Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Amanda Palmer e le vere femministe che non guardano i maschi

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Questo è un post di Amanda Palmer, rimesso in circolo qualche giorno fa per commentare un fatto che l’ha fatta lievemente arrabbiare. Grazie alla traduzione di Antonella ed ecco quel che racconta Amanda.

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Le vere femministe non guardano i maschi

Non posterò il link dell’intera recensione del nostro show dell’altra notte e nemmeno il nome della testata in cui è stata pubblicata (se ci tenete: google), perché non voglio dare a chi l’ha scritta la soddisfazione della visibilità. Ma posso giusto un attimo dire quanto incredibilmente mi abbia fatto incazzare? Grazie. Lo farò. La recensione comincia così

“Come posso trasformare le mie amiche in femministe?” è una delle domande più strane poste ad Amanda Palmer durante una parentesi, nel mezzo dello show, in cui tra lei e il pubblico si sono alternate Domande&Risposte. Una risposta che uno non si aspetterebbe, da una artista di cabaret adorata a livello internazionale che se ne sta per due ore e pubblicamente a dare occhiate adoranti al suo famoso marito autore di bestseller fantasy.”

… E continua a raccontare il resto dello show, una gran recensione (quattro stelle). Lo show è stato, in effetti, fantastico. Neil ha letto per circa un’ora, io ho suonato per circa un’ora, abbiamo insieme suonato/cantato un certo numero di belle canzoni e credo più o meno che tutti abbiano avuto la loro cazzo di bella serata.

Ad ogni modo.

Non sono nemmeno sicura di cosa il giornalista intendesse con quella frase riferita agli sguardi tra me e mio marito. Intendeva forse: “le vere femministe non dovrebbero dare pubbliche dimostrazioni d’affetto verso il proprio marito”? O intendeva qualcos’altro? Il fatto che io sia “adorata a livello internazionale” e che Neil sia “autore di bestseller” sembra essere parte del problema, ma… qual è il punto? Che se io fossi stata una vera femminista avrei dovuto piuttosto strillare “So che pensi di essere un gran figo, Gaiman, con i tuoi stravenduti romanzi maschili e tutte le stronzate che vuoi, ma io sono una famosa artista di cabaret donna! Vaffanculo uomo! Anch’io guadagno! Sono quassù quanto te e dimostrare i miei sentimenti per te sarebbe ora un chiaro segno che io appartengo al sesso debole!”

(ruggito) Rawr…

Che?

Il massimo dell’ironia, naturalmente, è che io ho DAVVERO risposto alla domanda (non nel modo in cui ricorda il tizio), con qualcosa che faceva all’incirca così:

“cercare di trasformare le tue amiche in femministe credo sia un approccio sbagliato. Farei un passo indietro e ricomincerei intanto col non cercare di trasformarle AFFATTO…. Perché è proprio per questo che ci troviamo in questo gran casino”.

Per quanto ne so la femminista migliore può fare quello che vuole

Ecco cosa definisce la femminista migliore.

E questo include: portare i tacchi alti, gli anfibi, portare niente, il rossetto, depilarsi, non depilarsi, farsi la ceretta, non farsi la ceretta, occuparsi di politica, essere apolitica, avere un lavoro, essere una homeless, guardare gli uomini, guardare le donne, guardare ogni genere di porno, atteggiarsi come una drag queen, travestirsi da uomo, stare dentro relazioni poliamorose, non avere figli, essere una mamma casalinga, essere single, avere una moglie, avere un marito e lanciare sguardi e tubare con quei mariti o quelle mogli dove cazzo gli va di farlo, inclusi ascensori, ristoranti, teatrini di marionette (bè, magari assicuratevi che sia uno spettacolo adatto a tutti se c’è un pubblico di bambini)…. O su un palcoscenico teatrale di un festival di nicchia – chiaro il quadro fin qua? La migliore femminista possibile fa QUELLO CHE LE VA. Il minuto in cui ti diranno che sei una “cattiva femminista” per aver detto la cosa sbagliata o indossato la cosa sbagliata o perché hai sposato qualcuno, avuto figli o in qualunque maniera tu abbia “infranto il codice del femminismo”…. NON CREDERCI. NON ESISTE. Puoi fare QUALUNQUE COSA TU VOGLIA. QUALUNQUE. QUESTO E’ IL PUNTO.

Fammelo ripetere per sicurezza:

QUALUNQUE

E non permettere a nessuno di cercare di trasformarti in una femminista.

Sii femminista e basta.

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3 pensieri su “Amanda Palmer e le vere femministe che non guardano i maschi”

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