Marito e amante: io, l’adultera, voglio stare con entrambi!

trio

Non sono una di quelle donne che vorrebbe tradire il marito e non lo fa e neppure una di quelle che lo tradisce e poi si sente in colpa. Io faccio parte di una terza categoria che riguarda le donne pentite di aver sposato un solo uomo e che per scelta, per i figli, per non rivoluzionare tutta la propria vita, restano con lui ma vivono un’altra storia con un altro del quale sono egualmente innamorate.

Vivo una relazione con un altro uomo, anche lui sposato, e non è per dare alla nostra storia una motivazione melensa o per giustificare la voglia di sesso se lo chiamo amore. Per me lo è. Io sono innamorata di lui e però, in qualche modo, continuo ad amare anche mio marito.

Ho cominciato a vederlo pochi mesi dopo la nascita di mio figlio. Avevo ancora la linea nera sulla pancia, a contrassegno di una gravidanza molto recente, e già facevo sesso con lui. Non l’ho mai detto a nessuno, neanche a un’amica, perché sono certa che mi giudicherebbe male. Sono certa che ne rimarrebbe davvero delusa soprattutto perché sul mio volto non riuscirebbe a scorgere neppure l’ombra di un pentimento.

Il mio non è un capriccio. Sono innamorata di entrambi e quel che so è che la monogamia è una gran stronzata e farei bene a dirlo con chiarezza soprattutto a me stessa. Mi piacerebbe riuscire a dirlo a mio marito ma sono certa che lui mi lascerebbe e io non ne capirei proprio la ragione. Perciò dico bugie e non ne sono affatto dispiaciuta. Sono certa di non togliergli niente perché la nostra relazione è solida e quel che ho con l’altro amore è tutt’altra cosa. A chi ha dei dubbi su questo e ha voglia di avanzare ipotesi sul fatto che un marito che contribuisce economicamente alla vita in comune comunque ha dei diritti esclusivi su di te, chiederei allora qual è la differenza, che per me in genere non c’è, tra una moglie, così considerata, e una prostituta.

I miei due uomini sono comunque due persone davvero diverse. Mio marito un po’ stronzo, passionale, dispettoso, infantile, che però ha un modo tutto suo di farmi sentire amata e il mio “amante” nei miei confronti si comporta come se io fossi la persona più preziosa della terra. Pacato, buono, assolutamente pieno di buon senso e dolcissimo. Io ho bisogno di entrambi e li amo tutti e due e non capisco perché dovrei rinunciare a uno dei due per aderire ad una regola idiota che considera le relazioni una trappola per i sentimenti e le passioni.

Guardate alle vostre unioni, davvero non vi è mai venuto in mente di stare con un altr@? Davvero il rapporto con il vostro partner vi è sufficiente? E come colmate il vostro bisogno di amicizia, complicità, allegria, ricchezza interiore o intellettuale, se capita che non trovate tutte queste cose nella persona con cui state? E questo non vuol dire che l’altro è superiore, migliore, perché quel che vedo io è che è solo diverso. Le persone non sono in possesso di milioni di caratteristiche. Quel che ti piace puoi trovarlo in mille persone differenti o altrimenti resti chiusa in un rapporto in cui finisce per atrofizzarsi la tua mente, la tua intelligenza, priva di stimoli che in una relazione simbiotica non ci sono più. E si atrofizza anche la pelle, perché per tenerla sveglia non basta volerlo con tutte le tue forze.

Avere due amori, due persone con cui faccio sesso, mi permette di essere felice di stare con entrambi. Il sesso che faccio con il mio amante migliora la qualità della relazione con mio marito e viceversa e non capisco come mio marito, per esempio, possa essere felice solo restando con me. A volte non gli credo e penso che lui comunque abbia una sorta di scambio platonico con altre con le quali però non va oltre, limitandosi a desiderarle, perché forse non è in grado di gestire le diverse attrazioni o perché pensa che una possa cancellare l’altra. Vorrei poterlo confortare e dirgli che non è così e che non mi perderà. Perché so tanto di sentimenti e so che le relazioni vanno ripulite di visceralità e possesso che ci rendono sempre infelici.

Mi sembra così ipocrita il fatto che nella nostra cultura ancora si parli di fedeltà e tradimento quando in realtà bisognerebbe semplicemente mostrarsi liberi considerando il sesso una tra le tante modalità relazionali che esistono. Se sei sposata e con un altro riesci ad avere complicità, amicizia, attrazione per quel che pensa o dice, eccitazione per quella particolare intesa che si trova in una qualunque occasione, quel che ti manca è solo l’andarci a letto e non farlo non significa che tu non stia vivendo più relazioni contemporaneamente. Ne hai bisogno, confessalo a te stessa, perché non riusciresti a restare chiusa in un rapporto a due senza gli stimoli che arrivano da altre persone.

Io so cosa pensa molta gente, disposta a giudicarmi senza guardarsi dentro, per paura o per rispetto delle convenzioni. So che mi chiamerebbe volentieri zoccola o legittimerebbe il delitto d’onore, se potesse, perché delle donne questo aspetto, non è mai stato considerato. Noi siamo fatte per il matrimonio, per i figli, e non abbiamo bisogno d’altro, questo è quel che pensano. E quanti sensi di colpa ti buttano addosso per evitare che tu scalfisca quel tabù. Invece agli uomini, un tempo, era consentito. Ora vedo le donne che hanno costruito galere entro cui imprigionare i loro compagni, come se l’emancipazione, la parità, tra donna e uomo, fosse rappresentata dalla abilità di entrambi di limitare gli scambi esterni per chiudersi entro la coppia.

Invece che liberare le relazioni, per liberare anche se stesse, ci sono donne che hanno imprigionato gli uomini nella propria prigione. Tu sei geloso? Allora lo sono anch’io. Tu mi sorvegli i respiri? E io ti sorveglio i messaggi nel telefonino, la pagina facebook, le tue email. Quel che certe donne hanno guadagnato è il diritto di tirare fuori l’aggressività che avevano comunque dentro ed esibire modalità rimosse e mai elaborate da stalker violente, e questa la chiamano emancipazione. Io avrei voluto vederle marciare per dichiarare chiusa una certa modalità relazionale, perché io non mi sento sporca per i miei due amori. Perché allora dovreste voi sentirvi tali?

Ps: è una storia vera. Grazie a chi l’ha raccontata. 

Leggi anche:

Io, adultera, senza pentimento e richiesta di perdono

Comments

  1. beh se lei è felice così, buona camicia a tutti. Se poi gli uomini in questione lo scoprono e la lasciano, è grande, grossa e vaccinata. Quante paturnie.

  2. “E come colmate il vostro bisogno di amicizia, complicità, allegria, ricchezza interiore o intellettuale, se capita che non trovate tutte queste cose nella persona con cui state?”
    Bella domanda.
    Forse il problema sta nell’idea che il rapporto “romantico”, di coppia, debba soddisfare
    tutte, ma proprio tutte le necessità relazionali delle persone coinvolte.
    E le amicizie? E i “compagni di lotta”?
    Forse tendiamo a sopravvalutare il legame a due, a scapito delle migliaia di altri tipi di
    relazioni che possiamo stringere con gli altri nel corso della vita.
    Personalmente, mi ha fatto riflettere leggere questo (per chi conosce l’inglese, purtroppo
    non c’è in versione italiana):
    https://thethinkingasexual.wordpress.com/2013/05/07/relationship-anarchy-basics/

  3. 😉

  4. Quello che dici lo capisco ma penso che si debba anche condividere con l’altro, mi sembra molto comodo che tu non glielo dica perché potresti perderlo, se sei così convinta della tua idea( che non condanno assolutamente anzi) parlane con tuo marito

  5. Il problema in questa storia non è l’attrazione verso due persone, si comincia sempre con un attrazione (la cosiddetta chimica).
    Non lo è neppure il fatto che ambedue siano regolarmente sposati, anzi per certi versi convalida che si tratta di sentimento, almeno per quanto questo può durare in una coppia.
    Il nocciolo è nell’ammantare il problema di legittimità mentre di certo c’è che ambedue mentono al/la coniuge.
    Non credo che si possano produrre lezioni di vita, o stabilire che questo o quello sono frutto della passione mentre tutto il resto è tradizione, indecisione etc.
    Mentono e in anonimato liberano la loro coscienza sui blog o su qualche pagina del cuore o del sesso. Un po’ come si fa con la beneficenza, si versa per lavarsi ma si sa che non si sarà mai puliti davvero.
    Scegliere di condividere è scegliere di amare liberamente anche se non tutti potrebbero accettarlo nell’idea che da essa vorremmo scaturisse.
    Meglio perdere un amore che scegliere lo stereotipo più comune degli adulteri.

    • concordo in toto

    • libertà di sentimento e di relazione vuol dire anche consapevolezza e consenso. per cui la condivisione dovrebbe conseguire da quella libertà. guadagnata grazie all’emancipazione, non dimentichiamolo mai. quella che ci permette di vedere oltre lo stereotipo dell’adulterio, dell’umiliazione e della costrizione al silenzio e menzogna della persona che vive contemporaneamente più amori. pensiamo al poliamore, che non ha a che fare con la tradizionale relazione extra-coniugale, diciamo. per cui non posso che essere d’accordo con te, VDG

  6. È la seconda volta che commento un post che riguarda questa tematica, e di solito non lo faccio mai. Mi sono chiesta perché, e la risposta che mi sono data è che percepisco qualcosa di profondamente discordante tra le idee veicolate da questi post e il mio sentire. Per giunta mi sento chiamata in causa da chi ha scritto questa testimonianza in particolare, dato che si ostina a pungolare i lettori con un infantile e snervante “ammettilo che anche tu vuoi un amante, ammettilo ammettilo ammettilo”. Beh, cara mia che sicuramente hai capito tutto della vita, la mia risposta è: “neanche per sogno”. E non perché io condanni l’adulterio a priori, ma perché evidentemente ho un’altra idea di amore e soprattutto non considero una relazione di coppia (o una relazione in generale) necessariamente cinica, intrisa di maschilismo ed opportunismo. Soprattutto per quanto riguarda la mia relazione di coppia. Se proprio vuoi saperlo, cara amica che scrivi, sto con lo stesso ragazzo da quasi cinque anni e MAI mi è passata per l’anticamera del cervello l’idea di andare con un altro. Con queste parole non voglio dire di essere una paladina del mos maiorum patriarcale, ma molto più semplicemente che sono tanto innamorata del mio uomo, al punto di non considerare nemmeno questi pensieri. E se un giorno dovesse capitare che il mio sentimento si affievolisca fino a farmi desiderare un’altra relazione, credo sia giusto lasciare fin da subito che il mio partner si rifaccia una vita, per quanto doloroso sia affrontare l’argomento. Mi sembra il minimo per una persona con cui si è trascorsa una parte importante della propria vita.
    Dato che qui non si parla di abusi e violenza, è proprio questo che mi sconcerta di queste testimonianze: l’assoluta noncuranza dei sentimenti di chi vi è stato accanto per lungo tempo, un desiderio di rivalsa da non si sa bene cosa, per giunta usando gli argomenti femministi che con l’autoindulgenza non c’entrano nulla.
    In passato mi è capitato di lasciare qualcuno perché non ero più innamorata e perché mi piaceva un altro. Mi sono sentita un mostro, ma sarei stata peggio se non l’avessi fatto. Non sarei stata corretta nei suoi confronti. Ecco cosa manca nei vostri racconti: il coraggio di essere leali con chi vi ha dedicato tempo e affetto.
    Cara amica, forse io sono un’ingenua innamorata che non ha la verità in tasca quanto te, ma se proprio intendi provocare chi ti legge devi aspettarti reazioni uguali e contrarie. Ammetti tu, piuttosto, di essere infelice con la tua famiglia. Vuoi andare con un altro e tenere un piede in due staffe illudendo te stessa di amare ancora tuo marito? Io non sentivo discorsi del genere dalla prima liceo, ma va bene. Nessuno te lo impedisce e nessuno ti da della zocc*la (a parte forse il tuo superego), ma disonesta lo sei e anche tanto, oltre che incoerente. Se non ti senti fatta per la monogamia e credi davvero in ciò che dici, comunicalo a tuo marito ed abbi il coraggio di prenderti le tue responsabilità. Non mascherare di retorica rabbiosa l’angoscia che hai di essere giudicata.
    Io sono davvero allibita nel leggere queste cose scritte da qualcuna che non è più una ragazzina. Qui non c’entra nulla il femminismo o il patriarcato, c’è solo tanto individualismo. Non so cosa sia successo alla generazione che ha adesso 30-40 anni; vi guardo e vedo solo immaturità sentimentale in molti di voi. Sinceramente, visto che presto arriverò anch’io ad avere questa età, non voglio diventare così. Per favore, ripigliatevi. Crescete un po’ e abbiate il coraggio di affrontare voi stessi, prima di pensare agli altri.

    • Eric Lauder says:

      Purtroppo molt* usano femminismo e maschilismo come comodi paraventi del rampante individualismo. Tradire la fiducia di chi si fida di noi è sempre sbagliato: questo non è poliamore, il poliamore presuppone sincerità. Dire le bugie è un’altra cosa.

  7. Vabbè, alla fine è storia vecchia come il mondo. Solo che si cerca di dare motivazioni nuove arrampicandosi sugli specchi.
    Basterebbe che cominciassimo a educarci tutti al fatto che la monogamia è poco realistica e che dunque le relazioni multiple sono preferibili. Però senza menzogne raccontate ai mariti e alle mogli.

  8. Niente di più normale che volere un’amante. E niente di più disonesto che procurarsene uno tacendo la cosa a tuo marito. Non è giusto che non sappia qual’è la situazione in cui sta vivendo. E se lui si inibisse a stare con un’altra per paura di darti un dolore, o per paura che tu lo lasci? A me non sembra giusto.

  9. Eric Lauder says:

    La signora vuole stare con entrambi, ma uno è il marito: ci sono obblighi e diritti imposti dalla legge. Con l’amante non è così. Un siffatto menage a trois non può funzionare perché due persone hanno vincoli per legge e la terza no. Questa situazione è un pasticcio, un ibrido tra il passato (matrimonio, vincolante) ed un possibile futuro (poliamore, libero da vincoli legali).

  10. Non trovo chissà che originale né edificante questo scritto. Se pure in molti tradimenti c’è senso di colpa, credo siano molto comuni quelli dove non c’è nessuna remora, e non trovo utile sdoganarli come positivi o migliori degli altri. C’è più consapevolezza del fatto di voler amare due persone e del diritto di farlo? Bene. Manca un passo: il diritto dell’altro a sapere con chi sta e cosa rischia.

    Purtroppo la scusa è sempre la solita: “sono certa che lui mi lascerebbe”. E lo decido io, che lui non sarebbe in grado di capire. E, quindi, lo privo della possibilità di scegliere della sua vita, perché mi arrogo il diritto di scelta solo per me.

    “Continuo ad amare anche mio marito”, dice l’autrice. Ma che significa amare? Perché arrogarsi il diritto di giocare con la salute fisica e psichica della persona senza il suo consenso, per me, è ben lontano dalla definizione di amore.

    Sia ben chiaro: me ne sono illuso anch’io, per anni, e ho tradito, prima di scoprire il poliamore. Illuso che avrei potuto proteggere mia moglie dalle MST, perché avrei praticato solo sesso sicuro. (Breaking news: *non esiste* il sesso sicuro, esiste solo quello *più* sicuro, ma la sicurezza totale no, quella la dà solo il non farlo). Ma ancor di più, illuso che l’avrei tenuta per sempre al riparo dal trauma del sentirsi tradita, del sentire che la persona alla quale hai affidato la tua intimità e una parte così importante della tua vita avrebbe rispettato gli accordi fra te e lui. “Ma non glielo farò mai sapere”? Illusione, come quella del sesso sicuro. È possibile, ma nessuno potrà mai dartene garanzia, e il rischio che accada decidi tu di farlo correre al tuo partner, senza il suo consenso. E, quando accade, le ferite psichiche che può scatenare sono in grado di scuotere le fondamenta di una persona e di creare una lacerazione difficile da guarire.

    E questa donna parla di liberare le relazioni. Oh, certo. Ma se la libertà è a senso unico, se la prendo per me e la nego all’altro, non è libertà. La mia libertà finisce dove inizia quella altrui, diceva Martin Luther King. E la libertà che questa persona cerca esiste, ma è fatta di onestà nelle relazioni, e c’è una parola per definirla: poliamore.

  11. ovoviparo says:

    La storiella finta vuole trovare mille giustificazioni per una donna adultera, che si trincera dietro una serie di considerazioni quasi filosofiche per giustificare il suo adulterio. Ma alla fine negando la verità al proprio marito, non ha alcun diritto di fare discorsi quasi moralistici sulle sue ragioni di essere poligama. Vuoi essere poligama? Vuoi avere quante relazioni vuoi? Bene, fallo, ma lascia la possibilità a chi hai accanto di sapere chi ha davvero accanto, perchè mentendo a tuo marito hai creato un rapporto finto.

  12. se un post del genere lo avesse scritto un uomo? mah, comodo tenersi tutto perché si sa che dimostrando che si vuole e come si è fatte si perderebbe almeno da una parte .. la cosa più sorprendente è che non capisce perché lui non capirebbe: ci hai fatto un figlio, lo conosci e scopi da anni e ti chiedi come mai non capisce? ma lo conosci o no tuo marito? o dai per scontate troppe cose, come che parte del tuo benessere è frutto proprio di questa ambiguità che se saltasse perchè ambedue informati e magari (mai dire mai) ambedue consenzienti in parte scemerebbe?
    ma un attimo più di consapevolezza e di empatia no? questo al di là delle scelte che si fanno.

  13. il sono certa di non togliergli niente onestamente è la scusa che mi ha sempre fatto più incazzare sentita in tanti uomini .. fai quel che ti pare, ma non ti arrogare il diritto di decidere se fai per me tutto quanto io possa desiderare da te
    (e più ancora che fare per me, essere per me)
    ma che ne sai? che ne sai di che potrebbe essere la tua vita con me se fossimo solo noi due invece che in tre dato che hai scelto di non vivere così.
    come disse un mio ex: un tradimento a fatica posso accettarlo, una presa per il culo no, mai
    e in questo caso la presa per il culo è credere di sapere per certo come sarebbe una realtà che si è scelto di non vivere o che non si vuole conoscere

  14. quante storie…al mondo d’oggi chi si sposa una donna sa benissimo che ha già avuto rapporti con molti uomini….quindi uno più’ uno meno…mi viene quasi da ridere………

  15. Io capisco chi ha scritto questo articolo. E non sarò la solita bigotta che difende l’amore monogamo e la fedeltà. La fedeltà non esiste. Proprio chimicamente non esiste, perché dopo qualche anno c’è il calo del desiderio e di conseguenza non si producono più quelle reazioni chimiche che invece scattano per infatuazione quando si conosce qualcuno che ci prende a pelle. Siamo tutti diversi e il concetto di tradimento non è direttamente legato all’amore. La fedeltà si sceglie. Per rispetto, per paura di innamorarsi di qualcun altro, per paura che ci piace troppo fare sesso con qualcuno che non sia il nostro uomo e non vogliamo perdere la relazione che abbiamo costruito con anni di fatica. Ma veramente veramente, nel 2015 ancora si pensa che se si tradisce non si ama il proprio uomo??? A questo punto mi domando che cosa hanno costruito le persone che dichiarano questo. Cerco di spiegarmi meglio, nella mia relazione che dura da 5 anni, e sta per condurci al matrimonio, io ho lottato intensamente per manifestare me stessa, per essere sempre sincera, per far capire al mio uomo anche i miei lati scomodi. Ad esempio il fatto che penso spesso al sesso e mi capita di provare attrazione per altre persone. In maniera molto matura il mio compagno mi ha detto che è normale, perché succede anche a lui. Poi bisogna essere bravi a fermarsi “nel mentre sta accadendo” quel qualcosa che ci fa andare oltre una soglia dalla quale non si torna. La mia relazione è perfetta, ma la sessualità non è mai stata una bomba. Questo perché il mio uomo, ex latin lover, mi vede come una bambola di porcellana da non ferire, non riesce nemmeno a fare sesso anale con me perché penserebbe di usarmi. Gliel’ho detto mille volte che il sesso deve essere selvaggio, che io per lui voglio essere tutto: moglie, amante, amica, puttana. Ma niente. Non lo capisce. Probabilmente vive la sua sessualità così, ed io non me la sento di insistere molto. Ma lui è una persona dolcissima, è la migliore persona che abbia mai conosciuto, mi sento protetta fra le sue braccia, adoro coccolarlo, adoro cucinare per lui, adoro ridere con lui, guardare film con lui, adoro anche il modo in cui fa l’amore con me. La chiave del mio cuore è sua. Chiaramente, non facendo parte di quelle persone che hanno tutto perfetto in una relazione, essendo una ragazza piuttosto focosa, mi è capitato di incappare in una sola notte, in un’avventura che mi ha tolto il fiato, ma che non è arrivata al mio cuore affatto. Infatuazione, sesso violento, sentirsi viva come un tempo. E ora io dovrei ferire il mio uomo dicendoglielo? Perché secondo voi chi confessa un tradimento lo fa perché ama il proprio uomo? Lo fa per lavarsi la coscienza, per potersi scaricare quel senso di colpa che l’attanaglia. E butta sull’altro la responsabilità del perdono o meno. Sì, forse è vero, molti lo fanno anche per paura di essere lasciati. Ma vogliamo esaminare questo punto per piacere andando i profondità e non restando fermi al bigottismo? Perché uno ha paura di essere lasciato? Perché gli fa comodo la situazione? E questa categoria mi fa schifo. Per disamore? E questa categoria mi fa schifo. Perché forse ama l’altro e non vuole perderlo sapendo che in quella scopata non c’era affatto amore ma solo egoismo personale????? Ragazzi riflettiamo prima di giudicare. Per favore.

  16. Parlo perché ci sono dentro, mi spiego, la mia prima moglie sempre affamata di avventure mi convinse o meglio mi feci convincere di non escludere dalla nostra unione la possibilità di scambio di coppie. L’abbiamo fatto e dopo questa esperienza io mi sono innamorato di un’altra donna che naturalmente partecipava a questo chiamiamolo gioco. Divorziammo e ho ingenuamente sposato questo nuovo “amore”. Purtroppo non sapevo che la donna se tradisce una volta poi diventa una traditrice dipendente, questo è provato, così mi trovo ora con un bel groviglio di corna. Conclusione, vi anticipo quello che pensate, “sono un coglione” perché dovevo immaginare che sarebbe finita così, ma questo prova, almeno a me, che per le donne tradire fa parte della loro natura, sono più che certo che se non tutti i mariti una grandissima parte di essi mentre si rompono giornalmente la schiena o la testa a lavorare per dare a “Lei” il benessere, e la possibilità di “dedicarsi ai figli”, eccetera,la loro donna si fa sbattere dal primo che capita con il pericolo che “madre sempre certa padre mai certo” saluti alle donne infedeli e buon Natale ai cornuti. Un consiglio i mariti potrebbero sempre trainare la slitta di Babbo Natale assieme alle renne io compreso. Concludo, la signora che ha aperto il dibattito dice di amare tutte e due gli uomini, marito e amante questa affermazione mi sembra veramente ridicola in psichiatria è definito solo come attenuante a beneficio della coscienza, la gentile signora sa benissimo nel suo inconscio che sta commettendo qualcosa di sbagliato cerca con la dichiarazione d’amore ad entrambi di minimizzare il tradimento. Amare più uomini o più donne è più che lecito purché non ci sia di mezzo un matrimonio. Il matrimonio è un contratto e come tale deve essere rispettato, se è troppo vincolante c’é sempre il divorzio e Lui o Lei sono liberi di fare quello che vogliono.Ma il divorzio spesso è scomodo e allora corna però con attenuante “io li amo tutti e due”.Balle e poi ancora balle fa solo comodo.

  17. Amare è una cosa incredibile e non dovremmo impedircelo: uno, due, tre, tutti… Amare si fonde anche con “rispettare”: uno due, tre, tutti.

  18. Non condanno le relazioni poliamorose, e vorrei lo stesso rispetto per la monogamia. In quasi tutte queste lettere ci sono condanne e punzecchiamenti a chi vive una sola relazione. Qual è il tuo scopo? Raccontarci la tua storia o far sentire gli “altri”, i monogami, degli stronzi, perché dai a noi la colpa della tua codardia? Dovresti spiegare ciò che pensi a tuo marito ed ai tuoi amici. Troppo difficile vero? Meglio dar del bigotto a chi vive una relazione “unica”. Per il resto, il tuo discorso è valido solo per alcune persone. Di certo ci sono relazipni piene di ipocrisia, io stessa in alcune relazioni ho fantasticato su altri (indice che per me qualcosa non andasse) in altre ho desiderato unicamente il mio. È vero, forse non troviamo tutte le casatteristiche che vogliamo in una sola persona, per questo preferiscp restare single e fare ciò che mi pare finchè non avrò trovato ciò che cerco, piuttostp che sposarmi, avere dei figli e mentire a mio marito.

  19. Fa così paura una persona che ammette di AMARE DUE PERSONE? Mi lasciano più scioccata i commenti… stima per l’autrice del post perché sa quello che vuole. E la maggior parte dei lettori paiono non capire, non credere, non concepire l’idea di questa donna. Tutti fermi nelle loro sacrosante affermazioni e allora al rogo la strega! Fatti bruciare, cara, ma sai che hai vissuto con coraggio e come volevi tu.
    Idem se fosse uomo.

    • Nessuno è scioccato perché ama due persone, semmai trovano assai vigliacco e pretestuoso farlo di nascosto “perché l’altro non capirebbe”. Così lo si priva della possibilità di scegliere, dimostrandosi tutt’altro che coraggiosi.

  20. La mia riflessione è: fa sentire bene te stare con entrambi, ma le altre persone coinvolte non hanno nessun ruolo? Tuo marito non starebbe male, non cadrebbe in un burrone di paura e delusione se conoscesse la verità..? È non merita di poter scegliere anche lui..? Ci sono passata, questo significa non voler assumersi delle responsabilità e voler fare finta che tutto vada bene solo perché chi ci è accanto è all’oscuro di tutto e fa paura la verità.. Non è facile ma sicuramente umanamente non è giusto

  21. Alessandra says:

    Vivo questa storia anche io! Non è affatto facile però!

  22. 6 una grande donna nn ti giudico.anzi. … Grande donna simile a me…Ti auguro tante buone cose👍👍👍👍

  23. Vivo la stessa situazione da qualche settimana e non sono affatto pentita! Felice di non essere l’unica a pensarla così.

  24. Salve sono Paolo 50 anni, da un anno vivo spesso fuori da casa per problemi di lavoro, sono sposato da 19 anni ed abbiamo due figli di 16 e 10 anni. qualche giorno fa di ritorno dopo un mese a casa, mia moglie mi ha accolto in maniera freddissima e di li a poco alla mia richiesta di spiegazioni mi ha detto che non mi ama più e che per lei è finita. alla mia richiesta di su quali fossero i problemi, ha tirato fuori veccchi rancori ormai sepolti da tempo, tanto da farmi sentire un mostro, dicendo, dopo anni di apparente calma, che quelle cose le aveva ingoiate e non superate. detto questo dopo aver discusso in maniera tranquilla sono ripartito per non turbare anche i miei figli e da subito ho cercato di essere più attento ai suoi spostamenti e ai cambiamenti di abitudine. l’ho trovata online su whatsapp alle 6, alle 2, alle 3 del mattino, lei che alle 21:30 era già a letto, mi è capitato di chiamarla più volte quando era fuori casa e spesso non mi rispondeva al telefono. Credo mi stia tradendo e credo che mio figlio di 16 anni si sia accorto di qualcosa. cosa faccio con mio figlio, è sbagliato a questo punto coinvolgerlo? Cosa faccio, affronto l’altro per essersi insinuato nella nostra famiglia in un momento nel quale eravamo molto deboli? sono disperato, come mi devo comportare per riprendermi mia moglie e la mia famiglia??

  25. Alessandro says:

    argomento complesso e tosto questo.
    Argomento che scatena emozioni, ricordi, dubbi e paure.
    Poi c’è anche di mezzo il sesso…e quando si tocca “là” è la fine, in questo paese cattolico e ben pensante.
    Questo mi ha sempre fatto incazzare: puoi tradirmi mentalmente, parlare male di me, frustrarmi, deludermi, farmi del male…..ma basta che non si tocchi il “sesso”. Se lo si tocca scatta il finimondo…si invoca il rispetto (già perduto da tempo) si invocano colpe e onestà…..
    Tutto questo secondo me con l’Amore non ha nulla a che vedere.
    Comunque resta un argomento spinoso e difficile da gestire.
    E oggi nelle coppie tutto è diventato difficile da gestire e causa di crisi spesso senza ritorno (si crede erroneamente che chiudendo una storia e aprendo altro si trovi pace e la soluzione: nulla di più falso).
    Occorre fare un passo avanti, direi un salto quantico….
    E forse allora la libertà di amare come il nostro inconscio ci propone e suggerisce potrà essere veramente trovata.
    Per ora siamo tutti confusi…direi.
    E più di tutti coloro che si aggrappano disperatamente a delle regole, a delle leggi da rispettare…mentre in amore vige ben altro.
    Non ho risposte nè certezze…quello che so è che occorre sapere perdonare e accogliere a momenti alterni….
    La tradizione è finita: la donna a capo chino che subiva il tradimento e non ricambia è estinta.
    Sono molte più le mie amiche che hanno amanti oggi giorno dei miei amici che tradiscono.
    Siamo tutti nella stessa barca e non sappiamo utilizzare la libertà che avremmo…..
    C’è molto da lavorare sulle proprie emozioni e sulla propria consapevolezza.
    In amore capitano cose che mai avremmo detto….ma sono la bellezza della vita.
    Il resto è sepoltura anticipata.
    Siate onesti con voi stessi…il resto verrà da solo.

  26. L’importante è che tu abbia raggiunto la consapevolezza di questa cosa e che sia felice…

  27. Ho letto le tue motivazioni, sono valide, ma, se i tuoi uomini avessero anche loro un afflitta o un altro tu saresti disposta a tanta libertà?

  28. io sono il marito di una donna cosi e ho scoperto che mia moglie ha allacciato una relazione perchè il ns rapporto è in crisi da un annetto almeno per mia mancanza, in più, io l’ho spinta con la mia gelosia e lei si è sentita autorizzata per rabbia. Mi ha detto che la sua storia finirà prima o poi e che mai avrebbe potuto pensarsi “bigama”, ma che io e lui ( collega di lavoro di entrambi) siamo diversi come il giorno e la notte….. io sto da cani ma piuttosto che perderla sto provando a ricostruire il nostro rapporto cercando di ignorare la sua relazione che nelfrattempo ha . Peraltro lei avrebbe voluto gestirla senza che io nesapessi niente, e farla esaurire naturalmente appena le cose tra noi si fossero rimesse in carreggiata ma l’ho scoperta spiando i suoi sms ( per la cronaca non si può), facendola arrabiare ancora di più nei miei confronti. Lui è sposato con figli, noi uguale per cui la situazione tra loro due è a termine… credo perchè entrambi non vogliono rinunciare alla famiglia.
    Se riesco a sopravvivere alla rabbia e a rimediare ai miei errori per cui lei si è allontanata credo di poter sopportare l’idea di dividere mia moglie con unaltro purchè lei sia felice con me. Almeno ne sono consapevole…. lui non sa nulla del fatto che io sia a conoscenza del loro rapporto e la sua compagna è all’oscuro di tutto. bel casino vero? ma l’animo umano è insondabile…. stanotte io e mia moglie dopo tempo siamo stati insieme e stamane mi sento felice nonostante tutto….

  29. Una donna che sta con un altro uomo, non è felice con te e tu non sei felice con una donna così. Una donna è felice con l’uomo con cui fa sesso per passione, mentre col marito ci sta solo perchè deve o perchè ci sono i figli di mezzo. Ti stai dando un falso alibi perchè non hai il coraggio di prendere l’unica decisione possibile per riprendersi la propria dignità di uomo: divorziare da una persona che incolpa te del fatto che ha una relazione con un altro.

  30. no, mi dispiace .. a volte si arriva a tradire per tanti motivi assieme tra cui c’è l’altro che latita .. lo capì un mio ex 23 enne . non vedo perchè non si possa dare per scontato da adulti .. che poi nel mio caso ci mancò pochissimo al tradimento .. mi fermai in tempo . a 2cm dalla bocca dell’altro .. perchè all’improvviso mi resi conto che così come mi sentivo in quel momento .. desiderata, emozionata, voluta era come volevo sentirmi con il mio ragazzo, non con lui, per quanto fosse carinissimo sia d’aspetto che nei modi
    in relazioni lunghe può accadere . certo scivolate del genere non possono durare in eterno perchè o si rivedono i patti di coppia e si passa a forme aperte, che stan bene ad ambedue o si chiude la relazione extra .. o perchè si chiude quella ufficiale .. o perchè si chiudono ambedue
    la sola volta che ho tradito in vita mia . per sbattermi in faccia che era finita, dato che non riuscivo a trovare un motivo per lasciarlo, dopo una decina di gg di sensi di colpa grazie ad una compagna di studi capii che in realtà non volevo nessuno dei due .. e per una forma strana di rispetto chiusi prima con l'”amante” . odio chi fa i propri comodi .. e non potevo fare altrettanto ..se chiedo ad altri devo garantirlo anche io.

Trackbacks

  1. […] Marito e amante: io, l’adultera, voglio stare con entrambi! […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: