per l’immondizia? E se vi secca cosa importa? La vita è mia e la gestisco io. Voi limitatevi a gestire la vostra.

Nel caso interessi, la Bibbia non fornisce affatto indicazioni sull’aborto. Pare anzi che l’idea della vita che inizia al concepimento sia relativamente nuova, addirittura risalirebbe al 1869.
https://semprelottomarzo.wordpress.com/2008/04/06/cosa-dice-la-bibbia-riguardo-laborto/
L’ha ribloggato su AUTOCONVOCATI PER L'OPPOSIZIONE.
Vorremmo anche il tuo parere su questo: https://9atm.wordpress.com/2015/04/13/levoluzionismo-non-esiste-vietati-i-libri-alle-donne-astrosamantha-doveva-trovarsi-un-uomo-quando-il-giornalismo-e-cattivo-2/