Antiautoritarismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità, Storie

Sono Bisessuale e racconto cos’è la Bifobia

260px-BifobiaIeri una ragazza chiedeva perché, da bisessuale, si sentisse tanto discriminata dalle comunità etero, gay o lesbiche. In tantissim* hanno tentato di condividere con lei il proprio sapere per regalarle un punto di vista. Qualcun@ ci ha raccontato la propria storia e ci ha aiutat* a realizzare questo vademecum per bisessuali in difficoltà. Ecco quali obiezioni potrete sentirvi muovere o che risposte potrete fornire a chi vi mettere in discussione. Grazie di questo contributo e buona lettura!

>>>^^^<<<

Ho sempre saputo di essere bisessuale, la mia prima cotta era una bella biondina, avevo sei anni. La seconda un bel moretto, ne avevo sette. Quasi tutte le mie attrazioni sono state a prescindere dal sesso e dal genere della persona da cui mi sentivo attratta. Ho sempre cercato di viverla come una cosa spontanea e ce l’ho fatta finchè non è arrivato il confronto con il mondo esterno. La mia prima fidanzatina, dopo avermi lasciata per un ragazzo, mi dichiarò che quella era stata solo una fase e che probabilmente lo era anche per me, perchè era stato bello e tutto, “ma insomma o ti piace il pisello, o ti piace la patata”. Dopo questo episodio, ho cercato confronto e conforto in un’associazione di lesbiche, uscendone con le ossa rotte. Le battute sulla “bisessualità che non esiste”, sentire definire donne che dichiaravano la loro bisessualità, pur essendo impegnate in un rapporto con un uomo, “velate” e tutta una lunga serie di frasi, gesti, azioni, che avevano un chiaro nome: bifobia.

Ormai convinta che fosse effettivamente una cosa innaturale, vivevo le mie attrazioni con un grande senso di colpa, sapevo di non essere lesbica e sapevo di non essere etero, ma se “la bisessualità non esiste”, allora io cosa ero? Qualche anno dopo, ho iniziato a conoscere le teorie queer, capendo che nel mio sentire non c’era proprio nulla di sbagliato. All’interno del movimento queer, però, spesso capitava di parlare di quanto fosse binario il termine bisessuale, perchè escludeva un sacco di identità di genere. Ben felice di non dover usare più il termine bisessuale, che mi aveva provocato solo drammi e dolori, ho iniziato a definirmi “pansessuale”, notando che improvvisamente la gente cambiava reazione. Le stesse lesbiche che facevano battute sulla “bisessualità che non esiste”, se ne uscivano con sparate del tipo “beh, questo termine mi piace di più, più inclusivo”. Più inclusivo rispetto a chi e cosa?

Detto magari da persone che non potrebbero mai provare attrazione per donne che non sono nate con una vagina, o con un’identità di genere non conforme. Dopo vari episodi di questo tipo, ho deciso di riappropriarmi della parola bisessuale, facendone un uso politico. Io rivendico la mia bisessualità e smonto tutti i preconcetti.
Come mi percepiscono gli altri? Di solito la reazione varia da un misto di eccitazione da parte del maschio etero medio, che già si immagina meravigliose ammucchiate, prese in prestito da qualche porno mainstream, in cui il protagonista principale è il suo pene (come se bisessuale fosse necessariamente un sinonimo di promiscu* e tutte le donne bisessuali non vedessero l’ora di andare a letto con lui), all’incazzatura quando la ragazza che ha puntato preferisce me a lui e capisce che la fantasia resterà tale.

imagesPer quanto riguarda l’ambiente lesbico/gay… spesso, se dopo avermi visto con una ragazza, mi vedono con un ragazzo, mi appioppano il simpatico appellativo di “eterocuriosa”, mentre la volta prima, quando slinguavo allegramente con quella bella ragazza, ero la “lesbica fatta e finita”.
Vorrei provare a creare una serie di frasi tipiche e risposte, che ogni bisessuale si trova a dover affrontare (spero di sentirmi dire queste cose sempre meno, quindi ci provo a metterle per iscritto, casomai qualche mi* futur* conoscente passasse di qua). Ricordiamoci che alcune risposte non possono essere indicative per tutte le persone bisessuali. E che una buona dose di ironia sarebbe gradita.

* Avrei sempre paura che il/la mi* partner mi lasciasse per qualcuno del sesso opposto al mio.

Se avete scelto di vivere una relazione monogama, questa possibilità è identica a quella di trovarsi traditi con una persona del vostro stesso sesso/genere. Non è che ci manca qualcosa se stiamo in una relazione con una persona di un sesso/genere particolare. Altrimenti come mi spiegate tutti i tradimenti e sotterfugi nelle coppie etero e gay?

* Le persone bisessuali non riescono a stare in relazioni monogame. 

Come sopra, aggiungendo anche una spiegazione. Moltissime persone bisessuali e queer fanno parte della comunità poliamorosa, ma questo non vuol dire che non esistano bisessuali monogam*. Ce ne sono tantissim*, sia in relazioni da anni con persone dello stesso sesso o genere, che di altri. I bisessuali monogami sono la maggioranza, proprio perchè è la maggioranza delle persone ad avere relazioni chiuse.
Il problema è che sono invisibili, perchè identificat* come etero, o gay, a seconda del/la partner.
Magari sarebbe il caso di smetterla di dare per scontato l’orientamento sessuale altrui, semplicemente.

* La bisessualità è una fase prima di prendere una scelta definitiva

E’ vero che molti sperimentano, prima di definirsi, poi, etero, o omosessuali. E’ altrettanto vero che ci sono persone che si scoprono bisessuali in età matura. E’ altrettanto vero, ancora, che ci sono persone, come me, che bisessuali lo sono sempre state. Che l’orientamento sessuale sia una cosa fluida, non lo dico io, ma studi di ogni genere e se provate a fare il test di kinsey in varie fasi della vita, è molto probabile che nell’arco della stessa, il vostro orientamento sessuale possa cambiare, anche solo leggermente. Io stessa ho momenti in cui mi sento maggiormente attratta dagli uomini, altri dalle donne, altre ancora da persone genderqueer e simili. In certi periodi, invece, mi succede di stare proprio nel mezzo ed è favoloso, perchè come diceva Woody Allen: “raddoppia immediatamente le tue chance il sabato sera”. Ma ciascun* di noi vive la sessualità in maniera diversa e giuro, non vi insulterò mai, se starete fino alla fine dei vostri giorni, al gradino 0 o 6 della scala di kinsey.

* Le persone bisessuali non fanno associazionismo.

Falso. Le persone bisessuali spesso si allontanano da un certo tipo di associazionismo normativo, perchè si sentono poco accolte e spesso anche insultate. Nello statuto di arcilesbica, ad esempio, sono presenti le lettere lgt ed è stata completamente rimossa la b. Ci sono invece associazioni, che ci accolgono volentieri dandoci spazio, in cui la maggioranza del direttivo è appunto formato da persone bisessuali. Per quanto riguarda i collettivi, quelli queer, sono, di fatto, formati da persone prevalentemente bisessuali (anche se solitamente preferiscono definirsi in un altro modo- leggere bisessuale=binario, sotto).

* Bisessuale è un termine binario perchè i generi sono più di 2 e bla bla bla.

Storicamente, la comunità bisessuale è sempre stata quella più accogliente nei confronti delle persone trans e con generi non conformi, ma le rivendicazioni delle persone bisessuali, sono nate in periodi storici in cui non esistevano termini adatti a descrivere l’attrazione per persone con generi non binari. La parola bisessuale, così come omosessuale, è stata creata dalle istituzioni mediche, non dalle persone direttamente interessate. Le persone bisessuali hanno sempre rivendicato il significato della parola come: “Potenziale attrazione per più di un sesso/genere”. (per approfondire: https://radicalbi.wordpress.com/ )

Insomma, tutto questo è il mio contributo di oggi, in una lotta che coinvolge noi bisessuali quotidiamente. Cercare di contrastare la bifobia, sia all’interno del movimento lgbtiq, che fuori.

Leggi anche:

—>>>la sintesi della discussione di ieri con vari interventi e link utili di riferimento: Sono bisessuale, perché sono discriminat@ da etero, lesbiche e gay?

—>>>Se volete contribuire a questa riflessione, per dare ad altre persone in difficoltà, ancora in fase di elaborazione o nel bel mezzo di una esperienza discriminatoria/normativa, o se volete porre dubbi, quel che volete, scrivete a abbattoimuri@grrlz.net o contattami/ci sulla pagina facebook Abbatto i Muri

16 pensieri su “Sono Bisessuale e racconto cos’è la Bifobia”

  1. Sarebbe troppo semplicistico rinunciare, anzi rivendicare, l’abolizione di qualsiasi terminologia (tecnica o gergale che sia) che definisca orientamenti/scelte/stati sessuali e di genere? Siamo tutti essere sessualmente e biologicamente complessi. E’ così necessario definirsi, categorizzarsi, redigere una tassonomia degli impulsi e dei desideri degli esseri umani? Se è così necessario, perchè?

    1. Ciao, sono quella che ha scritto il pezzo. Anche questa avrei potuto metterla tra le frasi ricorrenti 😉 In generale, c’è bisogno di identificarsi, in certi momenti della vita, quando stai cercando di capire chi sei e hai bisogno di capire che non sei solo. E hai bisogno di cercare il confronto con persone simili a te, ad esempio, ma se non sai come definirle, come puoi cercarle? L’etichetta in certi casi della vita ti fa sentire meno sol* e crea un senso di inclusione. Una volta passato quel periodo, non è che vai in giro con l’etichetta stampata in fronte, anzi in genere, la metti da parte, usandola solo quando ti serve. A meno che tu non decida di fare attivismo e in quel caso, l’etichetta ti serve eccome, sempre.
      Ora vorrei farti io una domanda. Questi discorsi puntualmente vengono fatti a noi bisessual*, mai sentiti a etero. Perchè? L’etero solitamente non ha grande necessità di esplorarsi, sa di essere etero, è la norma, quindi non necessita di ricercare persone simili, perchè ne è già automaticamente circondato. Basta comprendere questo, per capire tutto il resto. Ma continuo a chiedere, perchè?

  2. Ciao, se posso permettermi, a parte la solidarietà, per quel che vale, c’è un solo aspetto che mi spinge a riflettere nel tuo testo, e in parte si lega al commento di Anna. La cosa che mi fa pensare è che tu stessa ricorri a delle etichette per descrivere le persone da cui ti sei sentita discriminata. Ti sei sentita discriminata da etero e da omosessuali. Ora, a me pare che l’orientamento sessuale in questo caso non c’entri, c’entra come i molti commenti che hai ricevuto, e come la tua stessa esperienza ti ha fatto capire, la sensibilità delle persone, la conoscenza delle cose. Tu sei discriminata da persone per ciò che credono. E anche il parlare di bifobia, seppure comprensibile, in fondo fa pensare a una specificità ulteriore. La diversità crea disagio, incomprensione. I problemi te li creano le persone ossessionate, e qui penso che una riflessione spetti ai vari gruppi attivisti che fondano il loro attivismo sulla rivendicazione dei diritti, ma che diventano una setta identitaria nella quale sentirsi protetti dal nemico.

    Poi, io sento la necessità di cercare persone con le quali stare bene, gli amici. Ma il fatto che io sia eterosessuale non dice nulla, come lo stesso per i miei amici o per chi incontro, possono essere persone piacevoli o meno. Al di là del percorso personale di ricerca, perché è così importante per te cercare persone bisessuali? Davvero una cosa così casuale e insignificante come l’orientamento sessuale ti rende una persona simile a te?

    Piccola nota lessicale: il termine bisessuale non ha nulla che non va, dato che si riferisce agli orientamenti sessuali, che non possono che essere due: omo ed etero. Etero infatti significa differente, per cui non esclude più sessi differenti.

    1. Mi rendo conto che sia di difficile comprensione, ma quando fai parte di una minoranza, viene automatico ricercare il confronto, perchè ti senti isolat*. L’orientamento sessuale è di poca importanza per chi non ci ha mai dovuto fare i conti, perchè è dalla parte della maggioranza, ma se ad un certo punto, nel pieno della confusione cerchi confronto, non è per isolarti, ma proprio per capirti meglio. Poi, non mi va di impostare un discorso totalmente personale, ma bisogna capire che siamo animali sociali e necessitiamo di sentirci parte di un gruppo. Onestamente dell’etero che mi dice ” Ma che bisogno hai di definirti?”, nel momento di massima confusione (che in genere avviene nel periodo dell’adolescenza), non ci faccio proprio nulla e anzi mi fa del male. E la mia esperienza dice chiaramente, che non solo non ci faccio nulla, ma addirittura mi creano danni, quelle persone omosessuali che sparano giudizi affrettati. In ogni caso c’è il tentativo, sicuramente non razionale, di rendermi invisibile, di parlare per me, di dirmi come dovrei comportarmi, come mi dovrei sentire. C’è il tentativo di isolamento perchè da una parte “Non hai bisogno di definirti”, quando invece questo bisogno io lo sento. E dall’altra un bisogno di eliminarmi fisicamente perchè “La bisessualità non esiste” e quindi non esisto nemmeno io. Quindi, il mio invito è quello di riflettere prima di sparare giudizi affrettati, anche in buona fede, perchè magari io non ne sono più toccata, ma per chi invece sta cercando di capirsi, dei giudizi netti, anche se in buona fede, possono fare molto male.

  3. Unica nota:
    Lo statuto di Arcilesbica dice sì “ARCILESBICA persegue la finalità di combattere ogni forma di pregiudizio e di discriminazione nei confronti delle lesbiche e delle persone omosessuali e transgender, di rivendicare il riconoscimento e il pieno godimento dei loro diritti civili, di dare visibilità, sul piano politico, culturale e dei diritti, alle lesbiche e alle persone omosessuali e transgender, promuovendone l’affermazione e la diffusione della cultura” ma si definiscono comunque un’associazione LGBTIQ…

    1. Certo, così come alcune sezioni di arcilesbica, si dichiarano un’associazione di donne “lesbiche E bisessuali”. Fatto sta che nello statuto la lettera B non c’è e non è certo per “dimenticanza”.

      1. ‘sta cosa di arcilesbica mi lascia davvero basita ma neanche mi sorprende. mi ricorda moltissimo le Terf, femministe radicali trans escludenti, o quelle femministe che tanto tempo fa, per fortuna, escludevano le lesbiche. non si finisce mai di rivendicare inclusione e pari considerazione ovunque.

        1. Mi fa davvero rabbia, perchè è vero che arcilesbica ha una specificità per le donne lesbiche, ma nello statuto inserisce anche le persone trans e i gay (uomini, quindi). Io la vivo come l’ennesima voglia di renderci invisibili, nella nostra di specificità, perchè siamo degne di nota solo nel momento in cui viviamo una relazione stabile con un’altra donne e loro vorranno definirci lesbiche, anche se non lo siamo. In questo modo, nel momento stesso in cui abbiamo invece relazioni stabili con uomini, veniamo messe all’angolo e considerate non più degne di nota, insomma siamo utili solo finchè serviamo da esempio. La cosa ancora più sconvolgente, per me, è che questo statuto è stato approvato nel 2013, quindi recentemente. Qui un articolo che ne parla: http://biqueer.blogspot.it/2013/07/osservazioni-sullo-statuto.html

            1. Mi auguro che l’abbiano fatto! Non faccio (ovviamente) parte di arcilesbica, quindi spero che qualche attivista ci legga e dica la sua 😉

  4. Avrei voluto/potuto scrivere io quest’articolo…Soprattutto vorrei comunicare la difficoltà di riuscire ad instaurare un qualche tipo di comunicazione/rapporto con persone del tuo stesso sesso, quando il tuo desiderio te lo chiede. Conosco l’arcilesbica, ma non conosco nessun gruppo o associazione (vivo a roma) dove potersi confrontare. Non so se qualcun* possa aiutarmi. i siti dedicati sono un mondo popolato da fantasmi e se apri un profilo fb con queste intenzioni dichiarate, trovi solo un mucchio di uomini pronti a “consolarti”. perché danno per scontato che, se sei donna e cerchi una donna, pur desiderando anche gli uomini, è perché il tuo uomo non ti soddisfa più. Grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.