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#RiformaScuola: così tante donne perderanno il posto di lavoro

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di Sara P.

Oggi i precari della scuola si sono uniti e hanno deciso di manifestare contro la cosiddetta “buonascuola” del caro Renzi. Purtroppo di buono ha sì e no il nome visto che il DDL approvato dal Conbsiglio dei Ministri non solo distrugge il concetto di scuola pubblica ma si libera proprio dei precari che la corte Europea ha sancito sono stati sfruttati illegalmente.

Va sottolineato che se nel corso degli ultimi anni la scuola è esistita ed è andata avanti è per merito di quei docenti temporanei che ad ogni inizio di anno scolastico hanno atteso con ansia la chiamata di una delle 20 scuole che il sistema permetteva di scegliere… Un terno al lotto, anzi per meglio dire una roulette russa, perché se sbagli sei fuori dai giochi in tutti i sensi: sei senza stipendio e sei senza il punteggio che ti potrebbe permettere di accedere ai corsi speciali e allora ti tocca tentare i corsi a numero chiuso e lì un altro terno al lotto.

Quando dici insegnanti, però, di solito dici donne… Lo Stato italiano è uno Stato che sfrutta la donna per coprire il buco sociale dei ruoli di cura. Siamo baby sitter dei nostri figli, badanti dei nostri anziani… in quest’ottica siamo anche insegnanti che, dovendo amare fare le missionarie, possono andare in giro per tutta Italia alla ricerca di una cattedra e di uno stipendio, a volte anche a 500 km da casa. Molte di queste donne, nel corso di questi anni e con tanti sacrifici sono riuscite a contribuire attivamente al loro reddito familiare ma ora sono diventate l’unica entrata perché la crisi ha dimezzato i posti di lavoro.

È il caso di una collega che, con tre figli e un marito in cassa integrazione, a settembre non saprà più come sfamare la sua famiglia perché Renzi ha deciso che chi ha più di 36 mesi di servizio non potrà più essere assunto.
Insomma: prima sfruttano le donne e il ruolo di cura che viene loro comodamente attribuito, poi, quando si tratta di scegliere chi fare contenti, si pensa alla moglie (la consorte di Renzi è un’insegnante precaria dell’unico piccolo spicchio salvaguardato dalla riforma) e il resto… ciccia!

Due link per approfondire: qui e qui.

1 pensiero su “#RiformaScuola: così tante donne perderanno il posto di lavoro”

  1. a Firenze, proprio ieri, l’assessora alla pubblica istruzione, renziana di ferro, ha annunciato a un’assemblea (inferocita) di lavoratrici e lavoratori delle scuole dell’infanzia, con apposite slide infarcite di parole inglesi, preparatele sicuramente da un esperto di marketing, che dal prossimo anno le materne comunali saranno così organizzate: la mattina maestre comunali, il pomeriggio cooperative per “allargare l’offerta formativa”. Dunque ancora lavoro sottopagato e ricattato che va a sostituire lavoro minimamente dignitoso, e anche qui tantissime precarie, che da anni lavorano in questo servizio, a spasso. E peggioramento del servizio. E non passerà molto che faranno pagare questo allungamento di orario, non più scuola, ai genitori.
    Il comune di firenze in questi ultimi anni ha privatizzato tutti i servizi (musei, sport, cucine, verde pubblico, parte delle biblioteche e alcuni nidi, assistenza all’handicap,,,,e ancora), svenduto gran parte del patrimonio immobiliare pubblico, prima perché “viva il libero mercato”, ora con la scusa della crisi. Tuscany approach, dicevano le slide dell’assessorA (in culo le quote rosa). Ora privatizza anche la scuola.
    Però hanno tenuto ad assicurare che le ore (2 la settimana) di religione non saranno toccate….

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