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Il buongiorno si vede dalla vagina

Quante storie hai avuto? Con quante persone sei andat@ a letto? Sei un usato sicuro o sei da rottamare? Quante volte ti hanno penetrata? A quanti hai fatto un pompino? C’hai la fica a galleria alpina o è ancora un cunicolo da ampliare? Ce l’hai spanata o sei ancora vergine? Quante braccia ti hanno stretta? Quante lingue ti hanno leccata? Quante ore sei stata sveglia di notte per scopare? Con quanti devo stare in competizione? Ti hanno fatto il tagliando? C’è da cambiare qualche pezzo? Un piccolo tergicristallo? La batteria? Una ruota?

Sono più o meno queste le domande che ti fa l’insicuro, quello che è più tranquillo se ce l’hai ancora vergine. Ti fa sentire come un attrezzo vecchio e stantìo nel caso in cui hai avuto parecchie relazioni e invece ti premia se non ne hai avute affatto. Un po’ come se fosse il primo cazzo a piantare la bandierina sulla Luna. Come se fossi Colombo, Cristoforo, e con i due coglioni e l’arca principale, avendo individuato, finalmente, una superficie stabile avessi urlato: “Fica! Fica!”. Bella mia, e la parola chiave è “mia”, perché se hai allargato le cosce con un altro allora significa che non sei “fedele” a chi ti mette in buca un marchio proprietario. Sgusci via e se l’hai fatto con uno chi dice che non lo farai di nuovo? Se la tua corsa è di pene in pene c’è poco da fidarsi. La tua vagina deve avere la facoltà di garantire a chi la penetra la certezza di un ambiente protetto, ingenuo, che deve farti sentire permanentemente al sicuro.

C’è poi la strana idea che la fica resti larga a dismisura. Devono aver perso la lezione sull’elasticità di quella zona. Altrimenti come farebbe a tirar fuori un bimbo e poi tornare all’ampiezza precedente? Magari non proprio come prima, senza l’imene, ma prova a entrare in una zona non dilatata dall’eccitazione e poi senti che dolore. Comunque sia la discussione procede, fintanto che, più o meno, ci si limita a cifre approssimative. Quanti ne hai avuti? Tre? Più di tre? Meno di tre? E si è incantato alla quota tre. Se confessi di averne avuti una ventina, forse trenta, magari cinquanta, lo vedi strabuzzare gli occhi e perdersi in una corsia con ringhiere fatte dall’unione dei peni. Piccoli, grandi, medi, di ogni misura.

Deve essere così: probabilmente sono tra i venti e i cinquanta, e questo spero basti a confortarti. Poi arriva la paraculata con ammiccamento in modalità pro/machismo/on: però come te, giuro, nessuno. Che godimento, che penetrazione, che ampiezza del respiro, che mani e che lingua e come mi fai venire tu manco le cascate del niagara. Ci sono uomini che sono così, si lasciano ingannare. Penso che sia più facile, per loro, lasciarsi prendere per il culo, continuare a vivere la propria fantasia, invece che accettare la dura realtà. E la parola chiave è “dura”.

Dopo una prestazione niente male, quando tu hai provato a rassicurarlo urlando come se ti stessero scuoiando viva, allora lui si lascia andare, con fare malizioso, e chiede cose intelligenti, tipo: “dì la verità, lui ti faceva urlare allo stesso modo?”. E tu prontamente usi l’opzione inorgoglimento: Lui? Naaaaaaaa. Decibel assai inferiori. Puoi contarci. E quello ride come un deficiente e poi ti interroga, ancora, perché a quel punto vuole essere almeno scopritore di un’isoletta nel pacifico. Non sarà l’America ma un bel lembo di pelle da assegnare a nome di qualcuno non può mai mancare. Provi a pensarci un po’ e dici: senti, tenendo conto della velocità dei venti, dei flussi delle maree, e delle scosse prodotte dalla faglia, penso che si è riprodotta un pizzico di verginità in quel dell’ano.

Si fa di tutto per innovare il proprio locale. Una lucidata alle ascelle, due soffiatine alle narici, un paio di luci colorate inserite sull’inguine, anche per indicare dove risiede la pista d’atterraggio, e infine l’ano, il porto ambito da tanti che appena t’entrano, date le ristrettezze che anni di cagate non hanno potuto mai risolvere, vanno in brodo di giuggiole. E la parola chiave è “brodo”.

La chiamano la pecorina, e per alcuni sarebbe la posizione più eccitante e romantica che ci sia. Non so cosa ci vedono in una posa scopiazzata dai migliori animali residenti sulla terra, non fosse altro che gli umani avrebbero altre opzioni. E c’è un momento in cui tu potresti anche, semplicemente, stringere le cosce, e non serve neppure che li guidi internamente al retto. La presa con le gambe e con le chiappe sa essere dura, perciò lui va su e giù, tu ansimi, e si, e vai, e forza, e dopo un po’ lui arriva dritto sul lenzuolo ed è a quel punto che emette un suono che vorrebbe essere una risata, sgonfia, mista a un sospiro di viva soddisfazione.

Ma li ricordi tutti? Oddio, per carità, ce ne sono stati alcuni che hanno lasciato il segno. E la parola chiave è “segno”. Però a ricordarli tutti mi metti proprio in difficoltà. Vediamo un po’: c’era antonio, francesco, pasquale, giuseppe, totò, riccardo, ridge…. Ma era straniero? No no, è che in quel momento andava di moda la soap opera e l’hanno chiamato, poverino, come il protagonista. E quanti altri ancora? E ora m’hai scocciata. Te lo faccio vedere, perché gli “altri” si tramutano in più esperienza, pazienza, ironia, levità. Sentimi questo: come ti pare ‘sto pompino? Bello. No, si dice esperiente, cretino. E questa posizione? Bella bella. Okay. E ora ti concentri un pochino su di me o vuoi che ti proponga anche una radiografia intrauterina? E che si deve fare per una semplice trombata. E’ una vita molto difficile quella di noialtre sinceramente s-vergini. E la parola chiave è “sinceramente”.

16 pensieri su “Il buongiorno si vede dalla vagina”

  1. Se ci fosse la capacità di godersi il momento e di non pensare al passato forse per certi uomini sarebbe molto meglio.E del resto provassero ad immaginare una donna che gli frantuma i coglioni con domande su con quante donne sei stato…e c’avevano le tette più grandi delle mie…e avevano cellulite…o qualunque altra domanda!Probabilmente nessuno si ricorderà tutti sti particolari quindi la domanda è: perchè una donna dovrebbe ricordarsi di chi, se non c’è più magari è proprio perchè tanto importante non lo era!

  2. Io di cretini ne ho incontrati, su questo non c’è dubbio, e con alcuni ci sono pure andata a letto. Qualcuno di questi e forse anche altri avranno sicuramente considerato cretina anche me, ci sta. Ma nessuno, nemmeno uno, mi ha chiesto con quanti ero stata con l’idea di catalogarmi come santa o puttana. Nessuno ha strabuzzato gli occhi in un senso o nell’altro. Qualcuno, ad una mia precisazione non richiesta sul fatto che non fossi andata a letto con un altro un’ora prima, mi ha risposto con gran sempliticà che se anche lo avessi fatto non sarebbe stato lui a giudicarmi. Era sesso. Per entrambi. Ecco, ha fatto sentire cretina me per averlo sottovalutato. Uno e basta mi ha chiesto un confronto con un altro perché sì, voleva sapere se era meglio del suo amico a letto, ma non ha avuto risposta. E no, non giudicava me per essermeli portati a letto entrambi, non penso gli sia manco passato per la mente una follia del genere.
    Non ho sentito molti uomini dire che se una è andata a letto con tanti non è affidabile. L’ho sentito dire più dalle donne. Sento sempre meno uomini dar della puttana a qualcuna perché se n’è fatti tanti. Lo sento più dalle donne. Come sento più donne giudicare una che invece è vergine a 26 anni. E scelgo 26 perché è la mia età, ma potrebbero essere 15 o 35 a seconda di chi parla.
    E se gli piace la pecorina qual è il problema? piace anche a me. Per favore, sdoganiamo questa cosa. Sì, alle donne piace. Non a tutte, che ne so io di cosa piace a te, ma ad alcune sì. Quindi perché dovrei accanirmi contro una fantasia maschile collettiva? Magari esiste pure il tipo a cui non interessa che non lo ammette perché altrimenti “Ma come? Non ti piace la pecorina?”.
    Che poi, per dirla tutta, spesso le donne non chiedono perché non vogliono sapere. Perché pure loro sono insicure. O chiedono perché sono insicure. Certe volte son le donne ha farsi paranoie, altre gli uomini. Giuste, sbagliate, imposte, autoinflitte, ce le facciamo tutti e su tutto, perché non anche sul sesso? In fondo fa parte della vita come il lavoro, lo studio, la famiglia. E nessuno ci giudica se ci facciamo le seghe mentali sul risultato del prossimo esame.
    E poi c’è l’ultima opzione, quella che non viene mai contemplata in questi contesti, uomini e donne chiedono perché sono curiosi. non per giudicare, non per far confronti, solo per la voglia di sapere. Ma le domande sul sesso sono tabù e quindi ne escono questi post.

    Quello che scrivi spesso mi piace, anche se non sempre sono d’accordo, oggi no. Questo post mi sembra un attacco generalizzato e basta. Dici sempre di non generalizzare sulle donne, non farlo tu sugli uomini.
    Per una volta, solo una, possiamo dar loro fiducia ? non son tutti così imbecilli da considerarci una bandiera conquistata.

    1. Ti do ragione su molte cose (suprattutto l’ultima parte, a me personalmente eccita molto parlare delle esperienze sessuali dell’altro e mi frustra un po’ che il mio ragazzo sia scarno di informazioni in materia), non sono d’accordo però sull’assunto iniziale, cioè che agli uomini non importi con quanti sei andato a letto prima: non a tutti, è vero, ma neanche una settimana fa ho litigato a morte con un’imbecille che aveva uno status in cui asseriva che qualsiasi donna che avesse fatto sesso a giro avrebbe tradito di sicuro e che avere una relazione seria con una di queste non fosse da uomo (?). Lo status in questione aveva più di cento “like” e decine di commenti.

      1. Lungi da me dire che non importa a nessuno. Probabilmente mi sono espressa male ma quel che intendevo è che non sono tutti imbecilli come quello dello status che hai incontrato tu e i suoi commentatori. Ci sono, purtroppo, cretini che credono ancora che se non arrivi vergine al matrimonio sei puttana (finché non incontri loro ovviamente, con cui devi andare anche se non sei sposata e per i quali diventi puttana nel momento in cui la storia finisce – o in quello in cui dici loro di no). Ci sono, non lo nego, ma dato che ho avuto la gran fortuna di non incontrarne chiedevo di non generalizzare. Dal post lo sembrano tutti ma grazie al cielo non lo sono!

        1. Sul non generalizzare sono più che d’accordo, così come su molto altro di quello che hai scritto! Fortunatamente anche io conosco moltissimi uomini che non si fanno di questi problemi, anzi e quando ti chiedono delle tue storie passate è perché sinceramente li interessa.

    1. Dipende dalle persone… io, da ragazza di 25 anni, pure non scopo ogni 5 minuti e non ne trarrei alcun piacere se lo facessi (ho provato a fare solo sesso per il sesso e per me è stato così inutile e straniante che non lo ripeterò). Per alcun* è difficile trovare le persone giuste con cui entrare in intimità, per altr* è facilissimo (e boh, beati loro, a volte vorrei avere la loro testa)…
      Certo, se il concetto di “sudarsela” è che uno deve convincere la donna a dargliela a suon di chiacchiere, promesse vuote e doni costosi…brutta vita per entrambe le parti :/

  3. “Promesse vuote e doni costosi”? “Doni costosi”? Cercavo quelle della mia età, un minimo di corteggiamento, mica puttane, pardon escort. “Ogni cinque minuti” era un paradosso, leggera ironia…..

  4. A me non piace fare sesso fine a sé stesso, lo trovo meccanico e noioso. Non è una questione di principio, perché non ci trovo nulla di male a cambiare partner in continuazione, ma non mi ha mai appagata il sesso senza amore. L’importante è sentirsi libere di farlo o non farlo. Non è importante con chi lo si fa, con quanti, come e perché.

    1. Leggetevi ‘Gelosia retroattiva maschile’ e capirete che non è una mera questione di chiusura mentale o maschilismo. Magari lo fosse. È un disturbo della sfera affettiva con tratti di ossessivitá come tanti altri e chi ne soffre va trattato come un paziente, non come un cavernicolo.

  5. il divario di esperienza fa paura. fa paura tanto all’uomo quanto alla donna (e altre varianti) perché si pensa subito di non essere all’altezza, perché se non sei soddisfacente DI PIU’ di tutti gli altri allora verrai lasciato e schernito con somma vergogna. troppo difficile pensare che non ruoti tutto attorno al sesso, o che il sesso possa essere migliore grazie ad un’intesa migliore. che poi, alle volte, le persone ristrette, cercano di essere migliori dei predecessori SOLO a letto, poi “fuori dal letto nessuna pietà”, perché si cerca di istaurare un rapporto di dipendenza anziché di sostegno reciproco. mi trovo meglio a pensare che, nonostante la quantità dei precedenti colonizzatori, io potrei dare nuova vita a quella terra, anche se “un usato non garantito”

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